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Grazia Italy - 30.01.2019

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РЕЛИЗ ПОДГОТОВИЛА ГРУППА "What's News" VK.COM/WSNWS
€ 1,80
settimanale n. 7
30/1/2019
Febbraio 2019
LAURA
CHIATTI
Caro Marco
ti prometto che
tutte le notti
sarò qui
LAURA CHIATTI
36 ANNI
ATTRICE
STILISTI, NON
DISCRIMINATE
CHI NON VESTE
LA TAGLIA 38
Le star
del Festival
in posa
per Grazia
Moda
P.I. spa - Poste Italiane S.p.A.-Sped. in a.p.- Aut. MBPA/LO-no/055/A.P./2018- Art. 1 Comma 1 - LO/MI. BE € 5,00. AT € 5,50. CANADA CAD 11,00. CH CT CHF 5,00. Fr € 5,20. DE € 6,00. PT € 4,50. UK £ 4,50. ES € 4,50. SE SEK 35,00. CH CHF 5,50. U.S.A. $ 10,00. MC, Côte d’Azur € 5,50
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РЕЛИЗ ПОДГОТОВИЛА ГРУППА "What's News" VK.COM/WSNWS
CAPSULE COLLECTION DESIGNED BY
ALESSANDRO DELL’ACQUA
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G R A Z I A 7 •Sommario
-Pagina-
85
BIANCO CHIC
Un’immagine dal
backstage della sfilata
Chanel per la primaveraestate 2019.
NUOVI
DESIDERI
DI STILE
14
EDITORIALE
16
GLI INDISPENSABILI
DELLA SETTIMANA
18
Foto SHOWBIZ/MONDADORIPHOTO
38
39
40
52
67
71
74
78
di Silvia Grilli
e la posta di GRAZIA
AT T UA LI TÀ
LE 10 NOTIZIE DI CUI
PARLARE
•Non dimenticherò mai lo sguardo
del più piccolo •Bebe e la taglia
sbagliata •Dio salvi il mio regno
•Hollywood ha trovato i suoi eroi
•La nuova speranza del Venezuela
•L’estremo atto di accusa
•La sfida senza fine di Alex •Noi,
i bambini violati di Michael
Jackson •Soli di fronte al dolore
•L’impossibile esiste
E ANCHE Questa settimana
E ANCHE WEB
STAR DI COPERTINA
Laura Chiatti: «Preferisco
la passione»
SPECIALE SANREMO
Siamo noi la musica
IL FUORICLASSE Fabio
De Luigi: «Così tranquillo
da sembrare uno snob»
A TU PER TU Nicola Zingaretti:
«Non sono Nicola Zingaretti
il politico»
MODA La nostalgia conquista
Parigi
VOTA IL LOOK
9
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G R A Z I A 7•
Sommario
-Pagina-
114
LA NUOVA GIACCA
Per l’influencer Jeanne
Damas blazer morbido
con cintura (Ermanno
Scervino).
JEANNE DAMAS
M O DA
85
NUOVI DESIDERI DI STILE
126
128
130
132
FASHION NEWS
WE LOVE IT Passi decisi
INTERVISTA Uno stile unico
STREET STYLE La fantasia
•Bianco •Animalier •Metal
•Cuoio naturale •Fluo •Paglia
•Militare •Occhiali •Bianco e nero
•Denim •Pvc •Rock •Collane,
bracciali, orecchini •Pastello
•Sneakers •Secchielli •Rosso •Arte
•Cappelli •Etnico
114 L’INCONTRO Jeanne Damas:
«Noi francesi abbiamo un segreto»
124 WE LOVE IT Questioni di cuore
ai piedi
B ELLEZ Z A
136 OCCHIO ALL’ERRORE
140 BEAUTY NEWS
142 GLI IRRINUNCIABILI
DELLA SETTIMANA
143 WE LOVE IT Idratazione
al massimo
144 BEAUTY CONFIDENZE
Il signore dei capelli
LI F ES T Y LE
•Uscire •Libri •Mostre •Teatro
•Televisione
150 VIAGGIO Nel mare dei divi
156 GNAM Le regine del gusto
158
160
161
162
10
E INFINE...
OROSCOPO di Melissa P.
INDIRIZZI
LA POSTA DEL CUORE
di Victoria Cabello
Foto ALEXANDRA UTZMANN
146 CULT CULT CULTURA DELLA
SETTIMANA •Emma •Fotografia
РЕЛИЗ ПОДГОТОВИЛА ГРУППА "What's News" VK.COM/WSNWS
yslbeauty.com
Per informazioni, numero verde 800-922259.
VOLUPTÉ
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NUOVO CUORE NERO. SENSAZIONE RIMPOLPANTE.
MY COLOUR, MY CARE, THE WAY I SHINE.
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G R A Z I A 7•
Sommario
SANREMO IN POSA PER NOI
Anna Tatangelo ed Einar sono tra i cantanti
ritratti da Grazia, prima della grande sfida
musicale che li aspetta sul palco del festival.
-Pagina-
DIRETTORE RESPONSABILE
SILVIA GRILLI
grazia.direttore@mondadori.it
In copertina
52
-Pagina-
20
UN VESTITO PER BEBE
La pop star Bebe Rexha ha rivelato che
nessuno stilista vuole vestire le sue forme
generose. E anche questo è “body
shaming”, la discriminazione che porta
le donne a vergognarsi del loro corpo.
L’attrice Laura Chiatti
indossa una giacca in pvc
trasparente con profili
in pelle su top con
impunture e gonna
(tutto Fendi). L’IDEA
BELLEZZA: milk_shake
Silver Shine Whipped
Cream è una mousse
che esalta il biondo
mentre modella i capelli.
Di z.one concept (in
salone). TRUCCO:
Simone Belli, assistente
Charlotte Hardy.
PETTINATURE: Fulvia
Tellone per Simone Belli
Agency. TALENT:
Laura Chiatti@
Upgradeartist.
STYLING: Carlotta
Marioni. FOTO: Simone
Falcetta.
-Pagina-
85
LO STILE DEI DETTAGLI
Dalle sfilate di Milano, Londra, Parigi e
New York, tutti gli accessori che
diventeranno oggetti del desiderio per
la primavera-estate.
12
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Posta
Sopra, Alessio
Sanzogni mostra
un suo reportage
su Grazia. A destra,
il direttore di Grazia,
Silvia Grilli.
Ti vorremo
sempre bene ALESSIO
scrivete a GRAZIA:
Segrate (MI)
palazzo Mondadori 20090
EMAIL:
lapostadigrazia@mondadori.it
SOCIAL:
m/grazia
facebook.com/grazia -ittwitter.co
zia.
instagram.com/gra
WEB: GRAZIA.IT
LETTERE AL DIRETTORE
❯Email di Monica Nebiolo
Alla scrittrice Carla Vangelista, autrice di una lettera
all’intellettuale francese Yann Moix che ritiene invisibili
le 50enni, dico: lasciamo agli uomini la convinzione che le
ragazze giovani si mettano con i più vecchi per la loro
prestanza fisica, intelligenza e non per soldi. A Silvia Grilli
dico: se si commercializzano le sexy bambole per il piacere
maschile, non vedo perché non si possa fare altrettanto con
sex toy al femminile, infatti sono d’accordo
con quanto scritto da lei su Grazia del 24 gennaio.
Infine sono contenta di sapere che ci siano persone
che non solo a parole, ma con fatti concreti, si vogliono
occupare di immigrati, come riportato dall’articolo
“Voglio adottare un piccolo migrante”.
❯Email di Elena Monti
Sono arrivati, i maledetti. Ho dimenticato aperta una
finestra, e con uno spiffero sono entrati i 50 anni.
Un signore il cui nome non ho registrato - a quest’età la
Si dice quasi sempre così quando se ne va qualcuno:
memoria viaggia a giorni alterni - che di cognome fa Moix,
che era una persona speciale. Ma Alessio Sanzogni lo
pur essendo francese ha detto con zero “savoir faire” che per
era davvero. Era uno degli esseri umani più meravigliosi
lui «le 50enni sono invisibili» perché ama «i corpi giovani»
che io abbia mai incontrato: pieno di talento e sempre
e le 25enni che quei corpi abitano. Be’, sai che scoperta. Sono
stata una ginnasta dai 5 ai 22 anni, poi una ballerina, mia
sorridente. Ci eravamo conosciuti nel 2015. Lui era il
madre è stata Miss Chiavari a 25 anni e mio padre fu eletto
manager di The Blonde Salad, il canale web di Chiara Fer“studente più bello di tutta la facoltà” alla stessa età, quindi
ragni. Io volevo organizzare una mostra che raccontasse
grazie a cotanto corredo genetico sono sempre stata molto
la rivoluzione che lo street style aveva provocato nella
bella, molto corteggiata, viso da Madonna di Pompei,
moda. È scoccata subito la scintilla: era geniale, veloce,
lunghi capelli castani, cosce sode, sedere alto, pancia piatta,
simpatico. Insieme, e con Chiara, le idee sgorgavano
seno da maggiorata. Mi guardo adesso, evitando le ore
come zampilli di acqua fresca, l’immaginazione volava,
mattutine, quando l’umore non è ancora così assestato da
la sintonia era completa.
reggere la vista di incartapecorimenti e, come dice Bridget
Jones, pezzetti di ciccia sballonzolanti. Il seno sta ancora su
Alessio era un imprenditore digitale, ma adorava la
e il sedere regge anche lui, bravo che ce la fa, un applauso per
stampa. Con lui abbiamo realizzato la prima copertina
l’impegno. Le cosce son sode, ma non più magre. La pancia
al mondo con Ferragni. Dopo di noi ne sono arrivate
non è più piatta. Le ginocchia necessiterebbero di un lifting
decine e decine. Sosteneva che la massima ambizione di
come Demi Moore, e il mio giro-braccia non è quello di
ogni influencer online sia essere pubblicato sulla carta.
Michelle Obama. Rughette subdole si sono fatte strada nel
Quando il rapporto tra lui e Chiara si è interrotto, gli
cammino che i dolori hanno tracciato sul mio viso. No, non
ho aperto le porte di Grazia, perché era casa sua ormai.
ho più 25 anni, e come monsieur giustamente sostiene, i miei
Ha lavorato con noi rinforzando quell’alleanza e complianni si vedono, son tutti lì, sinceri e audacemente spiattellati
in faccia a chi mi guarda. Ma mi trucco bene grazie a un
cità tra stampa e Rete che da sempre contraddistingue
estetista, uomo, che trucca le modelle e che mi ha insegnato
il nostro settimanale. Quando gli facevo i complimenti
diversi segreti, mi vesto con gusto, e con stile adeguato alla
per gli articoli eccellenti che sapeva scrivere per noi, era
mia età (suvvia, Coco Chanel diceva di coprire braccia
la persona più felice del mondo. Ha mantenuto il suo
e ginocchia dopo i 40, io non sono così crudele da imporre
sorriso bellissimo fino alla fine. È morto a 34 anni in un
agli altri la vista delle mie “tendine”, che cerco comunque
incidente stradale. Ti vorremo sempre bene, Alessio.
di contenere con ginnastica quotidiana), i capelli sono
ancora castani, lunghi, mossi, folti, grazie ad amorevoli cure
Silvia Grilli, direttore
SCRIVI AL quotidiane. E soprattutto, sono una donna molto colta,
DIRETTORE: intelligente, spiritosa, non capricciosa, con una
grazia.
conversazione vasta e varia, so far sesso in modo che a 20
dire
14
ttor
mondadoe@
ri.it
Foto INSTAGRAM
G R A Z I A • Editoriale
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anni me lo sognavo, non sono più affannata come a 30 né
preoccupata come a 40, sono libera, divorziata, senza figli,
benestante e con un lavoro che amo molto. Quindi: ovvio
che anche a me piace di più vedere nudo un nuotatore di 30
anni che non un pensionato di 64. Perché anche voi uomini
invecchiate e a una certa età non siete un bel vedere. Siete
pelatucci, spanzettati, visoragnatelati, via. Quindi tutto
dipende da che cosa cerco. Cerco il cubano/gigolo/nuotatore?
Cerco un uomo vissuto, risolto, completo di testa e di psiche?
E tu, cerchi il corpo della 25enne? Ma io ho il forte sospetto
che un 50enne che desidera un corpo 25enne sia
terrorizzato dalla vecchiaia e dalla morte, che non vuol
vedere, perché nelle 50enni vede se stesso, e questo specchio
gli è insopportabile. Moix, ho una notizia per te e tutti i
50enni baseballcappellinoberrettati: stando con la 25enne
non tornerete giovani. Smettetela di coprire gli specchi e
guardatevi. Solo quando non avrete paura di vedere voi
stessi non avrete più paura di guardare noi.
❮«Grazie, Monica, per le sue osservazioni e grazie
Elena per la sua testimonianza».
❯Email di Virginia Bigiotti Cara Silvia, questo è periodo di saldi e questo magico
momento non può sfuggire a nessuna di noi. Passeggiavo
per il centro di Roma, quando i diversi negozi sfavillanti
mi hanno costretta a entrare. Durante i saldi si possono
verificare due diverse situazioni. La prima: ogni cosa che ti
piace avrà tutte le taglie fuorché la tua. La seconda:
inaspettatamente e miracolosamente, i capi che trovi sono
sempre della tua misura. Non sono del tutto convinta che
quest’ultima circostanza sia davvero la più auspicabile,
soprattutto se sei entrata nel negozio ripetendo a te stessa:
«Tanto non devo prendere nulla, do solo uno sguardo». Poi
vogliamo parlare del fatto che spesso restiamo
completamente folgorate dalle uniche cose che non sono in
saldo? Ecco, in quel momento, sembra che l’universo intero
abbia cospirato contro di noi. La mente si azzera mezzo
istante per poi ripartire sfrenata a cercare una sola
situazione, in cui quel capo sarebbe indispensabile: «Tra
quattro mesi c’è la laurea della mia vicina di casa», «Forse
un giorno mia cugina si sposerà e io farò da testimone».
Oppure a rassicurare noi stesse: «Alla fine potrei metterlo
sempre. Anche di giorno con un paio di stivali». Nei nuovi
acquisti tutto ci appare più bello, i colori stessi sono diversi
ai nostri occhi. Forse è così perché guardiamo le cose con gli
occhi di chi le desidera, e in un desiderio c’è sempre tanto
amore e l’amore rende tutto migliore. Lo shopping è il
nostro arcobaleno di felicità. Con grande affetto a te,
a tutte le lettrici e buono shopping.
❮«Sottoscrivo ogni sensazione, cara Virginia. Baci».
❯Email di Vilma Marano
Direttore, mi riferisco alla sua dichiarazione che
“è francamente eccessivo che il ministro dell’Interno indossi
il giubbotto della polizia per ostentare il merito della
cattura”. Le suggerisco di ricercare negli archivi a vostra
disposizione le fotografie di Matteo Renzi e Marco
Minniti che, a suo tempo, hanno parimenti indossato
abiti delle forze dello Stato (non sono in grado di precisare
quali, lascio a lei questo compito). Allora andava bene,
ora no. E non mi si dica che erano circostanze diverse,
sempre divise erano. E perché usare il verbo “ostentare”, se
non per mettere in evidenza un aspetto negativo? Non
poteva essere che, invece, il ministro volesse significare
di sentirsi parte delle forze dell’ordine?
❮«Cara Vilma, l’avrei detto anche del presidente
del Consiglio Matteo Renzi quando indossò la giacca
mimetica per salutare le truppe in Libano e in
Afghanistan o dell’allora ministro dell’Interno Marco
Minniti quando a Norcia, dopo il terremoto, mise la
giacca dei Vigili del fuoco. Ma non era rilevante, come
non è stato rilevante questa volta rispetto al risultato:
la cattura di un latitante pluriomicida. Infatti era solo
un inciso del mio editoriale che riconosceva, fuor di
polemica, il successo dell’arresto. Un caro saluto».
CARE LETTRICI, dalle vostre lettere può nascere l’idea di
un’inchiesta o di nuove storie da raccontare. Firmate con nome
e cognome: sarà più facile contattarvi. E… scriveteci!
Con l’invio del vostro contributo dichiarate di accettare le
condizioni del servizio consultabili nelle ultime pagine della rivista.
A cura di Lucia Valerio
•
INSTAGR A M T W IT TER
PIÙ BELLE CON GRAZIA
Sara Di Rosa @frankye3
Care amiche, con il settimanale
Grazia in regalo la novità YR
del prossimo mese
Stefania Anastasio @ yr_
stefania_beautypromoter
Correte in edicola per provare
l’innovazione Anti-Età
#yvesrocheritalia
Nicola @nicola_1762017
La bellissima manager
@wanda_icardi è su @grazia_it.
Leggete, è super
Francesca @francesca.yr.19
Questa settimana in edicola
con la rivista @grazia_it
un’anteprima
@yvesrocheritalia
15
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GR A ZI A• MODA
1
POP
La gonna con pieghe
è in tela di cotone
con inserti in pelle
laminata e dettagli
in gros grain
(Fay, € 598).
2
BON TON
La maglia in cotone
e cashmere ha il
logo a contrasto
(dalla capsule
collection We Are in
Love with Salvatore
Piccione di
Blumarine, € 490).
4
SPORTIVE
Le sneakers in nappa
e tessuto tecnico
sono alte alla caviglia
(Emporio Armani,
€ 290).
16
3
GRAFICA
La borsa clutch è in pelle bianca e sembra decorata
da tratti di pennarello nero (Moschino, € 750).
5
COME UN GIARDINO
Il braccialetto Winter Garden
è in argento e pizzo macramé
(Cruciani c, € 35).
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di Elsa Bonfiglio
6
SEXY
Le décolletées
affusolate con
il tacco alto sono
in pelle spazzolata
(Stuart Weitzman,
€325).
7
AMPIA
La giacca in denim
ha un effetto
scolorito
(Bimba Y Lola,
€ 250).
8
LOGO
Gli orecchini in metallo dorato e pvc
hanno la Medusa simbolo della maison
(Versace, € 490).
9
10
ESTIVA
La borsa in paglia
ha il marchio
in versione maxi
(Kenzo, € 225).
PREZIOSA
La gonna è in voile
sfrangiato e
ricamato per un
effetto piumato
(Fabiana Filippi,
€ 590).
17
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GLI OCCHI SGRANATI DALLA PAURA, IL DISORIENTAMENTO, I RACCONTI
DELLE TORTURE SUBITE IN LIBIA. STEFANIA PRESTIGIACOMO È SALITA
A BORDO DELLA NAVE DI MIGRANTI BLOCCATA AL LARGO DELLE COSTE
SICILIANE. E A GRAZIA LA PARLAMENTARE RACCONTA CIÒ CHE HA VISTO
E LANCIA UN APPELLO: «L’ITALIA NON PUÒ LASCIARE GIOVANI E BAMBINI
STREMATI IN MARE: È UNA QUESTIONE DI COSCIENZA»
DI Cristina Giudici
NON DIMENTICHERÒ MAI
LO SGUARDO DEL PIÙ
1
1O
Notizie
DI CUI PARLARE
PICCOLO
Foto TWITTER
«I
l più piccolo non parlava, aveva gli occhi sgranati dalla
paura e dal disorientamento, taceva», ha raccontato a
Grazia la parlamentare di Forza Italia, ed ex ministro,
Stefania Prestigiacomo alla fine di una giornata burrascosa.
Domenica 27 gennaio ha preso in affitto un gommone nel
porto della sua città natale, Siracusa, per raggiungere i 47
migranti a bordo della nave Sea Watch 3, rimasti ostaggio
della fermezza del ministro dell’Interno Matteo Salvini. C’era
lei al timone del gommone, che sa guidare perché ne ha uno.
Ci è andata con Nicola Fratoianni di Sinistra italiana, Riccardo Magi di +Europa e il sindaco di Siracusa, Francesco
Italia, per verificare le condizioni dei migranti, tra i quali
13 minori non accompagnati che, per gli effetti della legge
Zampa, precedente al decreto Sicurezza, dovrebbero essere
accolti e inseriti in un percorso di integrazione.
Che cosa ha spinto la parlamentare a fare un blitz, in stile
partito Radicale? «Ma no, nessun blitz», dice lei, spiegando
che vicino alla nave dell’organizzazione umanitaria Sea Watch
3 c’erano il personale della Capitaneria di porto e gli agenti
della Guardia di finanza. «Sono una parlamentare della Repubblica», aggiunge. «E come tale ho il diritto di verificare la
salute di un piccolo gruppo di migranti che sta vivendo una
situazione insostenibile. Era una mia prerogativa».
Appena salita a bordo, ha parlato con i membri dell’equipaggio: «Anche loro sono molto stanchi, la nave è piccola»,
sottolinea. Poi ha incontrato alcuni migranti, stremati dopo
i nove giorni vissuti ammassati sulla nave, a poche miglia
dalla costa, senza poter scendere a terra. «Io capisco che
dobbiamo chiedere più sforzi all’Europa per non lasciare
l’Italia sola davanti al flusso di esseri umani dalla Libia, ma
non si possono tenere poche persone ostaggio della politica.
Devono sbarcare. E farò tutto ciò che è in mio potere perché
avvenga. A bordo ho visto anche ragazzi di 16-17 anni. Uno,
con un grave problema agli occhi, ci ha raccontato del lungo
periodo in Libia, delle sevizie e delle torture subite nei centri di
detenzione. A questo punto, per me non c’è differenza fra chi
scappa da una guerra e chi lascia il proprio Paese per ragioni
economiche: chiunque viva esperienze così traumatiche in
Libia, deve essere aiutato».
Sopra, la
parlamentare
Stefania
Prestigiacomo sulla
Sea Watch 3.
A fianco, con
(dal basso) Riccardo
Magi, Nicola
Fratoianni e il
sindaco di Siracusa
Francesco Italia.
Per Prestigiacomo, che si chiede dove fossero tutti i parlamentari e i rappresentanti siciliani, e che ha formato un piccolo
gruppo politicamente trasversale per ragioni umanitarie, aiutare le persone a bordo della Sea Watch 3 non è un cedimento
dell’Italia. «La fermezza invocata dal ministro dell’Interno
Matteo Salvini contro i trafficanti è condivisibile. Anch’io
sono decisa a combattere senza esitazioni le organizzazioni
criminali che portano migliaia di persone sulle nostre coste.
Ma possiamo, per questo motivo, lasciare un gruppo di giovani
e minorenni stremati su una barca? No, devono scendere a
terra. Punto», spiega. «Per portare avanti il braccio di ferro
del nostro Paese con l’Europa, e cambiare le regole, non
possiamo tenere queste persone in ostaggio. E poi, che cosa
si fa, ogni volta che un barcone si avvicina alle nostre coste
si ripete lo stesso copione? Non sono d’accordo. Durante il
governo Berlusconi abbiamo tentato di fermare il traffico di
esseri umani, ma abbiamo sempre salvato le persone a bordo.
E per un solo motivo: perché la nostra coscienza ce lo impone.
Siracusa, la mia città, ha sempre accolto le vittime dei traffici,
e continuerà a farlo. Non potevo stare ferma, davanti a quanto
accadeva a casa mia. Ora sono a Roma, la devo lasciare, ma
glielo giuro: troveremo una soluzione». ■
19
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1O Notizie
L
ei è Bleta Rexha, in arte Bebe, ha 29 anni ed è una
cantautrice statunitense con oltre 7 milioni di seguaci
su Instagram. Sta vivendo uno dei momenti migliori
della sua carriera, perché ha appena ricevuto le sue
prime due nomination ai Grammy Awards, del 10 febbraio, nelle categoria Migliore artista emergente e Migliore
performance country di un duo o gruppo.
Dovrebbe essere al settimo cielo, ma non lo è, perché l’euforia è stata spenta da un episodio che ha fatto discutere e
che sembra negare i cambiamenti portati dal movimento
antimolestie #MeToo nel mondo dello spettacolo. «Quando
ho scoperto di essere stata nominata agli Oscar della musica
è stato un sogno, non mi era mai successo prima», ha detto
la popstar. «So che in questi casi, quando ci sono eventi così
importanti, gli artisti si rivolgono a designer affinché questi
forniscano loro creazioni uniche da sfoggiare sul red carpet.
Ho chiesto al mio team di contattare alcuni stilisti, ma si
sono rifiutati tutti di vestirmi». I designer, stavolta, non
hanno usato la consueta e discutibile scusa che recita: «Ci
dispiace, lei non è abbastanza famosa per il nostro marchio».
No, la motivazione è stata un’altra. E ha destabilizzato la
cantante al punto da crearle un malessere che, a distanza di
giorni, è ancora forte. «La ragione dei rifiuti, a detta loro, è
che sono considerata in sovrappeso perché porto una taglia
44», ha rivelato Rexha. In preda allo sconforto, ha detto
di non aver bisogno degli stilisti. Ma rimane il fatto che
il “body shaming”, ovvero “far vergognare qualcuno per il
suo corpo”, è una piaga sociale sottovalutata, che continua
a ferire nonostante una consapevolezza crescente.
«Un conto è ricevere critiche per la mia musica o per il mio
stile, a quello sono preparata, ma qui stanno facendo passare
un messaggio completamente sbagliato», ha aggiunto Rexha.
«Dovrebbero incoraggiare noi donne ad amare il nostro
20
LA POPSTAR BEBE REXHA HA RIVELATO
CHE NESSUN GRANDE DESIGNER
È DISPOSTO A VESTIRLA PER VIA
DELLE SUE FORME GENEROSE. UNA
DENUNCIA CHE DIMOSTRA QUANTO
ANCORA SIA FORTE LA DISCRIMINAZIONE
DI CHI SPINGE TANTE DONNE
A VERGOGNARSI DEL LORO CORPO
DI Federica Volpe DA Los Angeles
corpo invece di sminuirci perché non abbiamo un fisico da
passerella. Magre o con qualche chilo di troppo, le donne
sono belle, qualunque sia la loro taglia». Un sentimento
condiviso da gran parte dello star system, che è accorso in
aiuto della popstar. L’attrice Megan Mullally, conduttrice
nei giorni scorsi dei SAG Awards (vedi a pagina 24), ha
rivelato: «Sembra che dovrò acquistare il mio vestito online.
I designer non hanno intenzione di inviarmi abiti». La
regina della musica, Beyoncé, ha rivelato di essere stata
discriminata in passato: «Agli esordi del gruppo delle Destiny’s Child i marchi di moda non volevano assolutamente
vestire quattro donne in carne e, soprattutto, di colore».
Le denunce cambieranno la realtà? «È un buon inizio, ma
dubito possa bastare», commenta Ramani Durvasula, docente di Psicologia alla California State University e autrice
del libro You Are Why You Eat, “Tu sei perché mangi”. «Bebe
Rexha deve essere aiutata dal mondo dello spettacolo, dalla
moda ai media. Serve un radicale cambiamento nel modo
di concepire la bellezza estetica».
«Le discriminazioni sono all’ordine del giorno: pensiamo
alla difficoltà delle donne “curvy” nel trovare vestiti della
loro taglia», dice Alexis Conason, psicologa specializzata
nel trattamento dei disordini alimentari e autrice dei blog
Eating Mindfully, “Mangiare con saggezza”, e The AntiDiet. «Una frase come “Dovresti perdere peso” può avere
effetti devastanti sulla psiche. Per non parlare dell’aspetto
sociale: ci sono persone in sovrappeso che faticano a ottenere assunzioni o a fare carriera a causa della loro struttura
corporea», spiega. «Queste esperienze portano tante donne
a considerarsi sbagliate: anche se sono magre, vivono nel
terrore di prendere peso. Tutto questo è causato dalla società
patriarcale in cui viviamo e per questo molti si sono sentiti
toccati dalla vicenda di Bebe Rexha». ■
Foto INSTAGRAM
2
La popstar Bebe
Rexha, 29 anni.
La cantante
americana ha detto
di indossare
la taglia 44.
Bebe
e LA TAGLIA
sbagliata
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UN’ ESPERIENZA DI BELLEZZA CHE TRASCENDE IL TEMPO
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10 ANNI DI PROFONDA RIVERENZA E RISPETTO
10 ANNI DI VITALITÀ NASCOSTA IN UN PREZIOSO ESTRATTO GIAPPONESE: ENMEI HERB
10 ANNI DI LONGEVITÀ, RADIOSITÀ E RESILIENZA
* Una Celebrazione ** 10° Anniversario
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CON UN DISCORSO FUORI
DALLE CONSUETUDINI,
LA REGINA ELISABETTA II HA
CHIESTO AI BRITANNICI
DI RIMANERE UNITI
NEI GIORNI DECISIVI
DELL’USCITA DALL’UNIONE
EUROPEA. PERCHÉ, SPIEGA
IL GIORNALISTA
ANTONIO CAPRARICA,
LA MONARCHIA NON
TEME LA BREXIT, MA
LA DISSOLUZIONE
DELLA GRAN BRETAGNA
DI Antonio Caprarica*
La Regina
Elisabetta II,
92 anni:
siede sul
trono del
Regno
Unito dal
6 febbraio
1952.
S
ono giorni difficili per il Regno Unito diviso sulla questione Brexit, l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione
Europea. Il Parlamento non riesce a trovare un accordo
sul piano che la premier Theresa May ha concordato con
Bruxelles. Il Paese è lacerato da un conflitto interno senza
precedenti tra chi vuole restare in Europa e il fronte che si
muove nella direzione opposta e chiede l’attuazione dell’esito
del referendum del 2016. Il dibattito nazionale sulla Brexit
ha frantumato i partiti, ha intaccato il tessuto sociale ed
economico, ha spaccato famiglie e imprese.
La Regina Elisabetta è preoccupata per le conseguenze di
questa animosità che è penetrata nel cuore del Paese. La
settimana scorsa, durante un discorso per i 100 anni del
Women’s Institute di Sandringham, organizzazione femminile di volontariato nel villaggio dove sorge la residenza di
campagna della casa reale, la sovrana ha pronunciato parole
che sono state interpretate come un’allusione alla situazione
politica odierna del Regno Unito. «Mentre cerchiamo nuove
risposte nell’età contemporanea», ha detto la sovrana, «io
preferisco per prima cosa le ricette collaudate, come parlare
bene l’un l’altro e rispettare i diversi punti di vista, riunirsi
per cercare il terreno comune e non perdere mai d’occhio il
quadro più ampio».
Dobbiamo, però, essere chiari. Questa è una frase generica,
non è un commento sulla Brexit. La Regina non può infatti
intervenire direttamente nel dibattito perché, per legge, non ha
alcun potere di governo e non può interferire pubblicamente
nelle vicende politiche del Regno. La monarca inglese, che
ha un ruolo di rappresentanza simbolica, ha però il dovere
di agire come punto focale per l’identità nazionale, l’unità
e l’orgoglio, deve dare un senso di stabilità e di continuità.
Molti hanno ricordato l’intervento di Elisabetta II nel 2014,
poco prima del referendum per l’indipendenza scozzese,
quando la Regina si limitò a dire alla folla di fronte alla chiesa
22
di Crathie Kirk, non lontano dalla tenuta reale di Balmoral
in Scozia: «Spero che la gente penserà con molta attenzione
al futuro». Una frase che, anche in quella circostanza, non
significare alcun appoggio politico esplicito, neanche a chi
rifiutava l’ipotesi di indipendenza scozzese.
Ora la situazione è ancora più seria e delicata. Non solo in
Inghilterra. Un’uscita aspra dall’Unione Europea porterebbe a una situazione disastrosa e scatenerebbe momenti
di estrema tensione in tutto il Regno Unito. In Scozia il
movimento indipendentista è tutt’altro che scomparso, è
solamente acquattato per capire e vedere che cosa succede,
tenendo presente che la Scozia con il referendum ha votato
massicciamente per rimanere in Europa.
Il vero punto dolente sono l’Irlanda del Nord e il confine
tra questa e la Repubblica di Irlanda perché, naturalmente,
una Brexit netta ricostruirebbe il muro tra le due parti della
regione, quella indipendente e repubblicana di Dublino e
quella che fa parte della Gran Bretagna. Questo potrebbe
portare a una situazione di conflitto che, inevitabilmente,
alimenterebbe l’indipendentismo nordirlandese e, quindi,
si rischierebbe un ritorno alle azioni armate contro Londra.
La sovrana è profondamente sensibile e saggia. L’ho sentita
a più riprese parlare in modo positivo dell’Unione Europea,
considerata come una garanzia di pace, un organismo che è
riuscito a porre fine a una stagione di guerre devastanti nel
continente. Da questo punto di vista, Elisabetta II è un’europeista convinta, come il resto della famiglia reale. Dobbiamo,
allora, leggere le parole pronunciate a Sandringham come un
appello ai suoi sudditi perché appianino le divergenze in modo
democratico e ritrovino il sentimento dell’unità nazionale,
nonostante le posizioni contrastanti dei singoli. È un invito a
procedere con il dibattito sulla Brexit senza smarrire il senso
di che cosa sia l’interesse comune. Questo è il significato della
sua posizione (testo raccolto da Federica Ginesu). ■
*Ha pubblicato Royal baby. Vite magnifiche e viziate degli eredi al trono (Sperling & Kupfer).
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DIO SALVI IL MIO REGNO
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Hollywood ha trovato i suoi EROI
S
i sa che al cinema i supereroi vincono sempre: sul
grande schermo, contro il cattivo di turno, e al botteghino, spesso surclassando le pellicole d’autore. Ma
stavolta nessuno si aspettava che vincessero così tanto. E
invece i SAG Awards di Los Angeles, i premi del sindacato
attori di Hollywood, hanno acclamato il film d’azione
Black Panther, diventato in pochi mesi il simbolo del nuovo
potere nero cinematografico e ora il titolo che potrebbe
cambiare la notte degli Oscar del 24 febbraio.
Allo Shrine Auditorium di Los Angeles anche la scorsa
settimana si è ripetuta la scena che avevamo già visto ai
Golden Globes: Sterling K. Brown, Angela Bassett, Lupita Nyong’o, il protagonista Chadwick Boseman, Danai
Gurira e Michael B. Jordan con le braccia incrociate,
ripetendo il gesto di saluto divenuto il simbolo di Black
Panther. Gli attori hanno vinto il SAG per il migliore cast,
incluse le controfigure, e il migliore gioco di squadra con
effetti speciali. «Sapevamo di avere qualcosa di speciale e
che potevamo creare un mondo che esemplificasse quello
che volevamo vedere», ha dichiarato Boseman parlando
del film, dopo aver ricevuto il premio. E visto il grande
successo di pubblico che sta riscuotendo, ha sottolineato
l’importanza culturale della pellicola, citando la famosa
canzone di Nina Simone To Be Young, Gifted and Black
(“Essere giovani, talentuosi e neri”), un vero e proprio inno
alla cultura afroamericana, alla sua tenacia e alla voglia di
riconoscersi speciale.
E la serata dei SAG Awards è stata davvero speciale. Vuoi
per il parterre di soli attori, vuoi perché molti di loro sono
amici, in sala si respirava un’atmosfera calda ma anche politicamente molto impegnata. Patricia Arquette, premiata
per il ruolo di Tilly Mitchell nella miniserie tv Escape At
Dannemora, ha ringraziato soprattutto Robert Mueller, il
procuratore che indaga sul caso delle interferenze della
Russia sulla politica americana e sul presidente Donald
Trump, perché con il lavoro della sua squadra testimonia
che al popolo americano è concessa ancora sovranità. Ma
l’applauso scrosciante l’attrice lo ha ricevuto quando ha
invitato a gran voce le produzioni cinematografiche a pagare gli straordinari agli attori, mettendo in evidenza che
troppo spesso il super lavoro sul set non viene considerato:
«They depend on that money to survive», quei soldi servono
24
loro per sopravvivere, ha concluso perentoria Arquette.
Più personale e affettuoso il discorso di Emily Blunt, premiata non come migliore attrice per Mary Poppins Returns,
ma per il ruolo di non protagonista nel film A Quiet Place
diretto dal marito John Krasinski. Un’esperienza, quella
di lavorare con lui, che le ha letteralmente trafitto il cuore,
ha detto l’attrice con voce tremante, mentre guardava dal
palco Krasinski commosso fino alle lacrime.
Ma è stato quando Tom Hanks ha chiamato sul palco
Alan Alda, 82 anni, l’attore che tutti ricordano per la
serie M*A*S*H, andata in onda tra gli anni 70 e 80, e per
la serie politica West Wing, che l’emozione ha riempito
letteralmente la sala. Lo scorso luglio l’attore aveva rivelato di avere il morbo di Parkinson da tre anni, ma di
essere riuscito a convivere degnamente con la malattia. E
con mani tremanti, forse più per la commozione che per
altro, ha dichiarato quanto sia importante oggi più che mai
vedere il mondo attraverso gli occhi di un’altra persona.
«In momenti di grande confusione come questo», ha detto,
«gli attori possono dare una mano semplicemente facendo
il loro lavoro».
Proprio come Rami Malek, votato migliore protagonista
per Bohemian Rhapsody, Mahershala Ali, migliore attore
non protagonista per Green Book, e Glenn Close, premiata
come migliore attrice protagonista per The Wife. Vivere
nell’ombra: i tre da battere agli Oscar ora sono proprio loro.
Tra le serie tv hanno incassato riconoscimenti il successo
musicale di Amazon Prime La fantastica signora Maisel,
mentre migliore attore (in una serie tv drammatica) è stato
votato Jason Bateman, per Ozark, di Netflix: insomma, lo
streaming ora è considerato alta qualità. Bateman, dal palco,
ha ricordato quanti ogni giorno lavorano sodo per ottenere
una parte e quanto sia importante credere in se stessi: «Avete
talento, tenete duro, siete a un solo copione dal successo».
Mentre Sandra Oh, la star di origini asiatiche premiata come
migliore attrice in una serie tv di genere drammatico per
Killing Eve (riconoscimento ottenuto anche ai Globes) ha
ringraziato tutti gli attori di colore, e in special modo i suoi
amici Jamie Foxx, Lena Waithe e Alfre Woodard con i quali
ha combattuto la stessa battaglia: quella delle cosiddette
minoranze che oggi sono l’élite di una Hollywood che sa
finalmente guardare avanti senza pregiudizi. ■
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IL RICONOSCIMENTO AL FILM D’AZIONE BLACK PANTHER, ORGOGLIO DEL NUOVO
CINEMA AFRO. GLI APPLAUSI ALLA BATTAGLIA POLITICA DI PATRICIA ARQUETTE.
LA COMMOZIONE DAVANTI A UNA VECCHIA GLORIA CHE HA ACCETTATO
LA SUA MALATTIA. I SAG AWARDS, I PREMI DEL SINDACATO DEGLI ATTORI AMERICANI,
HANNO CELEBRATO I TRIONFI DI GENERAZIONI DIVERSE CHE HANNO IN COMUNE
LA VOGLIA DI COMBATTERE DI Lucia Valerio
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Sopra, da sinistra: Darren Criss, 31 anni, in Emporio Armani, migliore
attore la serie The Assassination of Gianni Versace; Lady Gaga, 32, in
Dior Haute Couture con i gioielli della collezione Tiffany Blue Book di
Tiffany & Co.; la popstar mentre abbraccia l’attore e regista del film A
Star is Born, Bradley Cooper; Rami Malek, 37, in Dior, migliore attore
per Bohemian Rhapsody. Qui a sinistra, gli attori di Black Panther,
votato film con il migliore cast: Sterling K. Brown, 42, Angela Bassett,
60, Lupita Nyong’o, 35, Chadwick Boseman, 42, Danai Gurira, 40,
Michael B. Jordan, 31, e Andy Serkis, 54. Sotto, l’attrice Rachel Bloom,
31. In basso, da sinistra: Mahershala Ali, 44, in Ermenegildo Zegna,
migliore attore per Green Book; Patricia Arquette, 50, in Christian
Siriano, premiata per la serie Escape at Dannemora; Tom Hanks, 62,
abbraccia Alan Alda, 83, vincitore del SAG alla carriera; Glenn Close,
71, in Ralph Lauren, migliore attrice per il film The Wife.
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L’attrice e cantante
venezuelana Lele Pons,
22 anni. Ha postato questa
foto sui social, commentando:
“Sempre avanti con i nostri
sogni di libertà e pace!
Abbiamo fede e speranza”.
LA NUOVA
SPERANZA DEL
Venezuela
IL CAPO DEL PARLAMENTO, JUAN
GUAIDÓ, SI È AUTOPROCLAMATO
PRESIDENTE AL POSTO DEL LEADER
NICOLÁS MADURO E ORA IL PAESE
È SULL’ORLO DELLA GUERRA CIVILE.
SU GRAZIA ALCUNI ESPERTI DI
POLITICA SPIEGANO PERCHÉ LA
NAZIONE CON PIÙ RISERVE DI
PETROLIO AL MONDO NON RIESCA
A SFAMARE I SUOI BAMBINI
DI
26
Maria Teresa Cometto
DA
New York
n Venezuela è in atto una terribile crisi umanitaria. La situazione
è insostenibile», spiega dalla capitale Caracas Susana Raffalli,
consulente della Caritas in quel Paese ed esperta di nutrizione. I
dati che Raffalli cita sono impressionanti e aiutano a capire quanto
drammatica sia l’emergenza e perché sia in corso la rivolta di gran
parte della popolazione contro il presidente Nicolás Maduro, a
favore del leader 35enne del parlamento Juan Guaidó, che si è
autoproclamato presidente legittimo. «Il 54 per cento dei bambini
sotto i 5 anni è denutrito e, fra questi, il 12 per cento soffre di grave
malnutrizione», dice. «Significa che 250 mila bambini moriranno
presto e anche chi riuscirà a sopravvivere sarà per sempre segnato
dalle privazioni». A preoccupare, secondo Raffalli, è soprattutto la
velocità dell’acuirsi della crisi. «Negli ultimi due anni la situazione
è peggiorata del 100 per cento», aggiunge. «È la conseguenza del
controllo governativo sull’industria alimentare: dal 2010 lo Stato ha
confiscato terre e fabbriche, fissato prezzi e tassi di cambio e creato
un sistema di importazione del cibo fonte solo di corruzione. La
distribuzione di quel poco che c’è è usata per ricattare politicamente
la gente».
Proprio la gravità della crisi umanitaria è citata dal presidente americano Donald Trump per riconoscere Guaidó come “presidente ad
interim del Venezuela”, in attesa di nuove elezioni. «I venezuelani
hanno sofferto troppo a lungo nelle mani del regime illegittimo di
Maduro», ha detto Trump. E come lui hanno deciso di appoggiare
il nuovo autoproclamato presidente anche le autorità di molti Stati
americani, tra cui Argentina e Brasile, mentre la Spagna ha chiesto
a Caracas di indire subito nuove elezioni.
In carica dal 2013 come successore di Hugo Chávez, Maduro è stato
rieletto presidente nel maggio 2018 con una votazione giudicata dagli
osservatori indipendenti come fraudolenta, ma è riuscito in questi
anni a mantenere il potere. «Ci è riuscito comprando la lealtà dei
militari e affamando il popolo», spiegano gli studiosi Andrea Oelsner
e Federico Merke dell’università argentina di San Andrés, a Buenos
Aires. «Essere costretti a passare molte ore, ogni giorno, alla ricerca
di cibo non lascia molta energia per la resistenza politica». Il potere di
acquisto è crollato, il denaro ha perso valore. «Dal novembre 2016 il
Venezuela è afflitto dall’iper-inflazione: oggi è arrivata a quasi il 99 per
cento all’anno», spiega Steve Hanke, docente di Economia applicata
alla università Johns Hopkins di Baltimora, uno dei massimi esperti
della materia ed ex consulente del presidente venezuelano Rafael
Caldera negli Anni 90. In pratica il bolivar, la moneta nazionale, è
diventata carta straccia. «La gente non può continuare a vivere così,
è stufa del regime socialista che in 20 anni ha ridotto alla fame il
Paese», continua Hanke. «Il Venezuela ha le più grandi riserve di
greggio al mondo ma non le sa sfruttare perché la compagnia petrolifera di Stato è gestita da politici incapaci». Secondo Hanke, il
governo dovrebbe adottare il dollaro americano come valuta ufficiale.
«Solo così potrebbe fermare l’inflazione, guadagnare credibilità fra
gli elettori e risolvere gli altri problemi economici».
Trump non ha escluso un intervento militare per deporre Maduro.
«La maggioranza della gente vuole la fine del regime», osserva
David Smilde, esperto di Venezuela per il Washington Office on
Latin America, lo “Studio sull’America Latina a Washington”. «Ma
i venezuelani non sono favorevoli a un intervento militare straniero.
La speranza è in una trattativa per restaurare la democrazia». ■
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L’ESTREMO E
ATTO DI
rano legate l’una all’altra. Il nastro adesivo attorno alla
vita “le teneva unite” ma non aveva l’obiettivo di impedire i
accusa
PER L A POLIZIA AMERICANA
DUE SORELLE DEL PAESE
ISL AMICO SI SONO UCCISE PER
NON TORNARE IN PATRIA. È IL
SEGNO, DICE QUI UN’ATTIVISTA,
CHE LE ARABE NON
ACCETTANO PIÙ DI VIVERE IN
UNA PRIGIONE DORATA
DI
Rolla Scolari
movimenti. Parla di suicidio il medico che, in questi giorni, ha
rivelato i risultati dell’autopsia su due sorelle saudite trovate morte in
ottobre lungo le rive del fiume Hudson, a New York. Rotana e Tala Farea, 23 e 16 anni, vivevano da tre anni a Fairfax, in Virginia. La stampa
americana ha raccontato che, alla scadenza del visto della madre, le
autorità saudite avrebbero richiesto alla famiglia di tornare in patria. E
le due sorelle, secondo fonti dell’inchiesta, «piuttosto che tornare
in Arabia Saudita sarebbero state pronte a farsi del male o a uccidersi». L’indagine della polizia è ancora in corso, i misteri sono molti,
ma la scomparsa delle due ragazze, insieme con il più recente caso
della saudita Rahaf al-Qunun, ha attirato l’attenzione internazionale
sul controverso e arcaico sistema di tutela maschile nei confronti della
donna in Arabia Saudita. Soltanto poche settimane fa, Rahaf, 18 anni,
si era barricata in una sala dell’aeroporto di Bangkok, in Thailandia, e
attraverso i social media aveva fatto scoppiare un caso, fino a ottenere
protezione umanitaria in Canada.
La sua storia racconta la difficile condizione della donna
nel Paese. Con l’avvento al potere del controverso principe ereditario Mohammad bin Salman sono state introdotte riforme nel regno
ultraconservatore, eppure è aumentato anche il numero di attiviste e
attivisti imprigionati nelle carceri, mentre emergono dettagli di presunte torture e abusi. Dana Ahmed, irachena che lavora sulla questione
dei diritti umani in Arabia Saudita per l’organizzazione umanitaria
Amnesty International, spiega come tutte le recenti aperture sociali
ed economiche nei confronti delle donne, dalla possibilità di andare
allo stadio e ai concerti a quella di guidare l’auto, sono sicuramente
fondamentali, ma non devono mettere in ombra gli abusi dei diritti nel
regno. Quello da cui fuggono tante giovani è il sistema della tutela
maschile: alle donne serve il permesso di un uomo di famiglia per
compiere azioni considerate di routine altrove. Viaggiare, essere ammesse all’ospedale, sposarsi, trovare un lavoro sono attività sottoposte
al giudizio di un maschio.
6
28
Due saudite nelle strade di Riyadh, capitale
dell’Arabia Saudita. Nel Paese le donne sono
sottoposte alla vigilanza di un uomo di famiglia.
dice Dana. «O perché non si espongono sui social, considerati un’arma
a doppio taglio: permettono di aumentare la consapevolezza sulla condizione della donna saudita e trovare appoggio, ma allo stesso tempo
mettono in pericolo chi rivela la propria posizione. Il fatto che le saudite
rischino così tanto mostra come oggi sia difficile la loro situazione».
Nel 2017, Dina Ali Lasloom ha tentato la fuga attraverso le Filippine, ma è stata costretta a tornare in Arabia Saudita. «Ci ucciderà la
nostra famiglia, finiremo per sempre in prigione», scrivevano invece
sui social a fine 2017 Ashwaq e Areej Hamoud, due sorelle rifugiate
in Turchia. Secondo i dati del ministero saudita del Lavoro e dello
Sviluppo, sarebbero 577 le donne che avrebbero tentato di scappare
nel 2015, ma il numero potrebbe essere più alto. In generale, ha
scritto il settimanale britannico The Economist, 815 sauditi hanno fatto
richiesta d’asilo all’estero nel 2017, secondo l’Agenzia per i rifugiati
dell’Onu. Si tratta di un aumento del 318 per cento rispetto al 2012. E
negli ultimi anni di repressione, diversi intellettuali e attivisti che non
sono finiti in prigione, o cui non è stato imposto un divieto di viaggio,
hanno abbandonato il Paese: proprio come aveva fatto, prima di essere
ucciso e fatto a pezzi nel consolato saudita di Istanbul, il giornalista
Jamal Khashoggi. ■
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Tante ragazze tentano la fuga. «Non si sente parlare di loro
perché, in alcuni casi, ce l’hanno fatta e scelgono il silenzio»,
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La SFIDA
senza fine di Alex
AVEVA DETTO ADDIO ALLA CARRIERA DI PILOTA DI FORMULA UNO DOPO L’INCIDENTE CHE GLI
HA FATTO PERDERE LE GAMBE. SI ERA DEDICATO AD ALTRI SPORT, COLLEZIONANDO TRIONFI
OLIMPICI E RECORD. MA ORA ALEX ZANARDI SI È CIMENTATO DI NUOVO CON LE QUATTRO RUOTE.
ED È RIPARTITO DALLA CORSA PIÙ DIFFICILE, LA 24 ORE DI DAYTONA: PER DIMOSTRARE
CHE LA DISABILITÀ NON CANCELLA I SOGNI DI Stefano Pistolini
F
in dove vuole spingersi
essere ben allenata, in primo
Alex Zanardi? La sua
luogo è completa in tutte le
è un’insaziabile sfida
sue parti.
al destino, è una gara con
Zanardi ha collezionato
quella stessa sorte che, dopo
molti trionfi: alle Paralimil terribile incidente autopiadi del 2012, che l’hanno
mobilistico del 2001, l’ha
portato a vincere la medatrasformato da vittima in
glia d’oro a Londra sulle tre
superuomo dello sport agoruote dell’handbike; e poi
nistico, sempre alle prese con
nel 2016 con le due vittorie
un nuovo record da battere.
nelle prove individuale e a
squadre a Rio de Janeiro.
Durante lo scorso fine settimana, ha partecipato negli
Nel frattempo si è speciaAlex Zanardi, 52 anni, davanti all’auto Bmw M8 GTE con la quale
ha corso la 24 ore di Daytona lo scorso fine settimana.
Stati Uniti a una delle comlizzato nel triathlon Ironpetizioni più impegnative
man, gara che unisce nuoto,
dell’automobilismo, la leggendaria 24 Ore di Daytona,
handbike e carrozzina. Ma ad Alex, con il passare del tempo,
correndo senza le protesi con cui convive da 17 anni in
perfino il concetto di “sport per disabili” ha cominciato ad
seguito all’amputazione di entrambe le gambe. La scudeandare stretto. «La disabilità è una condizione relativa, che
definisce una situazione», ripete spesso. «Se non puoi superia Bmw, per la quale ha gareggiato, ha messo a punto un
rare il problema, puoi trovare una soluzione per aggirarlo.
bolide con tutti i comandi azionabili a mano. E per diverse
In fondo siamo tutti limitati dal fatto che non possiamo
settimane, prima della gara, Alex si è allenato a entrare e
volare, no? Io non ho le gambe, il che non aiuta, ma sono
uscire dall’abitacolo dell’automobile in tempi sempre più
pronto a dare sempre il meglio di me stesso».
veloci poiché la competizione viene affrontata da team di
A Daytona, comunque, per rendere la faccenda ancor più
piloti che ogni due ore si danno il cambio. «All’inizio gli
servivano 30 secondi, alla fine siamo scesi a 14. È incredibile:
pepata, la gara si è svolta sotto un forte nubifragio. A fine
adesso sa infilarsi in auto in un tempo inferiore al mio», ha
corsa, Zanardi ha raccontato che anche solo mantenere
in pista la vettura a 80 chilometri orari, guidando tra le
rivelato il compagno di squadra Jesse Krohn.
La notizia della nuova sfida di Alex non è altro che un
pozzanghere che allagavano il circuito, è stata un’impresa
minuscolo esempio dell’approccio con cui egli, all’indoardua. «È stata una delle corse più difficili che io abbia mai
mani dell’incidente che ha interrotto la sua carriera di
affrontato», ha detto il pilota, che si è classificato in 32ª
pilota di Formula Uno, ha saputo edificare il suo futuro:
posizione. E le sue parole sono state quelle di un pilota
senza accettare alcuna limitazione impostagli dalla sua
uguale agli altri, senza alcun riferimento alla disabilità e
condizione, ma trasformando in una ragione di vita il
all’esperienza, affrontata per la prima volta, di guidare senza
confronto quotidiano con lo spingersi sempre più avanti,
le protesi. Probabilmente per Alex la cosa è già assodata e
superata. Dopo aver sconfitto la sorte, Alex pensa a mettersi
verso una nuova impresa.
Ciò che Zanardi sta facendo con la propria vita ha un valore
dietro i colleghi in pista. Per lui, oggi, tutti i cimenti sono
esemplare che ormai ha assunto una valenza e una popolarità
affrontati con questo approccio: se sono stato penalizzato
planetaria. La forza del modello che propone è formidabile
dalla vita, non significa che debba smettere d’inseguire i
sia per chi come lui ha subito minorazioni sia per l’opinione
miei traguardi. E ciò che questo atteggiamento rappresenta,
pubblica, spesso legata ai luoghi comuni sulla disabilità.
per milioni di persone che vivono la disabilità, colloca lui
Alex, semplicemente, nega la definizione standardizzata
e le sue illimitate imprese, senza mistica ma con semplice
del corpo atletico, quella di una struttura fisica che, oltre a
pragmatismo, in un’aura di eroismo contemporaneo. ■
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Da sinistra:
Michael Jackson
con James
Safechuck
e con Wade
Robson
alla fine
degli
Anni 80.
Noi, i bambini violati
DA MICHAEL JACKSON
DA PICCOLI WADE ROBSON E JAMES SAFECHUCK ERANO STATI OSPITI A NEVERLAND,
IL RANCH DEL RE DEL POP. ORA IL DOCUMENTARIO IN CUI ACCUSANO LA STAR
SCOMPARSA DI PEDOFILIA È DIVENTATO UN CASO: PERCHÉ RIAPRE UNA QUESTIONE
MAI VERAMENTE CHIUSA DI Angela Vitaliano DA New York
personale che, spero, più di tutto possa servire a far sentire le vittime di abusi sessuali meno sole». Si asciuga le
lacrime Wade Robson, prima di salire sul palco dell’Egyptian Theater di Park City, la sala cinematografica nella
quale, ospite del Sundance Film Festival, è stato appena
presentato il documentario Leaving Neverland, che sarà trasmesso la prossima primavera sul network HBO.
Quattro ore, divise in due parti, in cui le testimonianze di
Robson e di James Safechuck costituiscono il nucleo del
racconto delle presunte molestie sessuali subite quando
avevano, rispettivamente, 7 e 9 anni. Diretto da Dan
Reed, il documentario, che include anche le memorie dei
loro genitori, è un racconto estremamente articolato, con
descrizioni dettagliate dei loro scambi sessuali con il re
del pop, nella villa di Santa Barbara, in California, dove
aveva fatto costruire un parco a tema per intrattenere i
suoi ospiti e i bambini malati curati dalla sua fondazione.
Il documentario è talmente forte che, prima
della proiezione, la platea era stata avvertita della
presenza di medici e psicologi in sala, pronti a
prestare sostegno a chi ne avesse avuto bisogno.
La famiglia Jackson, invece, ha replicato ricordando che
al centro del lavoro ci sono “accuse non confermate” e
dicendo: «Leaving Neverland non è un documentario, è
quel genere di massacro da tabloid di un personaggio che
Michael Jackson ha sopportato in vita». Non è la prima
volta che il nome di Michael Jackson, scomparso quasi
dieci anni fa, in seguito a un’overdose di farmaci, viene
collegato a una vicenda di abusi sessuali. Nel 1993, infatti,
Evan Chandler aveva accusato la star di aver abusato
sessualmente di suo figlio Jordan, così come, nel 2005,
avevano fatto anche i genitori dell’allora 13enne Gavin
32
Arvizo: in entrambi i casi, Jackson era stato completamente scagionato e, nella prima circostanza, erano stati
proprio Robson e Safechuck a fornire le testimonianze
chiave. In anni più recenti, tuttavia, entrambi hanno deciso di tornare sui propri passi. Una decisione legata al
fatto che entrambi sono diventati papà e hanno sentito,
dunque, l’urgenza di affrontare un periodo dolorosissimo
del loro passato per essere d’ispirazione ad altre vittime.
I dettagli sessuali rivelati nel documentario
sono così intensi e scioccanti che la madre di
Robson, Joy, si è rifiutata di vedere le parti in
cui sono raccontati. Entrambe le famiglie hanno
invece ammesso, in maniera drammatica, la profondità
e il perdurare dei sensi di colpa per aver lasciato, in così
tante occasioni, i loro bambini da soli con Jackson nel
Neverland Ranch. Colpisce nella testimonianza dei due,
ormai quasi 40enni, la similitudine delle loro storie: un
incontro casuale (Wade incontra Jackson dopo aver
vinto un concorso fra piccoli fan e James sul set di uno
spot per la Pepsi), l’inizio di uno scambio di messaggi e
telefonate, gli inviti a Neverland, la presenza durante i
tour, regali costosi e poi l’inizio degli abusi: prima con la
masturbazione reciproca, poi con l’introduzione all’alcol
e ai film pornografici e, infine, con la consumazione di
rapporti completi. Entrambi, poi, avrebbero smesso di
essere i “favoriti” del cantante al raggiungimento dei 13
anni, quando sarebbero stati sostituiti dal più giovane
Macaulay Culkin, la piccola star del film Mamma ho
perso l’aereo che, però, ha sempre negato. Wade Robson,
divenuto un coreografo di successo, è stato il primo ad
aver parlato pubblicamente della sua storia. Sulla sua
decisione ha influito anche la nascita del movimento
#MeToo che lo ha fatto sentire pronto per uscire allo scoperto e lasciare, per sempre, Neverland alle sue spalle. ■
Foto © KIKAPRESS
non è solo su Michael Jackson e va
«Ilbendocumentario
oltre la sua figura. Si tratta di una testimonianza
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1O Notizie
Il Consiglio d’Europa ha richiamato
l’Italia perché i medici che eseguono
interruzioni di gravidanza vengono
discriminati nella carriera.
Uno di loro spiega a Grazia come
pressioni e stress spingano
tanti ginecologi a diventare
obiettori, aumentando i rischi
per la salute delle pazienti
DI
Monica Bogliardi
Massimo Segato, 64 anni, viceprimario
ginecologo all’ospedale di Valdagno (Vicenza),
autore di L’ho fatto per le donne (Mondadori).
34
9
Foto GIULIA GABRIELI
Soli È
di fronte al
DOLORE
stato un richiamo molto duro. Ora spero che il nostro Governo corra
ai ripari». Massimo Segato, viceprimario ginecologo all’ospedale di
Valdagno (Vicenza), commenta la bocciatura dell’Italia da parte
del Consiglio d’Europa, nei giorni scorsi: in un documento si dice
che la legge 194 sul diritto all’aborto è di fatto disapplicata a causa “di
considerevoli disparità d’accesso all’interruzione di gravidanza a livello
locale”. All’Italia si chiede, entro ottobre, d’invertire la tendenza. Ma
quali sono i problemi? Moltissimi medici sono obiettori e si rifiutano di
eseguire l’aborto, i ginecologi disponibili sono invece pochi e distribuiti in
modo non uniforme nel Paese. Di conseguenza non sempre è garantita la
presenza di specialisti nei servizi di interruzione gravidanza. C’è mancanza
di ginecologi non obiettori (sono circa 3 su 10, ma al Sud sono meno di
2 su 10), ma ci sono anche, per il Consiglio d’Europa, carenze nei servizi
per l’interruzione volontaria di gravidanza che, a volte, spingono le donne
“a cercare soluzioni alternative, un rischio per la loro salute”, e discriminazioni verso i medici non obiettori, sottoposti a “molestie morali”. Eppure
non dovrebbe essere difficile far funzionare la legge: in Italia si abortisce
sempre meno. Oggi, infatti, si registrano circa 182 aborti all’anno su mille
nati vivi, un numero tra i più bassi nei Paesi avanzati.
Il ginecologo Massimo Segato ha praticato per 26 anni interruzioni di
gravidanza all’ospedale di Arzignano (Vicenza), un’esperienza raccontata
in L’ho fatto per le donne - Confessioni di un ginecologo non obiettore (Mondadori). «Condivido la preoccupazione europea: l’aborto non è garantito
neanche al Nord se non si ricorre a medici esterni. Ho lavorato per anni
nell’ospedale di Arzignano, vicino a Vicenza, 5 medici erano obiettori e
solo 3 “non”. Proporzione oggi impensabile: ad Arzignano i ginecologi
sono tutti obiettori e l’ospedale chiama un esterno che lavora a gettone
nei pochi giorni alla settimana dedicati agli aborti. Il compenso? Riceve
250 euro netti circa per tre, quattro ore di lavoro e 10, 12 aborti. Va bene
per i dottori pensionati. Ma non per un libero professionista: dunque è
pure difficile trovare quelli che, in gergo ospedaliero, sono “i mercenari”».
E che cosa succede al dottore interno e non obiettore? «Io facevo i miei
turni in ospedale e, in più, le interruzioni di gravidanza. A volte “la giornata
degli aborti” cadeva durante il mio riposo settimanale e, in assenza degli
altri due colleghi non obiettori, dovevo rientrare al lavoro. Non è vero
che i non obiettori finiscono a fare solo aborti: si tratta di un solo giorno,
o due, a settimana. Però per fare le interruzioni mi sono perso parecchi
interventi importanti in sala operatoria. Ti penalizza professionalmente:
questa è la discriminazione di cui parla l’Europa».
Molti colleghi di Segato sono passati al fronte opposto, diventando
obiettori. Una scelta dettata non dalle convinzioni etiche ma da stress o
fatica. «Più dell’80 per cento dei ginecologi è donna. Le dottoresse, soprattutto se sono madri, soffrono l’impatto emotivo di una interruzione
di gravidanza», dice il medico. «E, poi, conciliare la famiglia con i turni
ospedalieri è già difficile, se si aggiungono le ore in più per quegli interventi molte crollano fisicamente. Ho due colleghe che di recente hanno
gettato la spugna. Il sistema ospedaliero è ai minimi termini, i medici
scappano nel privato o all’estero. Non giudico chi fa certe scelte perché
non riesce fisicamente ad andare avanti. Anche a me pesava l’impatto
emotivo: quando dovevo fare abortire una donna alla 12ª settimana, mi
capitava di vedere un embrione formato. Provavo un dolore immenso.
C’è una quota di sofferenza per la donna, una per il medico, una per la
società. Tutti devono farsene carico: la 194 va difesa. L’alternativa è che
tornino i morti. Oggi le mammane non ci sono più ma sul web si vendono pillole abortive pericolose per le donne». E conclude: «Se il nostro
Paese migliorasse la qualità di vita e di lavoro dei suoi medici, questi non
avrebbero più paura di dedicare tempo ed emozioni a una causa giusta». ■
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1O Notizie
VUOI STAR ZITTA,
PER FAVORE?
Di Annalena Benini
10
Giuseppe, 7
anni, è stato
ucciso a colpi
di scopa a
Cardito,
in provincia
di Napoli.
L’accusato
è il compagno
della madre.
L’IMPOSSIBILE esiste
Un uomo che uccide a colpi di scopa il figlio della sua compagna e riduce in fin
di vita la sorellina. Quello che è successo alle porte di Napoli è impensabile, eppure
è il segno che l’odio degli esseri umani non risparmia neanche i più piccoli
L
a madre è uscita da quella casa rannicchiata
dentro l’auto dei carabinieri, sotto shock, e
ha detto di non essersi accorta di nulla. Non
è possibile, ma a Cardito, in provincia di Napoli,
è successo qualcosa di talmente mostruoso che
la prima reazione è: impossibile. Impossibile che
un uomo di 24 anni abbia ucciso con una scopa,
con i colpi della scopa, il figlio di 7 anni di questa
donna inerme. L’hanno trovato riverso sul divano.
Impossibile che abbia ucciso un bambino
che era quasi figlio suo, impossibile che
abbia cercato di uccidere anche la sorellina,
di un anno più grande, adesso ricoverata
in ospedale con il volto tumefatto e i segni delle botte su tutto il corpo (“trauma
cranio-facciale e contusioni multiple per il corpo
da percosse”). La bambina ha fatto in tempo a dire:
è stato lui a picchiarci, ha usato anche la scopa. I
vicini di casa hanno chiamato il 112 perché hanno
sentito urlare i bambini. In casa c’era anche un’altra
bambina, di 4 anni, che nessuno ha toccato: la figlia
di quest’uomo, che ormai, se l’autopsia confermerà
questi indizi terrificanti, non è più un uomo. Se
ha ammazzato un bambino con una scopa. L’avrà
inseguito, stanato, come può un bambino di 7 anni
difendersi da un uomo di 24? Badre Tony Essobti,
nato in Italia, ad Acerra, di origine tunisine, non
è mai stato una persona affidabile: venditore am36
bulante senza licenza, arrestato e denunciato in
passato per scippi e furti. Viveva con la compagna
e i tre bambini in questo palazzo con un grande
portone nero e il cortile interno.
I medici del pronto soccorso quando hanno
visitato la bambina si sono ammutoliti: «Mai
visto niente del genere». Otto anni. È rimasta viva
e forse suo fratello l’ha difesa, forse è rimasta viva
perché quell’uomo si è accanito con più violenza
su suo fratello.
La nostra reazione è: impossibile. Ma lui ha detto,
per discolparsi: sono caduti dalle scale. E qualcuno
ha detto che era geloso delle attenzioni che la sua
compagna aveva per i figli. Non esiste nessun motivo, tranne l’odio. La disumanità, l’irreparabilità.
È accaduto nel giorno della memoria, mentre tutti
ci interrogavamo sull’orrore che sta dentro l’uomo
e sulle possibilità di redenzione. “Nell’uomo c’è
proprio l’impulso di uccidere, di distruggere, di
uccidere, di assassinare e infierire”, scriveva Anna
Frank nel suo diario, lei che comunque tentava
di credere all’“intima bontà” degli esseri umani,
mentre la sua esperienza diventava, nei decenni, a
dispetto della sua tragica, orribile e pubblica fine,
un grande, universale messaggio di pace. Invece
non c’è consolazione. Era domenica, il giorno in
cui si sta tutti insieme, e Giuseppe, 7 anni, è stato
ucciso. Nessuno l’ha difeso. Nessuno l’ha salvato. ■
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CLARINS +
La tonicità della pelle è,
da sempre, una priorità
della Ricerca Clarins.
Ispirate dalla natura, queste
tre formule Extra-Firming
racchiudono 18 estratti
di piante dal potere rassodante,
rigenerante e levigante.
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L’ INI Z I AT I VA
IL PRINCIPE
CERCA TESTIMONIAL
La sua campagna di sensibilizzazione per la salute mentale era
una lodevole iniziativa, eppure il principe William non è riuscito
a trovare testimonial famosi per promuoverla. Il duca
di Cambridge era tra gli ospiti del World Economic Forum di
Davos, in Svizzera, dove ha parlato pubblicamente del suo nuovo
impegno, nato nel 2017, Heads Together. «Prima di iniziare
siamo andati da molte persone», ha raccontato il futuro erede al
trono della Gran Bretagna. «Ma nessuno si è mostrato interessato,
perché il disagio mentale è ancora un tabù». (Alessia Ercolini)
A M BIE N T E / 1
BASTA SCONTRINI: INQUINANO
A M BIE N T E / 2
I BENI DEL FAI
risparmiano energia
Il patrimonio artistico dell’Italia va tutelato,
ma si può farlo riducendo consumi, emissioni
di Co2 e risparmiando risorse? È l’obiettivo del
nuovo progetto di Edison e Fai, rispettivamente
l’azienda leader nel mercato dell’energia e il
Fondo Ambientale Italiano. Gli interventi sono
partiti dalla Cavallerizza di Milano, sede della
Fondazione, e continueranno con Villa Necchi
Campiglio, sempre a Milano, Villa e collezione
Panza a Varese (nella foto), Villa dei Vescovi
a Luvigliano di Torreglia (Padova) e al Castello
e Parco di Masino a Caravino (Torino).
38
prodotti con il Bisfenolo A, ricavato dalla condensazione dell’acetone con il fenolo (e per questo
non riciclabile come la gran parte della carta usata).
ll disegno di legge, appena presentato al parlamento della California, è frutto della campagna
Skip the Slip, evita lo scontrino,
condotta dalla principale organizzazione ambientalista statunitense Green America, che si occupa
di economia sostenibile.
S C IE N Z A
Il robot entra in corsia
Se c’è un’emergenza, Pepper avvisa
i medici. A parlare con i pazienti,
elaborare le loro emozioni e fare
le prime diagnosi ci sarà invece R1.
Sono i robot umanoidi che si
preparano a entrare negli ospedali
italiani. La sperimentazione è in atto
alla Casa Sollievo della Sofferenza
di San Giovanni Rotondo, in provincia
di Foggia. La ricerca nasce dalla
collaborazione dell’Istituto Italiano
di Tecnologia (Iit) di Genova, dove
è nato R1, con le aziende Konica
Minolta, specializzata in intelligenza
artificiale, e la giapponese Softbank,
produttrice di Pepper.
Foto GETTY IMAGES, ARENAIMMAGINI.IT
William, duca
di Cambridge,
36 anni.
Dopo i sacchetti di plastica e le
cannucce, la California si prepara a mettere al bando gli scontrini fiscali emessi dai negozi. In uno
degli Stati più duramente colpiti
dal riscaldamento globale, che
solo lo scorso anno ha visto bruciare milioni di ettari di foreste
nel più devastante incendio della
sua storia, il disegno di legge del
parlamentare californiano Phil
Ting mira a eliminare a partire dal
1° gennaio 2022 gli scontrini,
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Vincere le Spice Girls
IL L IBRO
Martina, piccola donna
Una ragazzina come tante, grandi occhi e lunghi capelli castani, ma per tanto
tempo ha nascosto un dolore. Quando ha deciso di raccontare la sua vita ai social
aveva 9 anni ed è diventata una star del web. Si chiama Martina Picardi (nella
foto), oggi di anni ne ha 16, ha un suo canale YouTube con oltre 50 mila iscritti,
su TikTok, piattaforma di video musicali amatoriali è seguita da 1,4 milioni di
fan e su Instagram ha 450 mila follower. Il 5 febbraio uscirà il suo primo libro,
#Donnaf indabambina (Rizzoli) nel quale ha deciso di raccontare la sua storia.
«Ero piccola ed è mancata la mamma, improvvisamente in un giorno di fine estate», spiega Martina. «Io ero una bambina timida e anche un po’ bruttina, ma ho
dovuto prendere in mano la situazione perché Lorenzo, mio fratello, aveva solo 6
anni. Ho iniziato con la Rete così, per caso, accendendo la telecamera nella mia
cameretta, volevo dimenticare ed essere felice. Per tanto tempo non ho mai raccontato davvero quello che mi era successo, il mio unico obiettivo era far star
bene le persone che mi seguivano e farmi vedere sempre forte e sorridente. Poi
siamo diventati una famiglia, è così che definisco i miei follower. Ho pensato che
avrebbero dovuto sapere la verità sulla mia vita e che magari sarebbe servito anche
a loro». Questo libro è una storia sorridente di musica e voglia di farcela, racconta come i social l’abbiano aiutata a crescere e può ispirare tanti ragazzi davanti
alle difficoltà della vita. «Mamma mi manca sempre», dice Martina. «Mi manca
ogni minuto e momento della giornata, ma è lei che mi dà la forza e so che mi
segue sempre». (Alessia Ercolini)
A mettersi in palio sulla piattaforma
benefica Omaze (omaze.com), sostenuta
da attori, cantanti e influencer, c’è anche
Emma Stone (nella foto, la seconda da
sinistra). L’attrice statunitense, candidata
all’Oscar per la sua interpretazione come
attrice non protagonista nel film
La favorita, canta e balla insieme con le
sorelle HAIM, gruppo musicale di sole
donne, sulle note di Stop, uno dei più
famosi successi delle Spice Girls. Bastano
10 dollari per partecipare all’estrazione
dei due biglietti, che permetteranno ai
vincitori di assistere con loro alla tappa
londinese delle Spice Girls in area Vip, a
metà febbraio. I fortunati potranno anche
fare un giro nel backstage prima del
concerto, mentre tutto il ricavato della
raccolta fondi sarà destinato da Omaze a
diversi enti di beneficenza. (M.D’A.)
IL C ONC E R T O
COLORI PASTELLO
Foto NICCOLÒ LEONE
DAL ROSA ALL’AZZURRO
FINO AL VERDE ACQUA, LE
TINTE CHIC CHE FANNO
SUBITO PRIMAVERA
SU GRAZIA.IT
QUESTA
SETTIMANA
BELLEZZA: È METAL
MANIA E LE
UNGHIE SONO
LUMINOSE. SERIE
TV: CHE COSA
GUARDARE SU
NETFLIX.
39
GR A ZI A• STA R DI COPERTINA
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GR A ZI A• L AUR A CHI AT TI
Mini abito a righe
con paillettes
(Saint Laurent
by Anthony
Vaccarello).
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CANTA DA QUANDO È BAMBINA
E ORA È NEL MUSICAL DEL
MOMENTO . DICE DI VIZIARE
I SUOI FIGLI E CHE LE VA BENE
COSÌ. E QUANDO IL SUO UOMO
HA VISSUTO IL MOMENTO
PIÙ CRITICO GLI HA FATTO
UNA PROMESSA. L’ATTRICE
LAURA CHIATTI POSA IN
ESCLUSIVA PER GRAZIA E ALLA
SCRITTRICE TERESA CIABATTI
RACCONTA PERCHÉ OGNI VOLTA
SCEGLIE LA VIA DEL CUORE
Teresa Ciabatti
Simone Falcetta
st yl in g d i Carlotta Marioni
di
fot o d i
h a co l l a bo rat o
Nike Antignani
L’attrice Laura
Chiatti, 36 anni,
indossa un abito
in pelle dorata
e camoscio
(Gucci).
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Abito fluido
con scollo a
goccia (Emporio
Armani). Sandali
con maxi plateau
(Aquazzura).
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GR A ZI A• L AUR A CHI AT TI
Abito con maxi
ruches in tulle
plumetis
ricamato
(Philosophy di
Lorenzo Serafini).
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GR A ZI A• X X X X X X X X X X
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G RGARZAIZAI•A L• AXUXRXAX CX HX IXAXTXTXI
Chemisier
in seta a stampa
fantasia (Etro).
Sandali
metallizzati
(Aquazzura).
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Abito a balze con
cintura (Dior).
Il servizio è stato
realizzato presso
l’Hotel Palazzo
Dama e il
Ristorante
Pacifico, a Roma.
46
Foto FOTOGRAFO FOTOGRAFO
GR A ZI A• L AUR A CHI AT TI
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Abito monospalla
in organza con
fiore (Ermanno
Scervino).
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aura Chiatti, 36 anni, un marito (Marco Bocci),
e due figli (Enea di 4 anni, e Pablo di 2), torna
al cinema con Un’avventura di Marco Danieli,
musical sulle canzoni di Battisti-Mogol. «È come
se i personaggi del film uscissero dalle canzoni»,
racconta Laura che interpreta appunto Francesca
(di Non è Francesca). Una prova d’attrice che avrebbe messo in difficoltà chiunque, non lei. Chi era la
bambina che nel salotto di casa cantava “Un cuore
tu ce l’hai”? Perché la prima passione di Laura è
stata il canto. E passione è la famiglia, è il paese
d’origine (dove è tornata a vivere). Passione sono i genitori
(«Molto rock»), i figli («Se potessi, farei solo la mamma»), il
marito («L’ho sposato dal primo momento in cui l’ho visto»).
Passione è la libertà, quella libertà che la rende un’attrice
unica nel panorama italiano. Di umanità differente, lontana
da qualsiasi stereotipo, Laura Chiatti sorprende e basta. Lì
dove gli altri cadono, lei rimane in piedi, lì dove il mondo si
arrende, lei resiste. A chi sui social la critica perché i bambini
dormono con lei nel lettone, risponde: «Sì, dormo con i miei
figli! Hanno il ciuccio, sono viziati, sono miei!».
Che bambina è stata Laura?
«Se penso a me piccola, mi rivedo cantare, cantavo sempre.
A casa nostra Sanremo era un evento, spostavamo il divano
davanti alla televisione».
E?
«Dal giorno dopo io riproponevo le canzoni. Mio padre, metalmeccanico, mi aveva costruito un’asta con portamicrofono.
Avevamo anche il fumo».
Ovvero?
«Nelle varie sagre di paese i cantanti sul palco erano preceduti
dal fumo. Allora mi fisso che lo voglio anch’io».
Chi l’accontenta?
«Mio padre, sempre lui. Prende la pompa a pedale, quella per
il canotto, che riempie di talco. Così io mentre canto pesto la
pompa, ed esce la nuvola bianca».
Che cosa cantava?
«Mia Martini, Marcella Bella, Mina, Lucio Battisti.»
Battisti che oggi torna nella sua vita.
«Per me questo film è stata un’opportunità. Tutti mi hanno
sempre detto: “Perché non fai un musical?”. Ma io sono terrorizzata dall’idea di non poter sbagliare. Qui posso finalmente
cantare, con la possibilità di sbagliare».
Canzone di Battisti più signif icativa?
«Ho cantato molto Emozioni, mai in pubblico però. Mi sono
sempre rifiutata di esibirmi con quella canzone».
Quindi?
«È stata la canzone che più ho cantato per me stessa».
Non l’ha cantata neanche ai suoi f igli?
«Per loro canto Rapunzel».
E loro?
«“Mamma, ti prego, non cantare”. Finisce sempre così».
Perché ha deciso di tornare a vivere nel paese della sua infanzia?
«In realtà non me ne sono mai andata. Lavoravo, e tornavo.
Da qualsiasi città o parte del mondo, per me tornare a casa
era tornare in paese».
Motivo?
«Sono una vera provinciale».
48
E Marco Bocci?
«Provinciale anche lui. Anche lui pronto a scappare dalla città.
A nessuno dei due piace stare fuori dal circuito di paese».
In provincia un bambino ha la possibilità di crescere meglio,
magari più libero?
«Non credo che un bambino di paese sia più sano o felice di
uno di città. Salute e felicità dipendono da altro, eppure quella
dimensione, più reale, più piccola, aiuta».
In che modo?
«Ti rende più misurato».
Laura Chiatti è misurata?
«Mai pensato: voglio diventare Wanda Osiris».
Tuttavia il successo è arrivato ugualmente.
«Se mi scelgono per un film importante, la prima reazione è:
“E ora?”».
Le volte che viene scartata (ammesso che capiti)?
«Non piacere a qualcuno non significa essere sbagliati. Il talento
è soggettivo. Ricordo il primo provino della mia vita, con Mago
Zurlì, avevo dieci anni».
Presa?
«Bocciata».
Reazione?
«Ero con mio padre e mia madre, non ricordo con precisione.
Forse siamo andati a prendere un gelato, insomma: non l’abbiamo presa male».
È riuscita a dimostrare gratitudine ai suoi genitori che l’hanno
sempre appoggiata?
«Premesso che odio chiedere. Preferisco comprare senza omaggi
e sconti. Non voglio privilegi. Una volta però ho chiesto. Per
mio padre, doveva essere il suo regalo di compleanno».
Quale regalo?
«Lui è juventino, e il suo sogno era vedere una partita dal palco
d’onore. Allora ho chiamato Lapo Elkann che è mio amico.
Prima e ultima volta che ho chiesto qualcosa».
Pentita?
«Ne è valsa la pena. Quel giorno abbiamo affittato un pulmino,
e siamo partiti per Torino».
Quanti eravate?
«Mio padre, mia sorella, e altri amici del paese. Mio padre era
emozionatissimo».
Risultato della partita?
«La Juve ha perso».
Questo per lei è stato un anno diff icile: prima suo marito che è
stato male, poi sua madre (l’attore Marco Bocci ha avuto un
herpes celebrale, ndr).
«Quel giorno, tornando a casa, su Explora mi è comparsa una
frase di Ayrton Senna: “Non esiste curva che non si possa superare”. Volevo che la leggesse Marco, non ho fatto in tempo».
Il ricovero d’urgenza, l’ospedale.
«Gli ho detto: “Ti prometto che tutte le notti sarò qui”. Dovevo
girare un film, e nonostante Marco mi dicesse di non rinunciare,
ho deciso di annullarlo. Non me la sentivo, volevo stare con
mio marito. La frase di Senna, una specie di frase mistica per
me, gliel’ho scritta sull’armadietto dell’ospedale».
In che modo è riuscita ad affrontare la situazione?
«È successa una cosa strana: come se qualcuno mi avesse preso
il corpo e mi avesse detto: “Siediti, che ci penso io”».
Poco dopo sua madre.
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G RGARZAIZAI•A L• AXUXRXAX CX HX IXAXTXTXI
«SONO UNA RAGAZZA
DI PROVINCIA. GIRO
Foto FOTOGRAFO FOTOGRAFO
IL MONDO,
MA SOLO QUANDO
TORNO AL PAESE
MI SENTO A CASA»
Abito in cotone
con arricciature
e balze (Fendi).
Talent: Laura
Chiatti@
Upgradeartist.
Ha collaborato
Chiara Di Meo.
Trucco: Simone
Belli using Kiehl’s
Glow Formula.
Assistente:
Charlotte Hardy.
Pettinature:
Fulvia Tellone@
Simone Belli
Agency.
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GR A ZI A• L AUR A CHI AT TI
«Stavo girando un film, l’ho fermato per una settimana. Quando
l’ho ripreso, perché dovevo finirlo, non ho comunque abbandonato mia madre. Dormivo in ospedale. Alle tre mi venivano
a prendere per arrivare sul set alle sei. Finito di girare, tornavo
da mamma. Lei, che ogni tanto di notte si svegliava, chiedeva
a mia sorella: “Dov’è andata?” Non capiva: andavo, venivo».
Che madre è la sua?
«Quella che vorrei essere io per i miei figli».
Differenza?
«Lei è 90 per cento razionalità, 10 per cento passionalità. Io
il contrario».
Conseguenze dell’essere 90 per cento passionalità?
«Un disastro. Specie adesso, a conclusione di quest’anno complicato. Mi è venuta un’ansia che prima non avevo, mentre
in passato ho eseguito sei volte la manovra sui miei figli che
stavano per soffocare».
Ne sarebbe ancora capace?
«È bello non avere paura della morte. Voglio scrollarmi di
dosso questa paura al più presto».
Crede sia possibile?
«In realtà già cambia tutto nel momento in cui diventi madre.
Scattano le paturnie, cominci a sentire che stai crescendo, e i
tuoi genitori anche».
Paura che i suoi invecchino?
«Mi riesce difficile realizzare che sono nonni dei miei figli.
Del resto è così anche per mia madre che ripete: “Mi fa strano
pensare che siano i tuoi figli”».
Perché?
«Un tempo riuscivo a perdere giornate intere per lavarmi i
capelli, pettinarli, per un bagno, o una valigia. E mia madre a
ripetermi: “Che farai quando avrai dei figli?”».
Che cosa ha fatto?
«Due secondi per la doccia, quattro vestiti in valigia».
Si è adeguata?
«Immediatamente».
Che mamma è?
«Gioco molto».
Ultimo regalo ai bambini?
«Per il suo compleanno Enea mi ha chiesto Spiderman in carne
e ossa. Io ho chiamato una compagnia teatrale con un attore
vestito da Spiderman che saltava e si arrampicava. Perfetto».
Suo f iglio ci ha creduto?
«Fino a ieri sì. Poi ieri mi ha detto: “Mi sa che quello non era
Spiderman vero”. “Perché?” ho chiesto io. Risposta: “Spiderman
non parla”. Fine del discorso».
A che cosa gioca con i suoi f igli?
«Ultimamente loro sono fissati col circo. Mettiamo i cuscini
per terra: uno fa la pantera Pablo, l’altro il leone Enea».
E lei?
«La domatrice».
Il padre?
«Li carica sulle spalle, e li fa volare». ■
WHOSE COLLECTION
Palazzo Dama, che ha ospitato
il servizio realizzato a Roma,
è stata una sorpresa per tutti,
compresa Laura Chiatti, che si è
innamorata del suo stile originale.
Questo boutique-hotel, così come
il ristorante Pacifico, diretto dallo
chef Jaime Pesaque, sono tra
i luoghi più richiesti della capitale
in questo momento, molto
apprezzati anche come set
cinematografici.
50
Qui, da sinistra:
Laura Chiatti con
gli abiti del servizio
di queste pagine e
la piscina di Palazzo
Dama. Sopra, da
sinistra: una sala,
una delle camere e
una parete della
zona bar dell’hotel
di Roma.
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GR A ZI A• SPECI A LE SA NREMO
LE CANZONI, I LOOK,
MA ANCHE
PAURE E SOGNI
CHE PORTERANNO
SUL PALCO.
I PROTAGONISTI
DEL FESTIVAL
POSANO PER GRAZIA.
E RACCONTANO
COME SI SONO
PREPARATI ALLA
SFIDA PIÙ ATTESA
di Marina Speich
fot o di Lorenzo Castore
ANNA
TATANGELO
32 anni, è in gara
con Le nostre
anime di notte. Qui
indossa un
completo dalla
capsule collection
Blumarine We are
in Love with
Salvatore Piccione.
52
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IRAMA
Filippo Maria Fanti, in
arte Irama, 23 anni,
partecipa con La
ragazza col cuore di
latta. Qui è in Calvin
Klein 205W39NYC
@luisaviaroma.
53
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GR A ZI A• SPECI A LE SA NREMO
ARISA
Arisa, pseudonimo di Rosalba Pippa, 36 anni, è in
gara con Mi sento bene. Qui è in Dior vintage.
54
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SHADE + FEDERICA CARTA
Shade, pseudonimo di Vito Ventura, 31 anni, e
Federica Carta, 20, sono in gara con Senza farlo
apposta. Per lui giacca Terranova e pantaloni Berwich;
lei è in Liu Jo.
55
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GR A ZI A• SPECI A LE SA NREMO
PAOLA TURCI
La cantante, 54 anni,
partecipa con
L’ultimo ostacolo. Qui
è in Max Mara.
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NEK
Pseudonimo di Filippo Neviani,
47 anni, Nek è in gara con Mi
farò trovare pronto. Giubbotto
Maledetti Toscani, dolcevita
Falconeri.
SHADE+FEDERICA CARTA
L’attrice americana, 27 anni, è la protagonista del
film di apertura del Festival La La Land. Qui
indossa un abito glitter (Atelier Versace).
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IL VOLO
Gianluca Ginoble, 23 anni,
Ignazio Boschetto, 24 e
Piero Barone, 25.
Partecipano a Sanremo 2019
con Musica che resta.
BOOMDABASH
Mr. Ketra (Fabio Clemente), 32 anni, Payà (Paolo Pagano), 33, Biggie Bash (Angelo Rogoli), 34, Blazon
(Angelo Cisternino), 39. Tutti in Dolce & Gabbana. Sono in gara con Per un milione.
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GR A ZI A• SPECI A LE SA NREMO
MOTTA
Francesco Motta, 32 anni, porta
a Sanremo 2019 Dov’è l’Italia.
Qui è in total look Diesel.
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GR A ZI A• SPECI A LE SA NREMO
ACHILLE LAURO
Lauro De Marinis, in arte Achille Lauro, 28 anni,
è in gara con Rolls Royce.
MAHMOOD
Alessandro Mahmoud, 26 anni, partecipa con la
canzone Soldi. Qui è in MSGM.
60
SIMONE CRISTICCHI
Il cantante, 41 anni, a Sanremo 2019 porta
Abbi cura di me.
GHEMON
Giovanni Luca Picariello, in arte Ghemon, 36 anni. Il suo brano
s’intitola Rose viola. Giacca Trussardi, felpa American Vintage,
pantaloni Tommy Hilfiger, scarpe Diadora.
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EINAR
Einar Ortiz, 25 anni, è in gara con Parole nuove.
Qui è in Dolce & Gabbana.
NEGRITA
Paolo “Pau” Bruni, 51 anni; Cesare “Mac” Petricich,
50, Enrico “Drigo” Salvi, 49. Cantano I ragazzi
stanno bene. Qui sono tutti in Bryan Davis.
FRANCESCO RENGA
50 anni, porta Aspetto che torni. Giubbotto Giorgio Brato,
pantaloni Maurizio Miri, collana Emanuele Bicocchi.
ENRICO NIGIOTTI
Il cantautore livornese, 32 anni, partecipa a Sanremo
2019 con Nonno Hollywood.
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GR A ZI A• SPECI A LE SA NREMO
ZEN CIRCUS
Francesco Pellegrini, 34 anni, Andrea Appino, 40, Massimiliano “Ufo” Schiavelli, 46, Karim Qqru, 36. Sono
a Sanremo con L’amore è una dittatura.
DANIELE SILVESTRI
Il cantautore, 50 anni, è in gara con il brano
Argento vivo.
LIVIO CORI + NINO D’ANGELO
Livio Cori, 29 anni, e Nino D’Angelo, 61, portano
a Sanremo 2019 Un’altra luce.
62
LOREDANA BERTÈ
La cantante, 68 anni, è in gara con il brano Cosa
ti aspetti da me.
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ULTIMO
Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, 23 anni. Partecipa
a Sanremo 2019 con I tuoi particolari.
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GR A ZI A• SPECI A LE SA NREMO
PATTY PRAVO + BRIGA
Briga, 30 anni, pseudnimo Mattia Bellegrandi, insieme con Patty Pravo, 70, porta a Sanremo 2019 il brano
Un po’ come la vita. Per lui, trench Stone Island, pantaloni Loro Piana, scarpe Alexander McQueen.
EX-OTAGO
Francesco Bacci, 29 anni, Simone Bertuccini, 38, Maurizio Carucci, 38, Rachid Bouchabla, 27, Olmo Martellacci, 29.
Sono in gara con Solo una canzone. Tutti in Levi’s.
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i sistema la camicia prima di entrare nel
nostro studio fotografico: «Mi aspetto
grandi novità da Sanremo 2019 e spero di portarne un po’ anch’io», mi dice
Irama, entusiasta. «Da quando Claudio
Baglioni è diventato il direttore artistico,
il Festival è più interessante», ammette
Paolo Bruni, detto Pau, voce dei Negrita.
«Ecco perché ci torniamo dopo 16 anni».
«Questa sarà un’edizione da non perdere.
E sempre più rapper considerano il palco
del teatro Ariston un luogo importante
dove esibirsi», dice Nek.
Eccoli, ci sono tutti, i protagonisti del 69° Festival di
Sanremo in scena dal 5 al 9 febbraio: 24 artisti, tra solisti
e gruppi. Li abbiamo incontrati e fotografati alle porte
di Milano.
I primi ad arrivare sono i Boomdabash: reggae mescolato
a soul e hip hop. «La canzone che porteremo in gara si
intitola Per un milione», dice Angelo Rogoli, voce del gruppo salentino. «Parla della cosa più importante della vita di
una coppia: l’attesa di un figlio». Parole nuove è il brano
di Einar, vincitore di Sanremo Giovani a dicembre: «È la
storia di un ragazzo che non vuole rinunciare alla musica.
Perché bisogna rincorrere sempre le proprie passioni», dice
il cantante di origine cubana, che fino a poco tempo fa
faceva l’operaio vicino a Brescia. Mentre ci parlo, il gruppo
rock degli Zen Circus aspetta la chiamata del fotografo
giocando a biliardino. «Siamo cresciuti nel mondo punk, ci
vestiamo spesso di nero. Ma la nostra anima non è scura:
ci piace divertirci e Sanremo è il regalo che ci facciamo
a 20 anni dal primo disco», dice Andrea Appino. Anche
Francesco Motta ha un look nero, sdrammatizzato però
da un paio di stivali Gucci con un dragone ricamato.
Gli chiedo se questo animale lo rappresenta: «Sono un
dragone, ma fragile, che piange», risponde. Nella vita è il
compagno dell’attrice Carolina Crescentini: «Siamo una
squadra felice e ognuno sostiene l’altro». Con Maurizio
Carucci, voce del gruppo genovese Ex-Otago, parlo di
vini naturali perché lui li produce: «Oltre alla musica
abbiamo un secondo lavoro», dice. Tra di loro, infatti, ci
sono un assistente universitario di architettura, un grafico,
un geo-metra, un barista. Anna Tatangelo mi mostra la
foto di suo figlio Andrea: biondo, occhi azzurri, bellissimo.
«Gli ultimi giorni del Festival verrà a vedermi. Dopo 17
anni dal mio debutto su quel palco, mi sento una donna
diversa, più libera. C’è molto di me in Le nostre anime di
notte, la canzone che porto in gara». Anna si distrae e
abbraccia Nino D’Angelo, che gareggerà insieme con il
giovane Livio Cori con Un’altra luce. «Cantare con Nino
D’Angelo, che è un mito, è come vivere in un film o ricevere
una laurea», confessa Cori. «Sono euforico. E non riesco
più a dormire per l’ansia». Anche Mahmood è carico ed
emozionato: «È difficile vivere solo di musica. Sanremo
è per me la prima vera opportunità». «Per noi è invece un
modo per festeggiare dieci anni di carriera», precisa Piero
Barone de Il Volo.
In questa carrellata di artisti sanremesi, scopro che sono
soprattutto i maschi a impazzire per gli accessori. Non
c’è cantante che non abbia anelli, collane e braccialetti.
Con Ultimo, vincitore delle Nuove proposte dell’edizione
dell’anno scorso, discuto dei suoi occhiali a specchio: «Sono
un vezzo, li porto perché così sono più bello», scherza.
Achille Lauro indossa invece un vero collare: «È da rocker.
Ma sul palco vi prometto che vi farò divertire con una
performance unica». Il più fashionista è il rapper e cantautore Ghemon. «Ho 600 paia di sneakers, ognuno nella
scatola originale». Arisa confessa invece la sua passione
per il vintage: «Mi affascina la storia che c’è dietro ai capi
usati. Mi immagino sempre la vita che hanno avuto gli
abiti prima di arrivare da me». Loredana Bertè ricorda
quando «nel 1986 Gianni Versace aveva fatto arrivare per
me dagli Stati Uniti l’abito della Venere Nera. Oggi tutto
è cambiato: più sei normale, più sei trasgressivo».
Anche il cantautore Francesco Renga è un veterano del
Festival: «È la mia ottava volta. Quest’anno la mia partecipazione non era pianificata, poi in una sola notte è nata
Aspetto che torni, racconta questo mio momento di vita».
Enrico Nigiotti, invece, partecipa con Nonno Hollywood:
«È ispirata a mio nonno Tommaso, una figura molto importante per me». Daniele Silvestri canta Argento vivo, che
racconta la storia di un 16enne che si sente chiuso in una
prigione: si dice sia il testo più bello del Festival. Simone
Cristicchi rimane tutto il tempo in disparte: «Mi sento
un po’ un alieno. Abbi cura di me parla dell’importanza
di prendersi cura di un’altra persona, perché è questo il
senso della vita». Federica Carta e Shade, che firmano
insieme il brano Senza farlo apposta, sembrano sbarcati
da due pianeti lontani. Lei, uscita dal talent Amici, è perfetta, vestita di bianco «come la mia anima pura», dice.
Lui, rapper, ha il look che «ricorda le origini tamarre del
mio quartiere torinese che è rimasto sempre dentro di
me». Eppure insieme funzionano. Anche Patty Pravo e
il cantautore Briga sono una coppia da tenere d’occhio:
«Sarò sul palco con la “regina”. Abbiamo costruito la nostra
intesa sull’ironia», dice il cantautore. L’ultima ad arrivare
è Paola Turci. Insieme con lei c’è Leo, il suo barboncino
nano. «A Sanremo me lo porterò ovunque. Quest’anno
siamo davvero tantissimi. Oggi ho conosciuto molti nuovi
artisti: segno di novità e freschezza». ■
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L’attore
Fabio
De Luigi,
51 anni.
HA LA STESSA MOGLIE
DA 20 ANNI, VIVE IN
PROVINCIA E, TIENE A
PRECISARE, CUCINA
BENISSIMO.
FABIO DE LUIGI È IL
PROTAGONISTA DI UNA
NUOVA COMMEDIA SUI
RAPPORTI TRA PADRI E
FIGLI. E A GRAZIA SVELA
PERCHÉ ESSERE
DIVERSO E PRIVO DELLE
MANIE DEGLI ALTRI
ATTORI GLI RENDE
TUTTO PIÙ FACILE
GR A ZI A• IL FUORICL A SSE
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Fiamma Sanò
Andrea Ciccalè
di
foto di
Così tranquillo da sembrare uno
terno ragazzo. Sex symbol suo malgrado. L’andatura e la
mimica sempre in bilico tra lo sfortunato e il furbetto.
Grande protagonista della commedia romantica italiana, lo si potrebbe definire lo Hugh Grant di casa nostra,
non fosse che niente è più lontano da lui delle mondanità
dell’attore inglese. Perché Fabio De Luigi è famoso anche
per la sua vita tranquilla e riservata. Ha 51 anni, la stessa
moglie da 20, due figli di 12 e 8 anni. Con loro vive a
Santarcangelo di Romagna, il suo paese, in provincia di
Rimini. Ha lavorato con attrici bellissime, ma tutte giu-
rano che mai ha fatto il “piacione”. È un peccato, dicono:
è fedelissimo. Glielo faccio notare, e lui ci ride su: «Meno
male che lo dicono, la considero una qualità. La fedeltà è
rispetto della persona con cui stai. In più cucino, so parcheggiare benissimo, sono proprio un buon partito». Gli
piace magari un po’ meno quando lo criticano dicendo che
è sempre uguale a se stesso, sullo schermo: «È la cifra che
uno ha. Qualcosa che ritrovi sempre dell’attore. D’altronde
viviamo dentro i nostri corpi e per quanto li possiamo far
muovere in maniera diversa, siamo sempre noi. Anche in un
67
68
ruolo che non ti appartiene
così concentrate su loro stesse
e sul lavoro come te, hai una
per niente».
percezione distorta della vita.
Come quello che Fabio De
Luigi porta sullo schermo
A Santarcangelo recupero la
il 7 febbraio, nella nuonormalità».
Che cos’è la normalità per
va raffinata commedia di
Alessandro Genovesi. Qui
lei?
è Carlo, padre assente che
«Poter fare le cose che ho
si ritrova a gestire tre figli
sempre fatto. Io sono una
Una scena del film 10 giorni senza mamma,
- un’adolescente scontrosa,
delle persone più banali che
nelle sale dal 7 febbraio.
un ragazzino pestifero e una
conosca. Mi piace andare al
bimba ancora nell’età delle
cinema, guardare le serie sul
pappe – per i lunghi 10 giorni senza mamma del titolo. In
pc, cucinare, leggere ogni tanto. Sa che le dico? Rivaluterei
un’alternanza tra sentimento, riflessione e gag esilaranti di
anche la sana idea di non fare niente».
una comicità anche fisica e surreale, Carlo/Fabio riscopre
L’ultimo f ilm che ha visto?
il rapporto con i figli e i valori più profondi della famiglia.
«Ralph spacca internet. Mi piacciono i cartoni animati. SoChe cos’è la famiglia per lei?
prattutto quando si riesce a mettere insieme una scrittura
«Un nucleo di persone che vive sotto lo stesso tetto, che si
a doppio binario, che soddisfa sia gli adulti sia i bambini».
vuole bene, che condivide cose, esperienze».
Quale parte del racconto le è piaciuta di più in
Ci dà un motivo per guardare questo f ilm?
10 giorni senza mamma?
«Quella più romantica, in cui mi confronto con la figlia ado«Innanzitutto è divertente. Poi c’è l’identificazione: chi ha
una famiglia, padre o madre che sia, si ritroverà nel racconto.
lescente e riesco a decodificare il linguaggio della piccola».
Per esempio nel rapporto con i tre figli, così diversi per età e
Allora è vero che per un padre è più facile avere a che
sesso: probabilmente quasi nessuno di noi, abituati a uscire
fare con le f iglie femmine?
la mattina e tornare la sera, conosce davvero i propri. Con
«Non è sempre così. Soprattutto in un momento come
l’adolescenza in cui da bambini ci si ritrova a essere “adulti
un pretesto comico, il mio personaggio ha l’occasione di
semilavorati”».
capirli per la prima volta».
Lei che adolescente è stato?
Lei, al contrario, fa un lavoro che pur portandola spesso
«Mi ricordo come mi sentivo: abbastanza inadeguato. È
fuori casa, le permette di stare a lungo con i f igli. Vive
una fase delicata, difficile. Un’età in cui non sai veramente
molto la famiglia?
chi sei. Devi iniziare a tirare fuori i denti, tutto è un grande
«Per darle un’idea, mentre sto parlando al telefono con lei,
incubo: che ne sarà di me? Poi te la ricordi con tenerezza,
cucino pasta e patate. C’è un profumo...».
l’adolescenza, ma mentre la vivi sono drammi, montagne
La sua specialità ai fornelli qual è?
da scalare».
«Ovviamente i primi, la cosa più facile».
Quand’è che si è sentito risolto?
Da romagnolo, allora, come cucina il ragù?
«Credo mai. Però sono più consapevole, comincio a capire
«Classico, con il soffritto; per il misto di carne mi affido
meglio chi sono. Una volta ho letto una frase del cantante
al macellaio. E poi tanta pazienza».
David Bowie: “Invecchiare ci fa capire esattamente quello
Prepara anche le torte?
che avremmo dovuto e voluto essere”».
«Poco. Non sono goloso, per fortuna, però mi piace tanto
l’odore della torta dentro casa. Che avvolge tutto, così come
A 51 anni lo ha capito?
quello del brodo la domenica».
«Be’, i 50 li ho accusati. Al contrario dei 30 e i 40: lì sono
Insomma, è un casalingo perfetto.
entrato trionfante, a braccia aperte come un maratoneta
«Amo molto stare in casa, e vivo in pieno la mia paternità.
al traguardo, con l’idea di iniziare una fase bellissima della
Quando vado via per lavoro, spiego sempre ai bambini:
mia vita. Avevo aspettative che non sono state deluse.
magari non ci vediamo per un po’ di tempo, ma poi abbiamo
Ho vissuto 20 anni meravigliosi, ma ormai sono passati.
due mesi in cui stiamo insieme a pieno regime».
Comunque ho intenzione di avere 50 anni per i prossimi
Perché ha scelto di vivere lontano dalle grandi città?
15. Almeno psicologicamente».
«È venuto naturale così. In realtà mi sento un grande
Molti si sentono anche più giovani, alla sua età.
privilegiato perché riesco a prendere il meglio di tutto. Più
«Io cercherò di non essere ridicolo».
che “uomo di provincia”, forse sono solo snob: mi piace
Che cosa è per lei ridicolo?
stare in città, cerco di sfruttare al massimo la mia presenza
«Chi si prende sul serio. La mancanza di leggerezza. Non
a Roma e Milano; ma qui non ho i problemi della difficile
sapere ridere: una delle più grosse disgrazie che ti possa
quotidianità cittadina. Inoltre, non amo tantissimo frecapitare. Senza il lato buffo, la vita è zoppa. Con la risaquentare il bel mondo, mi interessa poco. Ho amici anche
ta si affronta tutto. Sembra una banalità, ma tragedia e
commedia sono la stessa cosa: bisogna riuscire a leggere
nella mia professione, naturalmente. Ma noi attori siamo
sempre l’altro lato». ■
una categoria autoreferenziale, e se frequenti solo persone
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GR A ZI A• A TU PER TU
IL GRANDE CORRIDOIO
DELLA CASA DEI NONNI.
LA FAMIGLIA MOLTO LARGA.
IL FRATELLO RIBELLE.
IL PRESIDENTE DELLA
REGIONE LAZIO,
CANDIDATO LEADER DEL
PARTITO DEMOCRATICO, SI
RACCONTA ALLA SCRITTRICE
CHIARA GAMBERALE CON
UNA PROMESSA: NON
PARLARE MAI DI POLITICA
DI
Nicola Zingaretti, 53 anni,
presidente della Regione Lazio
e candidato a segretario
del Partito democratico.
Chiara Gamberale*
Foto ILARIA MAGLIOCCHETTI LOMBI/CONTRASTO
NON SONO NICOLA ZINGARETTI
acciamo un gioco?». Chiedo a Nicola Zingaretti, quando
lo incontro. E mi stupisce che mi risponda subito, curioso,
a scatola chiusa, di sì (cosa che invece alla fine di questa
chiacchierata non mi stupirà più).
Il gioco è quello di provare a non parlare mai di politica,
in quest’intervista. Perché se ci sono politici che non ne parlano mai, e chissà se messi alle strette ne saprebbero parlare, ci
sono anche politici che si ostinano a fare i politici, e di politica
parlano sempre, da sempre la fanno: ma chissà se saprebbero
parlare di altro. Chissà che persone sono, insomma.
Che persona è Nicola Zingaretti, oltre a essere il presidente
della Regione Lazio e oggi candidato a leader del Partito democratico nelle primarie del 3 marzo?
«È una persona che rimane una persona, fondamentalmente.
E prova a non perdere di vista la verità sua e di chi gli sta di
fronte».
Qual è il suo primo ricordo?
«Il grande corridoio della casa dei miei nonni materni, a Roma,
alla Magliana».
Che infanzia è stata la sua?
«Dentro a una famiglia molto larga... Oltre che con i miei due
fratelli, Luca e Angela, sono cresciuto con molti zii, moltissimi cugini. È lì che ho imparato l’importanza di condividere,
che è ancora il mio credo fondamentale, perché davvero io
non riesco a considerarmi me stesso se non a partire da una
comunità, altrimenti non avrei chiamato la mia campagna
“Piazza Grande”».
Attenzione, abbiamo detto che non si parla di politica. Torniamo
alla sua infanzia...
«Giusto. È stata un’infanzia felice, eravamo molto attaccati
alla gioia di vivere, forse perché eravamo nati un po’ per caso,
grazie alla mia nonna materna, Sisina, che durante l’incubo
nazista ha avuto un colpo di genio senza il quale nessuno di
noi sarebbe esistito».
Un colpo di genio?
«Sì. Lei era molto cattolica e mio nonno era ebreo. Il 16 ottobre 1943, quando bussarono alla porta i soldati nazisti per
la deportazione, chiesero: “Abita qui la famiglia Di Capua?”.
E lei mostrò un suo documento da signorina, dove c’era un
altro cognome. Ho capito pienamente la portata del suo gesto
solo pochi anni fa, quando sono stato nel campo di sterminio
di Auschwitz. I comportamenti umani possono determinare
la storia e la Storia».
Ma durante l’adolescenza, si sa, i nostri comportamenti rischiano di sfuggirci di mano. La sua com’è stata?
«Sono sempre stato piuttosto equilibrato e responsabile, il
ribelle era Luca».
Luca, il “Grande Fratello”: quanto vi somigliate e in che cosa
* Scrittrice e conduttrice in radio e tv. Il 21 febbraio uscirà il suo nuovo romanzo, L’isola dell’abbandono (Feltrinelli).
71
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GR A ZI A• NICOL A ZINGA RET TI
Da sinistra, Nicola Zingaretti,
con il fratello Luca, 57, attore e protagonista
del Commissario Montalbano.
siete sempre stati diversi?
«Ci somigliamo nell’idea che abbiamo di rispetto degli altri.
Lui però, appunto, è un po’ più irascibile, io più riflessivo».
Quindi non avevate la stessa comitiva?
«No, per motivi anche di età, quattro anni di differenza sono
pochi, ma quando hai 16 o 17 anni sembrano tanti. Però siamo
sempre stati molto complici, anche con Angela».
E quando usciva lei come passava il tempo?
«In quel periodo il senso di comunità che avevo imparato
a casa si è esteso anche a chi incontravo fuori casa. Sono
un figlio dell’Estate romana dell’assessore Renato Nicolini,
del Festival dei Poeti a Castel Porziano, delle notti sotto alla
coperta a vedere insieme i film, leggere Italo Calvino e Pier
Paolo Pasolini».
E a 22 anni era già “Presidente Mondiale dei Giovani Socialisti e Progressisti”. Ma siccome non parliamo di politica, che
cosa è signif icato essere giovane, per lei, e che cosa signif ica, in
generale?
«Acchiappare la vita. Posso dire che la politica però, fra i suoi
compiti, ha quello di consentire ai nostri ragazzi di farlo?».
Ormai l’ha detto. Ma insomma, chi sono “gli altri” per lei? Ne è
più incuriosito o intimorito?
«Assolutamente incuriosito. Credo che la conoscenza di quello
che è diverso da noi sia il solo strumento per combattere la paura
che, come l’amore, è qualcosa che sfugge al nostro controllo,
è il corpo che decide».
L’amore, appunto. Quando e come è arrivato?
«Avevo 17 anni, e a un corteo l’ho vista. È successo tutto
subito, potrei ancora descrivere nel dettaglio com’era vestita.
Era Cristina, era lei, è sempre stata lei».
Il vostro primo bacio?
«Al Festival del Cinema di Venezia del 1983, ci eravamo andati
in camper con amici. E quella sera avevamo visto Flashdance».
Oggi avete due f iglie e state insieme da 35 anni. Non ci riesce
più nessuno. Perché, secondo lei?
«All’inizio ci siamo presi e lasciati, non è stato un idillio ininterrotto... Ma ci ha tenuto insieme, credo, il senso di essere in
due, e poi di diventare quattro, grazie alle nostre figlie, Agnese
72
e Flavia. Forse oggi ognuno si concentra troppo e solo su se
stesso, anche all’interno delle sue relazioni fondamentali».
Quanti anni aveva quand’è diventato padre?
«Trentasei. Ed è cambiato, semplicemente, tutto. Non te ne
frega più niente se non dormi, quando hanno la febbre vorresti
avercela tu... Ci sono loro al primo posto: basta».
Quando si è accorto di questa trasformazione?
«Quando ho assistito al parto. In quel momento, di fronte
alla potenza della donna, l’uomo si sente insignificante. E da
lì è cominciata un’avventura di cui non voglio perdere niente.
Posso dire con certezza di non essere mai mancato a una recita
scolastica».
Mi racconta l’ultima giornata in cui non ha lavorato?
«Due settimane fa, quando purtroppo mia moglie si è rotta
una gamba. Ma almeno tre volte alla settimana faccio in modo
di cenare a casa».
Che cos’è che più di tutto la commuove?
«Gli atti involontari legati a un sentimento forte che per un
istante non si riesce a contenere. Il buffetto di un padre a un
figlio, una tenerezza fra due innamorati, una piazza che si
emoziona perché le persone si scoprono improvvisamente
legate da qualcosa che non avevano messo in conto ed è più
forte delle loro singole storie. Cose così mi fanno sciogliere».
Che cosa la irrita?
«Chi è forte con i deboli e debole con i forti».
Qual è il suo libro preferito?
«L’Agnese va a morire, un romanzo di Renata Viganò. Mi ha
folgorato, non a caso la mia prima figlia si chiama così».
Il f ilm?
«Arrivederci ragazzi di Louis Malle. Quando il bambino cattolico, alla fine, tradisce il suo amico ebreo senza rendersene
conto, mi prende sempre il magone. E poi L’amore non va
in vacanza con Jude Law e Cameron Diaz. Se ci ritroviamo
tutti e quattro, e non sappiamo come passare la serata, ce lo
rivediamo. Lo so a memoria».
Ascolta musica?
«Principalmente in macchina e la playlist è quella delle mie
figlie. Che però hanno ottimi gusti, spaziano da Thegiornalisti
a Lo Stato Sociale, ai cantautori italiani: Francesco De Gregori,
Antonello Venditti, Fiorella Mannoia».
Che rapporto avete in casa con Il commissario Montalbano?
«Lo guardiamo, il giorno dopo siamo tutti in attesa del risultato
degli ascolti. Ma in famiglia lui non è “Lucazingarettilattore”,
come io non sono “Nicolazingarettiilpolitico”. Siamo Luca e
Nicola, Angela e, indipendentemente dal lavoro che facciamo,
saremmo sostenuti dalla nostra tribù».
Ha dimostrato di sapere giocare benissimo. Ma quanto le è costato?
«È stato liberatorio... Però il mio lavoro io lo amo. C’è chi la
politica la fa per noia, chi se la sceglie per professione. Io la
faccio per passione». ■
Foto FABIO LOVINO/CONTRASTO
«IN FAMIGLIA GUARDIAMO IL COMMISSARIO
MONTALBANO», DICE NICOLA ZINGARETTI.
«IL GIORNO DOPO SIAMO TUTTI IN ATTESA
DEL RISULTATO DEGLI ASCOLTI»
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GR A ZI A• MODA
La nostalgia
conquista
DI
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PRIMAVERA-ESTATE I GRANDI STILISTI
S’ISPIRANO AL PASSATO
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LAGERFELD, ASSENTE PER STANCHEZZA,
CEDE LO SCETTRO AL SUO BRACCIO
DESTRO VIRGINIE VIARD, MENTRE IL
MONDO DELLA MODA VA IN SUBBUGLIO
Parigi
CHANEL
I
l colpo di scena arriva a Parigi alla fine della prima e seconda
sfilata di Alta moda primavera-estate 2019 di Chanel, quando
il direttore creativo Karl Lagerfeld non si presenta per accompagnare la top model Vittoria Ceretti, vestita da sposa in costume da
bagno, a chiudere lo show. Per stanchezza, Lagerfeld, 85 anni, non
riesce a essere presente, al suo posto saluta il pubblico la direttrice
dello studio creativo di Chanel, la donna che trasforma le sue idee
in realtà da 30 anni: Virginie Viard. E così il mondo della moda
va in subbuglio: «Che cosa succede a Karl?», si domandano tutti.
La collezione è un tripudio di chic e di romanticismo ispirato al periodo preferito di Lagerfeld: il 19° secolo, con piume, cristalli, bustier di
tulle e tanto rosa da debuttante, resa moderna dagli stivaletti-sandalo
alla caviglia. L’allestimento è una villa toscana tra palme e piscina che
contrasta con il paesaggio innevato di Parigi all’esterno. La colonna
sonora di Lucio Battisti e Mina fa commuovere tutti.
Giambattista Valli fa sfilare invece le sue fanciulle in fiore tutte
vestite di sogni, tulle e abiti da ballo voluminosi al centre Georges
Pompidou. Nel solco della sua stessa tradizione, lo stilista italiano
sceglie il suo passato senza percorrere strade inedite, mentre Giorgio
Armani si trasferisce dal Palais de Chaillot all’Hôtel d’Évreux in
Place Vendôme. E sulle note del film Il conformista di Bernardo Ber-
CHANEL
РЕЛИЗ ПОДГОТОВИЛА ГРУППА "What's News" VK.COM/WSNWS
GIORGIO ARMANI
CHANEL
Qui sopra, Virginie Viard,
direttrice dello studio creativo di
Chanel, ha salutato a fine
sfilata senza Karl Lagerfeld con
la top model italiana Vittoria
Ceretti. A destra, Giorgio
Armani all’Hôtel d’Évreux
circondato dalle sue modelle.
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RALPH & RUSSO
BALMAIN
GIAMBATTISTA VALLI
SCHIAPARELLI
tolucci declina l’estetica déco in abiti dall’effetto laccato.
L’atmosfera è preziosa nelle sale dello storico edificio
dove scorrono le silhouette slanciate e perfettamente
disegnate di modelle con piccole giacche dalle spalle
costruite e abiti di seta ricamati in rosso lacca, bluette,
bianco e nero e la splendida combinazione di rosa cipria
e rosso deciso. Alla fine dello show, re Giorgio saluta
entrando in ogni sala, non risparmiandosi nei sorrisi,
estremamente elegante nel suo smoking nero.
Drammatica con tocchi sport è la sfilata del prodigio
della moda Clare Waight Keller, che per Givenchy
inventa grandi zaini di taffetà che si chiudono a fiocco
e diventano ali da angelo, mentre un materiale fetish
come il lattice si inserisce in calze, dolcevita, maniche
sotto gli abiti couture.
Un trionfo di colori brillanti e abbinati in maniera
audace, di lavorazioni preziose e di linee sorprendenti
sono gli elementi portati in passerella da Pierpaolo
Piccioli, direttore creativo di Valentino. Lo stilista
ha scelto quasi solo modelle nere (ma anche l’italiana
Mariacarla Boscono e Natalia Vodianova) e ha fatto
chiudere la sfilata da una applauditissima e commossa
Naomi Campbell. Come è solito dichiarare, ama celebrare la diversità.
Fiori e cieli stellati hanno sempre ispirato Elsa Schiaparelli e Bertrand Guyon, che guida la maison, rende
omaggio a questa fascinazione. La collezione, presentata tra gli stucchi dorati dell’Opéra Garnier, è fatta
di abiti di piume, di volant e di sfumature accese. Un
lucchetto ricoperto di strass chiude le clutch da sera
della linea Secret. E sembra che il lavoro dello stilista
a ogni collezione trovi un equilibrio sempre più sicuro
tra l’eredità della maison e la sua visione personale.
Tailleur pantaloni dalle lunghe fusciacche e abiti riccamente drappeggiati sono illuminati da ricami dalle
mille sfumature per Elie Saab, lo stilista amato dalle
star, che per questa stagione preferisce l’azzurro polvere,
il rosso più acceso, il rosa più pallido.
Gli australiani Ralph & Russo si ispirano alla cantante
María Félix, una delle dive messicane più famose del
900, e al suo Messico gioioso e sopra le righe: tailleur
pantaloni, abiti mini o lunghi fino ai piedi esprimono
uno stile che guarda all’eleganza degli anni passati.
Tutt’altra atmosfera da Jean Paul Gaultier: l’ironia
e la voglia di giocare, che hanno fatto la sua fortuna,
non abbandonano lo stilista. Così, tra decorazioni
acuminate, spalle extralage e vaghi tocchi etnici, non
mancano le T-shirt a righe da marinaio che sono la
firma del designer, riviste e corrette in bluse di chiffon.
In passerella sfilano anche la regina del burlesque Dita
Von Teese e Anna Cleveland, figlia di Pat, una delle
modelle più amate negli Anni 80 e 90. Ancora ironia
da Viktor& Rolf: in passerella giganteschi abiti da
bambola portano ricamate scritte come “Niente foto,
grazie” oppure “Credimi, sono una bugiarda”. La moda
è una cosa molto seria, ma per fortuna non perde la
voglia di giocare (ha collaborato Laura Incardona). ■
VICTOR&ROLF
GR A ZI A• MODA
VALENTINO
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GIVENCHY
ELIE SAAB
JEAN PAUL GAULTIER
Qui sopra, il quadro finale della sfilata
primavera-estate 2019 di Alta moda
di Valentino.
Look
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DIOR
STILISTA
L A GIURIA
ATTRICI, CANTANTI E TOP MODEL ERANO
IN PRIMA FILA ALLE SFILATE DI
ALTA MODA DI PARIGI. TRE ESPERTI METTONO
SOTTO ESAME LE LORO SCELTE
MARCO
ACHILLI
Communication
and Marketing
Director di
Ermanno
Scervino
CHIARA FERRAGNI
ROCK
RACHEL BROSNAHAN
ALESSANDRA
RODINÒ
stylist di Grazia
78
ROMANTICA
MARCO 9/10
È un bellissimo look, prezioso e
ricercato. Dona molto
all’attrice.
GIORGIO 8/10
Quella di Rachel è un’eleganza
romantica, molto adatta
all’occasione.
ALESSANDRA 10/10
Bella lei, bellissimo il vestito
e i capelli tirati in una coda di
cavallo sono perfetti.
7/10
Il look dell’imprenditrice
digitale è eccessivo e
stravagante, ma nel complesso
non le sta male.
MARCO
GIORGIO 6-/10
Bella com’è non avrebbe
bisogno di esagerare.
ALESSANDRA 9/10
Bella, scultorea e abbronzata.
Non deve essere un abito
comodo da indossare, ma così,
in piedi come se sfilasse, le sta
benissimo.
MICHELLE
DOCKERY
MINIMALE
MARCO 7/10
Il tailleur bianco è sempre
vincente, ma l’attrice
avrebbe dovuto osare con
qualche accessorio o
gioiello.
GIORGIO 8/10
Elegante, non c’è niente da
dire. Ma gioca troppo sul
sicuro.
ALESSANDRA 7/10
Avrei scelto una borsa per
staccare il tutto bianco.
CHANEL
BALMAIN
presidente della
comunicazione
del Gruppo
Max Mara
GIORGIO ARMANI
GIORGIO
GUIDOTTI
STELLA TENNANT
BRITANNICO
MARCO 7/10
Il logo non è nelle mie
corde, ma nel complesso
questo look sta bene alla
top model.
GIORGIO 10/10
Questa è la couture
contemporanea, indossata
con un tocco brit.
ALESSANDRA 9/10
Il look mi piace molto e
anche il cappello le dona
davvero.
IRINA SHAYK
POP
5/10
Gli stivali della top model
larghi e sopra il ginocchio
abbinati agli shorts non
mi convincono per nulla.
GIORGIO 5/10
È un look che trovo
incoerente.
ALESSANDRA 6/10
L’insieme è carino, ma la
giacca le fa le spalle
troppo grosse e le ghette
le stanno veramente
male sulle gambe.
MARCO
NATALIA
VODIANOVA
Foto GETTY IMAGES, LA PRESSE
CONTRASTI
MARCO 6/10
La top model è sempre
bellissima, ma questo
look non le dona
particolarmente.
GIORGIO 8/10
Natalia è elegante, ma
non mi piacciono gli
anfibi: lei viaggia in
limousine.
ALESSANDRA 8/10
Il trench è una
meraviglia, gli anfibi
rendono il look semplice
e la borsa è perfetta.
Non mi piace il
dolcevita sotto.
KRISTEN STEWART
TOMBOY
MARCO 5/10
L’attrice e volto di Chanel ha
una personalità forte, ma in
questo look qualcosa non
torna.
GIORGIO 5/10
Non mi sembra che l’insieme
la valorizzi.
ALESSANDRA 6/10
Non mi piacciono capelli,
posa, trucco. Peccato: lei è
così bella.
EVA HERZIGOVA
CHANEL
CHANEL
STILISTA
JEAN PAUL GAULTIER
DIOR
DIOR
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BON TON
MARCO 7/10
Il rosa dona alla top model.
Mi piace questa ispirazione
rétro, completata
dall’occhiale anni 70.
GIORGIO 8/10
Belli i colori un po’ da
signora bon ton per la
sempre bellissima Eva.
ALESSANDRA 6/10
I capelli, gli occhiali
e il colore non rendono
giustizia alla modella.
ANNA
MOUGLALIS
OPTICAL
MARCO 6/10
Il maglione optical
con la gonna stampa
coccodrillo sono una
scelta grintosa e
interessante
dell’attrice. Sbagliate
però le scarpe.
GIORGIO 6/10
Il look è bello, ma non
mi sembra adatto
all’occasione.
ALESSANDRA 6/10
Non c’è niente da
dire, ma l’insieme non
mi entusiasma. Belle
le scarpe.
79
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GIORGIO ARMANI
7/10
La gonna a tubino
con le décolletées
non mi piace, ma il
pull le dà un tocco
di brio.
80
VALENTINO
7/10
I pantaloni e la camicia
lunga esaltano la silhouette
della cantante. Bello il
tocco dandy del fiocco.
GIORGIO 10/10
La star è davvero molto
elegante: il suo è uno chic
senza tempo.
ALESSANDRA 8/10
Ha saputo scegliere bene
questo look che le dona
molto e mette in risalto la
sua personalità.
MARCO
SARA
SERRAIOCCO
PARIGINA
MARCO 7/10
Il look dell’attrice molto
“parigino”è azzeccato per
l’occasione.
GIORGIO 7/10
Non c’è niente che non
funzioni, ma non mi
convince fino in fondo.
ALESSANDRA 6/10
Il cappotto e gli stivali mi
piacciono, meno
l’abbinamento con quel
tubino.
SOFIA COPPOLA
EQUILIBRATA
MARCO 8/10
La scelta della regista è
minimale ed elegante e le
dona molto.
GIORGIO 10/10
Lei è sempre equilibrata,
raffinata: è il volto giovane
della nuova couture.
ALESSANDRA 9/10
Con delle gambe così l’abito
a sacchetto le sta benissimo
e le scarpe scelte sono
perfette.
RAFFINATA
MARCO 8/10
La scelta raffinata ed
elegante sottolinea
alla perfezione la
fisicità della modella
giapponese.
GIORGIO 10/10
Il look fresco e
raffinato enfatizza
una bellezza
contemporanea.
ALESSANDRA 7/10
Il colore del vestito le
dona molto e il
rossetto un po’ lucido
fa primavera.
Foto GETTY IMAGES
CHANEL
DANDY
BR IOSA
ALESSANDRA
AI TOMINAGA
CÉLINE DION
ALESSANDRA
MASTRONARDI
MARCO 6/10
Bella la gonna
dell’attrice, ma il
maglione non mi
convince.
GIORGIO 6/10
Il look la fa un po’
troppo ragazza
della porta accanto
GIORGIO ARMANI
STILISTA
DIOR
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GABRIELE COLANGELO
CAFÈNOIR
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MARCO DE VINCENZO
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87
PINKO
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BLUMARINE
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ATTICO
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EMPORIO ARMANI
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LONGCHAMP
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MALONE SOULIERS
SERGIO ROSSI
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GIANNI CHIARINI
CARMENS
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POLLINI
ICEBERG
PRIMADONNA
BLUMARINE
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SUPERFICI BRILLANTI E IRIDESCENTI
SI ISPIRANO ALLO STILE DEGLI ANNI 80
LIU JO
MARC JACOBS
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GIANCARLO
PETRIGLIA
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FABIANI
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CHIE MIHARA
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91
CRUCIANI
FENDI
CHLOÉ
92
CARMENS
SALVATORE FERRAGAMO
LA MARTINA
HERMÈS
PRIMADONNA
GR A ZI A• SPECI A LE
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CLARKS
VALLEVERDE
BORBONESE
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NUOVA STAGIONE, ORA IN VERSIONE BON TON
93
GRUNLAND
ULTRÀCHIC
ANNAKIKI
CAFÈNOIR
CARPISA
SODINI
MANDARINA DUCK
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ROSA, GIALLO, VERDE EVIDENZIATORE:
SI INDOSSANO DALLA MATTINA ALLA SERA
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FURLA
GOLD&GOLD
JIMMY CHOO
OVS
GR A ZI A• SPECI A LE
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OSCAR DE LA RENTA
LAURAFED
STELLA JEAN
DANIELA GREGIS
CHANEL
GIOSEPPO
SANDALI ULTRAPIATTI, ZEPPE ANNI 70
E BORSE A FORMA DI CESTA:
IL MATERIALE PIÙ ESTIVO RINNOVA
LO STILE DA VACANZA
VALENTINO
STELLA MCCARTNEY
MICHAEL KORS
ERMANNO
SCERVINO
CAFÈNOIR
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97
98
BIRKENSTOCK
SEGNI CARATTERISTICI: MEDAGLIE,
BANDOLIERE E VERDE MIMETICO
CLARKS
TIMBERLAND
GIANNI CHIARINI
SAVE MY BAG
FENDI
MAX MARA
GIVENCHY
OTTAVIANI
TOSCA BLU
GR A ZI A• SPECI A LE
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MAX MARA
JUNKO SHIMADA
FENDI
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GUCCI
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EMPORIO ARMANI
ELISABETTA FRANCHI
MARNI
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99
TWINSET MILANO
SPORTMAX
CHANEL
DIOR
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100
MORESCHI
CARPISA
DRIES VAN NOTEN
ECCO
BROSWAY
BALMAIN
GIVENCHY
IGI&CO
L’ABBINAMENTO
PIÙ AMATO
DISEGNA NUOVE
GEOMETRIE
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GR A ZI A• SPECI A LE
LOUIS VUITTON
CRISTIANO BURANI
ERMANNO SCERVINO
IL JEANS ORA
È MOLTO CHIC
GUESS HANDBAGS
MICHAEL KORS
FENDI
STELLA MCCARTNEY
CASADEI
RENÉ CAOVILLA
101
COCCINELLE
EMPORIO ARMANI
LELLA BALDI
CAFÈNOIR
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GR A ZI A• SPECI A LE
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ZANELLATO
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DETTAGLI DI GRANDE IMPATTO
102
POLLINI
GIANNI CHIARINI
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DRIES VAN NOTEN
LORIBLU
GIORGIO ARMANI
ELISABETTA FRANCHI
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GIORGIO
ARMANI
103
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LOUIS VUITTON
BALENCIAGA
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GRINTA DEL
NERO CON
DETTAGLI
METALLICI E
BORCHIE
Foto FOTOGRAFO FOTOGRAFO
GEOX RESPIRA
PINKO
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SAINT LAURENT BY ANTHONY VACCARELLO
CELINE
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GIOVANNI FABIANI
ALEXANDER MCQUEEN
ERMANNO SCERVINO
DIOR
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SERGIO ROSSI
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SONO A CATENA E SI PORTANO ALLA BASE DEL COLLO
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ILLUMINATI DA CRISTALLI E SUPERFICI LUCIDE, SI SCELGONO IN DIMENSIONI MAXI
ELISABETTA FRANCHI
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IN RESINE MULTICOLORI E FORME POP ATTIRANO L’ATTENZIONE
105
106
ALBERTA FERRETTI
MARIO VALENTINO
TOM FORD
BLUMARINE
DAIZY SHELY
COCCINELLE
SODINI
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ROGER VIVIER
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SWAROVSKI
DELPOZO
ZANELLATO
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LORIBLU
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107
108
VOILE BLANCHE
HOGAN
VERSACE
SHIATZY CHEN
BYBLOS
ROGER VIVIER
GIVENCHY
BATA
ATLANTIC STARS
GEOX RESPIRA
IGI&CO
SACAI
GR A ZI A• SPECI A LE
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SI INDOSSANO
CON MINI ABITI SEXY,
ANCHE DI SERA
BIMBA Y LOLA
VICTORIA / TOMAS
Foto FOTOGRAFO FOTOGRAFO
SPORTIVI O ELEGANTI: TORNA DI TENDENZA
UN MODELLO CLASSICO
VALLEVERDE
BOSS
COCCINELLE
GABRIELE COLANGELO
TOD’S
IL BISONTE
CÉDRIC CHARLIER
THE BRIDGE
CRUCIANI
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109
MARIO VALENTINO
NEROGIARDINI
VALENTINO GARAVANI
UN PARTICOLARE O
INDOSSATO DALLA
TESTA AI PIEDI: È
LA SCELTA DI
CHI AMA OSARE
RAYNE
110
TOSCA BLU STUDIO
ELIE SAAB
HERMÈS
MIU MIU
MICHAEL
KORS
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SAINT LAURENT BY ANTHONY VACCARELLO
MOSCHINO
LAURA BIAGIOTTI
MALONE SOULIERS
FENDI
MACCHIE PITTORICHE
E PENNELLATE COLORANO
POCHETTE, BAULETTI E SABOT
GR A ZI A• SPECI A LE
GUESS FOOTWEAR
MANISH ARORA
MICHAEL KORS
BIMBA Y LOLA
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112
LOUIS VUITTON
OVS
IL BISONTE
TORY BURCH
ALVIERO MARTINI 1ª CLASSE
HERMÈS
JOHN GALLIANO
CHANEL
MARC JACOBS
GR A ZI A• SPECI A LE
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DI PAGLIA, ROMANTICI O FOLK: BISOGNA AVERNE ALMENO UNO
THE BRIDGE
NOBI TALAI
OTTAVIANI
BOSS
MISSONI
PERLINE, INTRECCI E RICAMI
SEMBRANO ARRIVARE DA TERRE
LONTANE
CROMIA
MANILA GRACE
ALVIERO MARTINI 1ª CLASSE
ETRO
DIOR
GIOSEPPO
IGI&CO
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113
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G R A Z I A • L’ I N C O N T R O
La modella e influencer
Jeanne Damas, 26 anni,
indossa un reggiseno con
logo su mini gonna con
cintura (tutto Dior). Pagina
accanto: ampio cappotto
(Ermanno Scervino).
Stivaletti con tacco a
stiletto (Gianvito Rossi).
114
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Noi francesi
abbiamo un
SEGRETO
Jeanne Damas è una modella e influencer
con un milione di follower. Ora è diventata
anche imprenditrice con un marchio
di abiti che si ispira al gusto delle ragazze
di Parigi. Perché, spiega a Grazia, tutte
possiamo essere sexy come loro
Emanuela Mastropietro DA Parigi
Alexandra Utzmann
ST YLIN G DI Manon Hvejsel Sarron
DI
FOTO DI
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GR A ZI A• JE A NNE DA M A S
Chemisier gessato
(Max Mara). Stivaletti
sagomati (Givenchy).
Pagina accanto: trench
doppiopetto (Miu Miu).
Stivaletti in pelle
(Gianvito Rossi).
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117
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GR A ZI A• JE A NNE DA M A S
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GR A ZI A• X X X X X X X X X X
Giacca in tweed bicolore
più cintura annodata (tutto
Givenchy). Pagina accanto:
cappotto a vestaglia (Iro).
Stivaletti (Gianvito Rossi).
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GR A ZI A• JE A NNE DA M A S
«L
avoro solo con le persone che ammiro, ho
bisogno del loro affetto». Jeanne Damas,
26 anni, modella francese, it girl da un
milione di follower e imprenditrice di
successo, infila un maglione sopra il top di lamé
che fa risaltare il colore ambrato della sua pelle. I
riflettori si sono spenti e nello studio fotografico
alle porte di Parigi la temperatura si è abbassata.
Sono quasi le due del pomeriggio e Damas approfitta della pausa per servirsi una porzione di
fusilli al pesto da un vassoio posato su un grande
tavolo. «Il mio ex fidanzato è di Reggio Emilia, ho
imparato da lui ad amare la buona pasta italiana»,
mi racconta completando il piatto con bocconcini
di mozzarella.
Qualche minuto prima l’avevo osservata mentre
posava con il suo celebre broncio alla Brigitte Bardot davanti all’obiettivo della nostra fotografa e mi
avevano colpito la sua spigliatezza e disinvoltura.
Non ci sono dubbi: per Jeanne l’universo della
moda non ha segreti.
Aveva solo 13 anni quando ha cominciato a declinare
la sua idea dello stile in un blog che è diventato
subito popolare tra le adolescenti parigine. «Istintivamente sapevo mettere in scena la mia vita», mi
dice con un certo orgoglio. Due anni dopo, mentre
i suoi coetanei lottano ancora contro l’acne e portano l’apparecchio ai denti, lei posa per la creatrice
di biancheria intima Yasmine Eslami. «È successo
tutto per caso, sua figlia era una delle mie migliori
amiche», mi spiega. La campagna pubblicitaria
circola in Rete e sui giornali e attira l’attenzione
di un’agenzia per modelle. La popolarità di Jeanne
s’impenna e subito, in Francia come all’estero, la teenager si trasforma in un’icona glamour, simbolo per
eccellenza della nuova generazione di parigine chic.
A fine pranzo, davanti a un espresso, le chiedo
quanto si riconosca nella definizione di influencer.
«È un termine che trovo riduttivo, proprio come
quello di it girl», mi risponde senza esitazioni. «La
gente pensa che significhi girare il mondo, indossare
abiti firmati e scattare dei selfie in camere di hotel
a cinque stelle. Non è il mio caso, io sono riuscita
a trasformare la mia popolarità sui social network
in qualcosa di concreto».
Vale a dire?
«Quando ho capito che il mio modo di vestire era
120
sempre più apprezzato, mi è sembrato naturale
creare una linea di abbigliamento che rispecchiasse
perfettamente il mio gusto. Così, due anni fa, è nato
il mio marchio, Rouje, che funziona molto bene.
Per ora la vendita dei miei capi è solo online, ma
presto aprirò una boutique a Parigi».
Che cosa rende speciale il suo stile?
«Ho cercato di spiegarlo nel libro A Paris (Grasset,
ndr), scritto con la mia amica Lauren Bastide, giornalista di moda. È già uscita l’edizione inglese ed
è in corso la traduzione in altre sette lingue. Spero
che lo si possa trovare presto anche in italiano».
Perché ha deciso di lanciarsi in questo progetto?
«L’idea ha cominciato a farsi strada sei mesi dopo
gli attentati che hanno falciato così tante vite al
Bataclan e nei caffè della capitale (il 13 novembre
2015, ndr). Con Lauren volevamo rendere omaggio alla nostra città, raccontarla con ottimismo e
speranza. E nello stesso tempo definire meglio le
parigine».
In che senso?
«Anche se incarnare lo stile francese è il mio marchio di fabbrica, sono cosciente di non rappresentare
tutte le donne della città che amo alla follia. Mi
sono detta: smettiamola di parlare della parigina
al singolare, cominciamo a interessarci a tutte le
parigine e a quello che le rende speciali».
Come ha messo in pratica questa intenzione?
«Invece di descrivere in lungo e in largo il mio
guardaroba, Lauren e io abbiamo deciso di tracciare
il ritratto di 20 donne di età e di origini diverse,
nate nella capitale oppure trapiantate, che ai nostri occhi rappresentano altrettanti volti di Parigi.
Naturalmente hanno tutte un punto in comune».
Quale?
«Il modo di vivere la città: con libertà, passione,
fantasia. Parigi ispira, crea opportunità e permette
di reinventarsi ogni giorno».
È una vera dichiarazione d’amore per la sua città.
«Sono cresciuta giocando nelle strade del mio quartiere, nel XII arrondissement, lontano dai percorsi
turistici. I miei genitori gestivano un ristorante, lo
Square Trousseau. L’appartamento di famiglia si
trovava sopra il locale e la mia scuola elementare
proprio di fronte. Era una specie di villaggio, tutti
mi conoscevano per nome.»
Abita ancora in zona?
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Giacca con motivi di cristalli
su shorts in pelle (tutto
Saint Laurent by Anthony
Vaccarello).
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Giacca doppopetto su
pantaloni maschili in tessuto
gessato (tutto Altuzarra).
Stivaletti (Gianvito Rossi).
Ha collaborato Justine
Bleicher. Trucco: Elise
Ducrot@B Agency using
rossetto nr. 4 di Rouje Paris.
Pettinature: Delphine
Courteille@B Agency.
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GR A ZI A• JE A NNE DA M A S
«No, quando i miei genitori hanno divorziato, mio
padre ha venduto il ristorante per aprirne un altro,
Chez Philou, nel X arrondissement. Ed è qui che,
un anno e mezzo fa, ho deciso di comprare un
appartamento. Per la prima volta un pezzettino di
Parigi mi appartiene».
Che effetto le fa?
«Mi sento euforica. Viaggio molto e ho bisogno
di uno spazio che mi assomigli, che mi protegga.
Mi sono occupata personalmente dell’arredamento,
anche se qualche consiglio me l’ha dato anche il
mio fidanzato, Pierre-Louis, che fa l’architetto».
Vive sola?
«Con la mia gatta, Charline, che ha un carattere
molto difficile. È aggressiva con tutti, tranne che
con me».
Come mai?
«Era rimasta traumatizzata a causa di un incendio
scoppiato nel mio precedente appartamento. Oggi
però sta molto meglio».
Per tornare al suo lavoro, chi o che cosa ha plasmato
il suo gusto per la moda?
«Le donne del mio clan: mia madre, prima di tutto,
una donna naturalmente elegante; poi mia sorella
Louise, creatrice di gioielli. E soprattutto la stilista
Nathalie Dumeix, che mi accompagna nell’avventura di Rouje».
Perché ha scelto proprio lei?
«Mi ha vista crescere. Il suo negozio di abbigliamento si trovava proprio di fianco al ristorante dei
miei genitori. Da piccola passavo molte ore nel suo
atelier: così ho scoperto i tessuti, i colori, i cartamodelli e questo universo mi ha subito conquistata.
Anche se non apparteniamo alla stessa generazione,
Nathalie e io siamo molto complici».
Sembra proprio che nella sua attività professionale
lei tenda a circondarsi di persone con cui ha forti
legami affettivi.
«È proprio così. Persino il mio agente, Jurgen, mi
segue da ben dieci anni. Sono molto fedele nelle
amicizie. La gente pensa che, per la mia professione,
passi da una festa a un party a un vernissage».
E non è così?
«No, frequento la stessa banda di amici da quando
andavo all’asilo. Siamo in nove e, tranne me, nessuno
lavora nella moda. Per loro sono la stessa Jeanne con
cui giocavano a nascondino o il sabato andavano
al cinema di quartiere. Anche il mio fidanzato lo
conosco da dieci anni, abitava nella mia via».
Che cosa apprezzano particolarmente in lei i suoi
amici?
«La tendenza a essere materna e la mia spontaneità. Dico quello che penso, sono molto sincera.
La considero una qualità anche se, a volte, questo
aspetto del mio carattere mi gioca brutti scherzi».
Per esempio?
«Qualche tempo fa avevo concesso un’intervista
a un famoso quotidiano francese. La giornalista
era venuta a casa mia, le avevo parlato con grande
franchezza delle mie difficoltà scolastiche quando
ero una ragazzina, della mia solitudine, persino della
psicologa che mi seguiva. Risultato: nell’articolo
mi ha preso in giro dall’inizio alla fine. Ci sono
rimasta male».
E adesso fa più attenzione?
«Ci provo».
Ha debuttato due anni fa sul grande schermo nel f ilm
Rock’n Roll, accanto al premio Oscar Marion Cotillard. Imporsi come attrice è uno dei suoi obiettivi?
«No, ho capito che il cinema non fa per me. È un
mondo in cui la competizione è troppo forte. Come dicevo, ho bisogno di fidarmi della gente e di
potermi lasciare andare. Non mi piace essere alla
mercé degli altri e aspettare che il telefono suoni».
Quindi non la vedremo più sul set?
«Non ho detto questo. Qualche partecipazione
speciale, di tanto in tanto, continua a interessarmi. Per esempio, ho detto di sì al regista Charles
Guérin-Surville per una picola parte nel suo prossimo film, Nausica, girato in Toscana. Ma niente di
più impegnativo, anche perché Rouje assorbe molto
del mio tempo. Tra l’altro, ho appena lanciato sul
sito la mia prima linea di rossetti».
Si è mai chiesta perché nella galassia di influencer e
di belle ragazze che vivono di self ie lei sia riuscita
a uscire dal mucchio?
«Credo di doverlo al mio senso dello stile ma anche,
e soprattutto, al mio atteggiamento nei confronti
delle altre donne. Non le ho mai considerate rivali,
per me sono alleate. La solidarietà e la complicità
femminili sono il sale della vita. Le donne m’ispirano e mi confortano».
C’è qualcosa che le fa paura?
«Mi faccio molte domande sul futuro. Che cosa
farò tra dieci anni? Deciderò di abbandonare tutto
per mettere su famiglia? Oppure saprò conciliare
figli e lavoro?».
Come si rassicura?
«Mi dico che dai miei 13 anni non ho mai smesso
di reinventarmi. Come ho spiegato nel mio libro, è
la prima qualità della parigina. E non ho intenzione
di smentirmi». ■
123
GR A ZI A• MODA
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WE
LOVE
di
Questioni
di cuore
Happy Hearts è
il nome di una serie
di gioielli con due
elementi caratteristici
della maison di
Ginevra:
i diamanti mobili
e i cuori.
I bracciali a cerchio
nella foto sono in oro
giallo e presentano
un cuore piccolo
in vetro zaffiro, che
contiene il diamante
che si muove,
e uno più grande,
tempestato di
diamanti o in pietra
rossa (Chopard).
124
IT
Carlotta Marioni
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Ritorni
F A S H I O N di Elsa Bonfiglio
Levi’s riedita gli Engineered Jeans, un
modello di denim innovativo lanciato per la
prima volta nel 1999. La nuova edizione per
la primavera-estate 2019 mantiene i dettagli
dei capi originari e le cuciture laterali
curve, e dà un tocco più contemporaneo alla
silhouette con la tecnologia Knit 3D e il
tessuto quadrielastico (levi.com).
Oggetti del
desiderio
Pierpaolo Piccioli,
direttore creativo di
Valentino, ha dato la sua
versione dei sandali
Arizona di Birkenstock.
Sono due le edizioni
speciali del classico
modello, con fibbia e
plantare, create dalla
maison: c’è la versione in
pelle rosso Valentino e
quella nera con il logo
VLTN in bianco
(birkenstock.com e
valentino.com).
La borsa è preziosa
Stampe araldiche o piccoli ciondoli a forma di lettere, cuori e stelle decorano
secchielli e bauletti della nuova linea di accessori firmata Liu Jo. I modelli più
preziosi hanno all’interno un bracciale della linea Liu Jo Luxury e da abbinare
ci sono anche i portafogli e un foulard con fantasia a catena (liujo.com).
Stile unisex
A tinte forti
La novità per gli amanti della vita
all’aria aperta, firmata Esemplare,
è la linea di giacche in cotone
cangiante a effetto luminoso
declinata in una palette di colori
accesi (esemplare.com).
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Pe Freddy scambiarsi la
felpa diventa un gesto
romantico tra innamorati
e lancia per il giorno di
San Valentino una capsule
di capi Genderless, cioè
per lui e per lei. Pezzo forte
della collezione sono le
due felpe unisex, una nera
e l’altra grigio melange,
con un ricamo 3D sul
davanti (freddy.com).
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Moda e sport
Si chiama Sport in
Style l’elegante
monografia,
pubblicata da
Rizzoli Illustrati, che
racchiude la storia
del marchio
Colmar. È un
racconto lungo
quasi 100 anni
(il marchio nasce
nel 1923 a Monza),
che prende vita
attraverso oltre
180 immagini
contemporanee
accostate a foto
d’epoca e
che rivela le forti
contaminazioni
tra moda e sport
(colmar.it).
Buon anno cinese
Versace celebra il capodanno cinese e l’ingresso
nell’anno del maiale con una collezione in edizione
limitata. Camicie in seta, T-shirt, felpe e
pantaloni, accessori in pelle, come il marsupio
nella foto, e bijoux sono caratterizzati da una
stampa, disegnata a mano, in cui il simbolo del
maiale si alterna agli elementi caratteristici del
marchio, la Medusa e le monete (versace.it).
Celebrazioni
Pitti Immagine, l’impresa italiana che organizza alcuni tra
gli eventi fieristici legati a moda e design più prestigiosi,
tra cui Pitti Uomo dedicato alla moda maschile, festeggia
30 anni. A celebrarla c’è un francobollo realizzato
dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, su disegno del
designer Italo Lupi (pittimmagine.com).
Un invito
a brillare
Segui il tuo cuore, #FollowYourHeart,
e segui la luce, #FollowTheLight,
sono i messaggi della nuova
collezione Swarovski pensata per la
festa di San Valentino. Il marchio
celebra l’amore nel suo stile brillante,
proponendo una nuova versione del
Lifelong Bow, il nodo simbolo di
passione eterna (nella foto), con i
bijoux della linea One, il bracciale
Lovely a forma di cuore e l’orologio
Crystalline Glam che scintilla grazie a
800 cristalli (swarovski.com).
Un nuovo bon ton
Lanacaprina presenta la sua rivoluzione bon ton. Per questa primaveraestate il marchio punta su una collezione versatile in cui i capi sportivi
si abbinano ad accessori ricercati, le paillettes e gli inserti in
lurex s’indossano anche di giorno con blazer ampi dal taglio maschile o
bomber ricamati (lanacaprina.it).
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GR A ZI A• MODA
LOVE IT
di
Gaia Giovetti
Passi decisi
Le décolletées di stagione sono in camoscio, con la punta aperta e l’inserto trasparente in vinile che sottolineano l’ispirazione
sensuale del modello. Queste hanno un tacco slanciato e il cinturino alla caviglia fermato da una fibbia tono su tono ed esistono
anche nella variante rosso più nero, per seguire la tendenza del bicolore (NeroGiardini, € 135).
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Foto di LUCIO CONVERTINI
WE
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GR A ZI A• IN TERV ISTA
Sopra e a destra, alcuni capi della
collezione primavera-estate 2019
Fracomina e XT Studio. Sotto,
Ferdinando Prisco, amministratore
delegato del gruppo Pfcmna Spa di cui
fanno parte Fracomina e XT Studio.
LINEE PRATICHE E DETTAGLI PREZIOSI: L’AMMINISTRATORE
DELEGATO DEL GRUPPO DI CUI FA PARTE FRACOMINA
PRESENTA IL NUOVO PROGETTO, IL MARCHIO XT STUDIO,
DEDICATO A GIOVANI DONNE DECISE E SOFISTICATE
DI
Elsa Bonf iglio
Uno stile UNICO
«I
l nostro desiderio è creare capi che mettano a
proprio agio chi li indossa, in ogni momento
della giornata», ci spiega Ferdinando Prisco,
amministratore delegato del gruppo Pfcmna Spa, di
cui fanno parte il marchio di moda Fracomina, la
linea junior Fracomina Mini e XT Studio, etichetta
dai prezzi contenuti e realizzata in Italia, che ha da
poco fatto il suo debutto sul mercato. Far sognare è
l’obiettivo del gruppo, che punta per la prossima
stagione su uno stile semplice ed elegante, con una
forte identità e sempre attento alle nuove tendenze.
Qual è l’elemento che rende più riconoscibile
Fracomina?
«Il denim. I nostri jeans sono apprezzati per le linee
versatili che li rendono adatti a essere indossati in
tutte le occasioni. Ogni modello è contraddistinto da
applicazioni o lavaggi ricercati e da una vestibilità
che esalta le forme femminili. Quello che più ci
rende orgogliosi sono i jeans-gioiello, con inserti e
dettagli in cristalli e perle».
Qual è il punto di forza del marchio?
«In realtà sono due: l’elevato rapporto qualità-prezzo
e lo stile. Si rivolge a una donna indipendente che
130
non ama le etichette e preferisce una moda eclettica».
Secondo lei qual è il capo indispensabile per la
prossima primavera-estate?
«Continua a esserlo il denim: colorato, illuminato da
paillettes e da applicazioni preziose. Cambia di
continuo per restare il focus di ogni collezione».
Che caratteristiche ha invece il nuovo marchio
XT Studio?
«Ha uno stile pop, ma raffinato. Si rivolge a giovani
donne decise e propone uno stile semplice e
sofisticato. I suoi punti di forza sono le linee
essenziali, l’uso di fibre naturali e i colori pastello».
Che cosa vogliono oggi le donne?
«Sentirsi a proprio agio con un abbigliamento che le
accompagni in tutti i momenti della giornata e che
esalti la loro personalità».
Qual è la sf ida più grande che deve affrontare
un’azienda per essere competitiva in un mercato così
vasto?
«Bisogna riuscire a proporre qualcosa di unico e
riconoscibile. Con Fracomina lo facciamo già da
anni ed è la stessa strada che seguiremo con XT
Studio». ■
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Street
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LA
FANTASIA
AI PIEDI
EFFETTO RETTILE,
A FIORI OPPURE
SCOZZESI:
LE TRENDSETTER
ADESSO
SCOMMETTONO SUGLI
STIVALI STAMPATI
DI Riccardo Slavik
SITA ABELLAN
SWANTJE
SÖMMER
FIORI L’influencer
tedesca di
offwhiteswan.com
indossa un abito
lungo in twill di
cotone dal taglio
ampio con spacchi
laterali e cintura
in vita di Marques’
Almeida. La borsa a
tracolla in pelle è di
Celine, gli stivali a
punta in tessuto
tecnico elasticizzato
sono di Balenciaga.
132
HELENA BORDON
LEOPARDO L’influencer
brasiliana sceglie un
completo composto da
giacca con profili in
gros-grain a contrasto e un
top a tunica leggermente
svasato di Gucci. Gli stivali a
punta in cavallino stampato
sono di Gianvito Rossi.
FLUO La dj e
it girl spagnola
opta per un
soprabito
impermeabile in
tessuto tecnico e
un abito
incrociato nella
stessa fantasia
con profonda
scollatura, tutto
Off-White. La
borsa a mano in
pelle e vinile con
applicazioni in
pelliccia e rettile
è di Fendi, gli
stivali a stampa
mimetica sono di
Misbhv.
PAULIEN RIEMIS
PITONE L’influencer belga di polienne.com ha una giacca
maschile, un abito girocollo e pantaloni nello stesso tessuto,
tutto Samsøe & Samsøe. La borsa in velluto è di & Other
Stories, gli stivali in pelle a stampa pitone sono di Zara.
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GR A ZI A• MODA
TIFFANY HSU
A QUADRI La
buyer del sito di
shopping
mytheresa.com
nata a Taiwan
sceglie una
giacca in
montone di
Common
Leisure su una
felpa con
cappuccio di JW
Anderson.
I cuissardes
a punta in lana a
motivo tartan
con tacco in
velluto e zip in
metallo sono
di Off-White.
IL LOOK
DELLA SETTIMANA
ALEXANDRA GUERAIN
CONTRASTI L’influencer
francese di alex-closet.com ha
un abito senza maniche in
lana lavorata a trecce su una
blusa in viscosa stampata di
Kenzo, come la piccola borsa
con logo in metallo
e gli stivali a punta in tessuto
elasticizzato.
CANDELA PELIZZA
MADEMOISELLE
YULIA
Foto GETTY IMAGES
POP La dj e it girl
giapponese sceglie
una giacca in pelle
stampata di Rochas,
come la cintura nello
stesso materiale
doppiata in pelle a
contrasto, la borsa a
mano in pelle
stampata con manico
in pelle e gli stivali,
sempre in pelle
stampata con tacco
sagomato glitter.
BORCHIE La it girl
italiana di origine
argentina opta per
un cappotto in
cotone stampato
con bottoni a
contrasto e schiena
in tessuto tinta unita
di Marni, come la
stola patchwork. Gli
stivali a punta
in pelle con occhielli
in metallo sono
di Sergio Rossi
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Clinique iD
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GR A ZI A• BELLEZZ A
OCCHIO
L’esfoliante va evitato al risveglio,
il correttore si usa solo in
piccole quantità, niente alcol o troppi
trattamenti insieme prima
di dormire. Grazia vi svela sbagli
e contromosse della
routine di bellezza quotidiana
DI
Claudia Bortolato
FOTO DI
Enrique Vega
Al risveglio
are lo scrub sulla pelle ancora “addormentata”. L’esfoliazione
intensiva a base di acidi (glicolico, salicilico, della frutta), con granuli o spazzole hi-tech è la premessa a un colorito luminoso. In più, stimolando il turnover cellulare, aiuta ad avere una pelle più tonica e
compatta. Ma, come spiega il dermatologo Leonardo Celleno, presidente dell’Associazione italiana dermatologia e cosmetologia (aideco.
org), bisogna fare attenzione: «Peeling e scrub vanno applicati preferibilmente la sera: per limitare il rischio di fotosensibilizzazione e conseguenti macchie scure, ma anche per assecondare la rigenerazione
cutanea, che avviene durante il sonno». L’eccezione al mattino è concessa solo se la pelle è molto ruvida e opaca, a patto che il prodotto
usato sia ultradelicato, a base vegetale (liquirizia, mirtilli, papaya) o con
vitamina C energizzante. «Dopo, applicare sempre una crema o un
fondotinta con fattore protettivo molto alto (Spf 50+) per difendere i
tessuti dall’azione destabilizzante dei raggi Uv», consiglia Celleno.
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Foto THE LICENSING PROJECT
F
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GR A ZI A• BELLEZZ A
N
on preparare le labbra al rossetto o eccedere con il correttore sul viso. Le labbra pretendono cure mirate non solo per essere morbide e lisce, ma anche per aumentare il disegno e la tenuta del
rossetto. «Affinché i pigmenti brillanti o mat aderiscano al meglio,
bisogna prima massaggiarle con un esfoliante specifico e poi nutrirle con una maschera, meglio se patch o sagomata per agire con più
intensità sull’area», dice Carlo Di Stanislao, dermatologo all’università dell’Aquila. Un altro errore è esagerare con il correttore sulle
occhiaie. «L’eccesso dà un risultato estetico discutibile ed evidenzia
le rughe a “zampa di gallina” perché tende a seccare la pelle, qui già
sottile per natura», puntualizza Di Stanislao. La regola è scegliere un
correttore cremoso, applicarlo a puntini lungo una linea orizzontale in minima quantità per poi sfumarlo e orientarsi su una tonalità
beige per aloni di media intensità o ambrata per neutralizzare le
occhiaie marroni o bluastre.
S
pruzzare il profumo subito dopo il bagno o la doccia. Celleno
avverte: «Bisogna attendere che la temperatura corporea torni a
valori di normalità perché sulla pelle calda l’alcol è sensibilizzante».
Il profumo, poi, non va messo dietro le orecchie dove la pelle, essendo molto ricca di sebo, impedisce la corretta diffusione della fragranza. «Lo stesso sulle ascelle, dove sono presenti ghiandole facilmente
irritabili», aggiunge l’esperto.
Obiettivo: pelle più luminosa e
pronta per il make up
Prima di coricarsi
N
on struccarsi, anche se solo saltuariamente. «L’eventuale ostruzione da trucco, sebo e impurità, provocando infiammazione,
accelera l’invecchiamento e aumenta la dispersione idrica. Oltre a
favorire brufoli, comedoni e l’effetto lucido al risveglio», spiega Di
Stanislao. La regola della pulizia: utilizzare sempre uno struccante
specifico per occhi e uno per il viso. Oltre all’accoppiata latte e tonico
o all’acqua micellare, in questa stagione sono indicati gli oli detergenti,
più emollienti e addolcenti .
T
roppo alcol o fonti luminose dopo le 21. Soprattutto la sera gli
alcolici vanno limitati: aumentano le perdite idriche, che già fisiologicamente avvengono di notte nella cute, e alterano l’architettura del sonno, appesantendo il fegato e favorendo i risvegli. Scelte
serali virtuose: bere tisane relax a base di melissa, biancospino, valeriana e abbandonarsi a rituali distensivi, evitando di fissare luci artificiali dopo le 21-22 perché interferiscono con la melatonina.
E
sagerare con l’applicazione di creme e sieri. Eccedere sulla
pelle è inutile e favorisce intolleranze e allergie. «Diversi attivi, se
associati, diventano irritanti e possono creare un effetto occlusivo
che favorisce la disidratazione e la formazione di punti neri», spiega
il professor Celleno. Occorrono la crema la notte, scelta per assolvere a tutte le esigenze cutanee (aridità, mancanza di tono, rughe); e
poi un siero da applicare per uno, due mesi al massimo quando c’è
bisogno di un surplus detossinante o antietà, oppure un olio vegetale se la pelle va nutrita più in profondità. ■
138
Strucco su misura e rituali
per conciliare il sonno
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In alto, da sinistra: Masque Lèvres Karité di Sephora è una maschera-patch monodose che idrata
e leviga le labbra all’istante grazie al burro di karité (€ 3,90); il correttore Phyto-Cernes Éclat
di Sisley contiene pigmenti ultra puri per correggere il colorito e un complesso di caffeina ed
estratti vegetali per ridurre giorno dopo giorno
occhiaie e rilassamento nella delicata zona perioculare (€ 80, con pennello- applicatore); di
Elizabeth Arden Pro, Sensitive Skin Peel Pads
sono dischetti esfolianti e idratanti a base di alfa
e beta idrossiacidi. Su viso e collo, da due a quattro volte a settimana (€ 70, in istituto); Bionike
Defence Scrub Micro-Esfoliante è ideale per le
pelli sensibili e intolleranti: senza profumo e con
alto contenuto lipidico, migliora il turnover cellulare e l’aspetto della pelle con un’azione esfoliante soft (€ 16,50, in farmacia); associando
cristalli di zucchero a un mix di sette erbe curative, Erborian 7 Herbs Scrub For Lips rinnova,
leviga e ammorbidisce le labbra in dolcezza. Ideale prima del rossetto (€ 19,90, da Sephora);
protezione attiva e colorito radioso con Skinceuticals Mineral Radiance UV Defence Spf 50, fluido con filtri supersottili contro le radiazioni solari e dalla tonalità universale che si adatta a
tutti i tipi di pelle (€ 39, in farmacia); Time Balm
Concealer di The Balm è uno speciale correttore antirughe arricchito con vitamine A, C, E e
pantenolo: copre le imperfezioni e tratta la pelle allo stesso tempo. Di consistenza compatta e
cremosa, si stende facilmente con le dita o con
l’applicatore (€ 17,90, nelle profumerie Douglas);
Topialyse Gel Lavant di SVR è un gel doccia dalla formula ad altissima tollerabilità senza alcol o
profumo: contiene olio di cotone e di cocco
ricchi di Omega 3, 6 e 9, dalle proprietà rigeneranti e idratanti, per lenire e ripristinare la barriera lipidica (€ 9, in farmacia).
In alto, da sinistra: Filorga Time-Filler Night è una
crema notte multifunzione dall’azione antirughe,
antifatica e detossinante. Agisce sui segni del
tempo, ma anche su quelli del sonno, riducendo
rughe e gonfiori mattutini (€ 62, in farmacia;
Maria Galland Paris Lotion Démaquillante Yeux è
uno struccante bifasico specifico per gli occhi:
allantonina, pantenolo e estratto di amamelide
leniscono e calmano la pelle di palpebre e contorno occhi, mentre l’olio di jojoba nutre le ciglia
(€ 30, in istituto); grazie a oli essenziali ed estratto di maggiorana, Siero Notte Immortelle Reset di
L’Occitane trasforma l’aspetto della pelle in una
sola notte agendo su rughe, idratazione e luminosità (€ 59); uno spray da vaporizzare sul cuscino per favorire il sonno grazie alla fragranza
naturale a base di incenso e lavanda: Ren Clean
Skincare & Now to Sleep Pillow Spray (€ 24);
quando la pelle è disidratata e priva di tono, Huile Orchidée Bleue di Clarins restituisce vitalità,
freschezza e splendore grazie all’alta percentuali di oli vegetali contenuti. Da utilizzare per tre
settimane, il tempo necessario alla pelle per rinnovarsi (€ 44); di Puressentiel, Spray Sonni
Sereni e Diffusione – Zen Oli Essenziali contengono oli essenziali 100 per cento puri e natura-
li che calmano e favoriscono la distensione, il
rilassamento e il sonno (€ 19,90 e € 12,90, in
farmacia); più che una fragranza d’ambiente, una
pozione onirica che invita a sognare: Anna Paghera Blu d’Arabia libera la mente da pensieri
negativi con una scia di glicine, gelsomino e datura (€ 50); Jowaé Gelée d’Huile Démaquillante,
texture gel-in-olio che si fonde sulla pelle eliminando il make up, anche waterproof (€ 12,90,
in farmacia e su jowae.it); melissa, camomilla e
lavanda per conciliare il sonno: Erboritual Infuso
Relax di Gianluca Mech (€ 5,90 in istituto ed
erboristeria).
139
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La crema
di Diane
B E A U T Y•
Tutto è successo grazie a un’amica
che la usava e le ha consigliato
di provarla. E così, fra l’attrice
tedesca Diane Kruger (nella foto)
e la crema antietà del professor
Augustinus Bader (uno dei massimi
esperti mondiali di medicina
rigenerativa) è scoccata la scintilla,
che l’ha portata prima a conoscere
di persona il ricercatore, poi a
diventare ambasciatrice del suo
marchio cosmetico. La formula,
ispirata alle scoperte di Bader sulle
cellule staminali, è stata lanciata
l’anno scorso e ora è anche
disponibile in un formato da viaggio
da 30 ml (a sinistra, € 140,
su Augustinusbader.com).
Relax in alta quota
Aperto in Francia, nella località
simbolo dell’alpinismo e degli sport
invernali, il nuovo centro benessere
QC Terme Chamonix-Mont-Blanc
è anche il primo fuori dai confini
italiani. Nella spa, in legno di cedro
e pietra, con piscina all’aperto
(a destra) e vista sul ghiacciaio
del Monte Bianco, più di 30 sono
i trattamenti offerti. Da provare:
il massaggio QC Terme Deluxe
superdistensivo. Ideale dopo una
giornata sugli sci (€ 110, 75 minuti).
LA CLINICA DELLE CELEB
Tra le molte celeb che si affidano ai trattamenti
di Villa Brasini Beauty Clinic, ci sono anche
la cantante Anna Tatangelo e l’attrice Catrinel
Marlon. E dopo il successo di Roma, il centro
diretto da Diletta Siniscalchi Minna (nella foto),
specializzato in medicina estetica, chirurgia
plastica, dermatologia e nutrizione, ha aperto
anche a Milano, in via Coluccio Salutati 9
(villabrasinibeautyclinic.it).
Un tocco di luce (e di fortuna)
Per rendere omaggio al Capodanno cinese che cadrà il 5
febbraio, Yves Saint Laurent ha racchiuso il suo illuminatore
di culto in un astuccio blu imperiale, con motivi a scaglie
di drago: simboli di fortuna e benessere. Touche Éclat
Le Cushion Collector (€ 60,90, ed. limitata, su sephora.it)
140
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GR A ZI A• BE AU T Y
di Paola Spezi
Irrinunciabili
1
TRATTO
CONTINUO
Promette zero
sbavature, tenuta
impeccabile e la
definizione di un
tattoo. È il nuovo
eyeliner Benefit
Roller Liner,
a effetto opaco.
In nero, marrone e
anche in versione
mini (€ 25, da
Sephora).
2
MANI PROTETTE E PROFUMATE
Come un morbido paio di guanti,
Yope Ginger Sandalwood Natural
Hand Cream è una crema mani con
estratti superidratanti. Al caldo profumo
di zenzero e legno di sandalo (€ 8,99).
5
142
3
UN TOCCO DI LUCE
È l’antidoto ideale contro
le giornate buie perché basta una
pennellata per illuminare
il colorito e l’umore: Face
Shimmering Powder n. 03
di Sephora (€ 14,90).
IL MASCARA TUTTO CURVE L’applicatore a forma d’arco è studiato per incurvare e
volumizzare anche le ciglia più diritte e sottili, mentre la formula racchiude speciali
fibre arcuate che intensificano l’effetto: Deborah Milano Dangerous Curves (€ 13).
4
IL SET DI
FRAGRANZE
Una profuma di fiori
e muschi, l’altra di
bosco e la terza è
dolce e speziata. Da
usare sole o
sovrapposte, le
fragranze roll-on
Tailor Your Story di
& Other Stories
(€ 25 il kit).
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GR A ZI A• BE AU T Y
WE
Foto ENZO TRUOCCOLO
di
LOVE IT
Stefania Bellinazzo
Idratazione al massimo
Ha ricevuto 70 premi internazionali e se ne vendono dieci vasetti al minuto in tutto il mondo. Ultra Facial Cream,
l’idratante “leggenda” di Kiehl’s lanciato nel 2006 e testato durante prove estreme, è stato riformulato dopo
cinque anni di ricerca e 114 composizioni differenti. Oltre a fornire 24 ore di idratazione e confort assoluto assorbendo
l’acqua dall’aria, ora si aggiungono una proteina estratta dai ghiacciai marini, che aiuta a trattenere l’idratazione,
e un derivato dall’olio di oliva, che rinforza la barriera cutanea. Risultato: dopo una sola applicazione, la crema lascia
la pelle idratata due, tre volte di più in tutte le zone del viso. Lo dimostrano nuovi test di efficacia su pelli multietniche
e sensibili sia in situazioni di volo con aria condizionata, sia nel calore intenso del deserto (50 ml, euro 29,50).
143
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GR A ZI A• BE AU T Y CONFIDENZE
Il signore dei
CAPELLI
È IL MAGO DEGLI EFFETTI NATURALI E MOLTE STAR SI AFFIDANO A LUI PER CAMBIARE
COLORE. CHRISTOPHE ROBIN RACCONTA A GRAZIA COM’È NATA LA SUA
PASSIONE PER LE CHIOME E PER LA LORO CURA DI Paola Spezi STILL LIFE DI Enzo Truoccolo
D
i lui hanno detto: «Christophe Robin sta al colore dei
capelli come Christian Louboutin alla suola rossa delle
scarpe». Se l’equazione non vi torna, calcolate questo:
Robin è un maestro degli effetti personalizzati. O meglio, un pioniere, perché le tecniche da salone che oggi
si ispirano al make up per valorizzare il viso fanno parte
da sempre del suo modo di intendere la colorazione.
In 30 anni di carriera, Christophe ha conquistato anche
tante celeb, soprattutto attrici, sul set e fuori. Suo è l’inconfondibile biondo di Catherine Deneuve, come il platino di
Tilda Swinton, il castano-quasi-biondo di Vanessa Paradis, i
riflessi cioccolato di Natalie Portman e le sfumature corvine
di Eva Green. Non chiedetegli però di mode e tendenze.
Sorridendo, vi risponderà che non ne sa nulla, che si considera
un artigiano e, quando armeggia con pennelli e pigmenti,
ha in testa una cosa sola: rivelare la bellezza naturale di ogni
donna. «Prima studio il viso e il tipo di capello», racconta.
«Poi, lavoro su luce e contrasti per esaltare il colore della pelle
e degli occhi. Il complimento più gratificante non è sentirsi
dire “Che bella tinta hai fatto”, ma “Che bella che sei”».
Un’altra cosa che Robin ama ripetere è che la riuscita di una
colorazione dipende dallo stato di salute dei capelli e, volente
o nolente, ogni prodotto chimico li stressa. Per questo nel
1999 ha creato una linea di trattamenti per proteggere, nutrire
e rinforzare tutte le chiome, colorate e non. Arrivata anche
in Italia da Sephora, la linea conta ora una nuova colorazione
fai-da-te, che è venuto a presentare di persona a Milano.
Simpatico e gentile, come tutti lo descrivono.
Ho letto che la sua passione per il colore è scoppiata a 14 anni.
Come è successo e che cosa è cambiato da allora?
«In realtà, tutto è nato da una fascinazione infantile. Sono
cresciuto in campagna, in un paesino nei pressi di Troyes, e
il parrucchiere più vicino era a 60 chilometri. Quando mia
madre e le sue amiche si riunivano la domenica in cucina
facendosi a vicenda tinta e piega, trovavo spettacolare la loro
trasformazione. Come quando le attrici si tingono i capelli per
calarsi in un ruolo. Il colore ha il potere di far sentire le donne
più belle e sicure e questo non smette di appassionarmi».
Funziona come il make up?
«Più o meno, con la differenza che la sera non devi struccarti
e la mattina rifare tutto daccapo».
144
Che cosa c’è di nuovo nel mondo dei capelli?
«Formule più sane e rispettose dell’ambiente. E una maggiore
attenzione alla cura del cuoio capelluto, fondamentale per
avere bei capelli».
E che cosa mi dice dei suoi prodotti?
«Sono realizzati a Parma, in un laboratorio specializzato in
trattamenti viso. Prima che arrivassi io, non si erano mai
occupati di capelli, ma ci intendiamo al volo. Con loro creo
prodotti come piacciono a me: con ingredienti naturali,
efficaci e facili da usare. A volte mi dicono: “Cristophe,
questa formula non la capiranno mai”. Finora è andata bene:
i trattamenti più particolari sono diventati dei bestseller.
Come lo scrub al sale ispirato a un rimedio di mia nonna».
Davvero?
«Sì, quando si tingeva i capelli metteva del sale grosso in
acqua che le serviva per eliminare i residui della tinta sul cuoio
capelluto. Nello scrub abbiamo aggiunto un probiotico per
non seccare troppo, così purifica e idrata insieme».
Che cosa pensa dell’orgoglio dei capelli bianchi?
«È una scelta e la rispetto. Quanto al tingersi di bianco,
dirò una cosa orribile, ma non è per niente sexy. Anche se
le amiche ti troveranno bellissima, non ho ancora sentito un
uomo che apprezzi. E poi il bianco evidenzia le occhiaie».
Qual è la particolarità del suo nuovo gel colorante?
«Abbiamo lavorato per cinque anni sulla formula pensando
alle donne, anche giovani, che vogliono coprire i capelli
bianchi allungando i tempi tra una colorazione e l’altra. Di
particolare ha che non modifica la struttura del capello, si
attenua gradualmente con i lavaggi ed evita lo stacco della
ricrescita con un effetto molto naturale».
Dal 2004 a f ine 2018 ha collaborato con L’Oréal Paris come
Colorista Esperto. Che esperienza è stata?
«Straordinaria. Sono degli amici da cui ho imparato tanto.
E mi hanno anche pagato bene, cosa che mi ha permesso
di creare una linea tutta mia».
Ma le attrici con lei chiacchierano e si conf idano come ogni
donna normale con il suo parrucchiere?
«Direi di sì, anche se molte delle loro vite non sono proprio
normali. Ho capito che di me apprezzano la franchezza. In
fondo, sono rimasto un ragazzo di campagna, con i piedi
per terra e la testa sulle spalle». ■
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Forze
della
natura
Creata 20 anni fa
per le esigenze dei
capelli colorati, la
linea Christophe
Robin si rivolge
ora anche a quelli
naturali per un’azione
protettiva nutriente
e rinforzante. Da
sinistra in senso orario:
la Pasta Detergente e
Volumizzante all’Argilla
Pura ed Estratti di
Rosa si trasforma in
schiuma per dare corpo
e prolungare la tenuta
della tinta (€ 40,90);
il nuovo Gel Colorante
Temporaneo in quattro
nuance combina estratti
vegetali e pigmenti puri
che non modificano la
struttura del capello
(€ 29); lo Scrub
Lavante e Purificante
al Sale Marino è ideale
come trattamento
detox postcolorazione
o in caso di capelli
grassi (€ 38); la
Maschera Rigenerante
all’Olio di Semi di Fico
d’India è un prezioso
mix di olii riparatori
associati al fiore
di inula che ravviva
e protegge il colore
naturale e non
(€ 52,50). Da
Sephora.
SALONE CON BOUTIQUE
IN UNA PITTORESCA VIA
NEL CUORE DI PARIGI,
CHRISTOPHE ROBIN
(A SINISTRA) HA APERTO
NEL 2016 UN SALONESCRIGNO PIENO DI OGGETTI,
LIBRI E FOTO (A DESTRA). QUI
LE COLORAZIONI SONO
SOLO VEGETALI E AL POSTO
DELLE MANTELLINE
SI INDOSSANO ELEGANTI
KIMONO DI SETA.
ALLO SPAZIO SI ACCEDE
ATTRAVERSO UNA BOUTIQUE
DOVE SCOPRIRE E
ACQUISTARE I SUOI
PRODOTTI. IN RUE
BACHAUMONT 16.
145
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Cult cult cultura
GR A ZI A•
EMMA
L’attrice
Audrey Hepburbn
fotografata
da Mark Shaw
nel 1953.
FOTOGRAFIA
L’ELEGANZA DELLE DIVE
La loro eleganza è ancora oggi
un riferimento. Coco, Audrey,
Jackie: lo stile senza tempo
è il titolo della mostra che, dal
10 febbraio al 14 aprile, al
Mantova Outlet Village celebra
le grandi star con 40 immagini
dell’americano Mark Shaw, uno
dei più importanti fotografi tra
gli Anni 50 e 60. Risale al 1953
il ritratto di una Audrey
Hepburn giovanissima sul set
di Sabrina. La stilista Coco
Chanel, invece, è immortalata
nel 1957 a Parigi, nella sede
della sua maison. In mostra
ci sono anche molte immagini
di Jackie Kennedy, uno dei
soggetti preferiti di Shaw: sono
passati infatti alla storia i suoi
ritratti alla first lady accanto
al marito John e ai figli. (F.C.)
USCIRE
Rotaie VINTAGE
Dalla Valle dei Templi, ad Agrigento, alla Valsesia, in provincia
di Vercelli (nella foto qui sopra) oggi si possono ripercorrere le
bellezze paesaggistiche italiane a ritmo lento su treni a vapore.
È un’iniziativa della Fondazione Ferrovie dello Stato che ha
riaperto oltre 650 chilometri di strade ferrate minori italiane.
Inoltre è stato risistemato il Museo Nazionale di Pietrarsa, vicino
a Napoli, dove nel 1839 è stata inaugurata la prima tratta ferrata
che collegava Napoli a Portici. A bordo delle storiche carrozze nulla
sembra essere cambiato, dai sedili in velluto agli scompartimenti.
Tutte le informazioni sono sul sito fondazionefs.it, scegliendo
l’opzione itinerario storico. (Ildo Damiano)
146
vi ascolta
PARTE IL NUOVO TOUR DELLA
CANTANTE CHE A GRAZIA SPIEGA
PERCHÉ OGNI SUO CONCERTO
SI TRASFORMA IN UN DIALOGO CON
IL PUBBLICO DI Cristina Marinoni
«O
ni volta che sono in concerto mi rendo
conto che è l’unico momento in cui mi
sento veramente bene. Mi basta prendere il microfono e tirare fuori tutta l’energia che
ho». Parola di Emma, la cantautrice salentina che,
da quando ha trionfato nel 2010 nel talent Amici,
è diventata una stella della musica italiana. Il 15
febbraio dal Pala Florio di Bari parte il suo Essere
qui Tour con nove date. Emma sarà il 16 a Reggio
Calabria, il 18 a Eboli, il 20 a Livorno, il 22 ad
Ancona, il 23 a Casalecchio di Reno (Bologna),
il 26 a Milano, il 27 a Montichiari (Brescia) e il 1°
marzo a Roma (biglietti su ticketone.it).
I numeri di Emma parlano chiaro: l’ultimo album,
Essere qui, è l’ennesimo successo certificato come
disco di platino e il video del brano Mondiale si
sta avvicinando ai 5 milioni di visualizzazioni.
«Quando ripenso ai miei esordi, mi rendo conto
che la voglia di lavorare è la stessa, anzi è cresciuta.
Non mollo, continuo a fare la cantante con grande
entusiasmo e senza tradire i miei principi: soltanto
così sono fiera di me stessa. E pazienza se arrivano
le critiche: non si può piacere a tutti», racconta.
Con il suo carattere da guerriera, Emmanuela
Marrone (questo il suo vero nome) ha superato
un tumore e da sempre usa la sua popolarità per
lanciare messaggi sociali. «Il brano Malelingue,
per esempio, è un manuale di istruzioni per chi
è vittima degli odiatori della Rete. Sono la portavoce di chi soffre, di chi non viene ascoltato e
continuo le battaglie in cui credo fermamente. A
volte il mio palco sembra quello di un comizio:
davanti ho una platea vera e approfitto per parlare
di ciò che succede intorno a noi. Ai ragazzi che
guardo negli occhi dico di tenere duro, perché la
situazione cambierà». Preparatevi quindi a vivere
i suoi prossimi concerti come un dialogo aperto,
tra musica, parole e grandi emozioni». ■
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MUSICA
Foto FOTOGRAFO FOTOGRAFO
La cantante
Emma,
34 anni.
147
GR A ZI A•
cult
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MOSTRE
Sopra, Ritratto di Madame Charles
Max, 1896, di Giovanni Boldini.
In alto, a destra, Villaggio russo,
1929, di Marc Chagall.
Le donne ritratte da Giovanni Boldini, vestite
di voile, chiffon, seta e raso, sembrano le
seduttive top model di una sfilata dei primi anni
del Novecento. E la mostra Boldini e la moda
vuole proprio dimostrarlo, allineando quadri
del “maestro del fruscìo” e abiti usciti dagli
atelier più eleganti della Parigi dell’epoca. Nella
capitale francese il ferrarese Boldini immortalava
l’eleganza di signore aristocratiche e borghesi,
quasi fossero influencer del tempo. E in mostra
ci sono anche abiti di stilisti come John Galliano
e Alexander McQueen che si sono ispirati
ai quadri del pittore (E.S.)
BOLDINI E LA MODA A PALAZZO DEI DIAMANTI,
FERRARA, DAL 16 FEBBRAIO AL 2 GIUGNO
(PALAZZODIAMANTI.IT) .
BOLDINI,
CHAGALL
E L’ELEGANZA
DEI SOGNI
La Basilica di Santa Maria Maggiore alla
Pietrasanta di Napoli accoglie 150 opere
firmate da Marc Chagall, provenienti da
collezioni private. Sogno d’amore è il titolo
scelto per raccontare i temi, dal sacro
al fantastico, cari al pittore nato in Russia
nel 1887 e naturalizzato francese. Sono dipinti,
acquerelli, disegni e incisioni che più di tutto
rivelano l’amore intenso che legò l’artista
alla moglie, Bella Rosenfeld, principale fonte
d’ispirazione: la sua figura è una presenza
costante nelle tele di Chagall, anche
fluttuante nell’aria. (F.C.)
CHAGALL. SOGNO D’AMORE, BASILICA DI SANTA
MARIA MAGGIORE ALLA PIETRASANTA, NAPOLI. DAL
15 FEBBRAIO AL 30 GIUGNO (CHAGALLNAPOLI.IT).
LIBRI
NELLO SGUARDO di uno zio
P
aolo Repetti è un editore che lavora a
Roma e che qualche anno fa decise di
mettere a frutto la sua esperienza
quarantennale sui lettini degli psicanalisti con
una divertentissima rubrica, tenuta su
Facebook, in cui immaginava dialoghi con tre
salaci nipotini. Ora, la raccolta di tutti gli
sketch umoristici di Repetti diventa un libro
divertente e profondo, che esce con un titolo
e una copertina simbolici: il titolo è Esercizi
di sepoltura di una madre, che ricorda i temi
della psicanalisi e l’attaccamento dei ragazzini
alla figura materna, mentre la copertina,
disegnata dall’artista Gregorio Botta,
rappresenta Repetti che scava una fossa.
Nel libro in realtà compare anche un padre,
ma mentre con la madre si parla italiano,
con il padre si usa il francese. Perché?
«Rappresenta un dialogo svolto in una lingua
molto formale, come in un non-rapporto: ho
148
scelto di parlare con mio padre una lingua
diversa da quella che uso con mia madre».
Dei tre nipoti, Davide, ignorante e juventino,
Isaac, colto e sarcastico, e Sara, pare essere lei la
prediletta dallo zio.
«Saretta è come il vento. Questo personaggio
mi ha portato fuori dai terreni usuali della
conversazione. Mi piace di lei la totale libertà
e il fatto che non è ingenua. Perché questa è
la differenza con il mondo cattolico. Gli ebrei
vedono sempre i bambini come piccoli
adulti».
A un certo punto dici: “Dio protegga
le maschere”. Che cosa signif ica?
«C’è l’idea che la maschera è un tradimento.
Invece è una difesa, cioè la più grande forma
di sopravvivenza dell’io. Chi non ha maschere
è un pazzo!». (Valeria Parrella)
ESERCIZI DI SEPOLTURA DI UNA MADRE DI PAOLO
REPETTI, 168 PAGINE, 17 EURO (MONDADORI).
L’editore e scrittore
Paolo Repetti, 63 anni.
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TEATRO
L’attore
Elio
Germano,
38 anni.
ALZATE
il sipario
DA ELIO GERMANO A MARIA GRAZIA
CUCINOTTA E SERGIO RUBINI, SARÀ UNA
PRIMAVERA DI GRANDI ATTORI AL DEBUTTO
SUL PALCO DI Francesca De Sanctis
È
ZAPPING
Foto LEONARDO CENDAMO, CHAGALL BY SIAE 2018
Piccoli, grandi
supereroi
Archiviati gli X-Men, l’attrice canadese
Ellen Page torna alla guida di un nuovo
gruppo di super eroi con la serie The
Umbrella Academy, su Netflix dal 15
febbraio. Tratta da un fumetto del 2007, è
la storia di un gruppo di ragazzini superdotati
e adottati da un milionario. Alla morte del
padre, i ragazzi, ormai adulti, si ritrovano
insieme: il gigantesco Luther; Allison, che
può realizzare ogni suo desiderio; Diego il
giustiziere mascherato. Poi ci sono Klaus
che dialoga coi defunti e Numero 6, che è
morto, ma Klaus può vederlo e continua
a far parte del gruppo. E infine c’è Vanya,
interpretata da Ellen Page, che pare non
avere poteri. Ma quando arriva la cantante
Mary J. Blige nei panni di una pericolosa
assassina scopriremo la verità. (E.C.)
tempo di debutti teatrali per molti attori del cinema. Maria Grazia Cucinotta, il 2 e 3 febbraio,
sarà in scena al Teatro Traiano di Civitavecchia con
Michela Andreozzi e Vittoria Belvedere in Figlie di
Eva (di Michela Andreozzi & Vincenzo Alfieri, con
Grazia Giardiello), storia di tre donne che finiscono
nei guai per colpa di un sindaco disonesto e che per
questo decidono di vendicarsi.
Una famiglia alle prese con i rapidi e sorprendenti
cambiamenti della nostra epoca, invece, è al centro
della commedia scritta e diretta da Francesca Comencini, Tempi nuovi, dal 7 al 24 febbraio al Teatro
Manzoni di Milano. Sul palco con Iaia Forte, Sara
Lazzaro e Nicola Ravaioli ci sarà Maurizio Micheli,
che sostituisce Ennio Fantastichini, recentemente
scomparso.
Si confronterà con il pubblico del Teatro Massimo di
Pescara, invece, Elio Germano. Il 2 e 3 marzo sarà
interprete e regista dello spettacolo scritto con Chiara Lagani, La mia battaglia, dove un attore cercherà di
resuscitare una società agonizzante fino alla svolta
finale (tra le altre tappe il Teatro Nazionale di Genova, dal 15 al 17 marzo, e l’Ambra Jovinelli di Roma,
dal 26 al 31 marzo). Torna in teatro anche la nuova
coppia artistica formata da Sergio Rubini e Luigi Lo
Cascio, che dopo aver portato in scena Delitto/Castigo si cimentano in una riscrittura di un altro capolavoro, Dracula di Bram Stoker, dal 5 al 10 marzo al
Teatro della Pergola di Firenze.
Una scena di The Umbrella Academy, su Netflix dal 15 febbraio.
149
GR A ZI A• V I AG GIO
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Sopra, l’arco di roccia, una delle bellezze naturali più spettacolari, che si trova
nella parte meridionale dell’isola di Anguilla. A sinistra, dall’alto, Ildo Damiano,
autore di questo servizio, nel centro storico di Anguilla. Uno scorcio caraibico di
Philipsburg, nella parte olandese dell’isola di Saint Martin. Nella pagina accanto,
la spiaggia corallina di Shoal Bay ad Anguilla.
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Foto GETTY IMAGES
NEL MARE DEI
DIVI
SAINT MARTIN E ANGUILLA SONO LE DESTINAZIONI AMATE
DAL PRESIDENTE DONALD TRUMP E DA MOLTE STAR DI HOLLYWOOD.
GRAZIA VI GUIDA TRA SPIAGGE IMMACOLATE
E GLI INDIRIZZI PIÙ ESCLUSIVI PER UNA FUGA AI CARAIBI
DI
Ildo Damiano
DA
Saint Martin e Anguilla
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L’
isola di Saint Martin è perfetta per innamorarsi dei Caraibi. Soprattutto se
state cercando una vacanza dal fascino
esclusivo. Per esempio nella baia di Aux
Prunes si trova lo Chateau des Palmiers,
la casa di vacanza preferita di Donald
Trump, anche se, da quando è stato eletto
presidente degli Stati Uniti, praticamente
qui non si è più visto. La proprietà di
famiglia è stata affidata a una società che ne gestisce
anche l’affitto a breve termine. La dimora si trova on
line su siti come Airbnb o Tripadvisor. Il suo costo?
Circa 7.000 euro al giorno in bassa stagione: la celebre
casa dispone di nove camere da letto e nove bagni, può
ospitare fino a 16 persone e ha accesso diretto a una
spiaggia privata. Ma ci sono sicuramente modi più semplici di apprezzare il fascino di questa isola caraibica. Saint Martin,
o Sint Maarten, è divisa in due parti, una francese
e una olandese. I due Stati se la sono contesa fin da
quando Cristoforo Colombo, nel 1493, l’avvistò nel
suo secondo viaggio verso le Americhe e le diede il
nome in onore di San Martino di Tours.
Sull’isola non esiste un confine fisico tra i due Paesi,
ma è la differenza del paesaggio a delineare il diverso
carattere. La capitale della parte olandese è Philipsburg
e si contraddistingue per le costruzioni contemporanee
e un grande Casinò, mentre nella parte francese la
natura è più selvaggia e meglio protetta. È in questa
parte dell’isola, affacciato sulla Baie Longue, che si
trova l’hotel più suggestivo e spettacolare, il Belmond
La Samanna (belmond.com/hotels/caribbean/st-martin/
belmond-la-samanna/). Circondato da un parco naturale, il resort ha suite con accesso diretto alla spiaggia e
ville isolate con piscina privata, l’ideale per godere della
più totale privacy. Sul mare davanti alla sua spiaggia si
possono praticare snorkeling, kayak o semplicemente
152
rilassarsi al sole, perdendo la cognizione del tempo.
Se siete appassionati di trekking, fatevi organizzare
dall’hotel una passeggiata nel parco naturale del monte
Concordia, una volta raggiunta la cima godrete di una
vista spettacolare. Al ritorno, invece, prenotate un tavolo al ristorante Le Pressoir (32 Boulevard de Grand
Case), dove si possono gustare le prelibatezze fusion
dello chef Franck Mear. Se avete voglia di shopping,
cercate le creazioni della designer locale Jolie Duzon
(jolieduzon.com): tutti suoi i pezzi sono realizzati con
tessuti unici e interamente lavorati a mano.
A poche miglia da Saint Martin si trova Anguilla,
che fa parte dei territori britannici oltre mare e si
raggiunge con una traversata. A renderla un paradiso
sono le spiagge candide e un microclima asciutto e
stabile garantito dal passaggio dei venti Alisei. A bordo
della piscina a sfioro del resort più esclusivo dell’isola,
il Belmond Cap Juluca (belmond.com/hotels/caribbean/
anguilla/belmond-cap-juluca/) ho incontrato l’attrice
ed ex Bond Girl Naomie Harris, candidata due anni
fa all’Oscar per il film Moonlight. «Per me quest’isola
e questo posto rispecchiano lo spirito vero dei Caraibi,
mi sento a casa», ha raccontato a Grazia. «Vengo qui
per fare una pausa e per interrompere lo stress, ricaricandomi grazie alla bellezza della natura selvaggia».
Al Belmond è facile avvistare star come gli attori Liam
Neeson, Jennifer Aniston, Denzel Washington, Kevin
Bacon e il cantante Steven Tyler.
La struttura è stata rinnovata di recente, ogni ambiente è dominato da colori pastello, ripresi anche nella
Arawak spa dove ci si puó rilassare provando tutte le
tecniche locali di massaggio. È d’obbligo una tappa al
Cip’s Club by Cipriani, il ristorante dell’hotel, punto
di ritrovo più mondano dell’isola: qui c’è un rituale
unico prima di sedersi a tavola, quello di detergersi
le mani nel croccante sale locale. Un gesto che porta
sulla pelle tutta la magia del mare. ■
Foto COURTESY BELMOND, GETTY IMAGES
GR A ZI A• V I AG GIO
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Qui sopra, una veduta aerea di Saint Martin. A fianco, l’attrice
Naomie Harris posa per Grazia nella piscina dell’Hotel
Belmond Cap Juluca ad Anguilla. Sotto, la terrazza del
ristorante Cip’s by Cipriani, all’interno del Cap Juluca Resort
di Anguilla. Nella pagina accanto, da sinistra: il terrazzo di una
delle ville private dell’Hotel Belmond La Samanna e il Palazzo
di Giustizia di Philipsburg, nella parte olandese.
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LE REGINE
DEL GUSTO
ROSSE, ARANCIONI E VIOLA: LE PATATE
DOLCI DIVENTANO PROTAGONISTE DELLA
TAVOLA DELL’INVERNO. QUATTRO RICETTE
PER PROVARLE, ANCHE COME DESSERT
DI Alessandra Avallone FOTO DI Enzo Truoccolo
Spiedini con panna acida
TEMPO: 45 minuti. Per 4 persone.
PREPARAZIONE: sbucciate 2 patate dolci
a polpa arancione, 2 patate dolci a polpa rossa,
2 patate a polpa viola. Tagliatele a fette sottili
e ritagliatele con un coppapasta, tutte della
stessa misura. Lessatele separatamente
per 5 minuti in acqua bollente salata, iniziando
da quelle arancioni . Scolatele e lasciate
raffreddare. Dividete 120 grammi di fette
di pancetta affumicata in 4-5 pezzetti ciascuna.
Pestate uno spicchio di aglio e tritatelo con un
rametto di foglie di rosmarino, aggiungete
mezzo bicchiere di olio extravergine e lasciate
in infusione per qualche ora, mescolando ogni
tanto. Bagnate 4 spiedini lunghi e sottili in
acqua, infilzate le rondelle di patate alternando
i colori e inserendo ogni 3-4 rondelle un
pezzetto di pancetta. Spennellate gli spiedini
con l’olio aromatizzato, cuoceteli in forno
a 180 gradi per 20 minuti, quindi grigliateli per
qualche minuto per far prendere loro colore.
Serviteli con panna acida profumata alla paprika
affumicata o allo zafferano.
Alternativa
Datteri
Cannella
Panna
CREMA AI DATTERI E CANNELLA
TEMPO: un’ora. Per 4 persone.
PREPARAZIONE: avvolgete una grossa patata dolce a polpa arancione nell’alluminio, cuocetela in forno a 200 gradi
per 40 minuti e fatela raffreddare. Sbucciate la patata, mettetela nel mixer con 6 datteri morbidi sbucciati,
1,2 dl di latte di cocco intero, un cucchiaino di cannella, 3 cucchiai di sciroppo di acero, 60 grammi di cacao amaro
e una punta di semi di vaniglia. Mixate fino ad avere una crema liscia e omogenea, aggiungendo a poco a poco fino
a un dl di acqua o più, se necessario. Dividete la crema nelle coppe individuali. Montate 1,2 dl di panna fresca
e distribuitela sopra la crema nelle coppe, spolverate di cacao e servite.
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Vaniglia
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GR A ZI A•
cult
Gnocchi saltati
con cime di rapa, funghi
shitake e pecorino
TEMPO: un’ora. Per 4 persone.
PREPARAZIONE: sbucciate 500 grammi
di patate dolci a polpa arancione, tagliatele
a pezzi e cuocetele in forno per 30 minuti
a 180 gradi finché diventano tenere.
Lasciatele raffreddare, passatele
allo schiacciapatate, impastatele con
100 grammi di ricotta soda e ben scolata,
60 grammi di grana grattugiato
e 150 grammi circa di farina bianca.
Lavorate l’impasto, formate dei cordoncini
e tagliateli a tocchetti. Lessateli in acqua
bollente salata, finché salgono a galla,
scolateli e lasciateli raffreddare. Mondate
un mazzo di cime di rapa, spezzettatele
e sbollentatele. Togliete i gambi ai funghi
shitake freschi, tagliateli a fettine e saltateli
in padella con 4 cucchiai di olio e uno
spicchio di aglio. Aggiungete le cime di
rapa, lasciate insaporire, unite gli gnocchi
al condimento e irrorate con un filo di olio.
Servite gli gnocchi caldissimi con pecorino
grattugiato e pepe a piacere.
Chiodi di
garofano
Uova
Burro
Noce
moscata
Alternativa
CUPCAKE PROFUMATI
TEMPO: un’ora. Per 4 persone.
PREPARAZIONE: montate 110 grammi di burro con 100 grammi di zucchero di canna e 80 grammi di zucchero bianco.
Aggiungete un uovo intero e un tuorlo, una presa di chiodo di garofano, noce moscata e pepe macinati e mezzo cucchiaino
di cannella in polvere. Mescolate 170 grammi di farina con un cucchiaino di lievito per dolci e una presa di sale. Incorporate la
farina alla crema di burro, zucchero e uova, alternando con 6 cl circa di latte a temperatura ambiente e 160 grammi di purea di
patate dolci (cotte in forno e schiacciate). Riempite 12 pirottini da cupcake con l’impasto, cuocete per 20-25 minuti a 175 gradi.
Lasciate raffreddare. Montate 2 dl di panna con 2 cucchiai di sciroppo di acero. Distribuitela sopra i cupcake con una tasca
da pasticciere. Guarnite con noci tostate e spolverate di spezie miste.
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Opera composta da 23 uscite. Ciascuna uscita € 9,99* eccetto le uscite 8, 10, 11, 14, 19 e 22 in DOPPIO CD a € 12,99* e le uscite 16 e 23 in TRIPLO CD € 14,99.* *Prezzo rivista esclusa
C O L L E Z I O N E
PIANO
DELL’OPERA
5 febbraio CD 1 QUESTO PICCOLO GRANDE AMORE
12 febbraio CD 2 GIRA CHE TI RIGIRA AMORE BELLO
E TU 26 febbraio CD 4 SABATO
POMERIGGIO 5 marzo CD 5 SOLO 12 marzo CD 6 E TU
COME STAI 19 marzo CD 7 STRADA FACENDO
26 marzo DOPPIO CD 8 ALÈ OÒ (LIVE) 2 aprile CD 9
LA VITA È ADESSO 9 aprile DOPPIO CD 10 ASSOLO
(LIVE) 16 aprile DOPPIO CD 11 OLTRE 23 aprile CD 12
IO SONO QUI 30 aprile CD 13 VIAGGIATORE
SULLA CODA DEL TEMPO 7 maggio DOPPIO CD 14
SOGNO DI UNA NOTTE DI NOTE (LIVE) 14 maggio
CD 15 ANIME IN GIOCO 21 maggio TRIPLO CD 16
INCANTO (LIVE) 28 maggio CD 17 SONO IO L’UOMO
DELLA STORIA ACCANTO 4 giugno CD 18 QUELLI
DEGLI ALTRI 11 giugno 19 DOPPIO CD QPGA
18 giugno CD 20 FIGLI UNICI 25 giugno CD 21
CON VOI 2 luglio DOPPIO CD 22 CLAUDIO BAGLIONI
+ UN CANTASTORIE DEI GIORNI NOSTRI
9 luglio TRIPLO CD 23 DA UNA STORIA VERA (LIVE)
19 febbraio CD 3
50 ANNI DI INIMITABILI SUCCESSI IN UNA
STRAORDINARIA COLLEZIONE COMPLETA
Claudio Baglioni: 50 anni di musica in 23 CD
in un nuovo formato digipack. Una raccolta imperdibile con tutti gli album da studio,
i concerti indimenticabili e l’esclusivo live inedito dell’Arena di Verona.
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QUESTO PICCOLO
GRANDE AMORE
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E infine...
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Camila
Morrone
CAMILA E
LEONARDO
KRISTEN STA CON SARA
Kristen Stewart, 28 anni, e la nuova
compagna, la stylist californiana Sara
Dinkin, 29, non si nascondono più. L’attrice
l’ha presentata ad alcuni amici durante una
cena al ristorante Nobu di Malibu. Si è
consolata in fretta, dopo la rottura
avvenuta a novembre, anche la sua ex, la
top model Stella Maxwell, 28: da un mese
frequenta infatti l’artista e dj Langley Fox
Hemingway, 29, nipote del leggendario
scrittore Ernest. Le due sono inseparabili.
Ariana
Grande
LIAM E LA VENERE NERA
È scoppiato un amore davvero
inaspettato. I protagonisti della love
story del momento sono Naomi
Campbell, 48 anni, e Liam Payne,
25, ex componente degli One
Direction. Tutto è cominciato su
Instagram, dove il cantante e la
Venere Nera, reduce dalle sfilate di
Parigi, hanno flirtato
pubblicamente. Ma oltre i messaggi
c’è di più: una frequentazione
cominciata in segreto da qualche
settimana. Si attendono sviluppi.
Liam
Payne
IL RECORD DI ARIANA
Nonostante le accuse di plagio, Ariana
Grande, 25 anni, va alla grande. Il suo nuovo
singolo 7 Rings ha totalizzato in 24 ore 23,6
milioni di visualizzazioni su YouTube, tanto da
farle guadagnare il titolo di “miglior debutto
del 2019 sul web”. Chissà che cosa
succederà l’8 febbraio quando uscirà
l’album, Thank You, Next. (A.E.)
158
Selena
Gomez
SELENA ORA SORRIDE
Selena Gomez, 26 anni, è tornata a
farsi vedere in pubblico dopo il
ricovero in un centro per la cura dello
stress emotivo. La popstar è riapparsa
anche sui social dove sono spuntate
alcune foto scattate durante un addio
al nubilato, in compagnia di un
gruppo di amici: uno in particolare,
sempre molto presente, ha fatto
insospettire i fan. E se avesse
ritrovato l’amore dopo il burrascoso
addio a Justin Bieber, 24?
Foto GETTY IMAGES, SHUTTERSTOCK, LA PRESSE, ITALYPHOTOPRESS, INSTAGRAM
Sara Dinkin e
Kristen Stewart
Gli amici ne sono certi: questa
volta Leonardo DiCaprio, 44
anni, fa sul serio. Da qualche
settimana l’attore progetta di
andare a convivere con la
modella Camila Morrone, 21,
con cui fa coppia da quasi un
anno. Il protagonista del
nuovo film di Quentin
Tarantino, C’era una volta a
Hollywood, nelle sale in
luglio, forse ha messo la testa
a posto: per la fidanzata ha
arredato a tempi record la
nuova villa nel quartiere di
Los Feliz, a Los Angeles, scelta
perché a prova di privacy.
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SINGER SOTTO
ACCUSA
Brutte notizie per
Bohemian Rhapsody, il
film sui Queen in odore di
Oscar. Il regista Bryan
Singer, 53 anni, è stato
accusato di molestie e il
film è stato respinto ai
GLAAD Media Awards,
gli ambiti riconoscimenti
ai film, alle serie e agli
show tv assegnati ogni
anno dall’Associazione
gay e lesbiche contro la
diffamazione. (A.E.)
Bryan
Singer
Paolo
Cappiello
Sarah
Jessica
Parker
IL RITORNO DI CARRIE
Julien
Tornare
Anne
Hathaway
BUON COMPLEANNO
ZENITH
Una serata evento con oltre 50
ospiti. Quella milanese è stata la
prima delle 12 tappe del tour
celebrativo dei 50 anni di El Primero
di Zenith, il primo movimento
cronografico automatico al mondo,
realizzato dalla maison svizzera nel
1969. A fare gli onori di casa,
l’amministratore delegato di Zenith
Julien Tornare e il Regional Brand
Director South Europe Zenith
Paolo Cappiello. (A.E.)
SU E GIÙ
Altro che flirt passeggero:
la relazione tra la top model
Alessandra Ambrosio, 37
anni, e l’imprenditore
lombardo Nicolò Oddi, 37,
prosegue a gonfie vele.
Fanno coppia fissa da cinque
mesi e sono usciti allo
scoperto anche sui social.
Alessandra
Ambrosio
LO STILE DI ANNE
Adriana
Lima
Adriana Lima, 37 anni,
è di nuovo single. Dopo un
anno e mezzo, la modella
brasiliana ha detto addio
allo scrittore turco Metin
Hara, 36. In poche ore, la
top model ha cancellato dal
suo profilo Instagram tutte
le foto scattate con lui.
➔
Il suo primo successo è stato Il diavolo
veste Prada e da allora l’attrice Anne
Hathaway, 36 anni, ama la moda
italiana. Durante la promozione del suo
ultimo film Serenity al talk show Late
Night with Seth Meyers, ha sfoggiato
un abito-corpetto in pelle bicolore
della collezione primavera-estate 2019
di Ermanno Scervino. (A.E.)
➔
Gonna di tulle e sandali Manolo Blahnik: favolosa
più che mai, Sarah Jessica Parker, 53 anni,
è tornata a vestire i panni di Carrie Bradshaw,
eroina della serie tv Sex and The City. L’attrice
è la protagonista del nuovo spot della birra Stella
Artois, realizzato nell’ambito della campagna
a sostegno di water.org, l’organizzazione no profit
che lavora per garantire acqua pulita ai Paesi
che ne hanno bisogno. (A.V.)
159
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GR A ZI A• OROSCOPO DA L 4 A L 10 FEBBR A IO
Leone
23 LUGLIO • 23 AGOSTO
Amore: Mercurio e Sole possono rendere nervosi
i rapporti fra persone separate o che in questi giorni
stanno definendo i termini di un divorzio. Rimane
però un bel periodo. Marte dà la grinta giusta
a chi è single. Eros: il partner ultimamente
sembra particolarmente fantasioso. Tenaci.
Vergine
Amore: dopo settimane difficili, da Venere vi arriva
24 AGOSTO • 22 SETTEMBRE
Di Melissa P.
un ottimo aiuto e ritroverete il romanticismo perduto.
C’è tuttavia ancora un po’ di inquietudine,
che serpeggia fra coloro che hanno recentemente
concluso una storia e l’ex è ancora lì a cercare
di sedurvi. Eros: le fantasie sono intense. Positive.
Bilancia
Amore: Venere mette il broncio e arrivano giornate
OGN
I GIO
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IL
O R O VO S T R O O
S CO P
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Gr
23 SETTEMBRE • 22 OTTOBRE
meno frizzanti, ma non temete, è solo un momento
passeggero. Potrebbero esserci ritardi nella
comunicazione con chi frequentate da poco,
non riuscite a capirvi bene con il partner.
Eros: lui sembra desiderarvi più che mai. Brontolone.
azia.it
Scorpione
Amore: anche se Sole e Mercurio portano un po’
23 OTTOBRE • 22 NOVEMBRE
Ariete
Amore: in casa dovrete fare attenzione a non essere
Sagittario
Amore: Venere vi saluta. Adesso è tempo di realizzare
Toro
Amore: Venere comincia un transito molto
Capricorno
Amore: Venere arriva nel segno e porta una bella
Gemelli
Amore: Venere non è più ostile e godrete dei favori
Acquario
Amore: Sole e Mercurio sono ancora al vostro fianco
Cancro
Pesci
Amore: è bene prendersi tempo per riflettere
21 MARZO • 20 APRILE
troppo dispotiche, perché Venere non è più amica
e c’è il rischio che con il partner possiate non
trovarvi d’accordo. Una recente conoscenza
potrebbe improvvisamente deludervi. Eros: a letto
la vostra sicurezza è molto gradita. Solide.
21 APRILE • 20 MAGGIO
interessante che smuoverà le cose a chi, negli ultimi
tempi, ha patito un po’ di noia. Chi è single si troverà
a vivere un’avventura inaspettata. Ancora qualche
disagio per chi ha una storia non ufficiale e quasi
torbida. Eros: non riuscite a rilassarvi. Perspicaci.
21 MAGGIO • 21 GIUGNO
di Sole e Mercurio, che creano le condizioni ideali
per lanciarvi in orbita. Anche Marte fa la sua parte
e a chi è da poco single potrebbe cominciare
a piacere qualcuno che vi fa ridere il cuore.
Eros: saprete arrivare dritte al punto. Goliardiche.
22 GIUGNO • 22 LUGLIO
Amore: con Venere e Marte posizioni problematiche,
questo è un momento critico per l’amore. A causa
di Saturno è probabile che vi stiate attaccando troppo
a una relazione che da tempo non riesce più a darvi
quello che volete. È arrivato il momento di liberarvi.
Eros: il sesso è l’ultima priorità. Meditabonde.
160
di stanchezza fra le quattro mura familiari, Venere
arriva in soccorso e vi permette di rilassarvi
e di vedere le persone a cui volete bene. Nuove
amicizie possono cominciare. Eros: state volentieri
a letto, ma con un buon libro. Possibiliste.
23 NOVEMBRE • 21 DICEMBRE
ciò che fino a oggi avete solo immaginato e in questo
Marte vi darà una mano. Chi è da sola non si lasci
scappare neanche un’occasione di incontro, perché
qualcosa di importante è alle porte.
Eros: avete molta voglia di giocare. Avventurose.
22 DICEMBRE • 20 GENNAIO
ventata d’aria fresca. Marte però è ancora in posizione
difficile e a soffrirne l’influenza saranno soprattutto
le coppie di lunga data. Tuttavia si può parlare di una
bella ripresa, soprattutto per le single. Eros: fareste
bene a calmarvi anche a letto. Permalose.
21 GENNAIO • 19 FEBBRAIO
e vi garantiscono giornate piene di energia. Vi farete
carico di ogni problema senza alcuna paura e potrete
essere di grande aiuto per risolvere un piccolo guaio
del vostro partner. Le single emanano affabilità.
Eros: saprete dire tutto ciò che desiderate. Cariche.
2O FEBBRAIO • 20 MARZO
e per cercare negli amici il conforto che in questo
momento, a chi è sola, sembra mancare. Ma è proprio
fra queste figure vicine che si nasconde chi potrebbe
diventare qualcosa di più. Eros: tenete troppo il conto
delle volte in cui fate sesso. Bisognose.
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GR A ZI A• INDIRIZZI
Alberta Ferretti: 02/760591
Alexander McQueen:
800/987434
Altuzarra: +1212/9660638
Alviero Martini 1ª Classe:
02/59990270
Annakiki: +86755/26904714
Antonio Marras: 02/76280991
Aquazzura: 055/219258
Atlantic Stars: 02/29419491
Balenciaga: 02/760841
Bally: +4191/6129111
Balmain: + 331/47203534
Bata: 041/8620719
Bimba y Lola:
+34986/288001
Birkenstock: 0471/531253
Blugirl, Blumarine:
02/784340
Borbonese: 02/97379911
Boss: 02/451681
Brosway: 0734/967325
Byblos: 02/7642071
CafèNoir: 0571/4451240
Calvin Klein 205W39NYC:
02/575971
Carmens: 049/9133400
Carpisa: 081/5108038
Casadei: 02/62690172
Cédric Charlier: 02/760591
Celine: 02/77885911
Chanel: 840/000210
Chie Mihara: +349669/80415
Chloé: +331/44943333
Chopard: 055/213115
Clarks: 045/6719611
Coccinelle: 0521/837911
Colmar: 039/39431
Cristiano Burani:
059/6550415
Cromia: 0733/971541
Cruciani: 02/89421149
Daizy Shely: 02/29514176
Daks: 02/72105013
Daniela Gregis: 035/236833
Delpozo: +3491/5319049
Dior: 02/38595959
Dries Van Noten:
02/89407444
Ecco: +4574/911625
Elie Saab: +331/42567770
Elisabetta Franchi:
051/6647370
Emporio Armani: 02/723181
Ermanno Scervino:
055/64924
Esemplare: 011/4531597
Etro: 02/57931
Fabiana Filippi: 0742/96991
Fay: 02/772251
Fendi: 06/334501
Fracomina: 081/8269592
Fratelli Rossetti: 0331/552226
Freddy: 0185/59101
Furla: 051/6202711
Gabriele Colangelo:
0376/437221
Genny: 045/6719811
Giada: 02/80501916
Giancarlo Petriglia:
02/49762945
Gianni Chiarini: 055/375580
Gianvito Rossi: 02/76317941
Giorgio Armani: 02/723181
Giorgio Visconti:
0131/955988
Gioseppo: +34966/060601
Giovanni Fabiani:
0734/642479
Givenchy: +331/44315000
Gold&Gold: 055/308410
Grünland: 0444/349155
Gucci: 055/759221
Guess Handbags: 055/32081
Guy Laroche:
+331/40696800
Hermès: 02/76398517
Hogan: 02/77225700
Iceberg: 02/777191
Igi&Co: 800/218715
Il Bisonte: 055/832343
Iro: +331/43160929
Jimmy Choo: 02/36599800
John Galliano: +331/55251111
Junko Shimada:
+331/44844949
Kenzo: 02/78627650
Kurt Geiger London:
+44207/5461888
La Martina: 02/76281351
Lanacaprina: 0331/275120
Laura Biagiotti: 0774/571311
Laurafed: 0861/847006
Lella Baldi: 0734/64411
Levi’s: +800/53847501
Liu Jo: 02/23345850
Longchamp: 02/84932705
Loriblu: 02/76341350
Louis Vuitton: 02/7771711
Luisa Spagnoli: 075/4591
Maison Rabih Kayrouz:
+331/45482100
Malone Souliers: 055/283621
Mandarina Duck:
02/49497601
Manila Grace: 051/861108
Manish Arora: +331/49237979
Marco De Vincenzo:
06/33450971
Marella: 0522/927411
Mario Valentino: 02/6552158
Marni: 02/70005479
Max Mara: 0522/3581
Michael Kors: 02/5748061
Missoni: 02/8545821
Miu Miu: 02/3498121
Moreschi: 0381/69881
Moschino: 02/6787731
NeroGiardini: 0734/96641
New Balance: 0472/761100
Nobi Talai: +4930/28040885
O Bag: 049/8952852
Orciani: 0721/830218
Oscar de la Renta:
+212/2820500
Ottaviani: 071/7579701
OVS: 0412/398000
3.1 Phillip Lim:
+1212/3546540
Philosophy di Lorenzo Serafini:
02/760591
Pinko: 02/23345210
Pollini: 0541/816311
Primadonna: 080/3718195
Rayne: 02/780071
René Caovilla: 02/76281120
Roberta Einer:
+4477/02158295
Rochas: 02/5748061
Roger Vivier: 02/76025614
Sacai: +331/42773305
Saint Laurent by Anthony
Vaccarello: 02/76000573
Salvatore Ferragamo:
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Save my Bag: 035/4543039
Sergio Rossi: 02/7632081
Shiatzy Chen: +331/40159458
Sodini: 0583/927839
Sportmax: 0522/3991
Stella Jean: 02/89410030
Stella McCartney:
02/76281222
Stonefly: 0423/5231
Stuart Weitzman:
02/76317846
Swarovski: 02/722601
The Bridge: 055/7350654
Timberland: 039/68431
Tod’s: 02/772251
Tom Ford: +4420/73687800 Tory Burch: 02/60063044
Tosca Blu: 035/467111
Twinset Milano: 059/6257511
Ugg: 055/215844
Ultràchic: 02/87382590
Valentino Garavani:
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Valleverde: 0545/953829
Versace: 02/760931
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Stampa: ELCOGRAF S.p.A. - via Mondadori, 15 – Verona. Stabilimento di Melzo:
centro Stampa Amedeo Massari - via Marco
Polo 2, Melzo (MI). Pubblicazione registrata
Trib. di Milano n. 3667 del 5.3.1955. Grazia
è pubblicata settimanalmente da Arnoldo
Mondadori Editore, 20090 Segrate (Milano), Italia.
ISSN 1120-5113
Certificato Nº 8383 del 21 dicembre 2017
Grazia 30 gennaio 2019
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❯Anonima
MI SONO INNAMORATA DI UN RAGAZZO
PIÙ GIOVANE E MI SENTO SBAGLIATA
Cara Victoria, che cosa penseresti di una ragazza di 23
anni che s’innamora di un ragazzo di (quasi) 18?
Lui ha sempre manifestato un debole per me,
ma io non ci ho mai dato peso, considerandola una cotta
adolescenziale. Invece ha saputo avvicinarmi ed
entrare nella mia vita, e ora mi ritrovo a sentirlo tutti
i giorni e a pensare a lui prima di andare a dormire.
Ma lui non ha neanche mai avuto una ragazza, non
ha esperienze e io mi sento sbagliata, quasi malata.
Lo conosco da anni e sono molto vicina alla sua
famiglia, a maggior ragione mi vergogno di me stessa:
che cosa penserebbero di me i suoi genitori? Aspetto
un tuo consiglio perché non posso parlarne con nessuno.
❮Cara Anonima, innanzitutto ti dico che se tu fossi
un maschio di 23 anni non ti sentiresti per niente
strano a innamorarti di una ragazza di 18. Quindi
non sei malata né sbagliata, solo un po’ ingenua.
Questo ragazzo ti fa tenerezza come un cucciolo
e la sua devozione ti gratifica, ma è improbabile
che sia quello che si prenderà cura di te per tutta
la vita. Il mio suggerimento è di fare quello che
puoi per togliertelo dalla testa cercando di ferirlo
il meno possibile, in modo da non rovinarlo per
tutte quelle che si innamoreranno di lui in futuro,
con più possibilità di averci una relazione
significativa di quelle che hai tu ora.
Poter dire VERITÀ
SCOMODE è quello
che rende importante
UN RAPPORTO
❯Cassandra
STIAMO BENE ANCHE
SEPARATI
Mi nascondo dietro un altro
nome, perché mi vergogno ad
ammettere che avere lontano
mio marito dopo 15 anni di
❯Sabrina
LA MIA AMICA È FISSATA
CON GLI UOMINI
Sono un po’ perplessa a causa
di un’amicizia che mi fa soffrire.
La mia migliore amica crede
che ogni essere di sesso maschile
sia attratto da lei e ci provi.
Fatti suoi, ho sempre pensato.
Solo che la cosa ha raggiunto
picchi altissimi: si è ritrovata
in litigi furibondi in pubblico
con altre donne per questo
e io a dividerle. Come la aiuto?
convivenza è la cosa più
bella che mi sia successa.
Lui è via 10 giorni ogni 15
e la nostra vita di coniugigenitori non è mai andata
meglio. Mi sembra anche
di seguire di più i figli.
❮Cara Sabrina, la cosa più
difficile da fare con le migliori
amiche è dir loro le verità
scomode, ma è questo che
rende il rapporto importante.
E chi ci aiuta davvero è solo
chi ci ama abbastanza da
assumersi la responsabilità di
schiaffeggiarci con la realtà dei
fatti. E ci dovremmo rendere
conto che non dobbiamo
dubitare delle intenzioni di chi
ci vuole bene. Dille la verità.
Oppure trovale un fidanzato.
❮Cara Cassandra, io credo
che l’obiettivo di ciascun
individuo, e quindi di ogni
coppia e gruppo familiare,
sia la felicità. Se questa
distanza per motivi
lavorativi vi fa vivere
meglio, vi rende genitori
migliori e vi fa riscoprire
innamorati quando riuscite
a passare due giorni
insieme, c’è solo una cosa
da dire: è come se aveste
vinto la lotteria.
oppure scrivi a: Victoria Cabello - Grazia - Palazzo Mondadori - 20090 Segrate (Mi)
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