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Arie antiche italiane. La flora. 1949. #26556

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KNUD JEPPESEN
L A F L O R A A R I E &c. ANTI CHE I TALI ANE RACCOLTE ED EDITE PER CURA DI PROF. DOTI. KNUD J EPPESEN VOL. I WILHELM HANSEN COPENAGHEN • MCMIL LA FLORA VOLVME PRIMO INDICE - CONTENTS - INHALT Prefazione - Preface - Vorwort p. VI - XI - XVI Note sui Compositori - Notes on the Composers -
Noten betreffs der Komponisten p. VII - XII - XVII Note sulle Composizioni - Notes on the Compositions -
Noten betreffs der Kompositionen p. VIII - XIII - XVIII Translations - Obertragungen p. XXI Trascrizioni - Transcriptions - Transkriptionen . . p. 1 -
Ordine del Volume Primo JVo. Pag: t. Ambito zr ^ 1. Claudio Montet>erdi:...VOrteo. Pròlogo 3. (fa J X 2. Giulio Caccini: Udite amanti 7. 3. " Pere selvaggie .8. 4. " Occh' inmortali 10. 5. " Deh, dove son fuggiti., 10. 6. " Amarilli . 12. * P^ * * 7. Marco da Gagliano:... Valli profonde -14. (fa j,, 8. Vincenzio Calettami:... Accorta lusinghiera .17. (fa L, 9. Girolamo Fresoobaldi:. .Se l'aura spira 18. (fa J ^ 10. Francesco Cavalli: Son ancor pargoletta .20. (fa j ^' 11. Cherubino JBusatti:.... Dite ch'io canti .22. fc ^ 12. Giacomo Carissimi:.... Vittoria, vittoria _ 23. (fa iy* 13. » Fuggite, fuggite 26. -(fa~JT^ 14. " Sventura, cuor mio _ 28. (fc \S\ 15. » Come sete importuni 31. (£ . -t, i*L 16. " Ma no, non fuererir... 36. tk I /ik 17. " Non posso vivere 38. -{& - ^zlr 18. Alessandro Stradella:. .Ombre, voi che celate. 40. Yfo •, X/T1 19. » Così, Amor, mi fai languir 48. on L J,- * T ^ 20. » Se nel ben 50. À j,^ f 21. " A Porfiria vecchiarella . __5$, :fl£:n 22. Bernardo Pasquini:.. Bella bocca ......54. jm l./2: 26556 No. 23. Carlo Pietragrua:.... Tortorella. —56. 24. Luigi Manxia: 25. 26. Toglietemi, pietosi 60. Voglio farti dire il vero 64. Son povera donzella.. .66. 27. Giovanni fiusxoleni:. . Volgimi, o cara filli. .68. 28. Sì che morte 72. 29. Alessandro Scarlatti:. .Pensieri 75. 30. 31. 32. 33. 34. 35. 36. Bellezza, che s'ama 86. Toglietemi la vita ancor 87. Cara e dolce 88. 0, cessate di piagarmi. .90. 0 dolcissima speranza 92. Difesa non ha 94. La speranza. .96. 37. Nicolò Porpora: So ben che la speranza 97. 38. » Sei mio ben 104. 39. 40. 41. G. F. Jfandel:.. 42. 43. 44. 45. Poscia quando il pastor - 111. Non più fra sassi , 120. .Lascia ch'io pianga 129. Ombra mai fu . 132. Verdi prati 134. Di tacere e di schernirmi 137. Parolette, vezzi e sguardi. 26656 .140. Ambito ^ ^ pp ^: #nn y £ ^ ^ ^ 3 ste $ ^ rig #HÉ SÉ ^ #P^ ^ È ^ ^ ^P P1Ì VI PREFAZIONE Questa raccolta è intesa come un prospetto sull'epoca aurea del Bel Canto italiano, e cioè dagli inizi della meloc monodica stilizzata artisticamente, fino al suo culmine alla metà del Settecento. La raccolta consiste di tre volumi, < dinati, per così dire, parallelamente, giacché tutti e tre incominciano con la monodia primitiva al principio del Seicento, proseguono in ordine quasi, quantunque non rigidamente, cronologico, per finire con Hàndel che si deve riguardare cor il culmine del Bel Canto italiano settecentesco. La seconda metà del terzo volume contiene una raccolta di duet ordinati secondo il medesimo criterio. Una delle maggiori difficoltà del nostro compito consisté nella limitazione, poiché in questo campo si trova ut dovizia tale di musica meravigliosa da rendere ben ardua la scelta. Se un periodo nella storia della musica deve chi marsi fiorente, è ben questo, nel quale tutta la produzione è fin dagli inizi spontanea e variata, e d'una bellezza sec plice e pur profonda, che si mantiene con inalterata spontanea ingenuità anche nella più perfetta evoluzione. La più gran parte dei canti della raccolta sono inediti. Ma di tutti, anche di quelli già pubblicati, vale eh noi li pubblichiamo qui basandoci su fonti originali. Lo scopo di questa edizione è anzitutto pratico, tende cioè a arricchire di prezioso materiale non noto il patrimonio di canti per l'insegnamento e il repertorio dei concerti, e potr anche essere consultata con profìtto come una antologia della storia della musica. Quasi tutti i pezzi della raccolta hanno nell'originale soltanto l'accompagnamento del basso continuo, che quell'epoca veniva eseguito dalla viola da gamba (violoncello), e se non ve n'era una a disposizione, con l'accompa gnamento obbligato del cembalo (pianoforte). Il basso continuo era ordinariamente munito da parte del compositore di alcune più o meno vaghe prescrizioni d •accordi, ed era compito dell'accompagnatore di improvvisare l'accompagnamento sulla data base. È naturalmente molte difficile sapere come venisse eseguito l'accompagnamento nei particolari, ma, servendomi di principi generali di stile ho cercato di trovare una soluzione accettabile, benché alquanto diversa da quella di altri editori precedenti che sotto l'influsso del canto romantico per pianoforte, ne fecero quasi una trascrizione di romanze. È altresì naturale che ci siamo guardati dal procedere arbitrariamente come i vecchi editori, i quali (vedi per es. Parisotti: Arie antiche) hanno semplicemente quasi ricomposto interi brani secondo il proprio beneplacito. Nelle nostre note si troveranno annotate tutte le essenziali deviazioni dagli originali, tranne quelle che sono evidentemente errori di stampa o di grafia, i quali furono senz' altro corretti. Altre osservazioni: a) Tutti i segni del tempo e le sfumature proposte dall'editore sono stampate in corsivo; i pochi di tali segni che si trovano negli originali sono invece stampati con tipi soliti, (p. es. l'editore: p., Allegro. L'originale: p., Allegro). Il fraseggiamento è dovuto, con pochissime eccezioni, (e: —«=c ==— esclusivamente), al compilatore. b) Nei casi nei quali il basso ha il tema, e questo non fosse abbastanza accentuato, sicché potrebbe venir trascurato, la parte del basso che deve accentuarsi è sottolineata in questa maniera: (melodia ). e) Si deve altresì far notare che sebbene gli originali manchino affatto, o quasi, di prescrizioni per la maniera di porgere^non si deve credere che l'esecuzione mancasse di espressione. Sappiamo, fra altro dai teorici di canto dell'epoca, che si conosceva una esecuzione molto variata (e anche: —=:=—), ma non si riteneva necessario pre-
scrivere ai cantanti il modo di porgere. Quindi anche i segni dei tempi e delta dinamica pine l'editore ha aggiunto, sono da riguardare come una mera proposta. Si eviti però una esecuzione troppo ricercata e minuziosa, come p. e. fu in uso nella musica romantica dell'Ottocento. L'essenziale nell'arte classica erano chiarezza e plasticità, princi-
pio che non si deve ostacolare con una esecuzione inquieta ed esagerata. Tutto deve spirare calma e bellezza. A»rhus, Settembre 1948. ,, , , Knud Jeppesen. VII LA FLORA I. NOTE SUI COMPOSITORI Claudio Monte verdi, nato nel 1567 a Cremona, allievo di Marc' Antonio Ingegneri. Dal 1590 cantore alla corte di Mantova e dal 1601 Maestro della musica del duca di Mantova. Nel 1613 divenne Maestro di Cappella della Serenis-
sima Repubblica di S. Marco e visse a Venezia sino alla sua morte nel 1643. Oltre a madrigali egli compose special-
mente opere, forma d'arte della quale egli fu l'antesignano e il più grande compositore del suo tempo. L'Orfeo, col quale incominciò la sua carriera drammatica, fu eseguito la prima volta alla corte di Mantova nel febbraio 1607. Giulio Cacciai, nato a Roma verso il 1550. Dal 1564 visse a Firenze, cantore di Corte e vi mori nel 1618. Fu uno dei promotori degli studi che sfociarono nell'opera e nel nuovo stile monodico. Le sue opere principali sono due rac-
colte di monodie: Nuove Musiche (1601 e 1614). Mare* da Gagliano, nato verso il 1575 a Gagliano in Toscana. Allievo di Luca Bati a Firenze, e dal 1608 Mae-
stro di Cappella a S. Lorenzo, e altresì dal 1611 Maestro di Cappella della Corte Medicea. Morì a Firenze nel 1642. Compositore di musica sacra e di opere. Vincenzio Calestani, di lui si sa solo che ai primi del Seicento serviva alla Corte Medicea. Girolamo Freseobal di, nato a Ferrara nel 1583, morto a Roma nel 1643. Allievo di Luzzasco Luzzaschi a Fer-
rara, visse più tardi nei Paesi Bassi ed a Milano. Dal 1608—28 e, nuovamente, dal 1633—43 organista della Chiesa di San Pietro in Vaticano a Roma. Fu il più celebre organista del suo tempo ed è importantissimo specialmente quale compositore di musica da organo, ma alto pregio artistico hanno anche le sue numerose composizioni vocali. t Francesco Cavalli (il suo vero nome è Pier Francesco Caletti Bruni), nato a Crema nel 1602. Studiò musica a Venezia, probabilmente da Monteverdi, e dopo essere stato cantore e organista di S. Marco, gli succedette nel 1668 quale Maestro di Cappella, impiego che tenne fino alla sua morte nel 1676. Valente nell'opera, egli continuò la ten-
denza drammatica di Monteverdi, alla quale seppe unire una forma musicale più serrata. Cherubino Basalti, visse probabilmente a Venezia. Di lui non si sa altro che era sacerdote e che morì verso il 1644. Giacomo Carissimi, nato a Marino presso Roma nel 1605. Dal 1624—27 fu organista del Duomo di Tivoli, ma dal 1628 fino alla sua morte nel 1674 operò quale maestro di Cappella della Chiesa S. Apollinare a Roma. Eccellente com-
positore di cantate a soli, e in questo campo il maggiore del suo tempo, egli apportò anche nelle composizioni di ora-
tori una sua nota particolare che fece epoca. Alessandro Stradella, nato circa il 1645 a Napoli, morto a Genova nel 1681 o 1682, vittima di un assassinio per gelosia. Compositore di opere, di cantate a soli e di oratori. Bernardo Pasquini, nato nel 1637 a Massa di Valdinievole in Toscana, morto a Roma nel 1710. Allievo di Loreto Vittori e di Marc'Àntonio Cesti a Roma, dove visse poi la maggior parte della sua vita quale organista di S. Maria Maggiore. Oltre a cantate a soli, ha composto opere e oratori. Era apprezzatissimo come insegnante e fra i suoi allievi si trovano numerosi dei più valenti maestri della generazione seguente. Carlo Pietragrua, sconosciuto, ma da quanto si può dedurre dalla presente composizione deve aver operato verso l'anno 1700. È perciò improbabile che sia identico con Carlo Luigi Pietragrua, menzionato nel "Quellenlexikon" di Eitner, che nacque verso'il 1692 ed era vicemaestro di Cappella alla Corte Medicea. Parebbe piuttosto identico con Carlo Luigi Pietro Grua, che era cantore e vicemaestro alla Corte a Dresda verso il 1690. Luigi Manzia, dev'essere vissuto nella seconda metà del Seicento. Eitner parla di un Luigi Mancia che fra altro avrebbe composto una cantata in occasione di una visita a Dusseldorf del re spagnuolo Carlo III (1759—88), ma deve trattarsi d'un altro personaggio posteriore di questo nome. Vili Giovanni Buzzoleni, ignoto compositore, probabilmente della scuola modenese, che visse nella seconda metà del Seicento. Alessandro Scarlatti, nato nel 1659 in Sicilia (probabilmente a Palermo) e morto nel 1725 a Napoli. Allievo di Carissimi a Roma. Visse quasi tutta la vita a Napoli, maestro di Cappella di Corte e direttore di diversi conservatori. È il più famoso compositore della scuola napoletana; fra altro ha scritto ca. 115 opere e una quasi innumerevole quan-
tità di cantate a solo. Nicolò Porpora, nato nel 1686 a Napoli e ivi morto nel 1766. Allievo di Gaetano Greco e di Francesco Mancini. Ebbe vita avventurosa e alquanto vagabonda. Soggiornò lungamente a Venezia, Dresda, Vienna e a Londra, ma si ritirò più tardi nella sua città natale, ove dal 1760 fino alla sua morte fu maestro di cappella del Duomo e direttore del conservatorio di Sant'Onofrio. Fu compositore eccellente e uno dei più rinomati maestri di canto dell' epoca. G. F. Handel, nato a Halle nel 1685, morto a Londra nel 1759. Dal 1706—1710 si trattenne in Italia e soggiornò specialmente a Firenze, Roma, Venezia e Napoli, acclimatandosi completamente, e ottenendovi tanto successo che vi divenne famosissimo. Anche a Londra egli scrisse una lunga serie di opere italiane che sono il punto culminante del genere nel Settecento. NOTE SULLE COMPOSIZIONI 1. Claudio Monteverdi: L'Orfeo, Pròlogo: La Musica. L'Orfeo. Favola in musica da Claudio Monteverdi Venezia, Ricciardo Amadino. 1609 (Esempi. Biblioteca Estense, Modena) pp. 1—6. P. 6, grappa 1, battuta 3: secondo l'originale la nota 3 nel canto dovrebbe essere un do", il che è probabilmente un errore di stampa per: la'. Nel pròlogo le strofe del cantante sono accom-
pagnate da basso continuo (del resto un basso ostinato soltanto un po' variato), mentre i ritornelli sono scritti per orchestra (probabilmente per archi). 2. Giallo Cacciai: Udite amanti. Le nuove musiche di Giulio Caccini detto Romano, Firenze, Marescotti, 1601 (Espi. Biblioteca Nazionale, Fi-
renze) pp. 33—34. Accompagnamento: Basso continuo. 3. — Fere selvaggie (ibid, p. 31—32) B. e. 4. — Occh'inmortali (ibid, p. 34) B. e. 5. — Deh, dove son fuggiti (ibid, f. C—C 2) B. e. 6. — Amarilli (ibid, pp. 12—13) B. e. 7. Marco da Gagliano: Valli profonde. Musiche a una dua e tre voci di Marco da Gagliano Venezia, Ricciardo Amadino, 1615 (Espi. Biblioteca Nazionale, Firenze), pp. 20—21 — p. 14, gr. 3, btt. 5, n. 3 nell'orig.: Sol — B. e. 8. Vincenzio Calestani: Accorta lusinghiera. Madrigali et arie per sonare et cantare nel chitarrone leùto o clavicembalo a una e due voci di Vincenzio Calestani — Parto primo. Venezia, Giacomo Vincenti, 1617 (Espi. Bibl. Naz. Firenze), p. 30 — B. e. 9. Girolamo Freseobaldi: Se l'aura spira. Primo libro d'Arie musicali per cantarsi nel gravicembalo e tiorba. A una, a dua e a tre voci di Girolamo Freseobaldi Firenze, Gio. Bat. Landini, 1630 (Espi. Bibl. Naz. Firenze), pp. 31—32 — B. e. 10. Francesco Cavalli: Son ancor pargoletta. Arie de diversi raccolte da Alessandro Vincenti con le Lettere dell'Alfabetto per la Chitarra Spagnola. Venezia, Alessandro Vincenti, 1634. (Espi. Biblioteca S. Cecilia, Roma), pp.24^25. — B.c. con intavolatura di chitarra spagnuola. 11. Cherubino Busatti: Dite ch'io canti. Arie a voce sola di Cherubino Busatti Venezia, Alessandro Vincenti, 1638. (Espi. Bibl. S. Cecilia, Roma), pp. 7—8. — B. e. con tav. di chitarra spagnuola. 12. Giacomo Carissimi: Vittoria, vittoria 1 Bibl. Estense, Modena. Ms, Mus. G. 28. — B. e. 13. — Fuggite, fuggite! Fine della cantata: Penosa rimembranza. Bibl. Estense, Modena. Mus. G. 38. — B. e. 14. — Sventura, cuor mio. Bibl. Estense, Modena, Ms. Mus. G. 44. — B. e. 15. — Come sete importuni. Bibl. Estense, Modena, Ms. Mus. G. 33. — B. e. Brano composto sopra un basso ostinato. EX 16. Giacomo Carissimi: Ma no, non fuggir. Fine della cantata: Fuggi, o mio core. Bibl. del Conservatorio, Firenze. Ms. B. 2558 (3808), f. 36—37'. P.36, gr. 1, b. 6. n. 2 nel canto, secondo l'originale: sol* — Gr. 2, b. 1, n. 1, la voce del canto ha nell'originale: mi'. Am-
bedue queste note potrebbero essere errori di stampa. B. e. 17. — Non posso vivere. Bibliothèque du Conservatoire National, Paris. Ms. H. 659 V, pp. 35—37. P. 38, gr. 1, b. 4, il basso ha qui se-
condo l'originale; |> Si, Do, il che prohabilmente è un errore di grafìa. — B. e. 18. Alessandro Stradella: Ombre, voi che celate. a) Bibliot. Marciana, Venezia. Ms. Ital. IV. 463, f. 1—12. P. 44. gr. 4. b. 3, n. 2; la voce del canto nell'originale: sol'. P. 45. gr. 3. b. 4, n. 5, nel canto l'originale ha: sol'. — B. e. b) Biblioteca Reale, Copenaghen, Ms. CI e 530, pp. 1—14. — B. e. 19. — Così, Amor, mi fai languir. a) Bibl. Marciana, Venezia. Ms. Ital. IV. 466, pp. 57—62. — B. e. b) Bibl. Reale, Copenaghen. Ms. C I e 530, pp. 49—50. — B. e. 20. — Se nel ben. '• British Museum, London, ms. Harley 1273, f. 79, e Harley 1265, f. 253, una terza minore più alta. — B. e. 21. — A Porfìria vecchiarella. Bibl. Estense, Modena, Ms. Mus. F. 1135, pp. 59—60. P. 53, gr. 2. b. n. 7 il basso secondo l'originale: do. Aria dall'-
opera "Orazio" — B. e. 22. Bernardo Pasqulnl: Bella bocca. British Museum, London. Ms. Harley 1273, f. 8'. P. 55, gr. 3. b. 2, n. 3 nel basso secondo l'originale: la — Una terza minore più alta. — B. e. 23. Carle Pl etragrna: Tortorella. Brit Museum, London, ibid. f. 53—53'. — B. e. 24. Lnlgl Manzla: Toglietemi, pietosi. a) Bibl. Estense, Modena, Ms. Mus. G. 116, f. 1—4'. b) Bibl. Reale, Copenaghen. Ms. C I e 362, pp. 1—8. Recitativo ed aria dalla cantata: Medea tradita. — B. e. 25. — Voglio farti dire il vero. a) Bibl. Casanatense, Roma. Ms. 2473, f. 107—110. b) Bibl. Conservatoire, Paris, Ms. Rés. 2097, pp. f. 35—38'. — B. e. 26. — Son povera donzella. Bibl. Casanatense, Roma. Ms. 2473, f. 93—96. — B. e. 27. Glevanni Bazzolenl: Volgimi, o cara Filli. Bibl. Reale, Copenaghen, Ms. C 1 e 362, pp. 41—50. Principio della cantata: Suplica amorosa. — B. e. 28. — SI che morte. Bibl. Reale, Copenaghen, ibid. pp. 88—92. P. 72, gr.3. b. 4. n. 3 nella voce del canto: fa" diesis e n. 3 nella battuta seguente anche nella voce del canto: mi", nell'orig. Gr. 4, b. 1: Secondo l'originale nel canto il n. 5: la' e n. 9: si'. Aria dalla cantata: Lontananza. — B. e. 29. Alessandro Scarlatti: Pensieri. a) Bibl. Marciana, Venezia. Ms. Ital. IV, 467, — p. 89—108. b) Bibl. Reale, Copenaghen, Ms. C I e 510 pp. 21—29. P. 78, gr. 3, b. 2, nel basso secondo l'originale: mi. P. 79, gr. 3, b. 2: La seconda parte di questa battuta, come pure tutta la battuta seguente manca in ambedue i manoscritti. P. 80, gr. 1. b. 2, n. 2 ha nella voce del canto: re" secondo l'originale. P. 81, gr. 1, b. 2. n. 2—3 nella voce del canto: mi, mi. — B. e. 30. — Bellezza, che s'ama. a) Bibl. Marciana, Venezia. Ms. Ital. IV. 467, pp. 1—2. b) British Museum, London. Ms. Add. 14218, f. 109'—110', anon. e) Bibl. Reale, Copenaghen. Ms. C I e 510, pp. 1. a) e e) hanno soltanto un # mentre b) ha due #. — B. e. 31. — Toglietemi la vita ancor. Bibl. Reale, Copenaghen. Ms. C I e 510, pp. 2—3 una terza minore più alta. P. 87, gr. 1, b. 3. n. 5—10 mancano nel basso, ma sono introdotte analogamente al passaggio parallelo più avanti. — B. e. 32. — Cara e dolce. a) Bibl. Marciana, Venezia. Ms. Ital. IV. 467, p. 241—246. b) Bibl. Reale, Copenaghen, ibid. pp. 14—15, una terza maggiore più alta. — B. e. 33. — O, cessate di piagarmi. Bibl. Reale, Copenaghen, ibid. pp. 4—5. — B. e. 34. Alessandro Scarlatti: 0 dolcissima speranza. a) Bibl. Marciana, Venezia. Ms. Ital. IV. 467, pp. 17—20. Una terza minore più alta. b) Bibl. Reale, Copenaghen, ibid. pp. 6—7, una terza minore più alta. B. e. — P. 92, gr. 2, b. 2, n. 1 nel basso: sol. 1\ 93, gr. 1. b. 1, n. 5—6 nel basso: re, > Si. P. 93, gr. 4. b. 2—5. L'originale ha qui: # P &-*-
- za. 35. — Difesa non ha. a) Bibl. Marciana, Venezia. Ms. Ital. IV. 467, pp. 221—225. b) Bibl. Reale, Copenaghen. Ms. C I e 510, pp. 9—12. Ambedue i manoscritti: una terza maggiore più alta. — B. e. 36. — La speranza. a) Bibl. Marciana, Venezia. Ms. Hai. IV. 467, pp. 47—48. b) British Museum, London. Ms. Add. 14218, f. 107—107', anon. e) Bibl. Reale, Copenaghen. Ms. C I e 510, pp. 15. In tutti gli originali una seconda maggiore più alta. — B. e. 37. Nicolò Porpora: So ben che la speranza. a) Bibl. Reale, Copenaghen. Ms. C. I. e. 485, pp. 30—33. b) Brit. Museum, London. D. 359 ("All'Altezza Reale di Frederico dedica Nicolò Porpora. Londra 1735".), pp. 19—21. Aria dalla cantata: Tirsi chiamare a nome. — B. e. 38. — Sei mio ben. a) Copenaghen, ibid. pp. 35—38. b) London, ibid. pp. 22—24. Aria dalla cantata: Questa che miri, o Nice. — B. e. 39. — Poscia quando il pastor. a) Copenaghen, ibid. pp. 67—72. b) London, ibid. pp. 42—45. Recitativo e aria dalla cantata: Veggo la selva. — B. e, 40. — Non più fra sassi. a) Copenaghen, ibid. pp. 59—62. b) London, ibid. pp. 37—39. Aria dalla cantata: Già la notte. — B. e. — P. 115, gr. 4. b. 3, n. 5 nel basso: # re. P. 116, gr. 3. b. 2. n. 1 nel basso: jf sol. 41. G. F. Hamlet: Lascia ch'io pianga. British Museum. Ms. R. M. 19. d. 5, f. 71—72'. Aria dall'opera "Rinaldo" (1711) con accompagnamento di archi (la parte B però solo B. e.) 42. — Ombra mai fu. Brit. Museum. Ms. R. M. 20. e. 7 (autografo), f. 5—5'. Aria dall'opera "Serse" (1738). Accompagnamento: archi. 43. — Verdi prati. Brit. Museum Ms. R. M. 20, a. 4. (Autografo), f. 57'—58. Aria dall'opera "Alcina" (1735). Accompagnamento: archi. 44. — Di tacere e di schernirmi. Brit. Museum. Ms. R. M. 20. e. 7 (Autografo), f. 15'—16'. Aria dall'opera "Serse" (1738). Accompagnamento: violini e B. e. 45. — Parolette, vezzi e sguardi. Brit. Museum. Ms. R. M. 20, e. 3. (Autografo), f. 55—57'. Aria dall'opera: "Rinaldo" (riduzione 1731), Accomp.: violini e B. e. — P. 142, gr. 1, b. 2. n. 2 nel basso (certamente erroneo): mi. 3 1. L' ORFEO Pròlogo: La Musica (Poesia: Alessandro Striggio) Tempo solenne mf Claudio Monteverdi (1567-1643) i r r J l j *-*—* F=F=? I CE mio Per-mes-so a-ma - to a voi ne ve gno, -fi * * «: 5 ^»-
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za. 7MJC f 3» * * • .^ Tempo I «£ P^N r=H» 0 m m—i» dtt a ±*àà m ym (W /T\ Quin-ci a dir-vi d'Orfeo de-sio mi S##J g ? ?§ ff S ? g S mf ffff H9 FF^1 - O-
^ ^ 79" J £ f 1 J. Jì J J | 7 M' J ^ £ J ffj^ J 1»—)»• - * «-
spro - na, d'Or - feo, che tras-se al suo can-tar le fé - re e ser-vo fé l'in-
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3 E t i ^ - O-
* na. o t i Vi/ Allegro g a, tt ,fr! m ? :n_ £ 2s: §s è È J2^ 3: m é -6-
I- + * =: ~: sr Ì=t ^ 1 3 r\ /Ts ^ Z 3 i: ^ L '* z&2 :sz: ^ vi/ 26556 6 I Tempo I mf t & • • m S i » —&• *? J * p- fi l [ a V E ?« -
i=i Hor men4re i can-ti al - ter - no, hor lie-ti hor me - sti, non si mo - va i I W -6 £ T V 8: § ^ » ? ¥ 8:=—=j T T »ìf ^ - o-
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3 E É £ * *ijl J^ J1 i ^ E * #—P-
m * =a $ » • » * I au-gel - lin fra que-ste pian-te ne s'o - da in que-ste r i - | 3 r g .n. ^ SS 1 ,/ t i - o-
£ £ É 2 ^ E5 rt\ i r r,J l i r r _ 0 fr*^ ? vrpr ir » * ve on - da so - nan - te et o-gni au - ret -t a in suo ca - min s'ar-re - sti. :* fa U E w ^ * ^ = # ¥%^^& « j ^ /?\ zac É ~rr - o-
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26556 2./UDITE AMANTI (Poesia: Ottavio Rinuccini) éi Allegro Giulio Caccini (ca, 1550-1618) jS>-
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p 1. U - di-te, u 2. La bel - la 3. Ca-re a-mo 4 Ohi - me, che w di - te, a - man - ti, u - di - te, o fé - re er - ran - ti, don - na mi - a, già si cor - te - se e pi - a, ro - se stel - le, voi pur cor - te - si e bel - le tri - sto e so - lo, sol' io sen - to'! mio duo - lo, £ i 3ES? S m « * m zzr 3 T 3 E S m m P J E E <9-
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P o eie-lo, o non so per con dol - ci l'ai - ma lo I stel - le, che, sguar - di sen - te, o lu - na, o so so ben - che ma te - nest' in vi sen - te - lo'l co le, donn' e don i non voi - gè a ta da mil - le re, e lo con 1 zel - le, me dar - di sen - te in » 0 - o-
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3 2 £ 3 E ^ P I le mie pa - ro - le! quei dol - ci ra - i, l'ai - ma fé - ri - ta, giù - sto a - mo - re, E, s'a ra et io pur et or più A - mor se'l gion mi vi - vo e non vi ve - de e do - glio, pian spi - ro, sen mi - ro, sen ta - ce et SE gè - te al ti - te ti - te ha pur m^ - o-
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m T ZC _o_ #z I T E 3 £ * mio cor che mar che mar ar - co e do - glio, pian - gè - te al mio ti - ro, sen - ti - te che ti - ro, sen - ti - te che fa - ce, et ha pur ar 1 E me -o-
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Kdited by Knud Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm H&nsen, Copenhagen 3 26556 8 , 3) FERE SELVAGGIE V J (Poesia: Francesco Cini) Adagio Adagi Giulio Caccini (ca. 1550-1618) m É É rpir r • * ^ ^ m , 4 =zz :a fS Fé - re sel-vag-gie, che per monti er-ra - te, il pie f er - ma- t e in queste ver-di I H ^ 2 =8= Zi 2 S=3=? te ¥*T$ P xr -& *F y a r «r Z£ PP ^ ^ ^ ^ - * zz i * ' m % t&-
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piag-gie. U - dit' il mio la - men- to,ch'a ta - lor per pie-tà fer - ma - toil ven fe J J 1 i 3 to. :fc Fff «: « 5pr «: g. te? x r i r */ ( ^ « i m -r ¥ -*• £ ;<zz « —# 2* 33 i #p c/o/ce ÈS E É 1»^-
ZE *P H ir r rj A » *• é zL ri f Fil - li - de mi - a, mia Fi l -l i -de bel - la. M'è sì r u- bel - l a, sì spie-taf e # 3 in 3£ _& te" i 2 «?K: 1 1 J5C * —# *#* » a PP Z* J 5 s > i:_ p -i * • ^ ^ ^ ^ ^ ^¥ ^ ^ £ # r t n inpp r i r « ^ J J'JiiJ J ^ J J ili (T—p ri - a, che mi ve-de mo-ri re, che mi ve-de mo - ri -re ne vuol mo-rend'il mio I " 0 " " " ^ * a * za w. ggppp * •cr x ? ? ^ Edited by Knud Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hansen, Copenhagen 20556 » # t=* É pr\ P p'E.ir r • • J C C ? - o-
a a cor-do glio u - di \W re. Per lei mi st rug- go co-me c e r'al f o- c o, • -^ -s-
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^ ft» P" ^ -a—& P TJ~ P :— mp* ^ jg £ *> Hf ^ f* - O-
g) I " ^ 1 1 J J. > J J1 r i» [? p 1 ntp p r 1 f • « « * 1 né t ro- vo lo - co s'iom'assid' 0 fug-go,talch'o-mai vint'e stan - co sen-to lo spir-to el cor ve W UH 9 é C 5 3 m 'A M W :d-m W* ^m m SE £ 'Xrfi-
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mr. mi man ;# ì co. Di - te - li vo - i, se di me vi ca - le, i $ ^ le ^ = * - o-
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TF N J J S ^ 1 ^ É É rj rJ * che'l mio gran ma-le vien dagl'occhi suo-i. Di-te-li che ri - mi - ri, di-te-li che ri-
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mi - ri, men-t re ch'io mo-ro, al -me no 1 miei mar - ti m J • 2 5: 1 S: S f ^ f IW TE - o-
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2«586 10 OCCH' INMORTALI (Poesia: Ottavio Rinuccini) I Andante mp Giulio Caccini (ca. 1550-1618) 1 £ - » -
£ £ £ XE - «• 1. Occh' i n-mor-t a - li, 2. Ec - co'l mio co - re, 3. In quel bel ci - glio 4. La nott' e'1 gior - no * d'A - mor glo-ria e splen - do che scor-re il cam-po ar - di fac - eia pie - tà ri - tor sempr' u - di - re - te pian re, to, no, ti, m 1É mm ar-
ali' o, sem-
m IH 8 I W* —cr mp S 3 mn 0 l * : £ £ ^ ^ ^ ~£ I ÉS ^4 ^ /?S PP P=¥ M= Z «E * ma - te - vi di fiam' e d'au-rei stra ar-mi oc-chi guer-rie-ri,all ar-mi A - mo ch'a stan-car-vi com-bat - ten-do pi pre di fo-coe fiammaha-re-te in -tor li. Se-co il mio co - re, ec - co il mio co re, su,ch'iov'in - vi - to, su, ch'io v*in-vi glio la nott' el gior - no, la nott' el gior no so-spi-ri er -ran - ti, so - spi-ri er-ran I i i m f re! to! no. ti. w m % pf za • z Wf i * r r -xr P * m p^z é m £ ^ ^ ZZ2 - O -
Si/ 5.) DEH, DOVE SON FUGGITI È Andante P feg3 Giulio Caccini (ca. 1550-1618) J23I m m - o-
m zzt $ Deh, deh, do-ve son fug - gi - t i, deh, do-ve son spa-ri 2! m 3 =8= :a: 3a: iP3 3! w -9 » mf f S T7 ^ PPP ^ - » r r » f Edited by Knud Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm H*,nsen, Copenhagen 26656 # 22 r ir» ga P ?• * a 11 IZZA ti gl'oc chi de qua-li er - ra - i? Io son ce ner o - ma * 1. m V m 3 = p ÌPjP 73 TO • » • e 1 £ - » -
P 3 X: é é 0 ;:a * ?ZJ E >J Jll|JH^M>>^)J»l|lJ J r * aPE Au - re, au-re di-vi-ne, ch'er - ra-te pe-re-gri-ne in que - sta part' e in quel ^ 3^1 w=* 3 1^1 T^T w m w r P=3 £ P - « -
2Z 2 2 / ^m s & ^ 2 2 P=* - O-
IP la. Deh, re - ca-te no-vel la dell' al - ma lu - ce lo - ro. 4 d=£ à A u - r e 25 25 ZT 3 ? & - O -
# * ffif P ^ tt / i 22 ? - O -
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ch'io me ne mo ro, deh, re - ca-te no-vel la dell' al-ma lu - ce # 3 s ^ S - o-
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¥ .r p ro! /Tv C 26556 12 6) AMARILLI (Poesia: Gio. Batt. Guarini) I Adagio /tip Giulio Cacci ni (ca. 1550-1618) S ^ ?=P ^ I H 22 ma - ril - li, mia bel - la! Non ere-di,o, del mio cor dol i é $ à N^: ^m JS: W m u k:-
ZJC * 0-
¥M ? ?^£ ì £ ^ P? TU r r rTr £ 2Z £ - o-
ce de - si o : d'es ser tu l'a-mor mi o. Cre - di-lo k4t fi é ^ I IZZ T^ •0 # I -*»-
« 1 » fnp7 \4 un : I v ^ È* zz: É É ~&-
4à J ^| JIJE| 5 iS r ^ fss T T |* J • J ftj pur, e se ti - mor t'as-sa - le, pren - di que - sto mio stra - le, a - prim'il # / I SP i i Fff WF * = w ^p ^ ^ ^ £ É s » p uJ^iiiJi^rfg ss Ht = * * m M * -fi^ » * pet - to e ve-drai scrit-toin co ~Z7 re: A-ma -ril -
li, A- ma - ril 6fc m W: 1 - o-
S=l SF fe P w t r »p ^ ^ zz: 221 £ fÉ m TT V-A.u-d b\ Knud Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hanben, Copenhagen 26556 13 mf ^ps: li, %m za: - o -
A - ma - ril - li è'1 mio a - mo £ S ^ = ¥ ? HI fe i re! Cre - di - lo pur, e se ti -
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^ K £ P¥ JCH ? mor t'as - sa # le, pren - di que - sto mio stra - le, prim' il 3 W. 3ÌF té f i ' 31; TF » s zz: zz: £ - ©-
£ £ jt Jjyiji |jg re: A-ma - ril - - li, A-ma 3P pet - to e ve-drai scritto in co # 1, 1^ _ 1ÉF 1 - » -
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^F y yi. e 1 é ^ ^ ^ w/ 1» lf | j JI 1 g M(? p ÈÉ i?p «>-*-
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li, A - ma - ril - li è'1 mio a - mo $^§ re, A - ma-
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ril li è'1 mio a - mo JEf ^f rzz: -fi g -
= s =: -e?—sr ^ p "O" 1 PER F*F r - ^ re. o w a 26556 14 (?) VALLI PROFONDE Andante f Marco da Gagliano (ca. 1575 - 1642) m E P za .a. de, al sol ne-mi - che, ru pi, ch'el ciel su 1 = | F 2 s » re. È P 22 x r per-be mi-nac-cia - te, grot » x n te, on -
^ ^?=^ 3 =3 ì n: 3 x n xc 2 * I P I ? 12 "xr^; si - len-tio e not -0 te de non par te mai fel Ì zz m x r T l ~ m è zs *r L H ^ te 3Z X E P ^ ^ È er, che d'a-tra nu-be il ciel È m 131 m J-
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^g rfP Edìted by Knud Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hansen, Copenhagen 26556 15 È m ff I^j)jì|j j ^ i r ^ ^ èjm*é -é^+ "er-
oe i§ a» - c u - pi, pre - ci-pi-tan-ti sas-si, al - te di-ru-pi, - o-
3 w w ff 2 tr—f 3CE-
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I E i r yj i Jj.j F j nr jjryiij).jj,, I ì JJJ, ji ,• os - sain-se-poi-te, her-bo-se mu-ra e rot - te, d'huo-mi-nial-ber - go fJ g E ^ f? =g r # * • * m i ^ ^ P ^ xn f - * É rp iffrrif"^ ^ 5 ^ ^J=3É w già, hor pur con - dot - te che te - mon gir tra voi, che te - mon gir tra 3: *r TF s £ 2Z 3 E É « -
_4 ^ ^ J J J J J J J J | J J J. TT^W w-
^ ^ 1 I voi ser - pen ti e lu - pi, # ^ P=i? -fi f / 2Zi Ì 31 3 E - O-
P = ^ É^P^^PS É f ti e lu ser - pen 3 E 1* -
te 3 - e SS— I T r r mm m •xy-
TEE" O 26556 16 É ì fi j j gj l J ^ i p ^ p p J u J ^ J OJ ^ i p J i pj ì er - me cam - pa - gne, in - ha -bi - ta - ti li - di, o - ve vo - ce d'huom ma - i l'aer. non Èl § 3 # ff 1 1» S -&-
- O-
É £ Zi J J * 1 I J I J' £ ^ ^ 5 r i p K • »'» * f ie - de, om - - bre, son io dan - na - - ta al pian-to e - ter - no, che tra voi * É -*5 IH $ ^ i n. - - _ ^ ^8= • * a .1 J- l P P I CE 3 2 31 * r r 7 M i r i r p ^ ^ • e ]' I J 5 . . ^ ^ ven-go a de-pio - rar mia fé - de e spe - roal suon de la-cri - mo-si stri -
i 3s: i * m m i S *5F 3 T U E - ©-
f r j &&m y z £ g ^ di, se non si pie-ga il ciel, se non si pie-ga il ciel, mo ife ^ ^ S 2 li P mf 1> J J s: =3 £ £ £ 26556 ACCORTA LUSI NGHI ERA mp Vincenzio Galestani (ca. 1600) X m * * £ ^ -&• Ac - cor - ta lu - sin - ghie - ra già Ne - gar, ne - gar non può - i, ahi, In pian-to mi di - stil - lo, di -
E se la tua bel - lez - za mi Co - sì pian-se un pa - sto - re con m'an - no - da-sti il cor, et cru-da,ahi, di-sle - al, col-
sciol-toai lu-miil fren, di tien, las - so, pri - gion, co • mil - le e mil-le ohi-me, del i iPPÉ % -TJ>-
w$. • f i '"" "— M fi r '•9-
Z) I j t 27 fW mp i 3 ^ ^ ^ £ 9-& -&• i m i :s ^ ih-*-* , , - o> ti hor'ac-cib ch'io pe - ra in me non ere-di a-mor. pa de gl'oc-chi tuo - i: la mia pia-ga mor-tal fuo-riar-doe sfa-vii - lo col-m'ò di fiamme il sen si la tua fie - rez - za è del mio mal ca - gion— suo non fi-ni-toa-mo - re la noncre-du-ta fé l 2. 3. 4. 5. Pf Ritornello 9 Vj fl% • j - B j J.J ^ *5 w ? ? * =! -g-
•77 ?w* fi m m fez J g * £ m ^ ^ P && ^S ^ mm sgpg 1 ^ „ ^ w » _ •—K-4 _ r rr r fff f r^f3 w 1 i ^ È ff m 1 ^ ? ^ Edited by Knud Jeppes>en Copyright 1949 by Wilhelm Hansen, Copenhagen 26556 20 \ 10. /SON ANCOR PARGOLETTA È Allegro leggiero P Francesco Cavalli (1602-1676) t5H rj P a • P r i r r r f9 i»-
3 E - O- 5 -
l.Son an - cor par-go - let -
2. 0 - ve gi - ro le lu 3. 0 - veuncen-no mi chia -
ta, son an - cor par-go - let-tae a ci, o - ve gi - ro le lu - ci a ma, o-veun cen-no mi chia-ma il m w Si P T T «f c * # fTf -4&Z-
^~r p ^8K § H^f^ BC ,F P IS-
S I ] ? - O -
£ 33C - o5 -
i - o^ o zc p 33= P? £ t ho-
- 1» mor man vo % non prò ti io tro lo io mo vo, ma qual vo, ma co vo, ma con te - ne - ra lui che si bal-dez-za pian - ta van - ta tan - ta =£ fé la d'a - ver -
ma-no an-
s i: O fi 3 H 333 fgf *S - » r «? ^ - O-
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333 SE M j. j j j N- ^JJ i j J«!J f i f rrr -&-
za fo-glia per tut mi vagheg - già cor non mi strin to sen-za fior, ta non m'ha sin se,braccioan-cor W=^ prr £$BE 3 3 J -&*-
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^ ^ ~£SJ ^BT ^ TT-
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Edited by Knud Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hansen, Copenhagen 26SS6 21 p^ aU J , i»P r r J i r r r J JnJi j r r i -^ sen - za frut hor prò - va non mi cin - to. - ta. - se. Co-sì Lil-la d'a IH iN= É tf[J-f P ^ - 0- 5-
%=& JDtJ r i?p m XE: -o^-
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P M r i r J M'M" gTr g p M M F=T mor si ri -de e can - ta, si ri-de e can-ta, Li l -l a si ri - de d'a-mor, P^i ~ — »: ^3 I m r r r f r ^ ^ ^ ^ ^ W^ p ^ ^ ^ ^ ^ si ri - dee can - ta, co - sì d'a-mor si ri - de, Lil - la si $4—I—^ *—u s i £ £ É 5 ^ PP PP T T" - O-
ri - de d'a-mor, si ri-de e can-t a, si ri-de e can ta. i « '9E W 0 0 m - O-
V m r r J p J ? r i t : * T~ • O-
26556 22 m ! Allegretti mp I DDI TE CH'IO CANTI Cherubino Busatti (-ca. 1644) 22= 22= J J .) | f EEf EEF £ =CE 1. Di - te ch'io 2. Di - te ch'io 3. Di - te ch'io 4. Di - te ch'io can - ti, io can - ti, io can - ti, io tac - eia, io can - te can - te can - te ta - ce ro. rò. rò. rò. Can - to senz' Quan - do che Le don - ne Per - che non =B =E 25 =K & 23 m =cn T P - »* -
« -
ET i =ce É ; 33= i o: É W* =cc $ 2 2 ¥* ICE 22 I 1. ar - te e 2. mo-stra Don 3. cru - de col 4. pos - so can %3 » -
senz' in - gan - no. na d'a - mar - ci, lu - sin - ga - re tan - do il ve - ro Chi dis- se: all' ho - ra han un fin far ap - pa Don-na voi - se dir: pen - sa più d'in - gan em - pio lon - tan d'a • ri - re Man - co per m $ m P3É 3 E 36 ^ &w w T ^8r 3 ^ ^ & •&• è ^ ^ PP m - ^ ~ J C C -4-
&-
22= =EC 22= =ct= 22 -&-
É 1. dan 2. nar 3. ma .4. ne * no. ci, re, ro, De la can - zo - ne quest è u - na par l'ef - fet - to chia - ro ce lo di - mo e un pet - to in - fi - do, che to - sco chiù et il mio can - to da voi è mos te, ma io pe stra. Maohi-mè, ohi de. Hor - sii, hor so. Ma cer. • to, =£C =CC * lEElE =EO -&-
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^ r "O" ~cr ~cr i 33C 31= =D= Tf t ~ - O -
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XSL % 1. rò non 2. me non 3. su, non 4. cer - to so, so, so, so, a s^l se se che tuo - no vi più bra più di la can piac - eia, o ma - te ch'io re - te ch'io zo - ne non si, o can - ti, o can - ti, o vi gu no? no? no? sto! 22 3fiP 3ff -e^-
^ IBF TfV TT~r * m m ^m - O -
P^P =CC =EO Edited by Knud Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hansen, Copenhagen 26556 23 12. VITTORIA, VITTORIA! (Poesia: Domenico Benigni) * Allegro Giacomo Carissimi (1605-1674) m g IJ j j. jT[nf r'f if j.j'1^ i ~m—' '—l r—-< - | • y-wt Vit - to-ria, vi t -t o-ri a! Vit-to-ria, vit - to - ria, mio cuo - re! Non l a - gri-mar pi» f 9 m. A È i* ^ £ WÈ I w* f whV rr Wi a ^ S r tu F £ ? m * é f • n i E ri JE J _EEaE Jt p^p zc £ 32 4 più, non l a - gri-mar più, è sciol-ta d'A-mo-re la ser- vi - tu. Vit-to-ria, vit-to-ria, mio $ I ÉÉ é ^ t w n m 3F5? P PJ Fi ^ F ì i ^ £ p * 2 a j Pl j > i f £ffe£ j j i r r r ir r g ^ -e? cuo - re! Non la - gri-mar più, è sciol - ta d'A - mo - re la ser - vi - tu, è I * 2 ? 3 5 2 2 « f: « ^ r - ^ 5 •p"« •& -&± mm $ Ì2J f ^ * *#1 * j s: r\ I S ar^ 15"-^ P£ • * ^ * sciol # te ta dA-mo-re la ser - vi - tu. ì U ± t=% -6± w m i ^ i -6M-
£ 32 P Edited by Kmid Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hansen, Copenhagen 26556 24 * il 1 l ì E£ ^ & Già l'em - pia a tuoi dan - ni fra stuo - lo di sguar - di, con I fc ÉÉÈp Ì É ^ i fi a a ^ £ ^ É «: ^ / ^ j t vez - zi bu - giar - di di - spo - se gl'in ^P gan -
i ||è - ni, le -&r-
3 ÌS: iJ± # Itg :^p i m ^ ^ H I r ir r r 3É £ fro - di gli af - fan - ni non han - no più lo 5fe co, del à i ^m f 2± firFf: / s ¥± ? 5 *t—fi ^ J5-
£ • g = a 4-
è * ^ PP crii - do suo fuo - co è spen - to l'ar do * jf^-f-f; ± ^ re! Vit \ i m tes 3 £ -J2L 26556 25 *F d S ^ E W i É sfe ^ to - ria, vit - to - ria! Vit - to - ria, vit - to - ria, mio cuo m s i 4 4 m £=* ir g ^ i 1 f S^-
^ * j p r i r r ir CJcri ^ E zsz re! Non la - gri-mar più, non la - gri-mar più, è sciol - ta d'A -
m m É :s t rr ^ r W. ^m F ^ iÈ £ IZfc 3 Ì j L+J- O- hm 3: ^ s mo - re la ser vi - tu, è sciol I fe=sk i s PS 252: 2: * £± * F ?^" ^jpp 15^-
p -s^ allargando §m r-f-r è?ir r r ir r r iH- j Hi ^ ta dA - mo - re la ser - vi I k ì J • «g m tu! ^ 3? SI allargando i IZE £ -J •" 2 f e 26556 20 13. FUGGITE, FUGGITE (Poesia: Co. Teodoli) I Andante w Gi acomo Car i ssi mi (1605-1674) mp \ J1 Jl ^ E 1) P I ty J F P s 1. Fug-gi -te, fug 2. Ces - sa - te, ces 3. Cor-re - te, cor P I "f f : Kti gi - te, pen-sie - ri guer sa - te, ru - bel - le mie re - te, pò - ten - ti tor -
\ m ^ -#* * * • 7 w f fltfyp v Pé ^ ^ Sé=S ^ ^ P?=P £ É5 I P P S rie - ri, ch'in va - no as - sa stel - le, dal - zar - vi spie ren - ti, te - ri - te uc-ci li - te con ar - mi ta - te a spe - me de - te la spe - me e di pa - ce quel cuor che si gra - di - ta, che mor-teè la la bra - ma d'un cuor che trop' è * m * F J1 J } } F " M * P sfa - ce tra pe - ne in - fi vi - ta dell' al - me sprez a - ma due stel - le co ni za me te. te. te. Fug Ces Cor gi - te, fug - gi - te, pen sa - te, ces - sa - te, ru re - te, cor - re - te, pò I I *=*& m ^ F X. £ £ Edited b> Knnd Jrpprscn l'ipyriRht 194'.t Kv Wilh Im Hansen, OopcnhsR-n 26556 27 4 jj jl P p I pi g 1 L ^ :E S ^ ^ sie - ri guer - rie - ri, fug - gì bel - le mie stel - le, ces - sa -
ten - ti tor - ren - ti, cor - re -
te, fug - gi te, ces - sa te, cor - re P é $ te, pen - sie - ri guer te, ru - bel - le mie te, pò - ten - ti tor » ^r—X W± ^ 4 j> j, I I M n i J>J j ì. PEEsp¥ =* P rie - ri, fug - gi - te, fug - gi - te, fug stel • le, ces - sa - te, ees - sa - te, ces ren - ti, cor - re - te, cor - re - te, cor gi - te, fug - gi -
E 4 ^n* *t* i r *w ir * r P^P £ sa te £ te, ces - sa te: * 1 te f w te! j P r UT T » =| r r f i re -
* te f i r F- y i i - te, cor - re "T* 0-
te! ^ p 2-6556 «8 SVENTURA, CUOR MIO (Poesia: Domenico Benigni) ^ Allegro maestoso Giacomo Cari ssi mi (1605 -1674) è 2 2 3£ 9-
1. Sven-
2. Ma 3. Fra se T51 ^ ftzz *2 P -a»4 F / S & in: ^ ZZJ 3 ^ JB SO 2 HI ^ ~ -fct 1 P F * ei Tjr P^P EZZ - 6 ^ f tu - ra, sem - pre, du - re, fej ^ ^ «-
sven ma fra _ Q tu - ra, cuor sem - pre m'of du - re ca i t e E£ o mi - o; non ve più con fen - de un no - bil pen te - ne il pian - to m'è SE 53=^ S 25 2 -»»-
- o-
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= t for sie gio I to, ro, co, non v'e più con -
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il pian - to m'è for sie gio to. ro, co, Ne e gio 33GH m =&: 3 E * 3x: Tjy. k&-
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uditeti by Knud Jeppesen Copyright U»W by Wilhelm Hansen, Copenhagen 36556 È 29 t=f^ £ i * VI - vo, s'io mi i - sco -1» &-
Jac ne mor- to mi la di - spe - ro A - mor nel fuo - co ser - ven g* &' E3H I g » scia il de - si - o, non m'in - ten - de, doil mio be - ne, ne vi - vo, ne e s'io mi di gio - i - sco nel I m 3XJ a P 3 ~6 -&*• - O-
£«*• "O" *&r I T ^ -tf" !SE ^ F « É -»-• CSC £ -»*-
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É i* 5 te PP ^ ? f ^ mor - to, ne spe - ro, e fuo - co, gio vi vo, mi i - sco s'io ne di nel mor spe fuo • to ro, co, la- scia il de mi A - mor non m'in ser - ven - do il mio si -
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ÌÉ rJ ri- : ^ a spe - me, si o - bli - o Mai, mai mi dif - fen - de Ma poi fra le pe - ne all' da il a - spra mia strai, che si pet - to s'in -&*-
~ PF ^ me -<y* ~KT> ^ T" É EE ICE I DE fe i zc T £ ? - ^ i l do - glia ac scio - glia, dal vo - glia, et * §= cre-sceil mar - to li oc - chi ch'a - do io più m'ac - co -, o ry — I^F ro, ro, ro, -et-
all' a - spra mia da strai che si il pet - to -o* :o» : t V Z s'in m -o1-
3 E - o* ~crc 26556 3 0 É do - glia, ac scio - glia dal vo - glia, et ^^m cres - ce il mar li oc-chi, ch'a io più m'ac m to do co "•*— 33T TO. ro. ro. a Non Non Non so, so, so, £ che mi che mi che mi È à=^k ^=8= g 5 ITTI 33= =f f _Q_ P TU ITO" « -
33= T3T * «/ k / _ Q_ ^ 2» fi | gg === ^ rj u vo - glia, vo - glia, non so, vo - glia, che mi vo-glia, so ben che mi mo F m P. _«X: ro,. so ^ ^ ^ ne » -
1 » i l a= zar x c » -
S mf a.. f Z33L i rcn - » * -
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£ # - O ^ S=&zz *wf zz: P , £ ^ ^ » ben che mi mo ,1 ro. Non so che mi vo - glia, non i w. ^ ^ H E s - o -
33= rJ t>8 *§F a n ÉE ^ 2335 - » * -
233= - O-
33= * E^È / \?(d | t>u ={?: m i p= gA fa* g ==p—ir 33= PP * * so, che mi vo-glia, so ben, so ben ch'io mi mo ro. e» ^ W-
± •fty i ^ s rzz: * * fez: È - » -
_ Q_ i w 33= 131 33: - o-
3 3 * 26556 31 Andante 15. COME SETE IMPORTUNI (Poesia.- Domenico Benigni) Giacomo Carissimi (1605 - 1674) l g H J' J 11 ! i > p- g r P r i P I j i ^ J I ^ ^ ^ ^ Co-me se-te im-por - tu - ni, co-me se-teim-por - t u-ni, a - mo - r o - si pen È mp S 3 =»-
r P*§ j • j J J. M w zc lJ | J 1 1 | p g IJ J1 p ^ sie - ri! I j 1 v A rzs Pri - vo d'o - gni pie - ta - de, che vo - le - te ch'io spe -
I \ u * 35 j Q « «• « * 1* rr ^ P 2 a i: 3 E É J J' |s 1 i. i •!' E J ^ fs * £3^£ -er-
ri? ri, che vo - le - te, che vo - le - te ch'io spe La - scia - te, ohi ÉjÉ i te » « • f #* -nr T T S £ |> g I J J ibp p p p ^ ^ Jì « I i l 1) w !>. , g ^ p rp r p I me, la - scia - te, ch'io nel mio pet - to a - du - ni quant' ha il re - gno d'A ^ te £3 w «or S r - p -
Edited by Knud Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hansen, Copenhagen 26556 32 im m r 1 p p i r"r J im p 0' tfff mor pe * ne e tor - men - ti! Chi de - sia di mo Jf w-
f=+. ^ ni4 3 =0 WT f m È i «-
fr* * ^ ^ P*¥ È ±: "E nr, non, non. si la- men ti, chi de - sia di mo # Efc È za: ?*—nz 9* ^ 6 w f r f5|» HF ^ É £ fcst £ * —» * 32 É ^ r^F1 *• n i *£. ^ ^ i fi nr non, non,. non si la - men - ti. ¥(0 M ^ » w t=m ì m -&'-
fi ?=? fr»-S-
3 IML g f fc): <g P fi m ^ ^ ^ •^ r\ & » » Q;>J j'J'U .hM'p r p-Hf^f >^"~i» p NonVè più spe- me al - cu - na,non ve più spe-me al - cu-na,che lu- sin ghi il mio m mp E 3: ^ f 9K55A 33 l r 1 i \ r j I i»J- I i11 j p i p j p ^ ^ co - re, tut - te per me spa- r i - t e son le gio-ie d'a-mo re,. I É m ti 3 jS3p= ^ P 30C 33= ^ g i1 i' a J^ i i i i ^ 5 re. * m m -& per me spa - ri - te son le gio - ie d'a - mo É ^ Ì -« tr 2ZT •9-
w T~*T s £ ^ t V^r J ^ f Si ^ P P p i LT P P r f Non di - te, ohi - me, non di - te che si can - gi For - tu - na, m =a g « w g - o-
i,^ j i ii \* 11 p p' I N i 3 t tan - to spe - ra - re al mio de - sir non li I 3: * = * = =/ f i É ce. n: ù. 1 1 26556 34 li ( r • < Vfj £ È=l 0 0 £ w^=m ^ ^ Non si voi - gè la sor - te a un in - fé - li Ili f t k\ ,j >J J i $ _n m >&-
Hi È P=¥ ^ * « • 3 1 I j. m J * ^ T T' P - »* -
3 ce, non si voi - gè la sor - te a un in - fé li I m n 3 BJ ^ w ^ & za V W m ^ ^ &-
I TEL - ce. mp ^ J» r * r w ^ EE E che for W ^ ^ se pen- san - do al i:a É is^-
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spre que * ^ ^j|J ^ J I * ^ i& vip p j; r i ijJ11 » ì é é I » F P ir P ^ ^ in-te-ne-rir ere - de - te du-ro sas-so, du-ro sas - so cru-de in 2 » m 26556 f ^ 35 P EE ^ ^ le, in - te - ne - rir ere - de - te du - ro sas - so cru - de -
-tr-
io? «Né • • * 3 I * r * "xir m £ _ZZ ^ * » p J J' J1 | J. p y J IMp (F p J i' ? Ta - ce - te ho - mai, ta - ce - te, do - ve s'in -* te - se e * te m w m 4 J» J1 * P hp r p JM j j r r j-1 'J i quan-do, che sen-tis - se pie - ta - de al - ma d'in - fer no? # 3 Ss: I I 5 =0 rr i i r^—o É . i.ff ii.p i ^r J IT P ^ PP r br r " Chi sue pe - ne a - do - rò pe - ni, pe - ni, pe - ni in e - ter 1^ i m w * 3 * P * * m p ^m P E i P==pi £ ^ 1F 5É -/ ^ ^ * E^5jg -»» •& 1 \ m È no, chi sue pe- ne a - do - rò pe - ni, pe-ni in e - ter £ W <3= ^f Ut 1*1 fcl; P -1»^-
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3ML fJ »&: Ì ~fTi no. 7*S 26556 36 16. ÌMA NO, NON FUGGIR Largo Ém / Giacomo Carissimi (1605 - 1674) - €»-
ZOE 2 E É n Ma I no! Ma no! Non fug - gir, no, no! Non fug - gir, no, i cn *i o I I d i s - o -
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no! Pia ÉÉ ga che pia - ce fug -
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=Q3 r IìJ j r ' e ^ ^ p^m 2± I D I non si può, non si può, pia ga che pia- ce fug - gir. i i - o -
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78*» n no, no, no, pia jpi ga che pia - ce fug - gir_ 3PC ri ffl ffi * * B i> 3 FF # B7 -9-—o-
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26556 17. NON POSSO VIVERE Allegro f Giacomo Carissimi (1605-1674) Pg rrH? È È -v—?-
frft-^—2 ? r^rr ^ 2 2: Non pos - so vi - ve - re, non pos - so vi - ve - re sen - za il mio :» a g i j / gg£g 3?=#: ^-—£~ ^ 3 t - O-
3t 3 3 1 2 2: 3 §eg ^ t 9 O-
« S: Ì 3 3: 3 3: É *» • (' -€>: tó ben, no, no, ¥ 3£ TOJ s 22 22 -©- •«• 2 2 "xr 2 2: ^ -fi? iS>-
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333 Kdited by Kmid Jeppesen Copyright 1949 e/ Wilhelm H»n*en, Copenhagen P=P n. 265S6 ^ 3 2 & :"^ ^ ^ A ò-
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^ ±: « = 333 ^ ^ P JOZ ~o—o-
TT f É 3 T 3X3 O * 26566 j f c * 4 0 18. OMBRE, VOI CHE CELATE Adagio mf Alessandro Stradella (ca. 1645-168: j i J Jl p r i P \ j p ]l P e? ^ • « M -
Om - bre, voi che ce - la - te dell' e - t ra i ra - i, deh, # m SE -o-
JCC 23 ^ ^ * « ^ ZC ^ r f P r m 'Jl jM m P P J) 'r p P L H ^ per pie - ta - de a l - me-no ren-de-t e-mi il mio s o- le, ren- de- te -mi il mi< t mm ÌÉEE=£ m ^ J } ~K 9 <5 ^ Tf m È ETE P^ rm £ - « -) | 3j j) J = ^ r é é- m-—é » 1p i r p p p p ^ 0 * p K p p p p * —I h —#—# be - ne, o pur non mi vie - ta - te chìn un can - di - do se - no più bel del sol an I fc=* k T3L m 9-
-Or e ì v p p ^ ^ ft r r r r ^ cor, del ciel più a-dor - no mi ri di not - te h< * K i 2 - O^ S J CD Vi, g JjÉ s I -o-< Edited by Knud Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hansen, Copenhagen. 26556 41 -o-4-
mai, È P P? ~rn-
^ mi - ri di not - te ho - mai splen E 3 T BE ^ - »-
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I I 1 26556 4 2 ^ Al l egro «o» troppo /, JFJF S / É^È^È £ * é"'| j j j j;|"j j ^f | ^^ 1. Fosche lar- ve, fosche lar - ve, fosche lar-ve nel 2. Di-te pu - re, di-te pu - re, di-te pu-reclfun H fWl m É w=C nnm wm ^ ^ 0—0 0 0 0 É^S Adagio ^ J'J'p ttp p l i ^ ^ J I ° J Allegro •i m O'p » p J'» ( i £ o rJ sen del mio be-ne, sol co-sì ca-ro, hor che dor - me, men-tre ot-tu - so, hor che dor - me, hor che dorme de-
men-tre ot-tu - so, mentre ot-tu-so fra è ' i \k m p#^f - »-
o-
za D I 2 ne za. S * • r Iì'J a a g s -o-
P ft'J •o-
^ P' PP | i pp j pi r ppr'"pi r j'p r p J'i » j\J * p i « J > P r ^ sta- te pie- tà, de-sta-te pie-tà! Pa-le - sa-te la, - tro-ci ca - te-ne con che A nu - bi s'ascon-de, fra nu - bi s'a-sconde, gl'occhi mie-i con tur-bi-ne a - ma-ro anche al ént oi ééHé •srl EU i sJ.^'j J' I I «-*-
r~» g i p EFJ^E ^ ^ »—# 4b MP P'VP I I I P'« I» f * p p i r p p p- np p mo-re cin-gen-do mi va,, ma-re san'ere-sce-re lon conche A-mo-re cin-gen - do mi de, an-che al ma-re san ere - sce-re m ME «y5 Jììj ÉurtÉ • • £=P € 26550 43 f ^j f * J'f ip'p J Oi'p lJ J'i'J Ul J'J' J l ^ va! Pa- le - sa-te la-tro-ci ca - te - ne con che A-mo-re cin - gen - do mi l'on - de. Gl'oc-chi mie-i con tur-bi-ne a-ma-ro an-che al ma-re san cre-sce-re « ^•3 J «i • • m—*-
##i 1 f 5» S f—y ^ ^ S -#—#• * I j J ^ J> p ipp J* p i?? f p P f S, hJ» p ^ * =* £ va,, l'on con che A - mo-re cin - gen-do mi va, con che A-more cin-
de, an-che al ma-re san' cre-sce-re l'onde, an-che al mare san' * l gi ± mm h. si a i É ?f * * f 3 È P=? e f^f I S2 #- * Adagio L f ifh , tim /p ,1 u > J' ^ PPpE * • gen - do mi va! ere- sce-re lòn-de Co-sì, fi-do a vi-cen-da: se fra ri -pò-si in-
tipplÉ ^ ^ •tf 3 E - o-
-o-
£ »—* fr (i p p'-p f (i Ji f Jj'TJJ'^i i r f J1r,g^ìr'f|tr * tan-to el-la chiù-dei suoi lu-mi, io la-pro, io la-pro al pian S= i~4 l~£ w !/'[> fi ? 32= tt rp: to. * =£ 26556 4 4 È Al l e g r o »o» troppo mp m E5 - • —a 1 £ r r r p £ • —0—m—m-
Men - tre, o Fil - li, in dol - ce son - no ten-ghioppres-si i tuoi pen-si-e -
^ P pipi mm ffiit 1=*=5 mp wmtmJS ,V: j, e, C |*Y FT* * ir ff ^ frmfr IfL/^N 1S g S=F I r s «g?^ t- r pp.'r * r P p-
p SÉ g ri, lai-mael cor, lai-mae'1 cor do-lor sì fie- ri sen-za te, sen-za É * • 21 • 2: a: g 35 yj ^rVrr, P É CJ" f r r r .dr I »»P CTI » ^ S É i^JPr O^iJB *m-0-
m È ? £ ? te sof - frir, sof-frir, non pon no, l'ai - ma el cor, l'ai - ma e'1 ( ì i i i fl ^ ^ ^g É n s i» r M r * pcrri r J'p c-r^g Sé cor i l do-lor sì fie - ri, do-lor sì fie - ri sen - za te, sen - za EÉ | • • tf -<s ± u 3 zu m i>r r r i».. » F 1 ^ £S3 É *»P t, u h _K r _gi g F^IÌT^ * E « — * ;* s te sol'-frir, É=É=± ^ W 5Ì sof- frir non pon »E=^ tf^ S § r J"T" J é ^ '^ J J i» i no. Sor - gi dun-que, - e>-
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BB ^ IT a ^ i a: 26556 45 È \> J Jì Ì lì 1» 0~ r r r J i ^ g e ^ a - pri,ben mi - o, lu - ci a me sì ca - re e bel le, -m*. :: ; m^. r P l r -pi e con du - e, e con fl' 11 i i SW DI I éé f»-
z: É E1 S .Tir ft ^ rqrlciLf ps EH » • P m fy r p J'/Jp I J g O cf &iJIJ*JE££fS du - e pia- ci - de stel - le fu - ga pur, fu - ga pur fa to sì Si il j WMM fi 5 f T I O .j.* EE 'T r r p J S E E £ I ^ F* pr p p icr r r ^m rr m fmmm ri e con du-e, e con du-e pl a-ci -de stel-le, pla-ci - de stel-le fr'tfTjly |J flJ E É flH |j j j j % \ m s -6>-
II fu - ga pur, ^ S ri I* ff Si f F=» rci/rTcìr^iti Eé fu - ga pur fa - - - - - - to sì n r T r r r i ^ g i ^ j r=^ ^ ^ 3=É PR i ^s Andante fy rpTrJ I B ^JJtJtJ); * —» » S^^^^S O-ver, se-guendo lor-me del son-no lu-sin-ghie: r.om- bra di m *—» m mp ^ ^ « = i ^ ^ = 26556 46 * ¥ Adagio fe Ja ik kJJ pT I W È £ i * mor- te, mi pre - pa-rò a morir, mi pre - pa-rò a morir, nJ' Jp J J mentr'el-la dor- me. i J J.J1 1. ^4 è § = » 1 MZ B| r ^s T" p 'J £ Adagio ^ ^ 1 s: ^ £::;«• t =g •o-
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<fo I 1 - J | J J g S £# tu dor- mi, tu, dor-mi, io mi mo P i <» i r: ì=i§ S 33T 3 i r « = ^gy xJT &: S ^f 3; # 5^"^ 9 2ZZ I 3 3 1 P X E 3 2 - O-
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$ «!f: iÉ * m rir r * « —» 1 - «p =0-= a . • - t t r or Tu alson II no, Of. tu al sonno,io alla morte, tu dor-mi, i ^ = ^ « i: s il -o-* ffi xc 7~77 2Z « 3X-fc 2 • o-
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-e^ W Si/ S6556 48 COSI, AMOR, MI FAI LANGUIR Andante Alessandro Stradella (ca. 1645-1681 E wm P r f M *r E E #• 1. Co - sì, A - mor, mi fai lan - guir, mi fai lan 2. Co - s ì, A - mor, mi fai pe - nar, mi fai pe m m J i> J. i s ^ c-L-f P r 7^ gffi^ S É E !p£ lék1, J *Jir p ^ ^ ES P r r p nr «M-
•m—# guir, co - sì, A - mor, mi fai lan - guir, mi fai lan - guir, nar, co - sh A - mor, mi fai pe - nar, mi fai pe - nar, V'gj T non e non mi >. à à m ^ f ? UJ C-J^P ^ m mm i 4=*à I hliJ» *rtei É ff P # Sr r M M r p 7 M o ciò che de - si - o, chi m mi da de i chi tan - to si ma o, chi mi i il mio fug be I $ !> J J> J i gè se - guir ne scac • ciar ^m ^ f w T t T r i m f >r > p p p i r~r E c r f 'r~-f P J-^ p ' r~r P ^ f deg- gio e chi si strug-ge nel mio fo deg-«gio e mi con - vie - ne chi non a co, nel mio fo mo, chi non a co ho da fug mo pur a frN: f \t "I "\i- I' p H;^ ^ È m «E P^P # Kdited Knud Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hmnaen, Copenhagen. 26556 49 P f»j» Jii.J?p Q p u ^ £3 p i f?P J C t e chi si strug-ge nel mio fo - co, nel mio fo - co ho da fug e mi con - vie - ne chi non a - mo, chi non a - mo pur a f m E £ • 3: w / J? J» m m 1 E f I P=£? gir. mar. Co - sì Co - sì A A mor, mor, mi fai mi fai lan pe guir, nar, Vk ^UJì'aJM mi fai mi fai lan pe HP ± r S É s 7 P' P£ P £ P * ? P £ guir, nar, ^ U- J * mi mi fai fai lan pe guir. nar,. W ; . i m 5=* V É ^ ^ 5=F SB I S *> p r pi r P p 1 r 11 te mi fai lan - guir,. mi fai pe - nar,_ ifet 7 5fe ZIE HB É N J JU J J J II J JJ > mi fai lan mi fai pe guir. nar. 4=± > 1 toc m i 50 ,.•:•:-.! 20. SE NEL BEN Allegro Alessandro Stradella (ca. 1645-1681) 'j i il J 1 j \' f i [" i rr pi| Mi. Se nel ben, se nel ben sem-pre in-con - stan - te for -
ZZE JC: f Wtìt W ^r^t ^ TJ-
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JU i £ p 2 -& # m io. ftt 5= P 21 ? 2 2 - d ^ 2 1 i I tu - na va - gan - te di far si sta - bi - le, V S^g =g S I 22 3 * =* T> V gg t r f j j ^ £f F PS: re ^ P E_E cèM ^ É 3Z -&• r i r »"• p ^ ydbt di far si sta - bi - le u - so non ha, * § efe * • * —H W •tf ^ :5 - «— EE <*• -Q-
t 3 f=Hr g#^ rr? * P ^ ^ ^ ^ *^T-
Ma &p=£*?=Y=\ty' g nrp-f^i -t^f=fTT i,'W^-^-Hj^— di far si sta - bi - le u - so non ha, f p 1 mi ^ ^ P ? ^ ¥ /? a -£=¥ P « P i U n i IP u - so non ha, !=35 P £ 22 Editcd by ICaud Jeppesea Copyright 1940 fcy Wilhelm HUKD, Copaktgea. 26556 61 •assi i E f ^ ?E ? 3 t j d: IE an - co mu - ta - bi - le, an - co mu - bi - l e nel mal sa —CM-
- rà, M é f •j—6 3 - ^ -
S fe "T7"5 w -o <*• ^ 3 77 t ZE m JC m Ma mp ™f rr-n-f T^r^-^r p—e± ? P E ^ nel mal sa - rà, Élfe nel mal sa - rà, an - co mu - ta - bi - le, J= * * * £ -6 3 2 2 a >»P si "Zf 3 za * * ^ £ T7 ±4 • ^ « T> ? r mu - ta - bi-le nel mal sa - rà,. P+r g RT s MI: é - S 2 23 ?£ cT 35 Hyt rv-
«^ m P pi=P 5t ^ 32 ^ «r ~f T / allargando rr. m fr-r .l'I Ém *•• J j ' : L" ^ E /? li ? r P et. Mi f 53! HS-
£ WH4 an - co mu - ta - bi - le ^m ^ nel mal sa - ra. 3r P^Pl asce 26656 .',:"•. „-**.' 52 21. A PORFIRIA VECCHIARELLA Xllegretto Alessandro Stradali* (oa. 1645-1681) ^ì p p P p E M p J S * WE A Por - fi - ria vec - chia - rei - la, a Por -
* p a % i ' a PPI t=r v w + #• >)!„ J L-fesS TU Lr LI * * (melodia. \à p p g g ^ ^ * É ^ P^f fi - ria vec - chia - rei - la, che fu bel • la, I ì a Pi * pp # • * w • • è J a a a J -
m m m {melodia. (melodia. È £^$ P P J' J' B ip ì ? che fu bel - la, hor sog ¥ ^ mm già ce degl' an - ni, hor sog ~w — w * B g [u r #4 f I f 1 f i -£-
(melodia. $ #= = * È * I PP P=^F ;s Pp già - cedegl' an - ni all' a - spra all' a M ì trnm spra, pe na. Si t~7$ v • f t p f * f p': ? ^ %JMMU£* s %tkt f #4 IMM « ^ Edited by Knud Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hansen, Copenhagen 26556 ss * É M Mp EEEE£ M M P gnor, si - gnor, deh fa - te dar, deh fa - te dar u - na ca E3 Tf * P=t=Z 1=l=?=t na, si - gnor, si - gnor, deh fa - te dar, deh fa - te I m i i UJ LLLf 4J: p É i #—» t h n ir p p g f I M i r^ E£2 dar, u - na ca - te - na, fa - te É *rn rm dar, fa - te dar 1/g J .:," J na ca- te r m i n • • na! WP 2 y m 1 F=? ^ • • fi F 1» • • -m—p r T r r flr r f £ è 36556 54 22 BELLA BOCCA v Allegretto P Bernardo Pasquini (1637-1710) 4*fl»* JJMJ P * Mpf ^ Bel-la boc - ca, bel-la boc ca, ÉÈÉI P * 1 1 ! * yMwt i» 3E3E = f e * y= P M È P N' p M' ^' •' F ft^ p < f c bel- la boc - ca mi scoc - ca più atra -li con ci - na - bro dun m i i 3 yl'J i i ^ N /"TJL-f r .r J la - bro ri - den - - - - - - - - - te, *#pa* i *B*P Si 2 f^g Ep£ r *r r J ^Pf Kdited by Knud Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hamen, CopenhaRen. 261556 55 * * m • • • • • • • • . • * " ^ '• H I M _ I VA _- M* I { l «* n A I #o t n l i I n «m n i i n ^-ì •«** J!'*<•%* A-M-S W * 1*« p g —A. strin-go-no i lac-ci fa - ta - li, lam-bre fi - ne dun cri - ne lu-cen iP§ PHB f r t ggfefc :/ i j Lr = ^# fP * t ì 3 #fN #—a1 ^1 * 1 1 1 ^^ i ^ ^ I ^ ^ a* p f ^ ^ j «i 4 m * P>I J'JI J*J1J*J| JI J' ^ f t • m te, e mi strin- go-no i lac - ci fa - ta - li, lam-bre È zac w Ir T=f i» éé P # é P fi-ne d'un cri-ne lu-cen - - - - - - - - - t e. *ééì 5^ W ,'>'¥ r r J $ • i ^ 26556 56 23. TORTORELLA Adagio u mp, dolce Carlo Pietragrua (ca. 1700 - ) ^ f ^ a V"i *J) Éf e s rj s Tor-to rei - la, che stri - da e si la - gua, che stri - da e si p=I ff * £ f JU mp nn p^ p i P £ É s * ^ E ¥ gna per tro - var la sua dol - ce com - pa - gna,. *=3=¥ f la • è ^m 2 fi rf r f f f 9Ht =^ ? r ^ J J É « M-
I I: 2 P^P - 3 J J J J £ *=¥ o - gni li - do cercan - do va,. * ¥ n é fT i f P pfe==i= f * • "T r '* » 1 r r r Lfcir É É E P £ Edited by Knud Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hansen, Copenhagen. 26556 |£&ÉÉ£ÉÉtìì 0 - gm li . do I h (**«? cer-can - do va, wmm cer-can - do va, * è l ^^^^^^Ègn^i Co - sì la-ni-ma o - gno- ra smar - ri - ta quan-do 26556 58 I t m ^ r Mftrf (E lun - gi da te, ca - ra vi - ta, 5 ^ va per tut-to cer - can-do pie-tà,. cer È è m -e w <S-S-
3± f 3^ >»p SI #-#• Plg • » F: ^ ?=**P P I *: i§ can-do pie - ta. * t «np tj j |JU j. 7 j U JJJ||J'1J4 7J) • 0 > j' 1 J 7 I J 1 1 ^ g ;* * Tor-to - rei-la, che strida e si la-gna, che stri-da e si la gna per tro-
P i P * 3 X S «!P FBF * I F # • #" a ^ ^ *± ~a~r * H s^ 26556 59 * I: m Si 3 -•^'IJ'jjjJi m P var la sua dol-ce com - pa-gna, o-gni li - do cercan - do va,. afcg: '£m É ifc m n > ^ ^—*~ W n: w=r TT 7 ff f .• • y« r J & t f Cf[tf|» É p ? I 6 s= A £ 3=2 *=¥ -s>-
=3§ o - gni li - do m rJ"-^_ ""-ai P^PP fc f « ^ 3: r r ^ ^ É r 1 r <-*-
£ i rttrrr £ « 26556 6 0 TOGLIETEMI, PIETOSI (Della Cantata: Medea tradita) Recitativo Adagio mf Luigi Manzia (ca. 1680) j m i J J- > u r ^r r 'P P P p p r P P P To - glie - te - mi, pie - to - si, l'ai - ma da ques-to sen, fia - ti vi -
$ E=K % <*-
m 3 s . *> XE É M M P P 'E r P p P ta - li, per - che non re - sti in vi - ta un a - man - te, un a -
# ± W ± & - o-
QL ^ ^ P 4k r p ''P p p ì /p p p^ p I'T ^ ^ # 9-
man - te scher- ni - ta. Tes-sa-lo sen-za fé, Gia-so-ne in-gra-to, * m m zzi z s w w a: tìT ^ 32 fe - o-
f v p fV'H l'MMK ) '''' » ' 'f i 1 1 1 1 1 * I co-sì dun-que r i - f i u- t i la Begnan-te di Col-co, k e sì to- sto ab-ban-
&n XXL Pi o a • o-
§ Ì * —» -&-
Etited by Knud Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hansen, Copenhagen. 26556 61 j i"P ffypPPp p p f l p P p l P P'T M ^ do - ni dun fi - do pet - to i de - si - a - ti amples - si, ahi, spe - ran - ze da % &£ É J°\> o me 4b'T ^ P p p p p y f f'p p p p i p ^ p PlrQ* p M m mor, co-me fug-gi-tel Ca-regio-ie del cor, co-me spa - ri -te! li W 9-
I m n: p ^ I -«>• Z2Z Adagio ^ fìi i *¥=*• $ r I T r r i*rJ r ' "r J r i r r fiat Hai co-re, o cru - de-le, per far-mi mo - rir, hai co-re, o cru - de-le, per |HÉ P & & È ^ r r^ *=£ mf ^S É É S n m ^ É t> r rl J tzz # | L>P te pp ~fgT" w Jt S±: t far-mi mo - rir, per far mi, per far - mi mo & & *. S * m «-*-
22 % ff*f g e rr ~-f È ^ {melodia. r r j NJ J J -«M-
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^- ^ 26556 62 P P P È rir, per far ÌEE̱ p *n -i J TTT kp i J (melodia. -f»-1-
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m rir? * mf wm • m 70 0" i Hai l'ai - ma sì f f ie - ra e ì t M^ sof-fri che LB P=E rrn • \>Ì j. [>j. U ZJ_ w 3^# «1/ 4 19^-
te± #=F PC P 0 -ILA-
£=£ 0 0 "F kplfr r^_ , ili» ii i * pe - ra un sen che pie - to - so tin - vi - ta a gio - ir, un I * ÉpÉp k=fr f ^i 9-
32 ^ ^ É ? - ^ - « 32 (fe1, r r i è »- a f r - w «/ É £ r IT J r ? sen che pie - to - so t'in - vi - ta a gio - ir? Hai co - re, o cru - de - le, per i ^ m -9-
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fTT rrr m é=é ^ ^ ^ _ ^ » _ (melodia fy^Qir g /^s È P ^ ^ far - mi mo - rir, per far - mi mo - rir, per far - mi mo #iNj à * $ rir. m "73" T 3 C ~7?T 26556 64 25JV0GLI0 FARTI DIRE IL VERO Luigi Manzia (ca. 1680) ii f j'r g g ì Voglio far-ti di-re il ve-ro, ^ W* W» Wm'" '• r r r- = voglio far-ti di-re il J J>J J>3" J> m f; r f- f ,r- F r *>=ffi ^ f p r P ^ ^ f p r Pf g r- r P r P r^s te ^ F S S^& PPg f ft f P $i W* ^r P m ve - ro, menzo - gme-ro, men-zo - gnie-ro cor-ro, vo-lo al nuo-vo a -
l ì l i L* m sbè iM ^ fi % r=r ?r p j fE a=»p ni I r p M PMMr rp r p rp P F=t=i> È mor, cor- ro, vo- lo, men-zo - gnie- ro, cor- ro, vo - lo al nuo-vo a- mor, men-zo-gnie - ro, cor-ro, I 1 i N ;-i, rrt m 1 èè èà i * * r- - r- - r-
«• r- r- r y J. 1 p 1 g % rp r pr gr ^ J. r p r > r g ^ P P M PT't *r vo-lo al nuo-vo a-mor. #F# èéè j j yj yj j j #P# ^ PP £ r r- p r r=r SÉ rprprprP i ù rprpr « Kdited fcy Knud Jeppesen Copyright 1949 fay Wilhelm Hansen, Copenhagen 26556 65 4 HTp|)flMHrffpfl**it*rP|TJ3r g j i i i Pr>p£ S<m già presa, ^ so-no accesa, ! t i li rfi ) P. son già presa, so-no ac-ce-sa da quel crin da quell'ar • a i r PI i\i iS •=—¥* é' -+*• 2 ^ ^ PP f»=* * =f ». * É É ir^r & / g§ PP É F^P? ^ ^ dor, da quel crin da quell'ar - >dor. Vo-glio far-t i di - re il ve-ro, pi i ÉÉ J J> J i l J Jfc : J J>J J>J J»| t » f l /• F =P £ r- £ • v' J. r r p r H r ir r P r r r t? r i? r p j *Y JY M r~rif J'p ^ J'HI ì *rprrpMi* ^ PP^ N^ T voglio far-ti di-re il ve-ro, menzognie-ro, menzo-gnie-ro, cor-ro,vo-lo alnuo-vo a-
ft r> r- & = ^ ?' i 4 £ a J- E JJ> ép## » £ ? *)= rT | r g f^s EJ m P^P *? g» i j j r"? r*fr P p ir" p r M I I M p T ÉP mor, cor - ro, vo - lo men-zo - gnie - ro, cor- ro, vo - lo al nuo - vo a - mor, men-zo-gnie - ro, cor - ro, WlWi^l ÌW , j J>ì J>J J> >): J, r ff | a fe* r 1111 | f 1 | e 1 i f ^ <f P P P P P F P ^ gj vo-lo al nuo-vo a-mor. > . > èè Uhi IL £ g g r-
r pr hJ.fp ìtó è 26556 66 SON POVERA DONZELLA Andante Luigi Manzia (ca.1680) i n i >J Jl JlJl | | J> J>j » > M ^ ^ Son pò - ve - ra don - zel - la, son pò -ve - ra don -
^ j } fe j^ p p p j i g p j «fr g r i r * F ^ ^ zel - la, al - tro non ho che il co - re, e il cor ti do - no, e il cor ti do * = * *m* ^m t $ r f r~f *> r J É ^ * ^ I» j j JlJ^J'J'lJ'J'vJ'p p p p I p fT V P p g g j j p P g no. Son pò-ve-ra don-zel-la, al-tro non ho che il co re, e il cor ti do - no, e il cor ti do * é imi É a .a m i = i rrr rr «/ ^ r ,4>= J J e p É l» É É P^P P=E * no. wp * Non me - ri - to il tuo a - mo - re, ma pur se m'a - me -
i mm 35 —w mp J J J Kdited by Kjiud Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Huscn, Copenhagen 26560 67 ? m P# g 3=i # P rai, ali hor ve-drai, m ^ ^ p ir M r ali hor ve-drai, quan-to fé - de - le io so $ i i é ^#8 s É :s; É P 3 £ É ^ no, quan-to fé - de - le io so - - no. Son DO-ve-ra don-zel-la, * no. Son pò -ve - ra don - zel - la, U NNf X M ? & ^r^ ^.TOJ J ^ *m p^m §i m? J'.Ji J' JMJ» J'* J'p p p p ip p vp J > ^ son pò - ve - ra don - zel - la, al - tro non ho che il co - re, e il cor ti do i É « p- r p f 'M J r r » 0 * é s * p* Jl i l Ji Ji | ]> Ji v Ji p p p p no, e il cor ti do - no. Son pò - ve - ra don - zel - la, al - tro non ho che il i é f m i «V f i p p p * 4 P ir*? p P Q I J ^ p P Cr | J * /^ co - re, e il cor ti do - no, e il cor ti do - no. Wi a i ra ^ ^ ^ 1 J'^TT /?\ i^fcEE «N -g C1 26656 68 VOLGIMI, 0 CARA FILLI Giovanni Buzzoleni (ca.1680) g I aj 111 J J m P Mf r i»p Voi - gi-mi,o ca - ra Fil - li, pie - to-saunguar-do al - me -no, se non I i M i EBBE 2 f §S - o-
- o-
4 r P H r I*P P P F'n ^ J > 1 1 Jpii|j vuoi che quest al - ma sem-pre in con- ti-nuo pian - to si strug-ga e mo -
ÉpÉÉjÉ n i i n m * r r T s& * nji j> i J J ^ I p? p P r M ' r wm •**—+ *—m-
ra, le mie pe - ne ri - sto - ra, il mio duo - lo con - so - la # E m ^ -
« i - « -
T V xr S| £ P=?= Z2S É p p p p P J J I p p p I [i p g j • y I p I r " !» A sisvrt Ad\l _ A A n i A _ 4 o _ Adx n l o _ s»o «l ai vl l f t 1*1 _ fT/YI* l a «111 - Wt t.ATTI • TI TA # e con dol - ce pie - ta - de pia - ca del tuo ri - gor le du - re tem - pre, 1 2 3 & ZLL gp * * j 3 £ t Bdited by Knud Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hansen, Copenhagen 26556 « § TU \J | f i zc hj *f i j=g5 ^ ff|» f/ Se non vuoi ch'il mio cor, ch'il mio cor pian ^ DB g — Jj i J ttJ i » « -
- ga, per. p JRPa |ii *a H:« "• PS EE# 3BEE ne P* := R F » 1 W H E j ¥ f ^ pg «» a ri „ — sem - pre. pian - ga, per. sem - pre, se non * fltJ* J s zc E=& •&-
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:TPT I I 26556 70 Andante pii r i T •> É r CJ s u* i E * Deh, pia - ca lo sde - gno, vez - zo - sa ti - ran - na, M =à I É fi ipp _M-^K> tei F*R H ^ =# S^EÉ ^PP^ m=? Zi. È ^ ^ T S=P r i r u r i r ir r i r r P :• se vuoi del mio co-re tem -pra-re Par - do - re ch'in se - no mi % % m ri* % 35 { F S É P m t 22 É É £ • i e §=é SE * * e r ' iT r sta. * •m-
Oal - me - no pie - to - sa, su - per-ba,or-go - glio - sa, ri W ÉmÉ P« Br P SP «! ^ 32: ^=¥ ^pi per: ^ ir r i * r •* E = % = » #^-
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i 0 ài - me -no pie - to - sa, su - per-ba,or-go - glio-sa, ri - tor- naaquest |=É P^ 5 É P» PP e £ se F ? 26560 •tt te ^ ^ i te = * = f e al - ma la sua li - ber - tà, la sua li - ber tà. mp Deh, #^ Jn^hr ^ é ^y TOT-
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vuoi del mio is P * 5C 5T ^ (9-
1 P^ =f É É E ^ J» ^ P ? co - re tem - pra - re Far - do re ch'in se - no mi sta, se I LA J=S $ àm p P p Eé I £ m p ^ £ p^p È È ±W§^ m P^ 3 vuoi del mio co - re tem - pra - re l'ar - do - re ch'in se - no mi sta J- . ,- J J ,. ., ,J J J > < < * è I * * P P fe^ P z * 26556 ^ « 28. Sì CHE MORTE Andantino Giovanni Buzzoleni (ca. 1680) A*ì^h\} j n > n N ^rtr r J > i Jj ex Sì che mor-te, sì che mor-te è. lon - ta - nan -
m ±±± Ì=^=Èf m 5 ^ T = * i=» ^ gB^ Èp^P £=É ^ ^ P==É * I i È=É * t < H 3 ^ TP za, sì che ± PPH § Éi feÉ ^ Tìf 'H r f s^ i ^ 5 ^ é * i I éé s J r r pu f"i ^ ^ PP? ^ mor-te è lon-ta nan i m im PP F^ FF? *F rf=f • = « gg m É f^ p ^ I £ É liir^m: j'f É j w ^ ^ r r ,rrrl p^£ Edited by Knud Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hansen, Copenhagen 26656 I * £ * T -« S » e * i rfr * 73 ? -*-*• ì *r =F=^ Pnp l'I' »^ • | • •• ^aB^flflJ ^J ^M ••• — B^ ^ E? 1 - * f—#-#-4l— ^ j ii - • J ^ J ^ S-
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k p tìE J t u r Pi r'T r r ir r PP pro-vi in cor pe - nain-fi - ni - ta, che sol per - de al I H=tf febi É I e PI ?zz: * * I P P P #-*-
* = = ^ # P=P P^p fc3 p? #— L : * hor la vi - ta,. quan-do l'ai-ma, i * m quan-do l'ai-ma al tro-ve ha - m 1 l * 2 3 ¥ Tf p£ff Eé I P P *=P f S^ 22 P j£f^\i(rlrì\(f7~V\r' QrJìfii' 11 11 pi «^ stan - - - - - - - - - - - - - -za. Sì che I m ^r P * ^ '• • • • • — — P I à W Wm> P P I -15^-
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? za. in 26556 75 PENSI ERI # Adagio ^ ^ / hcz Alessandro Scarlatti (1659 -1725) i I v )>ra. j==£ r f i » Pen - sie - ri, pen - sie - ri! Ah, Di - o I S t nr ~n~ Sr 71 11 « = ^ O-
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T T # Ì P ? h I JO É § p p * p E S J Z qual pe - na in sembian - za di gio - ia il sen m'af - fan - na, # s 3§ g ^ g m && 3 t I w m m m $ \n " PP'T Mi r N' ^ ^ ^—^—v-
chi quest al-ma con - dan-na in so-a - ve ca - te - na, e qual i-gno-to leb m M • • t n n r p i I ? «—m-
fui - mi -ne gra-di - to vuol che gio - i-scail cor, quan-doè fé - ri - to? # S I 23 te S IZZE ? 1D5 Edited by Knud Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hansen, Copenhagen 2B558 76 Andante , mf V pi^ h*Z ZE ^ ^ ^ ^ 3 E Ah lu - ci a - do - ra - te degl' a - stri d'A - mor! P E * 3® t i r< 3 E 3: 3 2S ^ i=té «: W TCJ" T J -
mf 33C 1 #¥=# "* [> g "^ ^ ESC 2 2 3 1. - O -
(melodia. fy - - 'r i r ^ Ah lu - ci a - d( g 11' 'T' r a r -» -&• u - ci a - do - ra - te degl' a - stri d'A - mor, si, si, voi can tì à fc; * m m 3 L E ZE « m -6 &. #£ f * T* >-
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gia - te in gio-iail do - lor, in gi o-i ai l do - lor, si, si, voi can # irg *» aU èS§ «: g ^ i t 1 *» |>g: W - o-
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3! > p [' |J |kl J J lU_J r' IZZE ;p | bp' f L>p f s^ P P ^ già - te in gi o-i ai l do - lor, in gio-iail do - lor,. # «UJ-£ SS -p-s-
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-J -«••. ^ AdaSiomf l ^ 2 £=TF5 r H"P P *PÌ £ =# ,1 Ma do - ve, ohi - me, pen-sie - ri, do - ve spi e-ga-t e in-av-ve es SE w * « = S ^ 26556 79 È ^ ^ ^ r F M r M ; P M du - ti il vo - lo, voi cer - ca - te pia - ce - re, ma tro-ve - re - te i l m S - T V = & -CT" 3 ^ * -cr-
a i: É 1 1 'i i »> '.., ^5S ^ ^ £ 7=Zt duo-lo, e quel-ch'è peg-gio, a miei dan-ni pre-veg-gio, che l'ai-ma per-de-rà ri É ZE 25 2 « * &&• rw § ^ •W-
^ ^ £ 3ZS^ * i* è Largo^ g " i r i f^Ff Ne el'af - fan - ni, EH «-
P* i i# pò - so, ri - pò - so. feB I fan jÉz JB t-8 i W Ir - » -
m j—z ,.,'ìS — g 335 ,v:i, JT1^ » » /SL i - o-
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ti, non pa if g» I I ^ E S H i i * J E TF _ ^ i _ • V:|, " p È P 3 3 1 - O -
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ai-ma ac - ce - sa e cor pia - ga - to è di -
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za É ^ È3 - ^ i r Ufi o P 330 >rj a a: -to I m P l;rJ x r - © -
r e par mar - tir, è di - let -to f^Ff É fflrr ^ - e2 I T * £ »g * i tzzz= io: ine 3 t e par mar-
^HR= ii P 26556 81 Allegro moderato H | p | iÈpEE^ - O* -
••- » e par mar - tir. Eh, chi fug-ge il dio ben - da - to, ^ r i i iJ É PS T T » 3 E ^8fc • h '"• i» ^ » r r r r I r ^ i é 3CE (me/odia-
fy I p J'p g IJI JOJ'p J» I JHJ J'J J I ^ eh, chi fug-ge il dio ben - da - to, non sa mai che sia gio - ir, no, no, no, no,. NMi f É m s§ 3K pi r r r r g r ^ É É ^ F £ • ^ P^p; #2 -
* P PP ^ no, no, no, no, eh, chi fug-ge il dio ben -
ìB É W g ^ SS ? m^t P j i ji ji > J» r J'J ^ m da - to, non sa mai che sia gio - ir! m ¥ É ^ ì j *TFl\i \ (TU\i p g g m *rs g •?\ :. cr I 26559 82 P^ Aria presto / H Due •&*-
^^m bei lu - mi, due ^m ss É bei lab-bri, due bei ¥ n ^^^^m m tìka f ^m ina lab-bri, p / m ~"i fl-Jri due bei lab-bri 3*k n so l=pp - no fab - bri di dol - cez -
Pi * * * u^ £ ^ ^ | ra: £ y»^ m i ^ ^ ^ »frp-
# z e e di pia - r.er. ~ — n' •* ' H S ^ ^ i FÉ ? e di pia - cer, * r m ¥ 2Z n m^ ^^g§^^^^^^= 1»-
19-
^ ^ ^ ^ i F= W* P E w ìfe ea P - o-
^ ^ e dipia-cer, zt ^ si, pen - sie-ri, m ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^ vo' go 0 ti ^ ^ ^ 26556 83 $ É der, P «• ^ E vo'go-der, 1»-
anc m •W'ff'm ^ t f rPii^ j UI f f t JHi nf W^f 1 tì iM^É rf=f m \>f f £ r •n cc£fJ J €£ C£^j J & i^pP ^pf £ É / I T r r ir PT -
? -*1 - » vo' go - der ai splen -* do-ri, fei ma • ^ I3S e ss ^P*5 rr^ rr TT**frJ .'ft^JJ r ggf f f t£CfJrtoJr i É Pvm H^ frr-p * y m r f 'P pr ~ te 3 2 * = * ai splen - do-ri ne - gli ar - do - ri di sì I pfeÉ Pi 1 m ^k ¥f? w$£ s w rrrr •'* i t i s ^ r I^Efly i IP i i ("4 F*=F W - » Sten [£^J J £@^ 2* * w ff «>J» r;*" *«-»«f h|»*pE» f ^ j » no - bi-le fa - cel -
- le, di si j'V '| JHii'i' i j >i t 4 É g=feF=jt F ^ spr Vi t r i; ^ ^ 3 i rt tot ';#• * JTT 3& Andante £i É r"r/ntfrr rc^TT^ "i rj ZE no - bi-le fa - cel -
- le. È for - tu - na sen • ^ t r f r r i wr r r rrrrrpr IJJJIi i c i. ^ ^ §P T T i 26556 84 tir fiam ^ m ÉÉ3 ^ p me fiam PPPF 3Z2ZI me si J J '' - o & gp £ É pì^? ( melodia. É i z r - ^ 33E3I É É - » -
bel -le, è for - tu - na sen - tir fiam % m ±H &&• m ZI t=& -&-
± zaz p 9 9 "O" m ^ l 3 E ^ (*• W -& -&-. (melodia. mm m W " m m $ za. me, fiam me, fiam * ^ é - o -
30C :xr;—tr i n 5 3 E - » r ZZ TT "c r a ^<^-
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3 P 6» 32?z: =o*= S (melodia. £ za: w r 26556 85 È É rW 3 E tu - na sen - tir fiam PP - me, fiam wm I se J J i'fc 5 ^ F |^3| F - » -
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rJ r r r r P |y» £ £ I è for - tu - na sen - tir fiam me sì p-4g -O 9-
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~cn JOl Lf£ S O m rr 3S 1 Ptl» 73 ^ - » -
£ - »; # ZZE ^ T T f T T? 315 bel - le!. jfejj Ég -€•*-
^ N 3! 25 3 E » T T f S^l r" "r p r 25 * f * «t 3f ^ É •«*• -9-
m V rt\ *ZZT3 I T T (melodia. 26556 86 In Alleg, BELLEZZA, CHE S'AMA Alessandro Scarlatti (1659-1725) 1S m f 1. Bel-lez - za, che sa 2. È som- mo pia-ce f^ff É É fi» PPP# =*? HO 3 W; >P # 1» a ^ a i pg§ ^ F ^ * i r'Pf f i ér&r i J ^éTi Lr &r i J * * i* >?r ma è gio - ia del co - re, è gio - ia del co - re, re a - mar ri - a - ma - to, a - mar ri - a - ma - to, fé-l i è fol i^i^ii^JU É §ÉÉ Mi fg it n vh fvp'1 ^Pj¥ m * & ^ 5 S ± iSi X r v p r r l ^ r g r l ^ " r * p J i «J * P ce si chia - ma, chièlie - toin a - mo - re, chièlie - toin a - mo - re. le, chi bra - ma con-ten - to mag-gio- re, con-ten - to mag-gio- re. Bel-lez Ì*#i i &%à w * ^ s w M U r rz tesai +-w v-h r ^ J S P evp JJI Jj j j g r prj l-
£ % * = * p p ir >P gi r?Qr i j 'Pf f i rt f rr ^-:" za, che s'a - ma è gio - ia del co -
É h % *, g ^s i re, è gio - ia del co - re •:7; Sii P ^S f 8 issai ^ y*n r * P i s E2 ^ttg¥ £X =E ^ 22 Kditad by Knud Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hansen, Copenhagen 26656 87 TOGLIETEMI LA VITA ANCOR Alessandro Scarlatti (1659 - 1725) |,»r4 ÉÉÉÉp I ir * - IH j ^ ^ p J' I 1. To-glie-te - mi la vi-taan-cor, 2. Ne-ga-te-mi i rai del dì, to-glie-te-mi la vi - ta an-
ne-ga-te-mi i rai del E ITE» S & m ^m ^ ^ ^ ^ ? i'< P P P r s ^ cor cru - de - li eie - li, dì, se - ve - re sfe - re, H'E-U H * - ^ cru - de - li eie - li, se mi vo se - ve - re sfe - re, se va - ghe m 1 m—r. @ ^ & * * ^ * ^= S E2 P_J* C-J* P g rr J j ii i # ^ p^Jn .» JJ^p ip ppp- pJ i j gpi pgi Ép | g le - te, sie - te, se mi vo - le - te ra-pir il cor, se va-ghe sie - te del mio do-lor, m 4 ^n^jiiP-fl-^jìs se mi vo - le - te r api r il se va-ghe sie - te del mio io -
l i ivi * mr* m r^j-j r^j-j é J w* * m ^ 3 • • J J I J i J n i * # •—r LJ ^ ^ ÌEE5 i l cor. lor. To glie-tejni la vitaan-cor, j un a toglie-te-mi, ^ = ^#g #- EH* » 3 ^ ^ £ p .7^pJ « ^ J ^ j T>P^ P F » mf m **m d <k v p p'py * i-'ti^-'pp P p; p 1 > W'J-'p ip P p- pJ ì il to-elie-te-mi, to-elie-te-mi la vi - ta ancor, to-elie-te - mi la vi-taancòr! to-glie-te-mi, to-glie-te-mi la vi - ta ancor, pj^ddS' m IHi i 3E3E" to-glie-te - mi la vi - taancòr! m £ ^=s 5EJ ] 3^31 Jr*-» m m m •r f f n M EE ^ ^ 1 , ffN Bdited by Knud Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hansen, Copenhagen 26556 88 È Andante CARA E DOLCE Alessandro Scarl at t i (1659 - 1725) P Ei p p I | p | ^ Ca-raedol-ce dol-ce, dol -
* y feJQ^"y~y~»' j' p~7J j fr ,r nì j ; p &E r^_ # " <r f> V/ ^ * 0 - ^Hjj ^ ^ £ UJ-J'P cu -<U 11 p p p r * p i m n n g p p j ^ u j | p p p p cis-si-ma li-ber-tà, dol-cis-si-ma, dol-cis-si-ma li - ber-tà, quan-to tipian-geil M-U éìjyf É ^ * = * ? * r=*f ^ ii^r~j m mp S P « a p_J*p 3=S ^ p J^p }\}\1M j j p p p p p | J'^J'p p p J1 co-re,quan-to pian-ge, quan-to tipian-geil co-re, quan-to tipian-geil $ *"* I ^ 3 J~] i Ji J J J \i * 3 p 5 f P P T=^ S P ^ ;s m w m ^p/TT] (melodia. Ir te M> J'p J'i'l i VKr ^J'Jy^ m. l£-
;s ^ ^ £ £ ^ T co - re fra i lac - ci d'un crin db - ro prò - va d'un cig-lio ar-cier la cru del-
Kdited by Knud kppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hansen, Copenhagen 26556 & ^ p p p Jj p Ji; -
p J[ i J'»pi p ppp f r * 89 £=Z-
ta. Ca-ra e dol-ce dol-ce, ca-raedolce dol-ce, dol-cis-simali-ber-tà, dol-
I ^ iTOJ »[ HTP^N t » » * p 5 £ Fc ^ JS rf* d 15 *=e » f! p- j p ì *^t* f1' J>Jih H P Ff P" cis- si-ma,dol-cis-si-ma li - ber-tà, le du - re ri - tar- te,che ri - gi-da in fìrnj * = ^ 3EEE5 P ^ ÉÉ P i J J t o s ^ g É wp E5S3B ^S • H=* i^ sor-te mi dà permer-cè mistringo-noilpiè,mistrin-go-noilpiè e almiolun-go pe-nar ne-gan pie-
^ tu «i s i ^1 ^ *>* j "= Lf i S^ r r r r £ 11 ut tà, ne-gan pie- tà, e al mio lungo pe-nar ne-gan pie - tà. Ca- rae dol-ce ìà 5 ^ ^m * É 3=*=* S Sf^g - I K - *t f r «? W J~J J J J ^ r ^ i «f élfr.r r_rr ^ ^ fl I k t jgp rallentando t j j/ p>pPppppir^>»npppp-iQ ^ipppp- i o* « dol-ce, dol-cis-sima li-ber-tà, dol-cis-si-ma,dol-cis-sima li - ber-tà, dol- cis-sima li - ber-tà. ¥ J 'FTLIP yn *P ^ ^ 26556 90 33. 0, CESSATE DI PIAGARMI *i Andanti/ni Al essandro Scarl at t i (1659 - 1725) f J. » *• M i I w m r mf ti S ^«r P r P mm £ #=F-
É zacz £ & ^ ^ E 1. 0, ces - sa 2. Più d'un an te gue, di pia - gar - mi, più d'un a - spe o la - scia - te cru - di e sor - di a #i ^ J, À m E UJ ^jjs m tv f. § S fet e e r p r p ^ i ^ p. m i ? ^ ^ * mi mo miei so rir, spir, o cru la - scia die sor te dia mi miei mo so rir! spir. ¥ :s m ggjfÉ S^? ^ J> '• r i P = P é ^ w £ P P P P P P - £ Lue' Oc N in - gra chi a - tro te, ci, di - spie - ta - te, or - go - glio - si, lue' in -' gra - te, oc - chia - tro - ci #^ Fpf f5* ^ = ^ r: E ^ ^ 5 te p ? E Kdited bjr Knud Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hansen, Copenhagen 26556 91 di or * * F r p li' m spie g0 ta glio te si, f ir f più voi del pò Si gè te 1 lo e te più ri dì sa mar nar F^ m mi mi ^ ^ P^ ^ ^ S ^ t£ Pi i n £ A -r-
* / 3 E J» £ £ £ fred e i l i É= de e sor go - de de a miei te al mio mar - tir, lan - guir, fred de e go -
sor de JL à ^ è de a te al P CUj r *m F=* S É P^ 1 ^ i 3ET r p r i £ £ :£ miei mar - tir. mìo lan - guir. 0, 0, ces ces sa sa te te ^ t ì #^ dì dì J*. pia pia gar gar mi, mi, EU te 17 S S=£ Mg EÉEE* E £ É £ =É É j? É=£ P^P ^ * ss* » 1 la . scìa - te -
o, la * scia - te (w> à<. f g; » '*g PP te mi mo - nr, mi mo - rir, 3 m r i. i o, o, la - scia la - scia te te r P r p te mi mo - rir! mi mo-rir! r i i 26556 92 È fc 0, DOLCISSIMA SPERANZA Alessandro Scarlatti (1659 - 1725 ) S I n»Jin ?• J 0 tif LfJtrJr 3c=r r ^ ^ rf*r*rf tìfi £ £#=^ e B g ? * y P P ¥fr j i Mp !ip | "i |g 0, dol- cis - si - ma spe-ran * j=r* • = » et ì OT rrj i a f i^^ ^ =f ^ # ^ i ^J J J: s s ^s *=s ^ r r »r rr=p ^ f ¥ p r p i ^"1 ^ sei il ri - sto - ro del mio sen. za, sei il ri - sto - ro, iU b& g^j ^ri'jl ^# ^S ?» ^.j i, j | nrr^r r pr p PFPf ^ * * =? #W3 f- i d i v » Jyt i.j jìJ3 p 11 ; i #^ F Per e - stin-guer il ve - len, il ve-len, Kdited by Knud Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hansen, Copenhagen 26556 * * P * 93 3S £ É= 3 E ^=^ ? É ^ p p P j r e as - si -
e as - si - sti a mi - a co - stan É * ^ S £_ i JPL _ za, vie - ni tì ^ H 3^ 5 ^ P F 1 V 1*= OT/ S ? #—» * :5=¥: ì s) I » » J> 5 _ j —A «- + 0 f P e as - si - sti P • + eas- si - sti a mia co- stan i * * * w—* m w «=s » » s è l=ÉÉ #-# f-# i pa mf poco riten. a tempo tr ^ £ za, È * » ilpf * 3=5 SÉ J7* «n ^ irt* ? ga sz | j ^ V3 se et É */ È npoco riten. È ^ S _ ^ £ P r jj i''p P as- si - sti a mi- a co ^ P £ II *: e as-si - stia mi-a co-stan - za, eas-si - st i a mi -a co-st an za! mi 5 5 W y^fr * ^ 26556 94 / 35. y DIFESA NON HA t Allegretto ritenuto Alessandro Scarl at t i (1659 - 1721 mp i " p I p p Di - fé - sa non ^m fe ^ ^? P i P^P ^3 ir—r^ §^1P ^*ftrTT p r j r | Hf f E é_C-T i» * = * É ? t E B p P r p ir E P P P ip P P i J l p ha, di - le - sa non ha daunguar-do vez - zo - so quel cor ch'èa-mo f P P p ^ J»U -Jl^CCT ' u c r ^ s ^ ^ ro- so di va-ga bel - tà, di va ga bel - tà, quel cor chèa-mo 1 h 13 US ;s s s l = » *P f» » ; t* t * 0 0 0 n J J» #—» P ^SS *=? IIJU'^J'J1 J- ? ? ro - so di va- ga bel - tà. H Igp =N-—j >• T éP i D'un re - gè se il co - re Cu_ SÉf1 ZZI III rTr mp S ^ ritiri i J J J « ^ * d * Edited by Knud Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Manieri, Copenhagen 26556 95 V' p P P r p ir P rJ p i"- ^ J'p wJ rtp J'i JJ-MI éì i-do fé-ri, sog-get-toèbensì l'in, - na:mo-ra-to sen e pian-ge sem-pre sem pre, che afranger le tempre di ri- gi-do fa-to,non tro - Va lagriman-do al ft ''" jrij^> SI H * te; 4 5 tt'34| *& Ì: 5* • » h i > 7 p r r r ÈE ^ ^ "JTtflj N JJ* ^~~' ^1 •* *&J>JU j^j^'jO'JMjuui »»JP » » > P $ * duolpi-e-tà, non.tro-valagrimando al duolpi-e-tà. Di I ^fPff 1 5 r=H= É e» i*^? W J J iJJTO F^ HIP 1 ^ i Hip Vr JTr È W=W + pppr \i M pipppr pi ppppppi i J'^ p fé-sa non ha, di - fé - sa non ha d'un guardo vez-zo-so quel cor che è a-moro-so di ±72.iy21frzì R * f - M J J> rjcr car ' P Jì Jl r J W - ^ M P J I ^ ? va-gabel-tà, di va -
#il » 9 9-9 5 gabel-tà, quel corch'èa-moro-so di va-gabel-tà B §1 Tswi I £Si »-•• 1=» ss? P? 3$ » ^m pHr ST± 1 ^ 26556 96 Pi * Risoluto f LA SPERANZA Alessandro Scarl at t i (1659-1725) W É SsÉ iÉ3 WE WE n 1. La spe - ran - za 2. Se mi na - sce mi tra - di - sce, pie - ciol be - ne mi me si mos - tra e poi sva lo strug-gon cen - to 1 ni - sce, pe - ne, % 3=S^l -fi-
ra 3 ^ ì £ ^ * • É É ^ f J> p- p Jl J> 1 É i p p l FPP? mi si mos-tra e poi sva - ni - sce, me lo struggon cen-to pe - ne, qual di tan - ta - lo in - fé così il cor di Ti - tio an li - ce fug-ge co - ra cres-ce I É=i à 1 m p m / ? m ^ ; • » -9-
%$ ' p »p p P r_ i r *- P" P i p "i ^ g 1»-5-
^ l'on-da in-gan - na - tri sol per-che il di - vo ce, fug-ge l'on-da in-gan - na-tri ra, cres-ce sol per-che il di - vo ce, ra, m = « Éi i P^j la spe-ran- za se mi na - sce HS * 2 #• *—W m f d é » * ? ? ? £ s^=* J'-B r r i >^ J» ^ ^ p FPPP F -e» mi tra - di - sce, mi si mos-tra e poi sva - ni - sce, pie-ciol be - ne me la struggon cen-to pe-ne, mi si mos-tra e poi sva - ni - sce. me lo struggon cen-to pe-ne. $ 3:8 l é * * ? p §3 i 3 J J j 3 £ . ^ * « —L - ^ -
-e> Edited by Knud Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hansen, Copenhagen .26556 97 '/ SO BEN CHE LA SPERANZA / (Poesia: Pietro Metastasio) * I Allegro Nicolò Porpora (1686-1766) ^ ^ I t m 0—t if^^^^r^ f3 g ^ r r r-^p ss ^g£ éé i m _ » {melodia. ^ 1= »*f * vfllJ^ ^Jr?r P p So benché la spe-ran-za in id « = ¥ w—f-
& • * * = F ^P fflg » »' m m s£3 ^ É i y l r r cr r ^ ' fe^^ss - - • bstrf— (melodia. I j'f I HU n i P b te i J^ ,p=3 M J ' p fron - te a chi s'a - do - ra bel la la fro-dean - co - ra, bel j'J a i ' * 3 i> srt r—^r g m m m é S: P* F==* fro - de an - co - ra, la fro - de an - co ra fa spes - so, Edited by Knud Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hansen, Copenhagen 26556 98 £ ir so di - ve - nir. spes É mp ^ ^ g # " ;•= P^f?^ F 3 lÉè jt # rrrfrfrfr •#* -
^ l* i I M J'OTUJJ p gjj^n & *# • • » F=P So ben che la spe - ran - za, che la spe - ran-za in fron-tea chi s'a-
* m i Jjj ^ J^ffi*j^ -6 & ¥==T* 7 ^ -»% . B p^±± W—9 mf ?« «Hi ì i £ É=ÉÉ ^ (melodia. I Ì=F i» fr frn (l J^ ^ P F Jl P la fro - de an - C( do ra, bel la la fro - de an - co - ra, bel * 3: =2 ET? r i» v:* LI * m * m W-
m m n m _ m m ^ legato É < M ^ •> . .* J' g -T'J' > > g J 1; J» ?F '' P ? f* la la fro - de an - co - ra, bel la la fro - de an - co - ra, la fro - de an -
I * i JT1 0 * J = * m m m m m m m 26556 * I J3w.-
99 fefc CO ra fa spes so, fa spes-so di-ve-nir, mwi i w ^ ^ ^ ^ co - ra, la fro-dean-co »« «. .. '. I ra fa spes-so di-ve-nir, fa spes-so di - v e ^p 26556 100 4^;,^]?|j rr n r i r ^ 3j» I ^ ^ p » j I # Ma so pur che la spe-nie lu - sin - ga la co - stan-za, lu - sin - ga la co i «: m t ? j „|i » » 1* é *-
?» t ? /ft r*^ i>ti*l» » umv ^^m à (melodia ^ ^ melodia l i g i M Ti nni i' II •fc ^ É -*• i #• ** —» stan- za d'un cor che seni - pre te - me, sem mm ^se j; 4 é :w^n*-
«s ^ SHZ: W=-
?yf=f ^ ^ L ^ r ti* r ^ r (» 0 £ * P P ? * */: ^ » m f^m* w •" è* £ izz: £ - pre te me, seni - pre, vi - ci I é é § ^ ^m J J A ^ T—r r—^CJF ^ r r nr r r r r r r ^ ^ >fp>r m TW-,mY sm w è^=44$=M=$ i no ii suo mo - rir, il suo mo - rir, 4 i p p i"r nJ- ^ ^ vi-ci-no il suo mo - rir, vi-ci-no il 26556 101 ^m <tr r\ p £ suo mo - nr. S « 4 Lf r r SE è g • p: É £É <»-
^ ^ (melodia. È fc **f »=T=ff E5 j l Jrrr P P #—# ^ So ben che la spe-ran-za in ;—a r i * v jrjg|Tji r - ^ i» i» ^ ^#FP 3=? F > > f (melodia. I t: £ 2 = * ^ ^ P g^f Mf l ff ì ff ^ M Jl e fron- te a chi s'a - do - ra bel la a fro - de an - co - ra, bel % * * S=3 *>» Cff *» r ^3 » _ • ^F^ » fi 1»^ » £ f * la la fro - dean-co - ra, la fro - de an - co - ra fa spes - so, 4V—f ' LS--LJ f&aj &4 ^m £ 26556 102 È i t 1 JPffP ir W 0 0. f=fr spes so di - ve - nir. M t J^ U f^ffg * ^ f r •Sh-
>-- — ~- ~a* w F «F /. «V, »j: jl | | | ^ §i§g i ih ^ £ t mf i * P ff J' J g f ¥r^ v > M p P *JWW =J? spe - ran-za in fron-tea chi s'a So ben che la spe - ran-za, che la i * * = *: S mg i P A M mmm v—w t*. mf ?» j • » * £ ^ ^ I ^ =* =* = J> É=£ E S p P '' P do ra, bel la la fro - de an- co - ra, bel tei « » * L; Lf T r *r 4*<t L i • „ - ir... —w wzzrzzM -F——i »-
^ ^ legato È __* •-* :i . s E> 1 | j 1 J ^ M ' f * P la la fro - de an - co - ra, bel la la fro - de an - co - ra, la fro - de an ,1 *= r^n m F==P^ m U y=g 26556 IU3 È Mk fe* zz: co ra fa spes f m Mp.J so, fa spes- so di - ve - nir, :* ^t à i I J5 s 3 f f=T f * m 9 ggE £ ~i r 1 LJ Lj ^ È $=& 0-Jt ^ ^ i i ì m bel la, r p P J ^ J J ^ f bel - la in fron - te a chi s'a-do-ra la fro-de an-
i i B* r^ r f r r ^ £ SP • 9 - 0 p 9 9 m 0 0 &* I f J'J J'r E P I &P J'Ip 1 ^ co - ra, la fro-de an-co ra fa spes-so di-ve - nir, fa spes-so di - ve I «: 1 r ^n j i m m m ¥ 0 10- *+* É ^ * ^ *^ irir! t i; É rpm p - F P F p p = 3 r\ m ^ f= -J «-
="7 a P » ^ * =-p-
» ni — 26556 104 tu fi Affettuoso /38J SEI MIO BEN (Poesia: Pietro Metastasio) Nicolò Porpora (1686- 176* lm ^ • il 6 m p /, é fe s f** « ffjf-
ééééI §g A *=}F=f Sei 4 ^ ^ ^ tr ^ i fc,^ tip 1 P j*j=? 4 a * >,L f f f f f f ^ ^ ÉÉ p« »p a * s É i É=P É&= ft»=rt^ * = mio ben, sei mio con - for - to, per te h i j f HE I É £=» ìjp m r=r v:\, i i > fff m ir ir !» W? I #^ 1 ^ -»-*-
i^v: por to al cor ca - te ne, per te pe 3» É ^ ^ É et I È i*^* W ti * • - £ • * • m é M frffff è ^ £ ^ Edited hy Knud Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hansen, Copenhagen 26556 105 "m- "> ir ^<tr b m rìr&ir" P g piy£ccrrriYgrfrri| gj ne, per te pe - ne A-mor mi dà, per te I ^ è ^ a s ^ 5 * » ^T fcT 31 i rrr ri-
^ s é É r P p IP 1p ^ l J l ^ i»^-
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pe ' - ne, per te pe - ne A - nior mi dà, Y^i tt*ÌJEf à 1 ^^3 f 8^1 !^ » + I I ^ Z 3 ^ vrrrTPr ééé y rf r f •frp p~# » ^ ur r È PLrr&ip I r^J M=E * per te pe-ne A-mor mi dà. ^MJ: tf ^fcM PPP • * LSI • K. W *rm-
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m 26556 106 AM^ J' M \ì r Jip py P'P pf]1i IH for - to, per te por-toal cor ca-te-neal cor ca - te - ne, per te * ì ^5: -6-*-
*=3» ì3ì zm 22 2 2 ¥ r * w *?-*• ir % % ^ ^m zj_im É=É= ^ ^ # * i«P 1 fjf A #- * #17* p% «gt nr- fiMPg ^ m pe-ne A-mor mi J dà, per te pe - ne A - mor mi * L J=t 4^-4 £ f=S É i s F^* 3 tzzzf. 9-
lt& az dÈ ai a e& ^ È <tr 3 f mfT'rì m p IP p P r P'P é * » G> dà, 4^^-M i f ^m r\ per te pe-ne A-mor mi uè g ^ ? 3" VM-
E ^ ^ i ^ ^ > HéÉ È ^ za I f —S —S -
dà. m SS f» ^ p m éHéì foffTfr t t rf ;f.. rrrror 26556 107 ^ ^1| U Da te cai >! É *L. E2=#-
Ti 0h" ma e pa -
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nè so - spi - ro, né so - spi - ro al - tra bel - tà. I CL à P 9-
-» rr. 32 ^ É ÉÉÈÉ 9 f f [» [» | |, I jfr* l r>rr^ ^r MP JiJ >.MJ ì E5=jPE!t£Z= esr 'r 5 I 9 kf\,ift r ^ i ttr> r i prtfì né so - spi - ro al - tra bel - tà. 9^ & m i •a. * 26556 108 É KF v } É #^ f p i * = * V L ^ t £ f y i f r r¥ f> f> fa tfr È i * Ì^EEÉ g=r p p-
:\j2jz Sei mio ben, * i%if sei mio con J. * ? I I e @E 2 • • 3@ * * i r r ^- F » fe é # M È £ ? É J LJ" ' for - to, I m W: m tr 1 - S- i 32 per te por - to al cor ca - te -
T=r. ir ÌPP £ 1^3 f»-' J p w 'Prfffr 2655<" 109 ^.J'i Tr &l J. >P rìTfgj>ir" p g g§| i ne, per te pe -
± ne, per te pe - ne A-mor mi dà, S f gf^É^I ^ 3 p * • ;—w s=l •^ffftr *T ^rT ^ i S ^ j p ^r _ ^ P PpIplB J^Jj)^ S^ -
i:^fp per te pe - ne, per te pe-ne A-mor mi dà, 4MJr E a É ^ s tì* fe^ I • L Z Z J'^ I Z M ^ L'I. f i (»• n r j r m urf fr rh si N * i éfe sg1 $ i ì«r i Tnir j i p rTr g i p 1 r > 111 ^ ^ per te pe-ne A-mor mi dà. Vrrrrf rfr r> rTr £ * P^S ^ ^ PPH £ £## i * = * = 1 1 ^ — Sei mio ^3 7 «rfprr» Ip 31. 1 ^ à f r y> r^ tìi i ^ S j l j S tfd 4» P i ^ 2 6 5 5 6 HO t ± ofr r m^ ì^m m P PT p ben, sei mio con - for - to, per te por - to al cor ca • * 5p — < s 3 -«•i * ffii 223: ¥ rzfc -6*-^ T r • n r r r r » • r <?fr 3S » • » I SP^ t> fa p y\ g ir- J'p M l tt A 1 & s te - ne al cor ca - te - ne, per te pe-ne A- mor mi dà, ^ fHi ^ A i su *UL •>« * ? 9-
51 ? s £=£ fe a-* s& r i § $nr ^i Nr)r¥g •rfr 5 riferì. i E a - » per te pe-ne A-mor mi dà, per te FZWf * m 0 ff'm i# » pe-ne A-mor mi dà. ,4^Mi * ^ ^ i % É SÉ5 IP ? & mm ^f# wm & mm * • F# fg * 32 26550 I l i .1 POSCIA QUANDO IL PASTOR (Poesia: Pietro Metastasio) Nicolò Porpora (1686-1766) ecitativo Adagio <fc»fJJ'J' jHplJ JI J^I J JI.MJUHj, I ,h,7,h||JlJV Po-scia quan-do il pa - stor gui-da la greg-gia a dis-se-tar-sial fon-te oal rio fu-
<§|tJ> m t }? ||^>lJ Ì | ].J> ^ l >H M J^i1 ga - ce-. Guar - da, guar - da di - rei di non tur-bar quest' on-de, o del fon-te che I *F T3F TX-
^ * o -
^yp^r ppr M J» J J J j* j .H J j g S l ^ ^ ta-ce, o del ru-scel che fre-me en-tro le spon-de; che l'u-no e l'al-tro del gen-til sem-
I * - o-
3cr 3: m i a137" -o-
^ I fe I il ^ ^ J' j |Jih ji E £ * f m—0-
bian - te d'I - re - ne pa - sto - rei - la è fat - to a - man - te. * r\ £ * T E w W* ^r 3 «IF r\ * * m 33C X E Edited by Kmid Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hansen, Copenhagen 26558 11% ^ Allegretto 4»ijii giù "ètjr-ii j j É$m w^ r r r r ^ ^ ÉÉlÉ :* 1 3 3 PSP j. r r r i É j r r J i j J Ma la sei - va, il ^ifiì iff 3 3 * 25 3g — ^ •© •"ì'r r i i r •i r J J E r L r r i È r J j. j.j j J iii4iJ JJ J'r r"r i r ^ J J 3 mon-te in-tan - to ^5 dol mi - o i f - » -
^ T *p r r van col bel dell' l'^r M1 0 P ig=£ * f r i r-r r r r r r r, r .1 (fa J J ^gg^ lu - sin - gan I «B i JJ =F=F » a>t J. j Q J J«l l^f f<l ^ do ^ i g$i (Ti \ brTr ì r r r= - Mi -
S3: r*rf77 i 2 _ i sesoe 113 2St£: »JfrJ« Iu - sin - gan i=È "£ m s§ f^ ^^*<."" ^ J. ip J J 4£ * é :£ ^ do, lu I Èli =8= ^ D w 3f c IP! S * • +=+ I - sin - gan I do le mie pe ^M m ne. 9-
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Se É i 7=i f ir W 1_0 t i, S É J H pe - ne, le mie pe É ne. m i = #Ttf 35 36 ^EJE^Ej * * * yyi M> J C C 33C 26556 115 m 3 i7ì ff i 2E ^N * è i i - m ff MH r E 8 # /T\ *»P pi 35c 5 §p£ 5 zc Io fò s ZE i ^ £ ? ere - scer col mio pian - to l'ac-que al fon - te, l'on- de al È rs ^ i 25 3: Hi 3=t? i |>ifiji| "3f li I7^" /?s *. i r à ;? t>«-
S È m r T r " * ? i £ ^ :n J E É S * • s #^ ^ ^ 1 221! B t 1 * » n ;• o, so - spi ran ì * PI ' i m Sp ^ ^ ^ f w—5r~» >):-f rr ì rH * r r r i «rTr * rr r r <*>-
# <r S #• &EÉ*£ ^ 3 1 do per I - re ne. Io f ò <f i fV i Ì «i ì =* § V Z7 P * rcrr ^ ¥~5 • r j w- * 1 s=« É 3 C * I 26556 116 §^ f\ E 3: " Y Ijt-
M m llll^p B t | ( _ ^ ^ XI. § è s ^ ere-scer col mi - o pian g: to l'ao I T^r - «r # J Q. W m TT TT È m É * * • * • * • * • e tfr mp ì £ me al fon - te, Fon - de al ri - o, st 22 so - spi-ran I ^gpj * « s S3 1—a 1 Wt I » 25 ?—? 77 * J& mp v:fr r r fìr r ^ i @ È * * XE É 3= * r i r i r r P IH- r «4W- * 3 ^ do * ? g g p pp I I * !S TTO 1 ^ * P ^ ^NN# gggipid^i $ ^ * - o-
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26556 ¥ ? Ma la % WW^^PÌ sei - va, il 9 L ^ J J L •W l } I J J I i In hi1 ! ' ! | |~| 11 TT^I | | j | mon - te in - taìì to van col bel dell' dol mi - o r=f=f ^ ^ rr^^^^ ^ ^ t o -w-
fe p^ lu - sin - gan 1 Jl,l IJ Jll'l^^3j3 22 do ttr l =*=j =j j ^j ^i J l'Ili JTT.I = 26556 118 È m T2J. HP £=p É £ ti ti -&-
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/? A /"• ffe *% fi rt /ì Edited by Knud Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hansen, Copenhagen 26556 :Pfe ci del mio go - si sta - ran - noi ve- spi a s™ L W *• m • • fi u tf CT . V P a- sco - si, a - sco-si. Tut - ti per j f c ¥ • g ^ J - * = T —j K J J —J ,- f c ^ ± * tÉpsms i è — 1:— • fe 26556 122 * * * É=É mA ir ì ? LT-Pl 5 i z: Ur P P r ci del mìo ben, tut - ti ver -
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\y -tir* Bdited by Knud Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hansen, Copenhagen 26556 138 ¥ PpSppÉi p s I wm ir 0 la - scia - te d'es - ser bel - le, ca - re È ^£* &m^m 3S m i p èrg' M- PI^S /• j 11"r j'i >Pr niiij. P w ^ lu - ci, a - ma - te stel - le, o ces - sa - te di fé - rir - mi, che mai Ì li l ji •/I l I y * É f-f T f r r i* r èEé ^ * K 3? t i e Efe 1* 3: P ^^^^m $"• pir E * più vi se- gui-rò, ah! cru-del! Di ta - ce - re 3É K ^sp s IP m p p * * ^c «* 3 é » *—*=t zt 5: * • teE * 7 ff j) jrjrptng ^ =# f JMf ^ ^ e di scher-nir-mi, ah! cru - del,. -m-
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j r 15 r J chi fin - se - gnò? 8FF 26556 *J T»; *_ J: .1 „ ™ w.: „v.t «~„ J « I „v,; #• 139 È M. S S Di ta - ce - re e di scher - nir - mi, ah! cru - del, chi fin - se 3 F^# 1 m 5* & * 35? *g W * * I* ^f 3 =f / l> » J> ]> S *H * 3; EE2 ? gnò, ah! cru ^ 1 SE del! Di ta - ce - re e di scher - nir - mi, m ^=M p *.- * =: / i m -6-' * = * = > £ t •ZT i^ i n irfp^a -&*• i ^ ^ ah! cru - del, chi fin - se - gnò? m 3 snn É tm m -m-0 - « —é -
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RACCOLTE ED EDITE PER CURA DI PROF. DOTT. KNUD J E P P E S E N J ] ] ] 1 VOL.I I WI LHELM HANSEN COPENAGHEN • MCMIL MUNTECI MBCHI tmi a ìctm s 1, &f/k4&4 Jbmùim: . 0 ?nT>2e*rz 2. Jacopo Peri: 3. .Al fonte, al prato ~5 Un dì soletto 6 imi 4. " 0 miei giorni fugaci 7 5. Claudio Monteverdi: Lamento d'Arianna 8 6. Anonimo (Monteverdi?):. . .Occhi, fonti del core 9 P^ i*Z-
7. Ba fuetto Bordoni:. . 8. Marco da Gagliano: .Caldi sospiri... 11 .Mie speranze __ 12 9. Filippo Vitali: 0 bei lumi .13 10. Anarea Falconieri: Domi' ingrata. .14 11. Giovanbatista da Gagliano: Pupille arciere 15 fegs 4s—tiA-
12. Martino Pesenti: . 13. .Così Nilio cantò. .16 É WF 0 biondetta lascivetta 18 È W^ 2 14. Giovanni Pietro Berti: . . .Dove sei gita .19 15. Gerardo Biancosi: Ben ch'in me giri .22 16. Giovanni Felice Sances: . .Pietosi, allontanatevi. .23 17. Cherubino Busatti: 18. . .Pupillette 25 Morto son io. .26 -fa i U ^== 19. 20. Barbara Strozzi: 21. 22. Alessandro Metani: E tornato iì mio ben .28 Spesso per entro al petto Soccorrete, luci avare .29 .31 n }/ i .Vezzosa Aurora 26572 .34 iVb. P<*g- A Ambito 2 3. Bernardo Pasquini: . . . .So ben s'io peno - 36 (fflryj^ =£ fi f 2,4^. Giovanni Buzxoleni: . . . .Non fuggirai 40 -fa I/^ 4 • ,^ 2 5. Francesco Maria Zaneti: Avvezzati, mio core 43 .fa—^zEE 26. Anònimo: Amar il caro bene 46 -fa l f^r-
27. Alessandro Scarlatti: . . .Io dissi 57 i£"v~:r=r—un: ..s / .*. ;— C * 28. " La tua gradita fé 63 :gjE 29. Giacomo Antonio P?rti:. .Scioglie ornai le nevi 67 jjg: 30. " Mai noti intesi 70 È w^^ 31. " Mi fa vezzi 73 -fa T-
32. " Sperar io non dovrei 76 fa J/'r É 33. Tomasso Albi/ioni: Ruscelletto limpidetto 78 -fa 'x^f I* 34. Francesco Mancini:. . . . Son prigioniero 82 ^ ^ -+-: 35. Emanuele d'Astorga: . . . .In quesco core 86 S b* W^ x=z=^ 36. " Fiore ingrato 96 fa ; y j r •J bv 37. Nicolò Porpora: Senza il misero piacer 102 -fa 1^- ^ 38. 39. 40. G. 41. 42. 43. 44. 45. ii Ti F. Hàndel: ìI a >» 7Ì Contemplar almen 108 ig£ 4 -y Ne' campi e nelle selve ..113 -fa : /rE= ITI" Né men con l'ombre. 120 -fa , \/ ±E Quella che tutta fé' 122 , :fa ; /f i „ ^ Voi mi dite,.. 124 ^ ~ J ^' Caro voi siete. ....126 jfa • L/— Non so se sia la speme 128 A _ \y^z. Il Tartaro ama Asteria 131 m &- i \/-
26572 VII LA FLORA IL XOTK SUI COMPOSI TORI -
Raf acl l o Rontnnì, fu' dal 1610 al 15 al servizio dei Medici a Firenze. Nel 1616 si trasferì a Roma, Maestro di Cap-
pella della chiesa di S. Giovanni de' Fiorentini, e vi morì nel 1622. Nella sua opera principale »Le varie musiche« pub-
blicata in sei libri, (1614—22) si trovano alcune delle più squisite ed espressive monodie del primo Seicento. Jacopo Peri, nato il 20 aposto 1561 a Homa. Fu intendente della musica della corte ducale di Firenze, ove mori il 12 aposto 1633. Fu membro (iella Camerata dei Rardi, dai cui studi nacque il melodramma, e assieme a .Iacopo ("orsi (e contemporaneamente a Caccini) compose la piti antica opera, che finora si conosca, la »I>aphne« (1594, su testo di Ot-
tavio Rinuccini). Importantissima fu la sua raccolta >>Le varie musiche" (1609) che segnò uno dei momenti più signi-
ficativi nella storia dell'evoluzione della nuova arte monodica. Claudio Mont everdi, vedi voi. I. Marc© da Gagl i ano, vedi voi. I. Fi l i ppo Vi tal i, compositore fiorentino. Visse per qualche tempo a Firenze, Maestro di Cappella nel Duomo, e dal 1631 a Roma, cantore nella Cappella Pontificia. Morì verso il 1650. Esimio compositore, specialmente nel campo della monodia profana. Andrea Fal coni eri, nato circa il 1600 a Napoli, ove verso la metà del secolo era Maestro di Cappella di Corte. Visse anche a Firenze e a Roma. Compose specialmente motetti. madrigali ed arie. Gi ovanbati si a da Gagl i ano, musicista fiorentino, nato circa il 1580. fratello di Marco da (ì. Fu nel 1613 Maestro di Cappella nella chiesa di S. Lorenzo a Firenze, e intorno al 1640 musico della corte ducale di Toscana. Fu soprat-
tutto compositore dì musica sacra. Marti no Pesent i. compositore veneziano, nato verso il 1600 e morto a Venezia circa il 1648. Oltre a composizioni sacre e madrigali, pubblicò un libro di arie a solo (1636). Gi ovanni Pi et ro Bert i, compositore veneziano, nato verso il 1600. r~u prima cantore, ed indi, dal 1624. secondo organista in San Marco. Compose specialmente cantate, arie e motetti. Gerardo Bi ancosi, ignoto compositore italiano, del quale l'editore veneziano Alessandro Vincenti pubblicò nel 1634 un'aria. Gi ovanni Fel i ce Sances, nate? a Roma verso il 1600. Visse a Vienna, prima come cantore nella cappella di corte, dal 1649 vicemaestro di cappella e finalmente, rial 1669 fino alla sua morte, il 24 nov. 79. Maestro di Cappella eli Corte. F importante quale innovatore della cantata a solo a più periodi. Cherubi no Busati i. vedi voi. I. Barbara St rozzi, nobile dama veneziana della metà del Seicento, allieva di Francesco Cavalli, che acquistò rino-
manza tanto come cantatrice quanto come compositrice. Alessandri» Metani, nato a Pistoia verso il 1630. morto a Roma nel 1703. Visse a Bologna, maestro di cappella in S. Petronio, poi in S. Maria Maggiore a Roma. ( finalmente (1673—1702; in S. Luigi de' Francesi a Roma. F noto compositore di opere (specialmente buffe) e di canlate a solo. Bernardo Pasqui ni, vedi voi. 1. Gi ovanni Buzzol eni, vedi voi. I. Vili Frances co Mari a Zaneti, ignoto compositore, probabilmente della scuola bolognese della seconda metà del secolo XVII. Al es s andro Scarl at t i, veui voi. !. Gi acomo Antoni o l'erti, iato J <i gimmo 1661 .1 Bologna. Visse fra altro a Venezia, a Modena e a Itoniii, ma dal 1690 nella sua citta nataic. prima Maestro di cappella in Duomo, indi dai 1696 in S. Petronio. Mori il 10 aprile 1756. Fu specialmente compositore di musica sacra, ma anche di parecchie opere. Tomas s o Al bi noni. compositore veneziano, nati) nel 1674, morto nel 1745. Poco si sa della sua vita, oltre che ha composto specialmente musica minimi-male ed opere. Frances co Manci ni. :ì;U: a Napoli nei 1674. 'love visse lino aila sua morte nel 1739. Insegnante nei Conserva-
tono di S. Maria di Loreto e Maestro di i appella di Corte. Fu pregiato compositore di opere. Emanuel e d'Ast orga. nubile siciliano, nato >i 21) marzo 168*) in Augusta (Sicilia) morto nei 1757. Condusse vita piuttosto errabonda e soggiorno fra aitro m Inghilterra, Austria, Spagna e Portogallo. Ksimio compositore di cantate da camera. Celebre e anche il suo >Stabat Mater«. Ni col ò Porpora, vedi voi. 1. G. F. Hi i ndel. vedi voi. 1. NOTE Sl'LLF. COMPOSI ZI ONI 1. Kat'aello Kont ani: 0 Primavera. Le vane Musiche li Raffaei Romani a una due e tre voci per cantare nei Clavicembalo et Chitarrone. Libro Lrimo e'.c. Firenze, /'.anobi Pignoni, 1614 (I\spi. Biblioteca Nazionale, Firenze), pp. 1—2. — B. e. 2 Jacopo Peri: A', fona'. _u prato. Le varie musiche dei signor Iacopo Peri a una due e tre voci .... per cantare nei Clavicembalo e Chitarrone .Y. ancora la maggior parte di esse per sonare semplicemente nel Organo .... Firenze, Christofano Mareseotti, lóOU ' Lspì. Biul. Xaz, Firenze;, p. 5. — B. e. 3. — L'n 01 soletto. [bill. p. 29. --- B. e. 4. — () miei giorni fugaci. Ibid.' p. 34. — B. e. 5. Cl audi o Mont everdi: Lamento d'Arianna. Bibl. Xaz. Firenze. Ms. CI. XIX, 114. pp. 18—19. Aria dall' opera »Arianna« (1608). — B.c. 6. Anòni mo (Monteverdi?): Occhi, fonti del core. Ibid. pp. 45—48. - B. e. 7. Kat'aello Romani: Caldi sospiri. Le varie Musiche di Ratfael Rontani (ci. Xo. 1), p. 5. — B. e. 8. Marco da Gugl i ano: Mie speranze. Musiche a una, dua e tre voci di Marco da Gagliano etc. Venezia, Ricciardo Aniadino, 1615 (Espi. Bibl. N'az. Firenze 1, p. 22. - B. e. 9. Fi l i ppo Vi t al i: 0 bei lumi. Musiche a una, e due voci di Filippo Vitali. Libro Secondo. Roma, Gio. Battista Robletti, 1618 (Espi. Bibl. N'az. Firenze), p. 12. —' B. e. 10. Andrea Fal coni eri: Donn' ingrata. Il quinto Libro delle Musiche a una, due e tre voci di Andrea Falconieri etc. Firenze, Zanobi Pignoni, 1619 (Espi. Bibl. N'az. Firenze), p. 10. — B. e. 11. Gi ovanbat i st n da Gagl i ano: Pupille arciere. Varie Musiche di Giovanbatista da Cagliano. Libro Primo etc. Venezia, Alessandro Vincenti, 1623 (Espi. Bibl. Xaz. Firenze;, p. 9. — B. e. 12. .Martino l'esent i: (osi Xilio cantò. Arie a voce sola .... del Signor Martino l'esenti. Libro Secondo. Venezia, Alessandro Vincenti, 1633 (Espi. Bibl. S. Cecilia, Homa), pp. 5 — 6. — B. e. con intavolatura di chitarra spagnuola. Sesta ed ultima strofa dall' aria: Non più lagrime. Le strofe 1—5 hanno una melodia differente. IX 13. Ma r t i » » P e s c a t i: O bi ondet t a l asci vet t a. Arie a voce sola .... ilei Si gnor Mart i no l'esenti. Li bro Ter zo. Venezia, Al essandr o Vi ncent i, 1636 ( Espi. Bi bl. S. Cecilia, Poma), p. 17. — H. e. con i nl avol at i i ra di chi t ar r a spagnuol a. Bat t ut a 2, not e 7 — 8 e b. 3, n. 1 : noli' ori gi nal e mancano qui le par ol e. 14. Gi o v a nni P i e t r o Be r t i: Dove sei gita. Arie de di versi raccol t e da Al essandro Vincenti .... con le Let t ere dell'Alfabetto per la Chi t ar r a Spagnol a. Ve-
nezia, Al essandr o Vincenti, 1634 (l-'.spl. Bibl. S. Cecilia, Homo), pp. 8—9. — B. e. con i nt avol at ur a di chi t ar r a spagnuol a. 15. Ge r a r d o Bi a n e o s i: Ben ch'i n me giri. lbid. pp. 34—35. — fì. e. con i nl avol at i i ra di chi t ar r a spagnuol a. Le bat t. 11—23 nel l'ori g. not at e nella mi s ur a "/,. 16. Gi o v a nni Fe l i e e S a n c e s: Pi et osi, al l ont anat evi. Il quar t o Li br o delle Cant at e et Arie a voce sola di Gio. Felice Sances. Venezi a, Al essandr o Vi ncent i, 1636 (Espi. Bibl. S. Cecilia, .-l-toma), pp. 27—28. — B. e. con i nt avol at ur a di chi t ar r a spagnuol a. P. 24, gr. 2, b. 1, n. 5 della voce del cant o secondo l'ori gi nal e: fa". 17. Che r ubi no Bu s a t t i: Puppi l et t e. Arie a voce sola .... di Cher ubi no Busat t i etc. Venezia Al essandr o Vi ncent i, 1638 ( Espi. Bibl. S. Cecilia, Roma), pp. 21—22. — B. e. con i nt avol at ur a di chi t ar r a spagnuol a. 18. — Mort o son io. Ibid. pp. 14—15. — B. e. IH. — E t or nat o il mi o ben. Ibid. pp. 29—30. — B. e. con i nt avol at ur a di chi t ar r a spagnuol a. 20. B a r b a r a S t r o z z i: Spesso per ent r o al pet t o (La Fanci ul et t a sempl i ce). Cant at e, Ari et t e e Duet t i di Bar bar a St rozzi. Oper a Seconda .... Venezia, Car dano, 1651 (Espi. Bibl. Kaz. Fi renze), p. 16.— B.c. 21. — Soccor et e, luci avar e (La Travagl i at a). Ibid. pp. 22—23. — B. e. 22. Al e s s a n d r o Me t a n i: Vezzosa Aur or a. Bi bl i ot eca Laur enzi ana. Fi renze. Ms. Ashb. 1452, f. 13—16. — B. e. 23. B e r n a r d o Pa s q n i n i: So ben s'io peno. a) Biblioteca Marci ana. Venezia. Ms. Ita). IV. 467. pp. 29—33. — B. e. b i Bibl. Beale, Copenaghen. Ms. C 1 e 510, pp. 41—43. — B. v. 24. Gi o v a nni Bu z z o l e n i : Non l'uggirai. Bibl. Beale, Copenaghen. Ms. C I e 362. pp. 81—86. — B. e. Reci t at i vo ed aria della cant at a: Sogno. Batt. 2 nel basso semi br eve: ? la. 25. Fr a nc e s e © Ma r i a Za n e t i: Avvezzati, mi o core. Ibid. pj). 117—121. — B. e. Pr i ma aria della cant at a. 26. An ò n i mo: Amar il car o bene. a) Ibid. pp. 133—154. — B. e. b) Bibl. Est ense, Modena. Ms. Mus. (i. 288. f 1—8. — B. e. Le bat t. 22—46 ma nc a no nel a). 27. Al e s s a n d r o S c a r l a t t i: l o dissi. Bibl. della Accademi a Beale di Musica, St occol ma. Ms. — B. e. 28. — La t ua gr adi t a fé. Ibi d. Ms. - B. e. 29. Gi a c o mo An t o n i o P e r t i: Scioglie ornai le nevi. Bibl. Laur enzi ana, Fi renze. Ms. Ashb. 1452, f. 104--106". -- B. e. 30. — Mai non intesi. Bibl. Casanat ense. Roma. Ms. 2473, f. 73—78. — B. e. 31. — Mi fa vezzi. ai 11 iid. f. 37—42'. li) Bibl. Cons e r va t ol e. Pari s. Ms. Bes. 2097. f. 2 9 —3 4.- B.c. 32. - - Sper ar io non dovrei. a) Roma, ibid. f. 9—12'. b) Par i s, ibid. f. 19—22'. — B. e. 33. To ma s s o Al b i n o n ì: Ruscel l et t o l i mpi det t o. Bibl. del Conser vat or i o, Fi renze. Ms. D. 772 I, f. 63—65. — B. e. fini i re*»» 34. F r a n c e s c o Ma nc i ni: Son pr i gi oni er o. Bi bl. della Accademi a Reale di Musica, St occol ma. Ms. — Fi. e. 35. E ma n u e l e d'As t o r g a : In quest o core. Bibl. della Accademi a [leale di Musica, St occol ma. Il Ms. una seconda mi nor e pi ù bassa. — B. e. I*. 87, gr. 1, b. '>. n. 2 nella voce -lei cant o: l'orig. ha qui t"a" 36. - Fi or e i narat o Bibl. della Accademi a lìeale di Musica, St occol ma. Ms. — B. e P. 97, gr. 4, b. 5. n. 2 (basso) nel l'ori g.: do'. 37. Ni c o l ò P o r p o r a: Senza il mi ser o pi acer. ai Bibl. Beale, i '.openaghen. Ms. ( '. i e 485. pp. 75 - Ti). bi Brui st i Museum. ,.om:on. D. '.ì.V.i I73ói, pp. 47—19. — B.c. Aria dalla cant at a: \)r elle una nube. 38. — Lont ei npi ar anneri. a) Lopenugheu, iiiul pp. 82—85. b) London, i bi c. pp. al -.32. B.c. Aria dalla cant at a: Or che una nube 39. -- Ne' campi e nelle ,elve. ai l'.openaghen. iì>• --i. pp. '.'2 — 'ti. I)! Londun. LìJili. pp. Vi 58. — B. ,:. Aria dalia cant at a, l'e--, la levi. 40. G. F. Hi i nde l: Ne meri con ["ombre. Bri t i sh Museum. London. Ms. R. M. 20. e. 7 i Aut ografo,, 1'. 16' —17'. Aria dal l'oper a "Serse« (1738). Accompa-
gnament o: Violini e B. e. Ri t ornel l o: Archi. 41. — Ouella che tutta le. Ibiu. f. 53—54. Aria dal l'opera >SeFse«. Accompagnament o: Archi e B. e. 42. — Voi mi iite. ibiu. :'. 50—di'. Aria i al ì'opera >Serse". Accompagnament o: Archi e B. e +3. — ( .ara voi siete, ibid. f. S8 —89. Aria dail'o[)era .(Sersc-, Accompagnament o : Archi e B.c. 44. — Non io M' s.a la speme. [bui. i'. 27' —28' Aria dad'oper a >.Vrse->. Accompagnament o: Violini e B. e. 45. — 11 Tar t ar o ama Asteria. British Museum, London. Ms. 11. M. 20, e. 11 (Autografo;, f. 21—22. Reci t at i vo e aria dal l'oper a >Tumer!ano« (1724)'. — B. e. ( Ri t or nel l o: Archi'). Adagio mp d'il re 1. 0 PRIMAVERA (Poesia: Gio. Batt. Guarini) Ra f a e l l o Ront a ni (- 1622) fc ^ i f £^=^ 3B ±i * ^+ —i_i U 1-
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zen ZZT rj.. a.. 3 3. ^ 1. Al fon-te,al pra-to, al bo-seo,aU' om-bra, al fre-sco fia - lo, ch'el cai- do sgom-bra, 2. Fug-ga la no- ia, fug - ga'l do- lo - re, il ri - so e gio - ia sol ca- r oA- mo- r e 3. Ma dol-ce can-to di va - ghi uc-cel - li per ver-de man - to de-gliarbo-scel - li 4. E men-tre al-let - ta quan-to più può - te la ci - ca - let - ta con ro-che no - te è s i ^ ^=& ~ Q ~ éé 1ZL 4£ - o-
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T T i ~r rfzi v rfr*\ rj - A __ ] .. i : 1 ; > ; i i i />' '_ ri i > i ! O i ! O ! rj r XV ur , | , | rj \* 'v 1 , ! i rj I : . '/• U ! 1 L^ 1 .1 <-; €J pa-stor cor -
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a suo - ni il son - no 1 , 9 I 1 A_ ^ fp* ri ^ d vy/ /5 >: A t) -& -6- •%• L\' : >, .. . _. - j. __>* _ />_ /v _ ! ._ i ' , . T re -
gior sem dol te, eia- semi -ni nei lie -
pre con mio ce cht'l cai i i eli ha ti - ve do i se - te. gi or-ni, t em-pre, mol - ce i i ; x-, i ' ; i —*", •w C>3 ri y o £, J* _!-* ; i i l ! ! «-» <i T~* A ^ r & fJ O ; j ^*-! rA f o n f O O cia-scun ch'è stan ne s"o - da ma -
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2. 0. tu che mar - di con 3. £1 - la per gio - co sor-
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3 C 3& M=ì $ =P=rr voi- gè mio so Oc-chi, fon-ti del co-re, oc - chi piange-te, «: S ^ É=£ gj j * % i ^ E fè - » -
- i y ^ r ?• / S TT J CC me 3 T 3CE T T T T É k k k -&• » > * =*=T=F= 4 = ^ fcE5&=*± * ^ g S E ^: al - tra da voi che pianto il cor non chie-
\ tJ i le in altra par - tei pie - de, sii «J -
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26572 - « * • -<s>-rT x t J2L. o ~^7 i l 7. CALDI SOSPIRI R afa elio Ront ani (-1622) Allegretto leggiero os s i a J^ J J^ J j> j ^ 1 Cai - di SO-SDì - r i. r.h'ii-sci - t e dal co - re. deh «ri . tp. vn . lnn <)n ~„i 1. Cai-di so-spi-ri,chu-sci - te dal co - re,deh gi - te vo - lan - do nel 2. Cai - di so-spi - ri, sia scu-do la fé - de,che, las - so, io giù v - rai a chi 3. Cai-di so-spi-ri, cor-re - te da Ciò - ri pun - gè - te il bel net - to, tem-
9J Z* ± t E é m r ^ ^ i zt £ I f 7 P ? :fe X P ' ' U P fr p ? ' p è q i sen' al mi - o a - mo - re. Dit' al - la cru-da ch'io la -moea - do - ro, che m'ar - de e noi er e- de! Sia - te i guer-rie - ri voi, l'ar -me il do - lo - re, fé -
prat' i mi'ar-do - ri. E poi fé - li - ci can-gia - te - viincan-to, e in £ à - i. * * ^ à m m i ne =+ É !• J s 1\ « - b >i i. h K / ? mi - ri, chio mo-ro fra tan - ti mar-t i - ri. ri - te quel co - re pria l'a - ni - ma spi - ri. gio-iailmio pian-to se can-gia de - si - ri. - ^ A 0 0 0 i fes :¥=^t f g —r— spi - ri! spi - ri! spi - ri! J J"31?J j ^ s § f ^ =g f1 .?> - 5>-
rc/rc/r r ^g SS afct Edited by Knud Jeppesen. Copyright VHS hy Wilhelm Haute», Copenhagen. 26672 12 8. MIE SPERANZE Allegro Mar co da Gagl i ano vca. 1575 - 1642; ./' ari} - -—=+-
2 3 ZZZL TT -J31 S-
È 1. Mie spe - ran - ze lu - sin - ghie - re 2. Bac-co, a-mi - eoa de - sir mie - i, À. Chi d'A - mor mal for - tu - na - to de - si - a - te in van pia fu - ga - tor de; pen - sier por - tal co - re ar-so e pia ÌHfczs-
=??= £. '*• ifc - ^ ^ / ^~^ril —— S^ - gr ^F :zz: 2Z: tal - si sguar- di, ben - che tar - di, sol m'ar - ri - da, me - co ar - ri - da i suoi duo - li ri - con - so - li da voi sciol - to fé -steg- gian - te, coi pos - sen - ti pur mi i'Lam-meg le - ni 3 -Z-
=3= -&-
-»—&-
-T J J - — sgom-broì co suo'in-
Bac - co voi -
gian -
men -
to te ti, al tra di sen • le che tier taz -
Bac -
di Ze co li - ber - ta ru - bi - no sa - na l'ai de, e d'A -
se, e min -
me, Bac - co mo - re vi - ti pi - o, S ^ 3£ :zr ^ Sh -&-
-rr "27" X5 m \&-
ZOL IZZI -<Sh rzr -e-
^ -ZZI ~€> & j co - re, che lan - guì sen - za pie - ta - de. vi - ti, cin-toin crin d'e - de- r ae ro - se. di - o, do- na - tor di lau-rie pai - me. X JSr H \-
3 SS Ì Ì # T & -%—*• ¥ £3 ì r 3 PP^P -9-
-& & Edited by Knud Jeppesen. Copyright 1949 by Wilhelm Hmsen, Copenhii;»n 26572 9. 0 BEI LUMI 13 Allegretto Filippo Vitali (- ca. 1650) ('/ l J\ :v t zat 3 = ^ 1 f • 1 1 L~i 1. 0 bei lu - mi,o chio - me d'o - ro, ond' io mo 2. A me sem- pre ogn' a - spra sor - te ca - ra nror 3. 0, se mai, begP oc - chi ai-te - ri, men se - ve ro t r a bel te fia per ri vi mo mf-9-
3F&$ 2 ~W jn s £ TT~ fuo voi,. st ra m co e_ lu ste a bei le - ga ci se - re pre - ghi,al pian mi. ne. to, Fiam. Cri. r i _ me e s t r a- li ni e voi ch'il di - reb - be in 2 t -È JL ^ t * ^ ^ s / £ -&-
È É izz: :£= i ± i" }>—T 1 1 te per ch'io sem - pre av r a, sia - te a me dol -
di, qne-sta ce - t r a e rad - dop - pia - te, fol - go - ra co - r eo- no - r a, ben clfio mo dol - ci mo - di vo - stre lo -t-
te, fol - go - ra ra, ben ch'io mo di, vo - stre lo ié » ^ ^ -r-ti zd£. 3EC 3* ZCt &«t>—-;•*• * * -
17 I m 321 -rr ZZL i r É 3=4= -&-
-&-
-371 -r—i— pi e a -
ca - te sto can u vam -
ci que -
i mi, ne, to, per ch'io sia - te a que - sta sem - pre av-vam me dol - ci ce - tra e que pi e ca sto a te can ±e mi. ne! to. T—r i ^ y «• fi 3 É É £ 22: -&-
Edited byKnud Jeppesen. Copyright 194» by Wilhelm Hinsen, Copenhagen. 26572 ^ 14 10. DONN'INGRATA É Allegretto ritenuto Andrea Fal coni eri (ca. 1600 -) *=?= 1 ^ I22_ i 1. Domi' 2. Se 3- Da in - gra - ta, sen-zaa-mo ti ser- vo e son fi - de te, in - gra - ta, non vogl' i ìczzW a ^ =55= 122= SE zzz^r re, le, o TS~ / 9M*-^ - o-
"zr ^z^r . I g _ =p^ ^ T T - T T =F ^T già per te l'ai-ma si mo -
tu mi fug-gi e sei crii - de altr, ohi-me,eh un sguardo pi -
^ PP re, le. o. e tu o-gnhor con-stan-te e Que-sta dun-queè la mer-
E pursem-pre mal mi -
Sr i O S T S ^ ^= ~cr S -?y -tf-
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Z2X1 ~nr m -&-
zzc \rr I for ce ra te pò de del _ to, mal. ±B CO cu mio a - mor, gra - di ri la sua del - la mia to e mal trat mor fé -
ta — i — te. de to. r, a & ^T*" ^ 3 3: ^ - 6>-
| ^ F 2 2: f r ~a~ t*7 ^ s 3 2 C 3f c £ 2 r 3 C - <S>-
È xc 7-2—i —>~ Z7XL zza Tt*-M Co - si va, Co - sì va, Co- sì va,' •G-
~X5~ te! de! to! co- si va,. co - sì va,, co - sì va,. chi ha ma chi a don chi è sven la na tu sor ere ra ; i 1 1 i i m 4 ' ! —r 2. % 1 i l *. p « • & S 1 * SHF" ~ ET" g q * = * ^ 122: Kdited by Knud Jeppesen. Copyright 1949 by Wilhelm Hansen,Copenhagen. 26572 17 ^3± vP-
• r\ J _ | J J) ^ 3 2 rea sciol - ta dal no - do d'un. du - ro ghiac-cioe gra - ve:. V ì r m JO. T V I "OC a T T ft *£=& £ PC 0 li - ber - tà, li - ber - tà so - a ff ^ e ì il r f TB -s1-
32-
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ve, an - ch'io ti |f=w * * É S 2ZI Pf /y. * P É£ go - do, ti go do! 0 li - ber - tà, li - ber - tà so w a - ve, a ifefi 223 W 77-
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,1 s*: £ ^ d • ~G>~ É J L - T - Il m » ..» C_ - « ^ anch'-io ti go - do, ti go - do, ti go - do, ti go - do!. m -&> s w * 3 *r :z£ -i?-
^ • » " <v =ZZ5 333 = ^ 333 26572 ani * io»"* 18 13. 0 BIONDETTA LASCIVETTA É Allegretto leg-g-iero P Martino Pesenti (ca. 1800- ca.1648) o c w=p -p* M — y y v JE 5=i ^p. * v v ^ y r r vet - ta pa - sto - rei - la, (lil - la -
bel - la, nin - fa bei - la, (lil - la -
let - ta, par - go - Iet - ta (lil - la -
eJ I 1. 0 bion - det - ta la - sci 2. 0 ru - bel - la nin - fa 3. 0 Lil - let - ta par - go 19 Kl c WK=é P . 1 ÉE3E 3E ^ j ) i^m'-
¥ zac la,) pa - sto - rei - la tut - ta bel la,) dA-mor freg-gio, dA - mor preg la,) Lil - la a - ma - ta, Lil- la in - gra it! gio! ta! Se vez - zo - sa, se fé -
Se ri - den - te pur so -
Men-trem can - ti t ra-gl i a-
zac P * = ì F a ^ y—r m ~w T~r ~&-
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"f £ ^ £ ìH' * ' ; ^m B £ T T -r sto - sa io ti mi - ro, ahi. ven - te io ti mi - ro, ahi. man - ti io ti mi - ro, ahi so - spi so - spi so - spi ro, ro, ro, ahi. ahi ahi so - spi so - spi so - spi ro! ro! ro! Editcd by Knud Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hansen, Copenhagen 26572 19 14. DOVE S EI GI TA Lento Giovanni Pietro Berti (ca. 1600-) m P £ r). —v-
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335 Edited by Knud Jeppesen Copyright 1948 hy Wilhelm Hansen, Copenhagen S6S7S 20 Andante Pi 5^E l> ff § J1 fi T [T 'f f ^ ^ 5=22 •«• *• Dal I dì, che sepp' A - mo - re fu - gar - ti dal mio co re, on - de fug-
1 !~ 1 ^m XJE T% k.): (t f :i<r "^ — X r ^r-^ T—t r i £ » g f £ -rr >:en ^ 3 E do a - * -
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Ull ta - ci - to ve - ne- no, che m'è cor - so nel s e- no, di fu- ne - st ea-ma •$mz ¥ 3E 3É= 3 Lento M & ¥ 0 m -w u 9*h r - r « y i c >. rez - ze con- tri - sto mie dol - cez l EC I ze. Do ve, m i in w 3DC ffff - O -
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decrcsc. -©-^ 26572 inneità w*011 ani «w«» «2 15. BEN CH'IN ME GI RI I Allt'gr *itto mf f^TTrTT^ 3 ^ =£= Gerardo Biancosi (ca. ItiOo-
s & i SQ X 1. Ben ch'in me gi - r i i la-sci - vet - t i sguar - di, De - lia, so che non ar - di. '•i. Quel-Ut tua bei-la boc-ca e men- t i - t n - ce. ogn - hor ch'es - ser mia di - ce. 1 i: L r-M-^= -0- 0~ =£= =^ Co - no-sco i fin - ti vez - zi, con qua - li mac-ca -rez - si. Se tal-hor tu mi ba - ci son fro - di i tuo - i ba - ci. So che ti ri - di e e ben che vi - ta et i ZOE *>-9-
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P f „ *i 'j 9 1 Ur m 0 'j,1 —t—i r - t u * ^ r r - 7 <-r f f ' j i - o-
so ch'ai-tri tu bra - - mi. a - ni - ma mi chia - - mi. Fa pur quan-to tu sai, so. Fa pur quan-to tu sai, so. che non che no È ^ " C - O -
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- o^ J DC ma m'a mi, mi, fa pur quan-to tu sai, so. fa pur quan-to tu sai, so. che non m'a che non m'a * US mi. mi. £ i ^ * 3CC PT :zr T 7 ~ ^ - 5 -
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Kkted by Kr.iui frppehen Copyright l'J-i'J by Wilhelm Hin^en, Copenhi£en 26572 [ L 23 16. PI ETOSI, ALLONTANATEVI Lento patetico A Giovanni Felice Sances (ca. 1600-1679) fc§É • * rJr-r f £ r ,i, jì ji j i* R w^ 2 Zt=Lt Pie-to - si, al - lon - ta - na - te - vi ! m È Di- spie-ta- ti, se gui - te -
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^ Eti-o-
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fc^ E voi, fu-rie,ec-ci - ta - te - vi e'1 fian-coo- gnor fé - ri =0. ti mi: te - mi, ì fc*~fr ^ = ^ = ^ 3* £^£ :EC «J i ì g *£ - £>-
- O-
I O; É Andantino pf ^ i' jrH-tfiftT^^^f^^ V'.. w. p te "TT^~ el fian-co o-gnor fé - ri te -mi! Chi ha per - du-toil suo be \ a; ^ ^ 3CC ?pP=p 3® * 1 3 -o^ H i - O^ -€>-
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- t V ~TX~ Kdited by Kmid Jcppesen Copyright 1»4« by Wilhelm Hansen, Copenhagen 26572 24 i j r r r - <s >-
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i t e ! h w m -x> ne, va, - i 1 va cer - can - do pe pe ne.. -r%-
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5 £ .AIlvgrKtto É A "£/' Andantino P - * L S =f c*r =*: ~»3—•—^7 - 4 ~ / f' * S-
— ' v \> ••/ Sai - tri da i nu - mi la mia vi - ta im-plo ZZO T - s ^ r ra, cen - to voi - te mo - rir, cen - to rir, cen - to voi - te mo - rir pos -
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- sa in un ho ra! r $ ^ ^ 3 r TX" ^ O -
^ ^ irfT 3CE S^~^ - e-
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f rr ICE "1 26572 r 17. PUPILLETTE » Allegro leggiero U^^-J-r^^ Cherubino Busatti (-ca. 1644) S ì È ^S 2=e £ feEt! 1. Pu - pil - let 2. Sde - gno - set 3. Fu - rio - set - te, - te, - te, pu - pil - let - te, sde - gno - set - te, fu - rio - set - te, non m'an -> ci - de - te, no, im - pa - ra - t ea fé - rir, mi -nac- eia - te - mi pur, I * ^ ^ ^ 2? ^m f - ^#-
£ ^ T-
T che, non può mo-ri r quel cor, che prò-vai vo-stri dar - di. che mo-rir ve - dre-te a voi ri - vol-too-gni mor-t a - le. son si - cur ne le guer-re d'A - mor da vo-stri sde - gni, m non m'an-ci - de - te, no, im - pa - ra- te a fé - rir, mi- nac - eia - te - mi pur, i Jr f 1 y: £ * * * ^ ^ £ -» » ^ t e =È 3^5 E E £ I Ben-ehe ar-cie - ri voi E se pia - gar vo ch'ho per ri - pa - ri e i sia - te, ben-chè ar-cie - ri voi sia - te, non sa - pe - te fé -
le - te, e se pia - gar vo - le - te, ar - ma - te - vi di scu - di, ch'ho per ri - p a - r i e scu - di con-troi vo-stri oc-chi ar-
ps JS i ^ f % "¥=* S. t -SrSr h 5 2 = t ' ^' J J> -h H ^EE =F=±= rir che non sa - nia stra - li, non ar - de cier climi lab-bri i-gnu te, non sa - pe - te fé - rir che non sa-ni a - te. te, a r - ma - t e - vi di st r a- li. non ar - de - te! di, con-troi vo-stri occhi ar-cier duoi lab-bri i-gnu - di. gpppl t . r p > —* ì F^ ¥ & * ÈS r t r f i r ì== Kdited by Kmid Jcppcsen t'opvripht 1»4St tv WHMm Hans, n, Copenhagen 26572 wtUOttCk WKOU sw 18. MORTO SON IO i Arni ante ì Z^Z: Cher ubi no Bus at t i (-ca. 1644; fe=PF^ ÉÈ 2 2 -fi. Mor -
to. mor -
to son i 35= S C& 35?= **£ - * L / s "77-
77 m~^^T E 3CC HOC -€»-
£ ^S 3HE 2Z: =3: 'r* #-
t ) », i mor - to, son 1 0, ca - ro =àE 3F S W w & v -<*• ^ ~ZT ~cr I f *S= r; K ì Y—r dol - ce ben mi - », ca - ro dol - ce ben mi f =32 0. f :—ra • v. & Ì I ^ ^ f=? 1^" t •zr. -e—a • TtW I 3 3 1 2 ^ 0 3 E ^ 4 / r>i> g p p p ip F F i .^"JjJT^ b 1 r X hor- su prendem al - me - no, se vi - vo non mi TE Hor-sii, •et-
vuoi, mor i 1 4 u « 52P r3^ - o-
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^ KJ:ted by Knud -feppesen Copyright Vi-VS by Wi l hel m Hansen, Copenhagen 26572 27 1 *—~*Z3 to nel se -
"Tor-
no. 1 7 i P M jl ' • e '• * m 0 E quin - ci per mia sor - te, per mia sor - te, £ -s I ijfil T T f ~3: % =3 •7^-
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ÉBÉ ^ /i È *t=p=s r i o _ T r ì » A l o ''•/- w r i H o V » o I T H A l o 4 > A I E IZ2 ha-vrò l a't om- ba, ha-vrò la tom-bain mor - te, tul nie-ghi, tu'l IPÌPÉ I - P—r 3 1 * ?^ P I f /"' £=P Z& - o-
IZZ £ £ ù h h «r^M^i'f g g r i i>-g-4 4? U4^f m m •• :Z=P ì t 1 * V in-giu-rio-si tor-ti,o cru-da. in-giu-rio-si tor-ti, ne-gar in fin la se-pol-tu-raai mor M \à i te * g: s ^=5C ^= i ' J) JJWJ i 1 k h h j' =£ jt - = ] 3 0: r* » H —m—- — — ne - gar in fin la se - poi - tu - ra ai mor I m ti, É3 P £ P 3z: 3= *? } 1 3: ti! "^ r r^^ i * •• I I - » -
26572 28 19. E TORNATO IL MIO BEN Allegretto ' f Cherubino Busatti (-ca. 1644) * g i r ? ? 11 I i I ; »i i J^-^-JrJr-jr^ E tor - na - to il mio ben, si e fat-toil eiel se - ren Ven-ga pur quel che vuol, ch'ho vi - ci - rio il mio sol 0 ben spar - si so - spir, o so - a - vi mar - tir, ai miei tor - men coi suoi bei ra o dol - ci pe I ÌSt j£^?. w WW^f / Sffi zm=i £ £ i :v=fc i t s s f £ £ •«•' ^J * - f f ti, più non t e- mo do - lor, hor che mi por-ge A-mor gio i. Non ho più che lan - guir, non ho più che sof - frir e ne, ch'ho sof-fer - te lon - tan, las-so, ma non in van dal ie e con-ten - ti. Ec - co, che pe-ne e gua - i. Che la sua mio car be - ne. L'hor mi me -
£_^ 1 ^r— S) 1 IT \z 1 ì V . 1 & V. , 1 ^ * — 17 i • * 1 1 1 1 -^ 1 , —, ! 1 —* —£ t f | | — __, k, ^ L J v ' :J m * d' * * 1 i 1 1 —a— ? r i ! 1 —1-
- ^ — i tes È ÌE53EÉ * 'ir W È 2p5E « .' «• -!*-# S -o-
-er pur l'abbrac-ck», ec - co, che pur l'ab - brac-cio e per so-ver-chia gio-ia io mi disfac -ciò. vi - sta a-ma-ta, che la sua vi-sta a - ma-ta ha già Fa - ni - ma mi -a rac - con-so-la - ta. nail do-l o-re, l'hor mi me-nail do - lo - remar-ti-rein-na-mo - r a- t o al ciel d'A-mo - re. r UPS 3 5 frTf 3 *^$f =8= TJ-
£ É £ £ £ £ ? d by Knud Jeppesen ight 1949 by Wilhelm Hinsen, Copenhagen 26572 1 1 s 1 il 1 1 29 20. SPESSO PER ENTRO AL PETTO (Poesia: 0. A. Cicognini) A fida ut e >»f Barbara Strozzi ( ca. 1650) a^E ^ ^ s=ft 1. Spes - so per en - tro al pel 2. Qual hor mi s'a - pre - sen 3. I più so - lin - ghi hor - ro ^ § to mi pas - sa ' un non so che, t a di Ciò - ri il bel se - ren ri fre - quen- to vo - lon-tier, feH-^ mf «fri i* I •3ZWZ rq f—r 1 t-
^ ^ E r SEES È ^ E ^S «-' e non mi na ma sen so dir, sce fo to un mio k-
m -V-V-i sV - gli è o mar - ti - re o co in sen che pia-ce e in un pen - sier, che di - ce:e do -
• _J_ W=^ «J I tHrrr+x^ r=Sr-
m a c t r$ m iT Zu t adt at •jgJLl^ f± 23E ±± £ ¥ di - let tor - men ve e Ciò to, ta, ri. x ^ = ^ = = 7 ^ -J r urr r § VI,» ^ i 5 i - f ì , . e non so dir, s'e-gliè o mar-
mi na - sce un fo - co in sen, che ma sen - to un mio pen - sier, che ! L rr ^ ^ r. U n e m ? zpn i Ediird hy Kmid .Jeppcsen C«pjrij.-hl 1H4« hy Wilhelm H»nsen, Copenhagen 26572 30 I / m i r~,r^ p = j j l g i rrZrr r g ^ ti - re o pia-oe e in un di-ce:e do -
di - let tor - men ve e Ciò =*-£ *=& m r to. ta. Tal' hor Mi sen Hor chi ± é ^ 5 - 5 -
i^ ì l i; t" / / '. > . I : i) ——~ f 2 3 C =£=^y T T T i 3? mi sen - to, nu sen-touc - ci_ to il cor, il cor di - vi mi sa, mi sa de - ci de - re da in-co - gni de - re tra il gie - lo e de - re, che sia que to ri - gor; tra l'ar-dor; sto fu - ror; 3 F = * ^ j -
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i sa-reb-be pur da r i - de - re, che fos-seil mal d'a - mor, sa-reb-be pur da -f^\ !=ì r—! v ^=±=r=±=n L -T-r È 5= I' * ? ? 3 5 * ^ ^ ^ g^RÈ I-
^P * ± £ ri - de - re, che fos-seil mal d'a - mor, che fos-seil mal d'a - mor. ^ 5 r T J LFf . : i f ^ E ^ S PI f 5 26572 31 21. SOCCORRETE, LUCI AVARE Ad a g i o (Andante) v Bar bar a Strozzi ( ca. 1650) Mì,- JJ r?ir fT>] i" fr ^ f^FT 1. Soc 2. Pro 3. So cor fé di re - t e,. ri - t e,. sfa - te,. soc - cor prò - fé so di re - t e,. ri - t e,. sfa - te,. lu - ci a lab - bra se vi 3 -e-= * ?=%. & "O"1 T T TJ--
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3CE Uditeci by Knud Jeppesen Copyright 194» by Wilhelm Huisen, Copenhagen 26572 KIUOTKi MBSKUI ri Iì Tftfiur ^m - o -
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me me me no: no. no. Si può fa - re Si può fa - re Si può da - re del guar del par del ba 222Z j »g fé i =-=f^ , <9 5BF -0-=-
=£3= -73~ 1 F / I 2_ x c E - 0 -
s - 0 ^ ?r fri s j Pr e s t o (Allegro) È ì f g ,7 l \\ m ca - ri - t a, che co - sti me - no? cor-te - sia,cheimpor- ti me - no? giu-der - don che va-glia me - no? da - re ca - ri - tà, la - re cor - te - sia, eia - re gui -der-don, É Soc - cor Pro - fé • So -di 5=É f P W$W Ì2zn ¥ m «!f =? 26572 33 * . J - - 1 — o * f ^ te un che muo - re con un ri - te due pa - ro - le a chi sfa - te ser - vo a - man - te con un vo - stro sguardo al - me - no. Si può muor cor - te - si al - me - no. Si può vo - stro ba - ciò al - me - no. Si può i ^R^ m p 5 £ 4: -9-
f E ¥= £ 2: del guar - da - re ca - ri del par - la - re cor - te del ba - eia - re gui - der ta, che co - sti me sia, ch'im - por - ti me don, che va - glia me s i-
^ ZtZMZ -e-
zk f & ^ ca cor gui f— ca - ri cor - te gui - der no ".' no? no? m Si può fa - re Si può fa - re Si può da - re del guar del par del ba da la eia re re re tà, sia, don. ì - ri - te - der ì T f •**•—F» «5-
zwb f 5^ 26572 34 22. VEZZOSA AURORA te A n duriti Al essandr o Mel ani (ca. 1630 - 1703) mp dolce f - I L-
1. Vez - zo-sa Au-
2. Al - ba gen -
w 3E ^E * E 3^ * • -
-rf* /7tp g p F^ § 3 3 C 7 T 7 r * » ^r ( melodia . I 7 T I l • * 1-
JS. m ȱ a t t ro - ra, ti - le,. vez - zo-sa Au - ro - ra. al - ba seri - ti - le_ deh, af -
I z a c * * Sr-
ì ^ r? 3= -9~0-
1 1 § Ì*Z \'' 9 ! (melodia. i 1 r -
0'P 0 ? * T V>1 (melodia. E ¥^= ~jgf & zze w~w-
gì, deh, sor - gì, si, ta, af - fret - ta il pie, sor fret I t e il pra -
che il mon to ni do e -4r w =p= r^ 5P 3= » T *?=f S w/ 222 ±ac # t* f m • £l te ^S pa ac = * =:*: do vi - ra, --le, e il pra - to in - do che il mon - do e vi I crìa ^ =± i ?=3= ^ T~TS S É 2C ^ P lùiiled by Knud Jeppesen Copyright t 949 by Wilhelm Hansen, Copenhagen 2 6 5 7 2 35 JZL 3p m ra, il pra-to in - do - r a. le che il mon-do e vi - le _ fife •i* m ^m por - tan - do il di. sen - za di te. mp k Vez - zo-sa Aii-
Al - ba gen -
É t V.M g r~f~~r $ w 3E m f w ^ = ^ ^m ^ ^ mp É a =2ZZ P P ifcjJ JJ.J i n r ti-ij> 1 L^^=E^ ? ro - r a,. ti - le,_ vez - zo-sa Au - ro - ra,. al - ba gen - ti - le. deh, sor af - fret 1 ME£ i ^à gì, t ai l ì H -te^ H» P f UE - * - * K) ?%• T HE w/ s ^ ^ r s: È i—t (melodt a. É 5ac noe -&w ^ c •t*—&"-
i , J j ; j r j -i r t i pie, i deh, af sor fret t a. Vez - zo-sa Au - ro - ra,. Al - ba gen - ti - l e_ *=e s =gfc fr-rtfr-
r** S SL -XL * ^ ^V-f-f-r ^ ^ t n r ^ r .?> 2 3 C zac x £ » * - < S ^ -
=£** deh, sor af - fret gì, t ai l sì, vez- zo- s aAu - ro - ra,. pie, al - ba gen - ti - l e.. deh, sor - gi, af - fret - ta il sì! pie! W É -? -& ~G^ 1-
3Gt n ìrmz ~&-
* * i 26572 36 23. SO BEN S'IO PENO EU Andante Ber nar do Pas qui ni (1637-1710) mf f 31 ^= y 1— So ben s'io A.—C-
* * "1^* ^ i- •• S * * g j. «/ f melodia. {melodia (melodia Kdited by Knud Jeppesen Copyright 1849 by Wilhelm Hinsen, CopenhaRen 26572 •M ^ no, h3 j il 37 -3 «H i=£ m'a - ghia e - eia il • = * -#—* ^ } ?m ^ ^ P ?^ T i « "IT ir ^- r - r i M^^ re fred - do ve - le - no, co - re di rio ti - mo - re fred - do ve É i—r :£= É i ^ i rs -i *^-
^5^-
*=w w=r f fa ^ = ^ i 1 m e*= ] 1 -
É / ft—fr-
Fff-H^ * 7 r ì-1 _g 5E -u n n £ m'a-ghiaccia il co - re di rio ti I j i =É É \>,m $ ¥ ±t >* S. m ^ f TTZJÉL m * m rati È izm -».—ff-
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So ben s'io u mo - re fred - do ve le no. 3 * I f f j'i Ì E E * tMF——2F £-1 fe r e Li l • ( melodia. 26578 B^filM»» 38 * - 5 14-
y * pe - no, £ ?^ 5 3=F * m ì h l.J j F ^ £ r s'io pe - no, ben so. so ben s'io pe - no. s'io pe - no 1 f 3t X -+• Sen-to ch'io rao-ro, 3c=r xac r ^Y* f^d^ * ^,. « '4P. * rt^. * #i —f g £3i (melodia È l f c=E ? I * = 3 C SE - * L. -Y-
T-
+-Y r-± sen-to ch'io mo-ro an-cor che spe-ro il bench'a - do (melodia I È=E ^ S >r P 'p *=t ro, i SS son tut - ta , gua - i ne por - to É £ 2M YvXr^t w^ W -ìr**—t* w m * - * - f r l Vm ? r 26572 à 39 E=f t =MEJ - C_^ ma - i ci - glio se re no, é à r-±=Ì r r » f F t* « r s^^ / È iaer: ^ *Efc ;£ £ •?—^ 4* - « H *+-
)Pt son tut - ta gua - i ne por - to ma - i ci - glio se i 5± i • / M i *=H & l o c -i—s-
2ac T-v-r ^ 1 I s ^ t zzf c * *j + ~ t no, ben so, so ben s*io pe no, sio pe - no. M ^ 3 E mm 1F=* ;^ « ì w t i * f r-
26572 ¥ ? 40 24. NON FUGGIRAI Lento »>f Gi ovanni Buzzoleni (ca. 1680) 3EE U fl fi p p l L Non fus - gi - rai. no, no. f ^-n"« m "»/ ^ SÉS _o_ ?=£ ? ¥ ff ff ? I o va - neg - gio, -^#-
:zc e L L f-jnrr^f^M r r -0 0-
j* r £ * ff <r ^ y y y ? ' r' K si che fug-gì la cru-da e di spe-ran-za nu - da i i n , • . . • F=? la - sciò la - ni - tua 4- 0-
-zr. S rzt £ ,•• nf • J zac fa'3 * « 3I3C ~m m 0 0 -0 0-
~o—0-
V* ' M "ff 0 "?=+ f 2= H M W-
fe? F=^ •? fr4 p F ±=fc -^-y-
•y—r4-
e mac - cor - go ho-ra sol che de - sto e al lu - me in ve - ce del mio mi - a, ¥ S -*• 5 ^ 3 f= fc* , o 23= - ©-
;;r «-
É fe=S I :EEè i » -# f ¥ ben, —I— in ve - ce. del mio ben strin - go le I r pm —IT me 3—H 1* g f "3. £ ? IZZ Etited by Knud Jeppesen Copyright 1948 by Wilhelm Hanscn. Copenhagen. 26572 r T Andante tnf ^ jNj^E 41 ^ ^ ^ * PÉ ^ T^ Can -
gi'» a man - te, pen - sier, can - gì, a I SE man - te, pen 3S ¥ "* — ^ • 77 '"f ^ 5= 77 zzz: ft7z f- brj &*-
j J IjP §=È iqn P r^T-r-
sier, è le chi me - re del cor, le chi ±=à me - re del cor svel. ^ ? £ f=* 77-
^ ^ izz: fa ?s==if :& É É * j » i e ^ aM- *—>- ^ I £ li ed i -
sgom bra, le chi - me - re del cor, le chi S ì=à W: W •^9-*-
T -fr+r -&. T 3E ZZJ -(S^-
77 * =? /" ÌEEÈ 72= » rJ -f—g-
me - re del cor svel. JL-J. ^ ^ fa ? li ed i ìE^ -&• P É sgom —.„ +..... i • bra. w. che 26572 42 ^ ^ É i=t 3 C ^ IBC spes -
so quel pia cer, .'he ti prò - pò - ne a mor i r -4-
¥ l L L f 5=? -2 m ^Bil^z T f 3 B = t =É ? y melodia. nzn E 2 E ±=nc "?/ 2 3 C I t Z OE Q r è un so- gno e un om - bra, è un so-gno e un om bra. Che spes - so y i }>*-
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1 :zc 0 \,- — * - • »-
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I . I ^ */ -*—r nrac ^ —r 32T - * <?-
(melodia w^~~^ 3TZZ? 3~e-
f quel pia cer, che ti prò - pò - ne a - mor, ma 3 C ZZ21 -f^-
2 2: ^ * ^=T T ¥ 5E izfcr: i>P 5 /?\ £ fs S* ? - ^ om - bra, è un so-gno e un om 9 /-J m M-
f ZZC tìps iac ? ? 7 7 bra, è un so-gno e un om-bra H PP PP ^ ^ £E£ * /C\ 26572 43 25. AVVEZZATI, MIO CORE Lento Francesco Maria Zaneti (ca. 1680) ' / ^ S È r É- i r j r zzz *E£ Avvez - za - ti, mi - o co - re, a. se spi ^ 3 ^ S - o -
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^ E S Etittd by Knud Jeppesen Copyright 1948 by Wilhelm Hansen, Copenhagen. 26572 onk «IOWNO 4 4 La r g o (Andante) feglt V Z=Z -#—#• * ^ r Son dA-mor fat -t o un Ve - su-vio, p f! I p p. \ >~~t> y P F f ^ son dÀ-mor fat -t o un Ve -
liÌ l^j i a M i i * "<f ^ i • » -f" JL-2a # [He 4 _* -#-
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^ ~ 2tìri7-i 46 26. AMAR IL CARO BENE fl? s i Andari le Anònimo 'ca. Iti SO) £ £E J E 2 m fess SS « = 3 C tf, • ogz ^ M: * A- mar il ca- r o be-ne ari- cor in lun-U - nati ^=^ T" l f Z —-, ^ S=x: -•r~ ^M ^ * -
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S l£ XES f f= £^=f* i HSé é é •f-rt i m *r * # (melodia U* é ».K ; I > t. e g * =» k r k jT 3EEfc -# •-=—» =T Se in mar di fier tor-men- to som-mer-so o-gni con-ten - to, è por-to del mar - tir, J*U ^ ' fe ^ ^ S £ EZ' ?£: HS^ * «r M f <s-
f ZZJ 1 f • ** ^ *£=*: -#—*-
a=£ x ; | W W W » ~ f S ! £ È ! 5 p g P V, 5 r i' r —r ±: -g <L :*=£! ^ f r r :__ è por-to del mar - tir sol la spe-ran za, è por - to del mar * È i É m f ^ fo^ =f» #—* -
i ] is P 26572 48 Ephr'P p l r p ^ M f *r « F=P PH^ 1 tir sol la spe-ran - za, è por-to del mar -t i r sol la spe-ran - za. 1 ìi ì jt« ' 1 S f* tt ¥ M'i ^ ! *-
«3= É ?:»ii :«,' ^ = ^ fr'!^JE=? p * »>l 17 -r » j » P~* m *. ^ */ f :?—r H P ^~ TZ =£=£= n£ * M" ±=& JF, ., .-. ^ -. mar il ca - ro be - ne — • i — i • an - cor in lon - ta -
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L Jr * m % - za è gran fé I *=W gpg= I ilÉp i?=3E % T m ^ £ &T P fcEfe ¥ 26572 ^w^8 49 0 ^ ^ za, H^gfg ^ t ì ^ è gran fé - de dun cor e I f. gran. É=£3 ^ w P¥ SEE5 IP SII rjp > ttf -P_ crrxc. 0~ [jirrrfr '4' i (9 <^-
(me/odia. fce ^ £ ^ ICZiiI ^ ^ 3£ <*)! * 1 co- stan - za,. gran. J, i l «T3 • _ 1 J^jl rrz: É ^ = 3 * 7= +—& • j ^ § - ^ - 4 è i f g» U-
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F £=^b ?=* Ì m -m E -J L 26572 50 | *l l «t & | J'J'ff |ff pvff ? ? f ' 1 J'J' J'^p ^ p Ma dimmi, o eie-co Di - o, per-chè. col tuo Fi - lèn co - sì spie - ta - to, per fc; t? (', H - O; *f ^ ^ JEZ SE - o-
_^L 1 1 ir*-
f —sr £ -£-* 5.. >> v T~r ¥ 3 3; r -# 0-
T rw r T :he da que - sto pet - to .al - lon - ta - na - sti Tal -
mal ma e m Ah, +X M-
2zr ^ - H W£ ^r 3DC 2 E - O -
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7=F - y - i —i — r / y che fra mil - le pe - ne mi sen-to ormai lan-gui - re, se tu, ca-ro il mio be - ne, non i + à *£=& w ì -4r ^ w i w § 3r -fc-*r-*r I 5 2 T p - ©-
fra » 1 F p • p r ?~f^ 'y ^ "i t t i ' 'r r a M g E tor-ni ad a-ni -mar que-sto tuo se-no, s a- r à for-za il pe - ri - re, che non puoi, ben-chè i 5P§: - o-
s 3 O; r©-
- ©-
J C E ^657-.' 51 Ì - Jl j v | J^ g p | à Allegretto S £é P—P ìS SE? m E 3 1 for-te, re-star di - vi- so un cor sen-za la mor ^ te. Dun-que, o bei-la, che m M a=J~P_J-j| £ ZEC "Sr t^r ¥=¥= y S ^ - ^ - ©-
zz: J I i r PP¥f Jl É UJ £ > Jf ^ P £ "—^ B=? $3? ^ P £ ^ sei la mia vi - ta,_ non la-sciar-mi guest al-ma mo-rir, dunque,o bel-la, che k^ i =j—+*-
&i i ; ^ ,5 [ J * S 8 » ^. »r> -#—#-
l'H r T tè p É r=r ^ • ^ - ^ f^= S J i_L -Jmmt >r rp r r i r f f r JJ|«J J';r ì * r j o J J sei la mia vi -t a, non la-sciar-mi quest' al-ma mo-rir, non la-sciar- mi, *» i Ì ì*j m ^;* = J j i n Q S ^ ^ ±± É ^ ^ ^ ^ #—• —p T=¥ F /-
• t —?-
non a-sciar- mi, non la - sciar mi quest' al-ma mo-rir, non la -
•fèm s \+— r 7 l j —r F=JP& ag_J [ i fri •J i i J - J « 1 -•—#-
J J » » fi j= è ^ F^ £ =s= * = 26572 puorcck M9dti T! J: TAMMt 53 m i 'n M 3 E sciar-nu, non la - sciar-mi, non la - sciar SP É ^ mi quest'ai - ma mo -
,ù a.L • rirl 1C9 " : -
L/ ff * / m" e * m : *r * ' ! 1 , . ! —0—r— T-..J" " ~ ' . . 1 i 1 '.. * ""* " 1* 'I —0- * 0— r —1 1 " ..... ! 1 ... f , —e J • 1 —; r ^ ! ! • r f ^ - * 0 « — -^ * > Sri quel sguar * 1 *t» i S ~0 *hm h ffM . ! # * ! -f hH —« , : « : —« _ 4 , ,7 &l > - * * = f c ?33 * » 2= IT22 2ZI i t i à -, f. cui m7ha fé - ri - ta e ba-
stan - te per far - mi gio - ir, 3*2: 221 f1 S * = i = -f * £* {melodia. É 5=4 3Z £3 ^ S5 ^ - O -
r r S* ^' * f^u è ba- stan < i—r =fc te per far-mi gi o-i r, è ba - stan _ I 1 ! ' \ Hi-r-l-f JJM ,0-
^ t t -H m* M ~0 0r-
-v -9 r j* ^S - • r* SE3F ±=*= *'"j r P^ ^ ^ 4'rr ^ J«J ^ ^ P te per far- mi gio - ir. f mm ÈÉ Dunque 0 bel-la, che 26572 53 «J . T . __, , T ; ; „„+' „1 m „ „,„ > * • I» non la-sciarmi quest al-ma mo-rir, f=tt=# ÉÉ dun-que, o bei-la, che ggppl £ 5 =^ r g r r n r ^ ^ •!'• ì s é > é sei la mia vi - ta non la-sciar-mi quest al - ma mo-rir, é m J Ll g j =s p » — * V:«u r Sf =i=^=^ è ^ P ^ i / ii ? J' J' J J M W-
£ * ff ^ • 0-
m ? non la-sciar-mi,. i non la-sciar-mi, 4v non la - sciar mi quest ^ m Nf#^ » J ? * * ^ •? I si ¥ ± *? r / u me 1 ì ^ p£ § £ É É=fe£ •'•/• r » •'' m ' Mr r ìon la-sciar-mi, IZZI P3 r al - ma mo-rir, non la-sciar-mi, non ^ 1 j Tp non la - sciar |U_a_4 * "CT^S Hi » P £ * P LT -#—e--
r t—^ « f ~T i ^ r -—-
MJJ J? K ,L-ha mi quest al - ma mo - rir! 26572 .'->#£ Andante Il « | J JLÌ - J' JI 1 Jl J) rf=m [ 0 0 0 0 0 0 V ì •]> V '' Ma che fa-vel -l o, o eie - li, an-cor Jall I - dol mi - o spe-ro pie - tà. r i -
[ [ n» r -4 —I -
£=* 4—*' ucr r j czg* -# #—#-
£ che non può - le 35 p—ZL—t—f- / i 1 4= sto - ro? Ah, i -f—y f-
con - so - Iar-iui il mio ben, se non ma ; , i [ [ [ [ [ [ ¥^¥& i f cz Sf f -a-
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-i ... ... ,i i « 1 t d, t i TT* fcv 4 i i i • J - « +'ì ! ! ! y '- T L . • '" ^ ì* • / « ' t _ ~ : - -t ' deh, l 1 23 = ——=, . #fV ... ' n>3 'J. - * C ^ " i « • • /j t 1 IT — 0 ' —r )• ir ' * ff*— voi au -
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£ ^ = * Allegro ma non troppo r~ Hi P ^ g » g =? i^f4-^-*^-M^ ^-f4 lun - gi dal suo bel io vi -vo in pe ne! W 3§s m 77" SÌ 4* "3- * i f —^ - »-
26572 Non ha già tor-men-to un r Pf 0 •: « p ì*r «-
i fcrjc r 55 * f ^k^àskà^M±^' l] ejg f PjJ -M f co- re più peggio - re quan-te a- mar in l on- t a - nan * i «cu a £3 Js * 3 tti * £^M f * ,3±& h £ -*—*-. i 3= * IP « pp^p $ 3^ac ài-j_j_I - za, quan - tè a-mar in lon - ta - nan £ É =É ±=* * * = ^ * r r r!ir r r f r r ni JMii J J r «zzs: Jff IL h > g g ^ dbt £ £ ^r#-
Se pe - nan do in du 4= re tem - pre ±=a± *g • ^ E t* =3= * f CC r, te * - £ i=ì=* ^m i ^ ^ fc $=2= 1»-fr^-fr T > K E ^ - = g —. - r —r — r vi - ve sem-pre fra il ti - nior e la spe - ran - za. *j ÉÉ s 3 fra il ti - mor, » 1# • —< t-"-Tl4*TI "k £ ~6 IK a ft ¥i f 9%-r^f Or r j r'T L T ^ m f m ,«*!>', *-•' 26572 TftDMift 50 m A P P I e la ? I* r g p i n P P ^ £ L L L L L L l L L L L L L fra il ti - mor a spe - ran za, i l S E 3* #» ^>r T^r E fra il ti -
mor e la spe - ran « "» tiri t_J-
1 ìÉHHi / £ =2=F ^ ! Non ha già tor- men-to un za. £#T~»~ ^rs -t-Zr f m m ^=^ K SE ff # « * - i —t —r - i - i "i 'i A > -f—•—^ * ' P -
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ÉP É=É f ^ ^ i t=ì « * -
"QT J. Bg =i 3 ?—^ ?=% j j j. § ) ! >• J" I g j 1 «• « ' l ^ ^ 1 ^ ^ ^ ? * y?^ f * * £ § j\ 5fct^ cen-de e pia-ce co - si, co-sì, co - sì m'accen - de e pia - ce, che il-lu-stra la mia P| È ~r±: m * ^ ^ S SP s ^t 5É 5 ^,,. «I t e * Kmid JeppcMB j" " CoWrriK«t 1»49 by Wilhelm tUniea, Copenhagen. 26572 58 K j ^ ibr~rJl 5 ' fi J 'jl ^ ^ JF=4F4 *"- »» fé, che il-lu FT # fc stra, che il-lu - stra la mia fé, co- si mac - cen - de, màe-een- de e £*= r^j ^ f *=3 TT 3S — •—f-
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^ r f & ^ 5 v o* ff • r1—9^-
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• m * n ^ pia ce che il - lu - stra. i l - l u - stra la mia fé. X 4 * = * = ^t-
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3 , 3 : 3 =5 = * » . —. ' V_f • • £ Io dis - si che la fa - ce, che mar-de in seri per £ / fat ^m s * ?» te, per te, per te, m'ac-cen - de co - si, mi pia « 1 *?-
i Y ce co E P 1 /" y i) *? 7 s ?*= ^ ^ —' L_^ «—f^5 tiJ- * ^ ~~* \ \ h fr, SI, ÉPf co -.s i, co - sì m'ac-cen-de e pia - ce, che i l -l u - stra, il - lu-stra la mia £ T vr i w £ =£ ^ N* ìs* !• «-
26572 59 fé il - lu - stra, m'ac - cen de e pia - - - - ~ X \^-+F* •y* Hì é & - $ m P wp Lj^A^^FFrmjmyT} g | I>)I g j i i j j j S ce. che il-lu-stra la mia fé,. ÉPHÌÌ 'm i-iH f :E TS* fwl '» d fe i 4 B i i ' : ^==^ Él n ji ^j *i j i hj i p i J i J ^ fc S: •£ T=^ § per - che ere - der non vuoi, cru-del, cru- del, che sia co •-
& Per - che, m i ±= K-
? _j. r P m s ^ S ? ^# tó ac=j t & fcfc F^¥? -+-
J^^ES. -w^~+ "f c. ^' ;... tf: =?=?= [j ' P " ift SI, cru - del, cru-del, per - che cre-der non vuoi che sia co - sì? Lo f i à 3fr=JF wm * -*• m ^ £ ^ ^ 1 f £ ^F1^ 26572 «t i £ tttlM 60 É f h. A U J H J I 1 J l | | J K J'I •!' ^ p i J ^ l f i ^ J ^ ^ chie-di a-gli oc-chi tuoi, che ti di - ran, _4 che ti di - ran di si, si. 3 ~*i r a "I^PF « a * ^ 5 ^=± 5 • » i à -V =2F * N ^dr~r È ^=ac rf JiL •y—y—-=^=^--^-J=^! - *- _ sì. Io ohie - di a-gl oc-chi tuoi, che ti di - ran, _K -A che si, si. i eoe W* * m r ~é w i =&=£ i^^ Ì L ^^5 * zm i #^P^ fi * ¥ che ti di -ran, che —— S =F r 1 ti di - ran di si, si, J ! 1, ti di -ran -A — di sì, che, 2 «~ ^hf =?* E—r H^K 3C3S :t=n - ffr ^ -i *EEfe=k nr 3 C —y Ì£ Tra che ti di - ran, di-ran di ± i 3 * si. Efe SEfeséd I*-
-2JL S = ^ a &E£ S ì=± (melodia 26S72 61 t) T ... . V" .5. _ j • „V,„ nfnY-.Ac i m dis - si che la fa - ce che m'ar - de in sen, che mar - de in sen per V, m É i m wn ^m E •# •i i% É ^ 5 li J I > - y ^ Kl l Mw Jl| > .F ^ ^ te, per te, per te, così maccen - de e pia - ce, co - sì, co - si, co -
Hf, ^ ^ m p* s*-
& I /• * • * -
i *=s=4 ;•• a't>» -B=a-
si maccen - de e M N ì _K J3J^ ^l ). t >2f r r ^ r 3 ± 1 pia - ce, che i l - l u- st r a la mia fé, che il-lu £ * m 4 £ * * Iv stra, che il-lu-stra 4.—i — wMà V ^ =? ss 3 ^ ^#-
;—t — +=*^ iS i E ffu-f |J Jl^p-fl Ijflp- filff 1 ^*-
a£ fé, co - sì ma e - cen - de, m'ac-cen-de e pia - ce che i l -l u - stra, il -
Ja mia i m è: m i ± * a H » 3r - t - * -
,/ \>0 ,. « 4. -ztr ^f ,_^y rfZ ^ — ^ — r ^ ^ ^ ^ ^ 1 f lu - stra la mia fé. 3 * .•fai*"* ' 62 j l U Jf+^Eppg ? «.fljj é^ -0—#• ilis - si che la fa - ce, che mar-«/e in sen per te, per te, per te, 1 \ i \ i [ T •5.—± ì* m -*-**-, -9-0-
2 ^: ~f-
Sb=P -V. k s s s srx •**m"\ | [ H i T- ^4 -
s=si •?-#-—r 'm—^—m-. tnaccen- de co- si, mi pia - ce co - si. r r c ^ ;o - sì, co-sì maccen-de e pi a- ce che i l - l u- s t r a, i l -
I "T ZJI fc 5: 3CZJ C1 3F / f ^ fiF a [ [ [ [ [ ±=t \LJLIA V T - ^ ^=p=^ 3 = p =5=^=4 90 0m • • m 9 ^=^0 ì^? lu-stra la fe. mia il - lu stra, mac - cen X - de ì pia tó 5 ^r | ifr—Ìr-Jr p- ¥• l i s T t * ^ s ^ * « 0 —I '-*-* 0—r - f i - » a—± «• *f f' FF m fe F&A-^-gx-f u~] l1?; a A S ri t K ì ^ì P 0 m 0 ' 0 éV* m ^pc * ; * ce, che il - lu-stra la mia s £ 5 ?? vftn ^r-3r T% w tf tz m ^ fcfc £*É£ * * 1 E = «: ** é 6^3 :iti57:i 63 28. LA TUA GRADITA FÉ Largo Alessandro Scarlatti (1659-1725) w ¥* =3 K lì;1 j Hgbj • - i l ^ ^ HS>-
* *W "• a, a & ^F5f 1 3 = f c =3? • _ \ w* (melodia. -) mf " 0 \\i ^ ^ S?3È feÉ I * ^=£Éf S La tu - a gra-di - ta fé, che il co - re m'in - va gW, quest' £ i S ^ é^mi <3^2 3 ^ a 3= * =£ i^T" *.; » * **" 0 É ^ ^ -f H»-
»? M itn =?= T*= <- e K :— al - ma a - do ra, quest' al-ma a-do ra. I , 1 p i i ^ = * =£=: • » SÉ * • = ±=± -?*•-
» i HM*-
(melodia. H^ VI ^M c# » ì » b»= La tua gra - di ta fé, Ì j Li IZ2 t oc * PS» f r tt*~w che il 4 J J j : i : Edlted by Knud Jeppesen Copyri6M 194» fcy Wilhelm H&nten, Copenhagen 26572 64 te *=¥=£ co - re "H •»— min - va / * 1 ^^F ghi> quest' al - ma a - do ra. È m g i =g= 1222= P te =Et ? =zz= / S 2E I '. L ^ #;f * # V »^ • fff - * • -
! a a do ra, quest' al ma do s * ^F5 - «5»-
*2f = zza: HF ^ 7=^ ì* I*-
-» zr '00 m (melodia. i £ s ì=£ =£ • • «ti ! uz: ra, quest' al ma do ra, do SÉ? & « rfi *^f: 3E ^ ^ IZZI 1* 3 =£ £ v. ' *• m + m ^ {melodia. J I 1-
s wm ra, a - do k>- ,r""ì r ' ^ ra. ¥^# i* FFf * = f e Più -£r (melodia 26572 65 te £ J^^FP f—W £E£ » P 1B P sto d'i n-t or - no a te, il bel che mi -G-
-9-
P f m $ É I Éfe È ^ *? fé - ri più m'm - na -
£ ^ & S S P ||J> 8 J ±* « l'R »• ^ ; JTp I f | i g E I mo - ra, più m'in- na - mo ra, pm sto d'in-tor - no a ^ ^ É 5± m é ai * -«^-
^ * ^ ^ TT—r P g ^ ^ rU-
]!^ iaSF?= #s» ? E E S3E ? É xnfl è W m ? P ^ ^ i\i ^ -*»-
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* 2 2t te, il bel, che mi fé , —^r ri, che mi fé ri più m'in-na - mo - r a, =£*= m g- SrT *!<3 J - * ( -
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P g IH' ^ F » ::at i ft * •tf F=* 3 C 1 f-^1-^ ? !B * più m'in- na - mo ^ ^ ra, più, più m'm-na-mo éHéé r a. La t u- a 3 -EZS » m IN^^=F £ - » - * -
2D sn: x c ±3É »» » f fc gra-di - t a fé, che il ^ È w^-f-
co- r e min-va ghì, quest' al - ma a - do -
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f= i r J |E =£* P tu # èè muoTtu 26678 NRSKttl 66 * 5 p£§Ép S=ì ^ ra, quest' al -maa-do ra. «!— « ^ * = * =*=*= £ tr _^—,—,—__ 1 * ^ = * *E=£ 1 UHM*-
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-T-0~r La tua gra - di ta fé, che il co - re m'in - va ghì, quest' ^ ^ T ^= T ~ T =£ -r5> £ ~22Z * zzz: / S 177T" - • 1-
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1 a « • Tt ~^r T» a - do a - do ra, quest' al ma a - do ra, I -9-
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3E * = F ? « j i ?E f » Ti j r "t=r 1 r ~1* ~ fin 0—i 1 1 1— § » 0 m * =ÉS n—b ^ 1 ; ' (melodia. % Si Ì E ^ É ra, a - do ~»— ra. 1 f t* "tó t r 1? *: S -fS*-5-
( mei odi a 26572 67 29. SCIOGLIE OMAI LE NEVI Andante maestoso Giacomo Antonio Perti (1661-1756) u J J?rir » p m £ Scio-glie o-raai le ne-vi e il gè - lo,. ^m ^m m w-t-
A ^ j g; ?3? /?-
* *. yr i t ^f f J ^ J L ^ L ^ ÈEE5E *£ ì s^pi qjr=3 ^S f £ scio-glie o - mai e ne-vi e il gè - lo, lo splen-
^ i1 j ì i ì 3B , d * * -*-f-f F * * 3F S fc£ » » ^ H I **/ * » 1 & i3 f -4-*-
-*-m-
dor, che il mon - do av -9-
vi - va, lo splen - dor_ i 1 *T 5 * i. * -#i * it * - * - $ t * •nf-—^_ s «3ÉS - 3—s>-
cresc. f -&• erese. ~X51 ~~i~- &»: » 1 * =S=3C Tr ~r -\ F—i -
1 _l 1 u - I 1 -
$ fefc i e r ^ E I2Z~ F p ^ i i p-
- f e-
eresc. ^m é^èz / f » crete. J=^ c=f »=£ I *<Hted by Knud Jeppeten C»Wn6M 184fl t, Wilb«lin H»<eB> Copenhagen 26572 MhMWMÌ',.. «8 I £ m f ^ = * = * che il mon - do av - vi va, > I I 1 I I J T ^ * m m è J 0 * .^#= lo splen-dor,. * c * * - t £ ffiri TT~j" ^=t >—r • ^ ^ «y s * 0 -J3Z -*=K1 -^—r-
~m =~ i /. -a-^-^^Jt^ ',m '* r r r r • m • creso. W » =*=£ "? tr i ^ F 221 3EES # V / a ifczr ^ - T T * ±=± jr f /*TNOT/ £ =#= i E: «Hi =F Z5G j? ^' -a. che il nion - do av - vi - va *LJ J = - , -
E s'a - dor-na al par del *E± /T\ * fl & & yf~g £ 0 i % % "dtz S « .#_ 3 _ = —*. —mf^zr * * =3E «-
2 E - » * -t-
1 I I r » (^melodia - S i/ i izz: v » f ì ? TT' 2Z« 0 n. s -
cie - lo il ter - ren, che pri - a lan - gui J-4-
SE PP Ja va. » _fr gS ZZ2I Sg =«=*i 77T-
I22J 2z: * • 0 P f * « T -
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I / 1 £ W ^Z -ì H s=r feì -I r H U /* _ fen I r »> »y - i —r i •s-. ' I 1 - * —=-
Scio-glie o - mai le ne-vi e il gè - lo, 5E ~zZ—^zr £ E ^ £ 26572 É1 69 u J 1*7 r » p ir' F^ r*i* r ifrr. JJ 1 I * t ì scio-glie o - mai ie ne-vi e il gè-lo, lo splen - dor, che il mon-do av ^ é H tit'À l fe£ì m-ii-' ' -&• 5 • = •3-
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IWìiiJ. Ì P^FE ^ *"? "^ # "Sf i S creso. f IEC I ZZJ j £ E * • » -6h vi - va, lo splen - dor. ! 1 I ^kà . - »hi ; Ti. * ~^-
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che il mon - do av - vi -
* * —T % va, *EÉ * ?< * J », 1 5 3C—t ^ ^ S -77" * cresc. i "srt: :F=*: 2 t ^ l £ = ^ * —0 -
mf cresc. / S 0 m 0 fff1^ =5*=^ 0 m 0* m 0 I * » * » * * lo splen-dor,. i^n ---TJ ^ » » É * = * sa •«*-
t#=3 w » d 0—0 ''• - » t e *—5-
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m h itili? t)cresc. JL — ~~ì. —•— • * L i f f f f f che il mon - doav-vi va. 1»T-
St ^ ; Pf m ^ - F Ef ^ | - Z. - -#L .#. j^gf W'.f' «a — ^ E * *t 26578 ank*w«* (melodia. - s * 70 30. MAI NON INTESI è Allegro grazioso mf Giacomo Antonio Pert i (1661-1756) S 350 22= £ r r » ^ J2-
-*—"-i—r M $ Mai non in EzS: te - si per al - tro sguar - do quel dol-ce stra - le che =3= ro= —=—Sf i -
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3E {melodia. X^JL zen * I C E =8= zen Vi/ 26572 16 32. SPERAR IO NON DOVREI Andantino Giacomo Antonio Perti (1661 - 1756} § ^m ~p » •' S * —# F" t* •3ÉT* 4 =?: 1 1 ) 1 • = » -i r pur io vo spe-ran-do, io non dov-rei sperar e r——r-^ 1± Spe-rar io non dov-rei, e & I £=ra=± - i —S>-
=5£ 4—5»-
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ac -T5T. s - * —* • 3E5E T T ^ T P x. ì S =F =F -i—u pur spe- ran - do vo. Spe - rar io non dov-rei, pur spe - ran-do vo, e pur PS à 1-r+Tl ^ 3EE* £ I Il _f £ F g ^ E ^ ^ -9 «^ * »/ S E Ì £ ^ spe-ran-do vo. à ' Jì Lu-
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ÌE=E m -9—r = ^ {melodia -TT fe=ÌE P=?=* ? ^ ^ 3È ? ^ » • * • ^ sin - ga, lu - sin-ga i pian-ti miei la vi - sta del mio be - ne, lu-
¥m^ -I u »'£ • V F i ^ * E I - «e i -*-•—w~< m J E 3 5 É ÌEES 3=£ E -fc—+ £ Edited b_v Kruid Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hansen. Copenhagen 26572 83 ^ttttU-^^^ *: ^r=r c n r —r * —i U i i r-'JÉZ la li-bcr-tà. 1 Tf S~f"73C Sii * il -f-
la li - ber-ta,_ v % di 321*3 ^ ^ ^ ^ ^=gw^u » f r - * - * -
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^ = ^ = ^ 2 = n lie - vo, pen-sati-do so - lo a quel!'im-nieu-so af-fet - to, che per te fi-do io 0 ,',-. no: =8= & 9 i t / ^ 0 !J O - o -
"o; s ^ a tempo gi us t o (Allegro moderato) .. * j j T~»~ T T 1 •7' ••<• * •-
^ ' r' r ^ F=? l r, r. / * ser-DO eu-tro il mio pet-to. i O 3=z w *=* *-h-
rA\ fcif: 3£ a_3_ • H T ^T^irl • mr /T". /• a JZ=S Tf fin: i ./ :r=^T7 =£= Pt'u-sa. per qualch' i-stante, • « •' 33* 1 ±=fc SE T J ^ -e—e-
? 17 i i # : I P r U M ì* S '/L I —+ I X 2 r j j ug g r hr? i^-i^pi * t-9-
^ f 2=2 Ki S: pen-sa, per qualch' istan-te. ai-la mia fé costali - te al mio sin-ce-ro a ,1 m SES I Hi ! apr i r S T »LLT 3 C aà^U f m t ipjg ^ £s * = * ac=*= 26572 93 I w &f c mor, pen - sa, I J: ftTfff ÈÈ3E • i r F È pen - sa al mio sin-ce - ro a-mor! ,3 m m V -'t r) £ ì 3 C E a / fcds: -F-^r-r^ =S—je =^ * j *=± É / =sJ'|jMiJy J É ^ ^ r •? • | r,* ^ £rÈ ifc± Pen-sa. per qualch'i-stan-te, pen-sa, per qualch'i-stan - te, r—I i u i L I • '-
al-la mia fé 35SE ì £ =J=Ftl ^ ^ » vj—S-, ^nr^ BE 1 W-
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per qualch" i-stan - te. pen-sa. -*—*-
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55=2 ^ ^ ^ 2 3 con-ten - to il fie-ro mio tor-men-to,. Va _ /»a f = W= ^ l'a-cer-bo mio do - lor. l'a - cer J'ilT* ' * * = * rTTtT! 23C i £ £ * * W T=^ S -•—m-W-
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,mm\ 1 i m f 4. • M 9 I - f gy^^Tr 3 = f c ~! M_ ] ] ] ] 26572 96 36. FI ORE I NGRATO Emanuele d'Ast or ga (1680-1757) * « Andante M -w—^ tt* '-*—#-
^ a*_r. S #- »•! #~ (melodia^ i w/ -9-»-
5£ 3» » 3; W • _ i n r -V - • - ~ ^ -'—— V Fio-re in- gra-to, in - - gra - to. ti fio - re, £ <>0 — j -
^JF T ^ 1*" m t x Q -P fo f ÌL. 3 J -^-TT f 90- i =*=?= -# 0^ i • #~ per- che far - mi. di ri re e. ti. ven di IP ^ Edipea by Knud Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hansen, Copenhagen 26572 97 & ±Z*r 3 k =p= P Mjw dì ri • go - re e. ven -
ti dì chi di É S5 me: w p Et -»-» £= s t »'JT1 ±S fc* I ÌF« Fio-re in - gra - to, in -H ^A-
gra - to. 4 1 -
—i —• m^ì z *+—r^ »0 0.1 é • É * = * - i ^ j < b~» —r tar - mi. di ri -
#tT~* fio - re, per-che. -tri-
go - re e SL-t_*. ^ ^ £*-
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* £ ±: ^ ^ ^ME^LJLJKZ +—P-^-
_ » _ ^ ? * » f io-re in - gr a- t o. s=qs per- che. «; ven I | i ! I dì chi di me, per - che.. k—i -t—I !-
- ^* -
J ì »• f * 0 — - * * —:Sr *-' 5: m ^ ^ # l£±-
^ E 26572 ani àvm 98 ^ f e ^ ^ •s*=±. t'ar- mi. m— di ri -
^U -+—r chi di ti ven di I S I S f -A—*-
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S _2_#_ HZi /-
I f "i * — ^=4* "$/" ralle nhi.ii do IX ti! IH!) fi me, per-
chè ti veti di chi di -i—V me. /?>• *Hrtr -0- -0* rTj -**-
T7 w/ s ^ (melodia. 26572 m -ZI L. pct-to fé - ^ «L {- mi. cresn. ren-di tal' mer sfe u ce, e mi rea -
É iEm di r ^ _ ^ m 3 2-3-
IMi ... f » i T t ! i r ^ :• = £: 3 ^ É E ^ s fc=fc */ Ti r U^LJL ds: J ɱ 5E •«. k *•• * • • ad or - nar - mi il. crin e'1 pet - to ri e - l et -t o e mi. I i ! É -*—Hr TE=~ ] ] ] 1 1 1 M s JUL are: E £ ^ 26572 100 "</ i T~r •»• •• i—v-
xxsr *=t=S: arac — H — p — ™ — 0 ~ ^ i ^ - 0 —;= • • -r~r Fiore in-gra-to, in - gra-to fio-re, per-che far-mi. di ri go -re e. ¥ *0-
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^z^+P ~7 chi di '^^7 — me, per-che, fio-re in-gra-to, per-che. éé ti. ven - di X X ù S ^ ->#-
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t ar-nn. go-re e. ti. ven - di chi di me? f>00'. uv}r • ^E m ic w i # ^f HP -jt-
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f w "f^f Tr^0 =s 26572 101 p -f=*$ ^ -?*—=F -&+ tZ3L Fiore i n- gr a- t o, in - gr a- t o fio-re, - J- l —u :E i * * k I ^-dt 1—WB SU *. f m -r* s ^ ^ ?=F*F =? I M I per-che t'ar-mi. go - re e chi di me, perchè, -V 3 4 ggbji &P 5 _ 3 _ V,-
~ 7 ~ a 35E É ^ S # » '3» * ~g m ZZI * -1 1?» -ss—<-
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•: di ri ^ ^ go - re e. fiore in - gra-to, far-mi. ti ven •li "2 '-U @ÉÈ£ ì=^=* ] ^tr Ak VF fe-
3 ^r=i= m ] ] 3 m ) ^ ^ SF I S:J 'Tene. w/* rallentando - i r r~ X X -» i;J i • jt» « 9 ff» • 5= ' * m * chi di me. per - chi' ti ven =fcx r di - chi di me? S 7 7 1 "3 f=r* -»—#• ea? t^f ~m—\-+-
-*-*r t */ 26572 102 37. SENZA IL MISERO PIACER (Poesia: Pietro Metastasio) Lento Nicolò Por por a 16SH - 17HH. (melodia A _L T2: mf i Sen-za il S: W %J T T LJ -
:*_»>*. JL_j r t ! ^ — f t — « •+-Ì*-?-
£E3E ±: # » 3 ^ -I kr-
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mi - se - ro pia - cer iù di ve - der, di ve - der quel bel eh a - ,— =É 3; W S3E ftH-
r « ~. ^ ^ * — * fe£?3 i r i r i :«=£= f —h (melodia. i *r m ÌF=F=$ 1322 r M1 P ^ = * * • * * §s veg - go languir tue do r i veg - go languir tue fo - glie, ah. Edited by Knud Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hinseo, Copenhagen. 20572 103 ÉÉgP - «=* -
J—i JR fo-glie, per der - si tu - a bel - tà, ^t=p^=gzrp pò ve - ro, pò ?^S $ & "^ZJJ f Zhr mH-n a ^ iS ir IH=KZ a^g Sfe * afa: ^ •y--
A*e - r o fio JgU— Lz re, pò ve - ro fio ^ = T •-*-^ì-+, f& ff* r ~it w —/- a i i— f * 0\> ^T~ nzzfc l OC =T É iw/" ^==^£ P H kn U^-Ai 3 ^ 3 ^ re: Sen - za il mi - se-ro pia - cer 3 1 ù ' y i y Efe*=r*— . "7 -f-
0— t , | ). j.' j j _4_»_^ *• .*— —^ Y— _ iB y i 1 f _ > «r N k ' "t^rz^ì ir* t i "-• X .h^- f L-
- -7-r-
r— * * L N -# É di ve - der, di ve - der quel bel cha - do-ri. quel bel cha -
ui r\ fffh T Pf m £UL—m Cg S 26572 104 ah, veg - go lan-guir tue fo-glie, ah, m veg- go lan-guir tue ¥ i^iÀf-f-t te *r f .r ere ne. 3 =# 3C SS S #,' ^=? "P L f'^ s a -tai—-=—r^ pò - ve - ro fio ^M-
ve - ro fio- re, +zo creso. a É / 3^C ^ ^f re! ±=± E W ^f f l N^ i£* 4>: g r *r r r f ^ ^=vtr # :J=*: 26S72 ^ ^ É = £ Ed or che a me si wm. fe^É (melodia. ir to 105 phe mi - rar la bel - la I -
re i ^ P ^ l ne, il suo smar - ri - to ^^i -^~ ^ ^ £ m '—f-4«-* _s_ ±= ¥ m^k^^^m be-ne, smar-ri - to b e -
ne, an p p p r" r « i gs^^j che né' dan - ni suo - i, an ] ] ] 1 1 1 1 1 1 26572 106 ft'-rjj'njjj'ij. j y r - j"7 P i J-J j> ltj_3 J» u- J mi - se - ro pia - cer =fc di ve - der, di ve - der quel bel cha - do ri * W WEE^ s r ^ ^ e ? ft» m * r'j*l»^^ «< , i :*=p= -4 H mf India. =£± ,-» * * » * / ?' /-
=F veg - go lan-guir tue fo - glie, ah, P veg - go lan-guir tue fo - glie, pei p rffnr -0-.-
_Z a u_ ^3è ? ftr f T*~?T > 40 _i —f-
> » ~*" — *m i w^ £ *5EE£ ¥ - • - + ; - der - si tu- a bel -, t'à) •'»• r 7 sa ss pò ve * ro, pò ' h va « ro Fio £3^B * £/ m JD5Z3CZ3C •# za «r in^r # j r - t fe ^S tfr ^ 5fc f=T-v 5 - » - T *t« «. ¥=fc ±atf 3 ^ re, pò ve - ro fio re: I SJ T 5 -fr-S= I T ^ - T s* - J"/l §s E ^ ^ Rw^g Ju^5 it 'L i J ^ s F*=S= i r^ (melodia — m mf ^ E È ^ ^ ¥= T-
F di ve - der, di ve -
^ Sen'- za il mi - se - ro pia - cer \i M'U T/li1 f rfP r ^ —- t I P I - I — i 1 I 'L.i E (melodia 2R572 107 n i, „ ii fr * JUj1 J * r* % 3=5: 1 t der quel bel cha - do-ri, quel bel cha - do - ri, È P f4f^? nf « s SE ah, , veg- go lan-guir tue 4 £ w éxf e é •#-
••«•^••'^*'"^ ?= ^ ES >;r J>l J~: J U r r m é ±-
veg - go lan-guir tue fo - glie ^=# der - si tua bel kdsz à] ' • m' driffH - 1 — » — — K :*=F 3= fc= S=f ve - ro, po-ve - ro fio-re, 4r - r -
f-t pò -
S I JL. È v—f-
•t=i ±=* crete. A S3 5& r tfr ^ ^ ££f J TT-n :f=*=:iF P+=3-#: *=?= 5 #^ j * = & SE ^y^—i - ve - ro, pò -fcsi-
ve - ro fio-re, pò - ve - ro fio 3ÉÌS s i=^ * * 5 ^ -f—f—r -zr.— crrsc. 7 ^ b #-^-
,/• E 1É—^ ^ Pf 3^ + H t-
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^ re! 3E 55 ^ i -V J' 1 1 p=# f *f5^=f f m (x?r r r m^ fit ÉiS f Gr SS ICE »f f g i^rr^z^ 2«r,72 MBI inTtri IMSCUI 108 38. CONTEMPLAR ALMEN (Poesia-. Pietro Metastasio) Nicolò Por por a (1686- 1766' * Andantino =§ E3E* *j y • y i ^ ^ f £ *EE|E -r*-
E: ~rr /± u ; melodia-
# y *^=3C » • m. Con fct t em- piar al - meri ehi sa - ma di 1 f 3= -sr ^ * ^ :* ~ ^ ~ * *: ^ £ ^ =F=i= SE ^ (me/odia. «Hfc * X 5ESÈF -»-v-
xat - — — ^ — r — u ^ ^ _ let - to deli af - fet -t o se sa 'i non è ! i i T*1 £-è. m bel - la iner J L ce de 13T »—*—r-
"ZT 3r" a 3^ £ s •4,9-
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del de f sir da - man - te cor, da - man =t m % FT 5; ir T* W£ m WS lì P^ •^ r SE 0 # ^tfi-#-
:;* EST Edited by Kn\id Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hansen, Copenhagen. 2t5ó7r2 I &: ì oy ( ^m m v • te cor. I Con - tem-
a=5É £ S i f^* Tm * 5 * J> P fc. r^ 5" « • ì fi ^ ' • • ti " #^g, » r .*-
^S^JC -tt p u É -t? X i J a. 7t * É 5C ^3L P i * i 9 -
^zi É ^37 piar al men chi sa - ma di à let i to dell' af - fet É to m m SE t^f I ^ 1T m f i. • » r TV 1 £ & {melodia , ÉEE ir =P *=*t JK51 cor. d a man-te cor. S i i i i l S r\ S £ v=lJ Jj] / LJ -#-
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26572 # * i/ ti EZ-J-- dj Et È Se non sfo Sm É go al « la bra - ma, e ® :» FF=q 27T pe rò pre - mio ai-la fc£= ì m $ ?£• 4 • a =P ^f 77 w - 9 -
77 P .77-
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7t=t T X -#-» SE 3 ^5= ^ 9 -
3C=q _22_ J» I I - ».' X3: te - de, bel ri sto ro, bel ri iS-
sto ro è dell' a "O— mor, bel £É è St & % *? w ?p£-
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i ~ 1 . i I f - ro è dell' a - mor. ri - sto * SI É £ -pa-
±=t __ •Bf. & w *è* W creso. m T-^T mf f PC s ^m 3 = ^ ^ ì £ ^ £3E tatn P -&• (melodia. « ^ =* m 5fe ì -i-
i ^ = ^ É * 2 P ^P f ZT SA- t; "w *, - M 1 1 i r £ •#-# JLi. *T* §H 1 T ^ P*f 26572 I l i m ÙJL f-
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Con - tem - piar al - men chi sa - ma è di , pi , i 0\ * m % & let - to dell' af Ef * - 5 22: S ~<7 ^ =P= '-Q-
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1 r zz: f 1 ; 1 3 0 m 0 0 J -sT* 0—r JL_U 26572 muwia NBSWU uni «w«" 112 ÉÉteHg -4 + ^m % m É rrr men chi sa - ma è di let to dell' af - fet to se non 'M-^EÀ ì i m 73 % I za: 3È 3 * > * - Tf= ^ 1 ^—5^£ 55=5 3 *—#---*-
i = j c (mnlfidi/i. cor, da - man É i i 3= i # S « ? ~2T • + * IT 4v a * f-jè #•• * • £ ^ a =3=4 ^ T^VT ? :^ ^ -i—r ir cor, da man-te cor. È g /?\ ^ •* 4-
£ S ^S /• l 5 > ^ F=f ^ - * * -
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P^f ^ > 26572 39. NE' CAMPI E NELLE SELVE (Poesia: Pietro Metastasio) Larghetto 113 Nicolò Porpora (1686- 1766} m^ r JfJ - ^ j E L_E-I^a=^ ^ 4—i * - i j: — r ' e Hi j - ^ J wz £ -fc •^-f-
Ne' cam-pi e nel - le sei - ve £ =sr E * ^ f e « ^ ^ T 3 D C ^- ^> ;vj i te - P- - TP 1 se-gui-vo già le bel - ve, pascevo il gregge an -9-' • ++-• «j *= • ' c 1 -f—^— L^ é • ' cor, il gregge ari-cor li . be-ro pa - storel - lo, li -fc U (_ -H"—^4-
e ^ ~ ^ ^ •*=£ bt-ro cac:-cia-tor, o Edited by Knud Jeppnen Copyright 1949 by Wilhelm Huse», Copenhagen 26572 114 * ^ ^ £ -Ji 0 m P^£ È PP ra non son più quel-lo, non son più quel lo: per-dei ¥ la li ber -
HH ~0~r zìE*F+-r ^sz ta.. ^+=F per-dei la ~4^---
\M^Ì -*J C * _ 1-
( 1 -#—I -
5=?c =G T ~ ~ r i \^3E ». * * • a*"»^* 1 i + M.. _ • • i n. * _,, ^. ]rt) •#-' rn7. /¥. _^ _ t ±Z?I ^.. a Ne' caìn - pi e nel - le v-Q-^r: S ^ ± TJ—r ^ ÈS T^TK: Y" sel ve, nel - le sei - ve, se _ ^H *-
gui - vo già le bel - ve pa &=±E=H te ^ ^ 9 :«0«r; ^ £ £=* - • —0 -
-0—0-
t—iirrtr 20 572 m $ te^fe ? * ^ sce - vo il greg - gè ancor, il gregge an - cor f-
i=£ be - ro pa 115 sto mf y f ''p J Ji J^ ' T f f r f IET o - ra non son più quel - lo, per-dei la li-ber-
à M mf Xtr* 0 m 0 f> ^ ^ £T .«. ^ «; =±: • J. # per-dei la li - ber - tà. #' &jr. M **^k+*^*^=*~* i n •' \ *f pp s ^ • à é f. ] 26572 MBSOU 116 $^m ni J g E l=P=P quel che peg - gio oh De - i! Oh Jl f"^ 'p j l f r De - i! Co r me se il mio tor -
.- -
fc=fc É !^ •^-n SE * = * £* ^ — ^ 3*= '* + I • -I 1 ! ! ! I • m E=2? :3 Y=*: * « ±±É tr i ? * >*. n—*-
S ! r—«a i, ri 1 i •* r*r-
3^? pa non sia di ^ & men - to col lei. nio - stra - re al mio la -
=£2 r^ 35 é£ # B S É S 9 — ^ =* =* = ^ ^ *t tu,. al mio la - men to 3 t? ¥=f t* ^ i-jj f f trrv^ 3 t* :E5 ^ f i n j =i#4 Ciò - ri non voi pi n, I ri non voi pie - tà,. eisi 3 ^ ^m m m^ ^ ^ 26572 rj h ^ P 3C=^r mostrar non vo] pie - tà. •J »-iJ. } ^ a 117 ;!' ! fi [ Se J: , j *? £ ffn-h p f T ? w:\g- m rat 3P rr s ^ £ è pp ,1. M t p J. J r t a ^ g =&t ] p f. K n j E / * - T - —N 1-
? * r j» + a - &z T t mJL •f-
Ne' campi e nel-le sei - ve se-gui-vo già le i ¥^£ !.. ! f * £ •9 =r* *• * -à-
P~*~+ t) bel ve, pa-see - vo il gregge an - cor, il greg-ge an-eor li -
-JTT7>J ,^Jl7i » i T F ^ ^ §3 * m * m é-
26572 0 -^ I r ••> m-
f/T\ 2 * k w N V . » jr ^ " V y. ^ N * a - * » m ' , m • K , 1 *"' # 0 ' * M VM> "•' »• i..| » •/•!'•,' .1 7 « •->• ^ v .' V5y •> ti ^-
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- ra non son """" ~-0- ^ f i - » più quel- lo, non son * • 9 *• • m — ~„ f_ * « m * 1 f- *—? V— • =: ; 1 A * _ f più _J \ ' quel r t ' m • -#-• - f 1 ^000tÈf^^l. lo, i « •'"" m J * U—^ r i per-dei i 777^ f ... a rj • _ ! 1 -= *""" ' 1 f la li -
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1 2657:> 119 UJ ^ P E-U-ì * p ^ i r—n —y-
±MZ ti J * ,* Jg. 4= £ sei ve, nel - le sei - ve, se - gui - vo già le bel - ve, pa im S ^m ^3" 1 *'* l ' t=t =3=3 5" S ÉÉÉÉ J r^T^r y 1 1 — L =? 3C _ _ i -
=É . s ' ? sce- vo il greg - gè ancor, il greg - gè an-cor È j TI >j ^—#-
- ^ 3 F » ! + 3E * —H V. * "»/ gf r^f i J J^ J=^ - • U à * 1S+ y F K i K ' i—a K o - ra non son più quel - lo, per- dei la li - ber -
à É -irte-, # 0 *' f 0 t. ?' fJJ :;,^J £ i ir S £ ^ :»=^= SEj -»—+ Y '-— per - dei tà,. m la li ber-t à, la li ber-
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-r-—t -J22 VA. - j r — per - dei. la li - ber - ta. feÉUlÉ m I ^ f*=t 32 «J -*-J ( ^ -*-£-
W £ ^ j ^ Uff $ s ? i x. 26572 120 40. NE MEN CON (Poesia: Nicolò Minato) Larghetto, e pianissimo L'OMBRE li A -0- '• !• */• G. E Handel (1685-1759^ M M » 3E9E •* • * # - «—'r*\—~#-
3crz; f I I t '§ 00 *^=S= pp ÉÉ .•r * I *;• _#_JL I '«.'" _ «LTT -*-++!• ^ T j ^ ^ E * i », nr-y-y~T l * "JT^* *^ 0 0-0 0 m 0 m :* = S t ^£3= 9 Ì| PP 3? ~~* » 3 * *^—0-. ~*irr •+-
-r#-
^=?= HC ^: / ' ^ f Ù-Jà, m Né meli con l'om-bre d'in-fe - del - tà S vo-glio t r a- di - re l'a-iii-ma mi - a, * = *: SE » t ism • t t ì ri, H 3CH ^ 3 ^: ZH=?I*=+Z -**-£ - J -/-
± t e se'l mio be-ne suo mal si fa S jgj^f^ 1 ^ ree: i*E3 ^ ^ 3c=r a r m& * * ir*« * !*U £ ara? f=r-^e'7 rr7~TfgnF^^ T—r— l o-si in -col - pi a - mo-re, • in - col - pi a - mo - re,non gè a, 4=J S r at - i * e HIP 3S3 ^ ^ ^ s n p t 3DDCJC *F-#-
3t 3=f c ^ 91 E 00000-
~9~ j W rt s ! I Eoired by Km;d -Jtppesen Copyright 1949 by Wilht-lm Hansen, Copenhagen 26572 121 SEÉEE2EE3 -AS ÌHZ—MZ -&r W=^-
^3= • Uf f 7 3t in col-pi a - nio - re, non gc - lo - si né men con Fom-bre Par EH? *» p » * -
s ^ E t ?= SIZZE: ^ ^ dm-fé - del-tà vo-glio tra- di - re l'a-ni-ma mi - a, É »$ zlf W--*S1JL* l « « f ar~é-
v~r 0 0 0 0 •9- . -m~, -r § • > jì #-
3 3 t -» 0 ^ m 0 -' * 0 »'» T »-m* M-~—m—à r^EÈ t*m-*-4^M 0 0M^-ml0 0 _ m-0-
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I quel-la che t ut -t a te. ^ _ • v no, che più mia non è, per-
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s 0 ;7 ^ =r^= fcc / 1 J I ^ 1 du-to ho il co - re, i no,che più mia non e, non e, non e, i , , S J- . > S J • ì-
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I TT ±=r i ''i q» 5 <c\ £ -i £ I =2= - I X ¥= du-to ho il co - re. /T>. Che pen-sa il Ciel, che fa? non V . ^ ì£ -» 2 = ^ g '> /-
^3Ej 2^^-i 7fT 3É* I J r * S P2f i a 9—hr Vi/ Kdited by Knnd Jeppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hìnsen. Copenhagen 26572 123 r - Jt - R-
^ -M-iiUi * ^ = K ?= ì ES 3É£I rMr ifr K »• > sa col suori-go-rc pu-nir chi reo sen va di tan-to erro - re; m ì ± fe \ ± che pensailCiel,chefa? ^ non fc±t> £ f ^ f f * fHp f m f •L JL *T r r Pf r P *^i -•—•-
f * * * la f? £ ^ s m ,hj N» hi 4. ? • F mf iEÉE >» » £ 0 0. fa-
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£=&: ±; 0. r » j *_ _ ^ _ X _ _ i •+—tì Quel-la chetut-ta fé per me lan-guiadamo-re, no,chepiùmianonè, *J ZWrr~J£ i l rJnezz 3± m PI £^=*= I * * = * = * TT #, Q' fe=s< S * K't». i = -»—«T =£=F -V ± = E ,P I; Gtf = * = ^ .-»-*?-
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ti i SSE .:rr:~ i * ^ :£: ±=±: ±zmi Urzar: • --rr no, che più mia non è. non "e- non è. per-du-to ho il co - re. !dJ s SE5É fcfc i ì «3* 0 * 0 m £: -&*-
^: 1 "_ ts#l ^ E ^ 5K±S± rry 26572 1*4 42. VOI MI DI TE (Poesia: Nicolò Minato) Andante larghetto m G. E Hànciel (1685-1759; P £ - T" - t 1-
^ Voi mi di - te che non i ^±=*3* ¥ m / f-
ì SE fi/* "j- # <r * - * — i -
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± -f—r j —i r ^ 3f Z=^ qrac; e h V <f -e—«^ l'a-mi, che non l'a - mi, ma non di - te, "—' 1 ma non di - te se pò • ì ^f =ac * m ^^m --& zx=r^: 'Zi zi—ì—e ^ - ^ -T—0—C -f—^-
i f ^ ^ a c ~2z; trò, ma non di - te se pò - trò ;. troppo bel - le son le - t i £ r & * = * = :* = *: i t :S=*=r • r fri JS: * + zmuti m -0— f* dt ac -0—0-
+ J- -I »•<•»• ^ * i i nr 1 1—, 1 f 1 L_ JTTTr ^~^=f f T==^==t=^ Ì^E zazngz m ¥ jaa ±. stel-le, trop-po bel-le son le stel-le,ch'ai suo vol-toilCiel do - nò, che al suo *± :*=F"f ? £ ^ * 3=1?* fili FF F J±0-
-U 4H -C3 creso. f T> fl ^ ^ = & H-+ ^ Edited by Knud Jeppesen !'' Copyright 1949 b> Wilhelm Hinsen, Copenhagen 26572 125 I 3?» r1 ' • V 3 ^ i / * È s J < r-i ^ - = i-t ' M gg J J l I «— di - te che non lVmi, vol-to il Ciel do - nò. Voi mi ma non di-te se pò-
Ì3& i t i i MJi éé t+l+ & 3=1: E* * 3 * HE £ -J—^ j-
* = • = =?=*; f 3=? P -0-
f = £ É t >ii,.^ 355 , k M * S » » r r t * = ^ -f i ^T tro; trop-po stret-ti, trop-po, so-no quei le - ga-mi onde a-mor m'in-ca-te-
J1 i ! :: I i 1 -*-+• s T~Pl * = ^ rf *J f Ld ^ SS ^ - * -
S ±±E » <~ / H2T ± ± ± = ± Z K ^ T 3Z=t X I i «. f-i&-
_ M, 1 1—hmmm B- • '— - f ±L no. voi mi di - te che non la-mi, t=j f • ma non di - te se pò - tro, ma non di - te se pò-
J L i X si g f g rzfc ì SE r 3 -j—r • i _c—i—?—e-
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ma non di - te se pò - trò. m ±=± -e c_ /' i ì > i e e-
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^ » * 26572 126 43. CARO VOI SI ETE (Poesia: Nicolo Minato) Andante G. E Hà a d e l (1H8Ó- 1759; § :* = *: $ 3E l: *\ t £ì tf 0 —M, jKXzmi ^¥ 3 ^ 3 ^ -0^-
r r^ SA JkJ» v X =ff ^s ^ t ó AJL oam^J0§E3=?? * • • * • • • •#- 1 Hì ^ w — - — * — 1—m- - — * «J r-*-: mm. C ar. L ._ ^pU—wL — —* - - rlr. $r -•—#--#-# » » 3 5 !•» l *i ^=ac T1—K 5t ?=£=±L JL-M~r JC -f-
C a - r o vo i sie - te ali" a 1 - m a, dol-ce voi sie-te al i s ^^j # * .—h*-- * - * * •* t^z * • ». M. * ^ ^ = a r x z x; - C J 1-
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cor, k IP sondel -l a vo-stra pai-ma, [—= ! S — = i » is i rtìtì 3 C rr? J ì ^ Hr r ^ J ^ * ^ Hh-t--faf §@fe - * •_ ^ ^ ^ ^ ^ ^ Edited by Knud Jeppestn Copyright 1949 bv Wilhelm Hansen- Cope-na^n 26572 127 O: =*3 P I £= 5È -0 m 0 cor. «ut Ca-ro voi sie-te all' al - ma, £ R l 0 m •* 3 3 *****tm 3 « = « « * f: WE3. ^MM =T3=±: ^ ape 3t ì ì ± ^ « ^ I u ± 1 1 §" y?^ ?== • - ì r -
dol - ce. dol-ce voi sie-te al cor. ca ro. son del-la vo-stra »• * ±±: &= *=*±&rt-tt& t i #.. », «,) *ir*-^ * • \ -0—•-
5 T t _* > a 1 1 - j w/^" ^ y • L/ r j. fat -ta tro-feo d"A - mor,. _*_*__^_*_ tro-feo d'A -
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ca - ro voi sie - te al cor. ( * m SA À -* *— r-»~ » 0 0 0-0—k-r—-^ I • i— voi sje t - 1 te al cor. (me / ->. ; eff»e. i 7 l ì / m-
36 SÈ£ J i - N, 3C-! É 26572 «•1IC1TKA MUSCHI 128 44. NON SO SE SIA LA SPEME (Poesia: Nicolò Minato) Él Larghetto G. F. Hàndel (1685- 1759.' — - - * r 7L1 attrae •r » ! * p ^ i j r t n r - t r - *-
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^ 7£r < ir *- v ;. '•• Non so vis - ^ i «- », *-> - ^ - I T — f - =- l -
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_ _ _ * — _ — i _^i : . _ _ \—. . L l' •fri *-•-*-# • .*. »• #•• ! • W *... "*• *"'.* < y. 0 ^ . _ /_L - ^ r , / * - * =r — J ..# « . ..*./ :.:••'. i . . .. É ST\ •**••• v T - ^ - S rzzzz; SE •^H -P ^-
lor, i o Ta-spro mio do - lor non so se sia la A * * f c *3 u * -ar. ! T I i-Jt «-
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Kd;ted by Knud leppesen Copyright 1949 by Wilhelm Hinsen, Copenhagen 26572 ~J72 lor, £ * • • • * * » > ^ ^ / * =È ^ Adagio £ l a & ^ ^ J-^i 129 e fcmpo £l spro mio do - lor, 0 Fa S spro mio do 3g # »• c« * l 3E3S * = * -& 2 L / 3 A tempo -&-
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3E _£*_j _J5__JE_2 ^ J E mi so-stie-ne in vi - ta, o la-spro mio do - lor. o la-spro mio do - lor. k , ' $**: ZMZM2 IÌW1 l£ / I ./ m -rff-
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***£ S: -v * ,*• i Jjjp 5 >— ; —<-
- t =r • c ^ P£ /Tv. 2 T m -L-X. 26572 131 45. IL TARTARO AMA ASTERI A (Poesia: Agostino Piovene) G. E Hàndel (1685-1759) Largo i tnf f BEE =V h }\s ]). h a a: m' 0 ' m^-* -0 #-
? n H J*\MiiM * 5=3C ^ = f c - ^ r —. K K # Il Tar-ta-ro a-ma A- ste -ria; ed i - o ne fui ca - gion? In-cauto a-
i i ZXJZ «H -&r W ^m zac r - o-
^- f r ^ i S - k k k * -m—#-
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^ r ^ £ * 0-
> » ' ^ V i ^=f -»—#-
» *• «j - - - •• ' r ^' man-le! Non sa- pe- vi per prò-va, — ^ ^ ' » 0-
che non a-vea quel vol-to, chea lasciar-si ve-der & • '' * > 53E - * #-
-*—*-. J * ' ci » »' Ji r—r— per far-si a-ma-re? H^—r tf Ma ciò non ba - st a; de - vo tra - dir an - co me X ^=Z2r-
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S N Jì s ^ # C ^_xi -P P-
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uCS: Edited by Knud Jeppesen Copyright 1948 by Wilhelm Hansen, Copenhagen |»U0Tttà 26572 MDSICUI 13* £E$EfeEE$^g ^ P, ' P * UJ'J^r * ca - to; se il fos - se an - cor, non vo' pa - re - re in - gra - to. 4w #r% s fe - o -
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-0-^r ^ * ^ s pg ¥ =*=s= 'f «r« se tra - di - sce la boc-ca il pen- sier; -k-i di-sce la boc-ca il pen-sier, bel - la A-
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3=3: d i : ste-ria, bel-,la A-ste - ria, il tuo cor * te 3= s rr * 15-
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sier. se tra - di - sce la boc-ca il pen - sier; -._, i 2 ~t m * * •JL'M,- Mr 0' 0' • ' 0-
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^ - n ^ (melodia. A frii > ^ \ fe=te: S S fìÈ P 1È2!3 » • » » «1 ^ =zt £ -^ r y ^_^ p , ^ W 0 ^ bei-la A-ste-ria,il tuo cor mi di - fen - da, se t ra-di -sce la boc-cail pen ÉÉ x m. l.. M te gas ~ #* "L_ r 7 ÉÉ SEè: ^=r tee H h » g » fc-' I sier. se tra-di sce la boc -0-
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S I *3* » ' é-* m ì .M'WW.i , MJLJg: te ,»-.,* f '#f i * ^: • .*•» JL*. Jft-
r\ 0 :.. _ ^ ^ 26572 134 f t oo«.i Q.V Ì'Ì MVVB j ! ^ ^ X ^ = 3: gEj i ^ 1 - mi - sta - de. Far ch'oiTi;ii-da l'a-man-te la fé-de, ma lo chie-de ma lo SI fc -V f*^ WCi* * * v~vX p -i f*- 0-
-—•—rrm-
- * - * -
chie-de a-nii-sta-du e do - ver. ma lo chie-de a - mi -st a-de. ma lo -v Stiir^^tfct 1* m—mz «_. ^ rf :rg: * —#-
- * —y -
5Ì «±: 3CZS • ^ #_ t ± * -v—y dS i nt x: lEZ^C .^ U- ^ s ^ ^ MvK, cine-de. * SI - r .. ^—c_ :rzt - S E C 'WT~m~ -P-? * • m +•' f V ma Io chiede a-mi-sta-dee do - ver. a-mi-sta-de e do-ver. 3 X P C *i* _ « * —* _ - e—h- C-
te OT/I ~Mrmyi - i T - ^ -
"r T ^ • ^ (melodia. SE "'/ =S=s= f ±t-T—V~^^-v^—^^~ i^rfci—e -±=+=x=xL ^=¥ se tra-
_j r__# ^_* y — ?— Bei-la A-ste - ria, bel- la A-ste-ria.il tuo cor mi di-fen-da. #1 ~-!—r ^Z -0- * * 4 ' ^ ' ». - ' * S - T T - ^ ^r±: P » ^ m ^ -*-
5= s ^ - V- A-
^ 7;—<r 5ES g 3E di - sce la boc-ca il peu-sier, se tra - di - sce la boc-ca il peii-sier; bei-la A-
S -1——r -•—#^ ^ vr*—rt • j ~ • • * -•—#-* -ba-
rèni 26572 135 é *=$=&=£?*=;: ~ SL JF=F -^—•• • - Vm 3 t '=& LI ^ _ '. J 1^11 ^ '* ^T9~ —-^ •—n— » • «J v - v __ _ ste-ria, boi-la A-ste - ria,il tuo cor mi di - fen - da, se t ra-di - sce la boc-cail pen-
li m ^rz -0-
IW T=F ^wr ±ì^~ K* -
e -*^^u, sr=±: Uh Q *n-4-
e —'—e • 0 ' » - i - • :£2: -0 0-
:*=£= F* sier, se tra-di - sce la bocca il pcn-sier, bella A-ste-ria,iltuo conili di-
* £ .-^j s rg :> > — « j =*P*= ^ * 0ZWFM.lL • • » 1 ^. JET s p g • » e 3CE±I {melodia. ^ = f c *j. V fc s 3=3s: r-r n^CK ^=3= t —^ v ^ —y _£ U ~W~^0 i\n - da- se tra-di-sce la bocca il pen - sier, se tra-di sce la boc-
ca il peli-
l e ^^r i ^ * * = * -0 0-
-w -m- *~*^t 'mm *=t T1^ » 0-
*• » • _i — g —#-
A ii 3É1 Sì ±rti » j -*•— sier. 1r 337 _ , , I | ^ _ 1 S :£=3= a=*: ì^r^r »^s 0 +-ì—t-*^^-w-r-t-r^=t=arg=r=r===: - S Lu 4-=: t^r 
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